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venerdì 2 ottobre 2026

Una mattina tra medaglie e distintivi: pulizia e nuove scoperte

Dopo alcuni mesi lontano da casa e il trasloco, è finalmente arrivato il momento di rimettere mano al materiale raccolto durante questo periodo.

Nel nuovo video di Storieefoto apro una parte degli oggetti arrivati in collezione negli ultimi mesi e mi dedico alla loro pulizia, cercando allo stesso tempo di raccontarne la storia e le particolarità.

Si parte da alcuni distintivi e medaglie legati al mondo militare e della scuola, tra cui interessanti pezzi degli anni tra la fine dell'Ottocento e il periodo bellico. Tra questi troviamo una medaglia del 1908 dedicata all'educazione fisica, alcune medaglie scolastiche di Vittorio Emanuele II e una particolare medaglia in argento dorato destinata alle scuole italiane all'estero.

Non mancano poi due medaglie per le campagne di Libia e italo-turca, alcuni distintivi degli Alpini e del Battaglione Mondovì, compreso un interessante esemplare con smalti particolarmente belli e una versione dorata che mancava alla mia collezione.

E naturalmente non poteva mancare una delle mie grandi passioni: la Croce di ghiaccio. Questa volta si tratta di un esemplare postbellico marchiato Lorioli, che ho deciso di non pulire per non rischiare di danneggiare la vernice originale. È anche l'occasione per parlare delle diverse varianti che ho trovato nel tempo e che potrebbero meritare un video dedicato.

Durante la pulizia si vede anche quanto possa cambiare un distintivo apparentemente molto sporco: soprattutto quelli con gli smalti mostrano dettagli e colori che prima erano quasi nascosti. È interessante anche osservare la differenza tra gli smalti d'epoca, leggermente ondulati, e quelli moderni perfettamente lisci.

Ma alla fine arriva anche la piccola chicca del video: un minuscolo distintivo legato al Touring Club, nella particolare versione CTI – Consociazione Turistica Italiana, e soprattutto legato al turismo scolastico. Un oggetto di poco valore economico, ma proprio per questo ancora più curioso dal punto di vista storico e collezionistico.

Insomma, una semplice mattinata dedicata alla pulizia si trasforma in un viaggio tra medaglie, distintivi, Alpini, scuola e storia italiana.



E voi quale di questi pezzi avreste tenuto assolutamente in collezione?

Come sempre, se il video vi è piaciuto lasciate un mi piace, iscrivetevi al canale e seguitemi anche sugli altri social!

mercoledì 16 aprile 2025

ANTIPASTO GARGANTUA - Pulizia in ossalico - oxalic cleaning

Video veloce veloce sui risultati ottenuti dalla pulizia di alcune latte di cibo trovate in una discarica di alta quota sul fronte alpino occidentale.

La casermetta era occupata da militari della gaf e dagli alpini del primo reggimento.

Nonostante le pessime condizioni mi sono divertito con la pulizia.

Un salto nel passato per sentirsi un po' più vicini ai nostri vecchi.






sabato 2 novembre 2024

A caccia di tesori ai mercatini di Cherasco, Mondovi' e Cuneo

Siamo tornati con due nuovi video alla ricerca di piccoli e grandi tesori nascosti nei mercatini! In queste avventure siamo stati a Cherasco e Mondovì, e poi abbiamo fatto un salto anche a Cuneo. Tra pezzi di storia, curiosità vintage e accessori insoliti, abbiamo trovato oggetti davvero unici!

Nel primo video, esploriamo Cherasco, dove abbiamo scovato memorabilia affascinanti: un coltello piemontese d’epoca da restaurare, distintivi militari e un accendino vintage ancora funzionante. Non mancano gli oggetti curiosi, come un piccolo lumino che sembra provenire da un’altra epoca.

