Buongiorno a tutti, in questo periodo ho poco tempo per scrivere sul blog.
Questa sera mi son messo di lena e ho concluso questo confronto tra le varianti del distintivo commemorativo per il fronte russo. Venne consegnato agli appartenenti all'ARMIR (Armata Italiana in Russia) e allo CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) nel 1943.
Ne avevo già parlato in questi articoli datati 2013-14 a cui vi rimando per i dettagli storici.
http://storieefoto.blogspot.com/2013/03/distintivo-commemorativo-della-campagna.html
http://storieefoto.blogspot.com/2014/05/distintivo-commemorativo-del-fronte.html
Questi sono i miei 5. Come già scritto negli altri due articoli quelli ritenuti sicuramente del periodo sono quelli a spilla verticale. Quelli a spilla obliqua sono molto spesso delle riproduzioni e bisogna stare attenti quando li si acquista. Uno dei miei appartiene al lotto ritrovato in un magazzino dismesso della Lorioli con ancora il sacchetto di carta che lo conteneva.
E' sicuramente originale ma non venne consegnato ai reduci, probabilmente la Lorioli ne iniziò una produzione che venne abbandonata dopo gli eventi dell'8 settembre 1943.
Passiamo ora alle foto dei singoli distintivi, partirò dal primo in alto a sinistra proseguendo verso destra per poi passare la fila in basso.
Per chi volesse ho caricato le foto in alta definizione sul mio profilo flickr che trovate al seguente indirizzo.
https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/
Il primo è quello più curioso che, ad oggi, mi è capitato una volta sola tre le mani, logicamente non me lo sono lasciato sfuggire. E' anche stato fotografato per essere pubblicato in un libro che parla degli equipaggiamenti della RSI.
La particolarità sta nel fatto che, oltre ad avere la spilla verticale, ha la scritta "F.M. Lorioli Frlli." abbreviata e senza l'indirizzo. Sul lato opposto "Milano Roma" senza la dicitura del marchio depositato. Come potete vedere dalle foto sottostanti non ha particolari segni che lo differenziano dagli altri sul fronte.
Passiamo al secondo che è uguale al terzo se non per la differente lunghezza dell'ago di fissaggio sul retro. Anche il perno tra i due è leggermente diverso. Ha le scritte molto definite e nitide e l'ago lungo come il primo.
Sul retro si legge la classica scritta che reca da una parte "F.M. Lorioli Milano Via F. Bronzetti 25" e dall'altra "Modello depositato n. 38".
Un segno particolare che devono avere tutti distintivi del fronte russo è quell'eccesso di materiale che si vede al retro su una delle due sciabole.
Anche per questo distintivo sul fronte i dettagli sono nitidi e non si vedono segni particolari.
Il terzo è uguale al secondo se non per il consumo della zama e la diversa lucentezza. Sul retro le scritte sono identiche mentre l'ago di fissaggio è leggermente più lungo con un perno diverso dai precedenti. Non so dire se a causa di una riparazione dell'epoca o variante.
Passiamo ora ai due distintivi con attacco obliquo sul retro di una delle sciabole.
Sul fronte hanno una leggera differenza nel incavo di destra del nodo savoia il secondo ha un eccesso di materiale che compare in tutti quelli appartenente al lotto ritrovato ancora imbustato nei magazzini Lorioli.
Sul retro hanno la stessa scritta dei distintivi ad attacco verticale.
I miei due si differenziano per la lunghezza della spilla.
Il primo ha la spilla più lunga, circa 4 cm, rispetto quello con ancora il sacchetto di carta inoltre presenta il classico eccesso di materiale sul retro della sciabola.
Questo è quello contenuto ne sacchetto di carta che appartiene al lotto ritrovato nei magazzini Lorioli. Come vedete ha la spilla più corta e l'eccesso di materiale all'interno del nodo savoia nell'incavo a destra. Sul retro ha le scritte ben definite ed anche qui è presente l'eccesso di materiale sulla sciabola sinistra sebbene sia quasi impossibile vederlo dalle foto.