Il secondo video ci porta invece a Cuneo, dove il tempo non era dei migliori ma il nostro entusiasmo sì! Tra un caffè e una chiacchiera, ci siamo imbattuti in alcuni pezzi incredibili: un distintivo francese legato alla storia locale, un fischietto della Marina Militare, e persino un crocifisso d’epoca.

Non perdetevi questi video e immergetevi con noi nell’atmosfera dei mercatini! Scoprite con noi il fascino e la storia dietro ogni ritrovamento. E se siete appassionati di collezionismo o semplicemente curiosi, lasciate un like e condividete il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti!







giovedì 14 dicembre 2023

Recupero di un Anello Militare degli Anni '30: Pulizia Straordinaria e Storia Affascinante!

Salve a tutti, appassionati di reperti storici e avventure nel bosco! Oggi vi presento un video emozionante in cui esploreremo un affascinante ritrovamento: un anello militare degli anni '30, testimone di un'epoca passata. Pronti a scoprire la sua storia e a seguirne la pulizia accurata? Continuate a leggere!

Ciao ragazzi! In questo avvincente video, vi condurrò attraverso la scoperta di un corno nei boschi e l'analisi di un intrigante reperto: un anello della campagna di Spagna degli anni '30. Ma prima di tutto, se non avete visto il video, potete trovarlo qui.




Nel video, procediamo con la pulizia dell'anello. Dopo un primo lavaggio, emergono dettagli interessanti, come una leggera placcatura in argento e un logo visibile all'interno. Tuttavia, la pulizia non si ferma qui!

L'anello sembra anche essere legato alle flechas, simbolo dei volontari italiani che parteciparono alla guerra civile spagnola.



sabato 2 dicembre 2023

Restauro fibbia da cinturone italiano della seconda guerra mondiale - Italian ww2 buckle

Benvenuti ragazzi! Ricordate questa fibbia dall'escursione in montagna? Oggi, la porteremo indietro alla vita! Questa fibbia è un pezzo storico, un souvenir della seconda guerra mondiale. Prima di tutto, la puliremo accuratamente. Dopo un bagno e una sgrassata, esamineremo i risultati.





giovedì 1 giugno 2023

Sulle tracce della storia, villaggio abbandonato di Servagno. Valle Stura.

Esplorazione dei ruderi storici e delle testimonianze di guerra nella suggestiva Valle Stura. Un'avventura emozionante alla scoperta degli antichi abitati di Servagno e della pittoresca Borgata Serra, situati quasi al confine con la Francia. Godetevi il meraviglioso tempo e venite con me mentre vi mostro tutto ciò che ho scoperto lungo il percorso.



Per chi volesse approfondire gli avvenimenti relativi alla campagna di Francia, quando provammo ad invadere i cugini d'oltralpe ed entrammo ufficialmente nella seconda guerra mondiale lascio qualche lettura.


La Tridentina in Piemonte

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Con l'11° Alpini sul Fronte Alpino Occidentale

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La Battaglia delle Alpi: 10-25 giugno 1940. La divisione Superga e gli alpini nell'alta valle di Susa

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giovedì 22 settembre 2022

Restauro collari in pelle o cuoio

In questo episodio vediamo come restaurare due antichi collari per animali domestici in pelle.

Li ho trovati in un cassetto della casa di montagna e ho pensato di provare a trattarli per pulirli e conservarli.

La prima cosa da fare è sempre ridare elasticità al cuoio, immergendo la pelle in acqua.

Questo ci consente anche di pulire e disinfettare il cuoio.

In seguito dobbiamo evitare che il cuoio torni a seccarsi quindi dobbiamo oliarlo e infine ingrassarlo.



Prodotti usati nel video. https://amzn.to/3RYbJNY Evaporust https://amzn.to/3QOzB5v Olio per cuoio e pellami https://amzn.to/3xkbd4Q Grasso per Cuoio e pelli https://amzn.to/3qAggKR



martedì 13 settembre 2022

Pulizia medaglie e distintivi della seconda guerra mondiale

Come vi ho già fatto vedere nel video 5 pulisco sempre medaglie e distintivi con acetone. Credo che sia l'unico modo, accettato anche dai collezionisti di monete, per pulire le medaglie e i distintivi senza intaccarne la patina e rimuovere completamente lo sporco. Ho registrato un breve clip mentre lavoravo ad alcuni nuovi arrivi in collezione. Per gli unboxing seguitemi sui canali social.




domenica 21 agosto 2022

Come restaurare un cappello alpino della seconda guerra mondiale

Finalmente anche io ho messo un cappello alpino della seconda guerra mondiale in collezione.
Ecco qui il video dell'unboxing e del restauro conservativo che ho cercato di fare.


Si tratta di un cappello da truppa trasformato per i gradi superiori appartenuto ad un reduce del primo reggimento alpini.
Probabilmente appartenuto al battaglione Ceva, data la prensenza della nappina bianca, e nello specifico alla 5° compagnia.
La medaglia che lo testimonia ad oggi non si è mai vista, o almeno per me è stato così e sui vari gruppi di appassionati alla faleristica non si sa molto della sua esistenza.
Su di essa al fronte si può leggere "5° compagnia alpina" con l'immagine di quattro militari in marcia, sullo sfondo un monte stilizzato, al retro il motto "Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia" con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 dell'argento ed in alto due sci incrociati con una picozza.

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

Il cappello è stato trovato in una casa di Roma da una ditta di pulizie incaricata di svuotarla.
Il propietario, da cosa son riuscito a sapere, era un qualche funzionario del WWF o di qualche associazione dedita alla salvaguardia dell'ambiente che si trasferì in Africa senza mai fare ritorno.
Probabilmente fu uno dei pochi a tornare dalla campagna di Russia considerando le tristi sorti di tutti i battaglioni appartenuti alla Cuneense.
I suoi averi rimasero quindi chiusi in quella casa fino ad oggi, compreso il suo cappello da reduce.
E' stato un evento più unico che raro trovare un cimelio della seconda guerra mondiale intoccato e di prima mano.

A livello di pulizia vi spiego brevemente le fasi a cui ho sottoposto il cappello per stabilizzarlo e lasciarlo il più possibile intoccato.
Per prima cosa ha passato una settimana in freezer per bloccare le tarme adulte, poi è stato un'altra settimana in una borsa ermetica con antitarme e insetticida per fermare eventuali uova.
A quel punto dopo una bella asciugata l'ho spolverato con un pennello e con l'aria compressa soffiata dall'interno.

Infine ho pulito la medaglietta con acetone prestando attenzione a non rovinare il cappello.

Sistemato con spilli la fascia che è la parte più rovinata.

Ero indeciso sul provare a risistemare la penna, ma alla fine ho deciso di lasciarla come è stata trovata.

cappello alpino primo reggimento battaglione ceva 5 compagnia campagna di russia nappina bianca csir armir

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza



mercoledì 14 aprile 2021

Tagliacarte da trincea - Trench art knife

In questo video vi mostro un tagliacarte realizzato partendo dalla corona di fornzamento di un proiettile d'artiglieria della prima guerra mondiale. 


Come vedete sul manico sono ancora presenti i segni della rigatura lasciati dalla rigatura del cannone all'atto dello sparo. 

La rigatura della canna è elicoidale e fa si che il proiettile, durante il suo cammino all'interno della stessa, è costretto a iniziare un movimento di rotazione attorno al suo asse. Il moto del proietto risulta, per effetto giroscopico, molto più stabile e se ne può aumentare la gittata e la precisione. 

Un problema che hanno dovuto affrontare i primi ingegneri fu quello dell'enorme attrito che si sviluppava tra la canna e il proietto, entrambi in materiale acciaioso. Questo attrito si trasformava in calore che a sua volta poteva creare grippaggi, esplosioni precoci del proiettile ed usura anticipata dell'arma. 

Arrivarono presto alla conclusione che serviva un secondo metallo piu tenero che facesse da intermediario tra i due. All'inizio venne scelto il piombo, poi si arrivò al rame. 

Nel video è presente anche un coltello da me realizzato, qui trovate l'articolo con le fasi di lavorazione che avevo scritto a suo tempo.

https://storieefoto.blogspot.com/2018...​ 

Una curiosa lettura su chi fece cose simili anche dopo la seconda guerra mondiale. https://amzn.to/3fS8HLs

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giovedì 11 luglio 2019

11 Luglio 1944 - Bombardamento sul ponte ferroviario di Ceva

In questi giorni mi è tornato in mente che avevo iniziato un lavoro sul bombardamento del ponte ferroviario tra Lesegno e Ceva.
Purtroppo l'articolo era finito nel dimenticatoio, ma oggi l'ho ritrovato e concluso.

Durante le ricerche sul bombardamento del ponte di Lesegno di cui vi avevo parlato in questo post:

http://storieefoto.blogspot.it/2015/07/bombardamento-sul-ponte-stradale-di.html

mi ero imbattuto in questo sito che raccoglieva altre missioni di bombardamento su obiettivi Italiani, spulciando, trovai questo articolo che parlava di un altra missione sempre in zona Cebana.

http://57thbombwing.com/340th_History/487th_History/missions/071144_Ceva.htm

In questo caso l'obiettivo era il ponte della ferrovia a sud di Ceva a metà strada con Lesegno.
Il bombardamento avvenne l'11 luglio del 1944, forse il vecchietto che mi raccontò i suoi ricordi e mi fece partire con le ricerche si confondeva tra i due ponti?
Come si può leggere, 11 B-25 americani appartenenti al 487° squadrone del 340° gruppo bombardieri di stanza in Corsica bombardarono il ponte che rimase in piedi. Vennero sganciate 36 bombe da 1000 libbre, 4 rimasero a bordo a causa di un guasto.
Durante la missione osservarono tra 75 e 100 vagoni vicino ad Albenga, 2 piccoli vascelli vicino all'isola Gallinara, 3 piccole barche al porto di Pietra Ligure, 50 vagoni a Loano. 
Al campo di volo di Bagnasco segnalarono un aereo che poteva essere finto. Durante la missione vennero scattate delle foto su Albenga.
Un aereo del gruppo tornò indietro prima degli altri per un problema ad un motore.
Sia l'andata che il ritorno alla base furono tranquilli senza nessun fuoco di sbarramento o caccia italo-tedesco avvistato.

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva

Questa la stessa zona oggi.

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva

Ho anche provato a vedere se con le immagini LIDAR si vedono ancora i crateri causati dalle esplosioni ma a occhio direi che non si vede più nulla.

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva Lidar

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva Lidar

Report della missione.

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva

bombardamento ponte ferroviario lesegno ceva


Qui potete trovare i diari dello squadrone che compì la missione su Ceva

http://57thbombwing.com/340th_History/487thSquadronHistory.php

Queste invece sono le patch che indossavano i membri di questi squadroni.

patch 340 gruppo
Patch del 340° gruppo

patch 487 squadrone
Patch del 487° squadrone




domenica 2 settembre 2018

Medaglia o Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Il 24 Agosto è stato l'anniversario della famosa battaglia di Jsbuscenskij o Isbuschenskij, quella che viene ricordata come l'ultima carica a cavallo dell'esercito italiano.
Siamo nel 1942 e l'esercito in ritirata dalla Russia, dopo aver abbandonato la riva del Don, deve sfuggire all'accerchiamento nemico. 
Fino a qualche anno fa si pensava non esistessero immagini di questo evento poi Carlo Comello, un reduce della seconda guerra mondiale, trovò una foto in un cassetto e si ricordò di averla scattata proprio li. Questa è l'unica immagine che ritrae la battaglia di Jsbuschenskij.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

In realtà come si può leggere dal link sottostante non fu l'ultima carica a cavallo in quanto un altro reggimento attaccò, sciabola alla mano, il 17 ottobre dello stesso anno a Poloj. 

Credo sia giusto ricordarle nell'insieme.

Il 22 agosto 1942 il Reggimento ''Lancieri di Novara'' (5°) caricò a Jagodnji.

Il 24 agosto 1942 il Reggimento ''Savoia Cavalleria'' (3°) caricò a Jsbuschenskij.

Il 17 ottobre 1942 il Reggimento ''Cavalleggeri di Alessandria'' (14°) caricò a Poloj.


https://www.reccom.org/es/2017/08/21/isbuscenskij-lultima-carica-
cavalleria/

Inoltre se consideriamo gli eventi successivi all'8 settembre 1943 il reggimento Piemonte Reale Cavalleria cercherà di sbarrare la strada ai tedeschi diretti su Torino fino al 12 setembre. All'interno di questi scontri ci fu anche una carica nei pressi del campo volo di Savigliano da parte del 1° squadrone.

http://www.regioesercito.it/reparti/cavalleria/regcav2.htm

Ma veniamo al dunque, non sono qui per raccontarvi le cariche di cavalleria, trovate notizie on-line a volontà.
Vorrei parlarvi della medaglia che venne coniata in ricordo della carica di Jsbuschenskij.
Questa è la mia, munita del suo sacchetto originale del produttore Lorioli Fratelli.

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

La medaglia si presenta sotto la forma di croce a bracci uguali. Il materiale è bronzo e venne fatta coniare dall'ANAC nel 27° anniversario della carica (1969). La ricevettero tutti i reduci viventi assieme ad un diploma nominativo.
Sul fronte è presente una scena che ritrae 4 cavalli montati da militari armati di lancia che stanno caricando più il posteriore di un quinto che sfugge dalla scena. La rappresentazione è incisa sui bracci orizzontali. E' molto bella, definita e ricca di movimento. 
Sul braccio superiore è presente lo stemma del Savoia Cavalleria, su quello inferiore quello dei Lancieri di Novara.
Il retro è più semplice e meno decorato. Sul braccio in alto e su quello in basso sono rappresentate tre lance incrociate.
In orizzontale sui bracci laterali sono ricordate le due cariche con le relative date: 
Jagodnji 22-8-1942
Jsbuschenskij 24-8-1942
Il nastrino è formato da 4 bande dei seguenti colori Rosso, Nero, Rosso, Bianco. Il rosso è molto più sottile rispetto agli altri due colori.
Il sistema di fissaggio al nastrino è composto da un "anello" di forma trapezoidale fissato alla croce tramite un attacco sferico, non si vedono saldature.
Ho deciso di descrivere dettagliatamente questa medaglia perchè ultimamente ne ho viste alcune su ebay vendute a prezzi intorno agli 80-100 euro che non rispettano queste linee. Gia mi paiono tanti per quella coniata, che non dimentichiamo è una medaglia di fine anni 60, spenderli per una variante di cui non si è sicuri mi sembra folle.
Questa medaglie "alternative", sono ottenute per fusione, il materiale pare più chiaro, i dettagli sono meno definiti, ma quello che le rende subito distinguibili da quelle che vennero donate ai reduci è la presenza di un attacco a forma tubolare saldato alla croce e un anello tondo.
Voci dicono che venne ritrovato un lotto di croci ottenute per fusione mancanti dell'attacco. Qualcuno ne creò uno al volo e iniziò a metterle sul mercato per pochi euro. Purtroppo non esiste documentaizone su questa medaglia perciò dire se sono false o se qualche reduce ne ricevette una in fusione è difficile a dirsi. Io tutte quelle che ho visto accompagnate da diploma o bustina sono come coniate.
Metto qualche foto presa dal web per farvi vedere la differenza.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Come le altre volte vi lascio i link a qualche buona lettura. Le prime sono inerenti la ritirata di russia, la seconda un po' più da collezionisti di medaglie e faleristica in genere.





martedì 27 settembre 2016

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

E' da un po' che ce l'ho in collezione, ma chissà perchè non l'avevo mai fotografata degnamente e assieme alle sue sorelle in bronzo e argento.

Finalmente ho tutte e tre le varianti anche se si dice che ce ne sia una quarta in zama bronzata, se mai mi capiterà cercherò di non farmela sfuggire.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Vi rimando ai link sottostanti per la storia e la descrizione della medaglia.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/04/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

http://storieefoto.blogspot.it/2014/07/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

Come sempre trovate le foto in alta definizione sul mio profilo flickr

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama






Is a bit that I have it in the collection, but I wonder why I had never photographed with dignity and together with her sisters in bronze and silver. I finally got all three variants.


As always before you go ahead I would ask you, everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I gain a few cents that covers me those few domain expenses and website. Thanks so much. I refer to the links below for the history and description of the medal.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/04/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

http://storieefoto.blogspot.it/2014/07/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

domenica 10 agosto 2014

Restauro porta maschera antigas tedesco e latta olio per scrematrici diabolo con acido ossalico





La settimana scorsa, grazie alla gentile concessione di un amico ho ripulito un tubo porta maschera antigas tedesco della Wehrmacht in colorazione verde.
Il tubo arriva probabilmente da un sottotetto o scantinato perché era già abbastanza in buone condizioni prima del trattamento.
La latta era invece in condizioni assai più precarie.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.

La prima fase è stata quella di lavarli sotto acqua corrente e spazzolino.
Dopo il lavaggio ho immerso gli oggetti in una soluzione di acqua e acido ossalico di un cucchiaio colmo per litro.
Stavolta ho usato acqua molto calda e ho lasciato il tutto a bagno per circa 3 ore. Dopo il bagno una bella lavata sotto acqua corrente con spazzolino da denti per rimuovere i sedimenti giallognoli rilasciati dall'acido ossalico.
Trascorsa questa fase ho messo tutto a bagno in acqua e bicarbonato per neutralizzare eventuali residui di acido.
L'ultimo passo è stato quello di ungere con vasellina il tubo e verniciare con vernice trasparente la latta per limitare la ripresa della ruggine.

Il tubo porta maschera ha sul lato e sul coperchio un numero 61, sullo sportello interno è marchiata ET 1939 ed è presente il waffenamt (la classica aquila) con svastica, sotto era probabilmente presente a matita il nome del proprietario.

Le condizioni di partenza del contenitore per maschera antigas tedesco e della latta.

tubo porta maschera antigas tedesco

tubo porta maschera antigas tedesco

tubo porta maschera antigas tedesco

tubo porta maschera antigas tedesco

tubo porta maschera antigas tedesco

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

Il tubo porta maschera pulito.

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

La latta pulita.

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

latta olio scrematrici diabolo restauro acido ossalico

E il porta maschera antigas tedesco con una passata di vasellina per limitare gli effetti della ruggine, non ho usato vernici o simili per garantire le reversibilità dell'intervento.

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico

tubo porta maschera antigas tedesco restauro con acido ossalico



Last week, thanks to the courtesy of a friend I cleaned up a WWII German gas-mask container in green color. 
The tube comes probably from an attic or basement because it was already in fairly good condition before treatment. 
The tin was instead in a much more precarious.
The first step was to wash them under running water and brush. 
After washing I immersed objects in a solution of water and oxalic acid of a heaping tablespoon per liter. 
This time I used very hot water and let it all soak for about 3 hours. After the bath, a good wash under running water with a toothbrush to remove the yellowish sediment released by the acid oxalic acid. 
Passed this stage I put everything to soak in water and baking soda to neutralize any remaining acid.
The last step was to anoint the gas-mask container with Vaseline and paint with transparent the tin to limit the recovery of rust. 

The tube gas-mask container has a cover on the side and on the number 61, on the inner door is marked ET 1939 and this is the Waffenamt (the classic eagle) with swastika, was probably present under the owner's name in pencil.