In conclusione dopo anni di osservazioni su diversi distintivi credo di poter dire che:
- i distintivi ad attacco verticale, se buoni, possono avere due tipologie di scritte, quella abbreviata e quella estesa. La seconda molto più comune della prima che da alcuni è ritenuta un prototipo precedente alla deposizione del modello.
- i distintivi buoni, indipendentemente dal tipo di spilla, hanno sempre un eccesso di materiale sul retro della sciabola a sinistra ad eccezione di quelli con scritta abbreviata .
- i distintivi ad attacco obliquo possono avere una spilla di due differenti misure fissata sempre tramite saldatura ed un'apposita placchetta.
- i distintivi con attacco obliquo appartenenti al lotto contenuto nella bustina di carta presentano al fronte un eccesso di materiale nell'incavo destro del nodo savoia.
- i distintivi buoni hanno sempre le scritte sul retro e i dettagli molto nitidi e non hanno segni di fusione.
Come sempre vi ringrazio per aver avuto voglia di leggere fino qui e se vi è tornato utile fate un clic sulle pubblicità a lato o sotto.
Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
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martedì 26 giugno 2018
Confronto tra varianti dei distintivi commemorativi per il fronte russo
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sabato 20 aprile 2013
Medaglia di Sant'Elena
E' da un po' che volevo scrivere due righe su questa bella medaglia qui su storie e foto.
La medaglia di Sainte Hélèn o Sant Elena per dirlo in italiano fu istituita da Napoleone III°, per ricompensare i 405.000 soldati ancora viventi nel 1857, che avevano combattuto a fianco di Napoleone Bonaparte durante le guerre dal 1792 al 1815.
Tra tutti i decorati 5000 ricevettero anche un eredità di 400 franchi essendo stati i più meritevoli.
Non è una medaglia rara, se ne trovano abbastanza, un po' meno col nastrino. Una cosa da notare è la croce in alto che molte volte è rotta e ne fa scendere abbastanza il valore.
Il nastrino come tutti quelli di queste medaglie dev'essere un po' sbiadito e mostrare i segni del tempo.
Per quanto riguarda il prezzo se volete un consiglio prendetela in Francia, la si trova molto più a buon mercato rispetto all'Italia.
La medaglia di Sainte Hélèn o Sant Elena per dirlo in italiano fu istituita da Napoleone III°, per ricompensare i 405.000 soldati ancora viventi nel 1857, che avevano combattuto a fianco di Napoleone Bonaparte durante le guerre dal 1792 al 1815.
Tra tutti i decorati 5000 ricevettero anche un eredità di 400 franchi essendo stati i più meritevoli.
Ne furono decorati anche alcuni italiani, ma non se ne sa il numero. Sicuramente, ad esempio, gli uomini della 111° fanteria di linea tutti piemontesi volontari che accompagnarono Napoleone in Russia, predecessori, con le stesse sorti, degli alpini nella seconda guerra mondiale.
L'incisione sul retro ricorda Napoleone Bonaparte, che nel suo testamento lasciò una cifra consistente a beneficio dei suoi soldati:
Campagne dal 1792 al 1815. Ai suoi compagni di gloria, il suo ultimo pensiero. 5 maggio 1821
Non è una medaglia rara, se ne trovano abbastanza, un po' meno col nastrino. Una cosa da notare è la croce in alto che molte volte è rotta e ne fa scendere abbastanza il valore.
Il nastrino come tutti quelli di queste medaglie dev'essere un po' sbiadito e mostrare i segni del tempo.
Per quanto riguarda il prezzo se volete un consiglio prendetela in Francia, la si trova molto più a buon mercato rispetto all'Italia.
Particolare attenzione va fatta alla croce in alto, molte volte spezzata o consumata e nascosta dal nastrino nelle foto sul web. Prezzi accettabili sono introno a 30-40 € per una bella medaglia senza nastrino e 60-70 € per una che ne è dotata.
Particolare della croce
Vi segnalo inoltre questo bellissimo sito su cui sono riportati tutti i nomi degli insigniti e se possibile anche una loro fotografia o ritratto.
http://www.stehelene.org/php/accueil.php?lang=it
Ai due link sottostanti trovate invece una scansione di due articoli molto dettagliati su questa medaglia pubblicati qualche anno fa su milites.
http://www.academia.edu/5545021/La_medaglia_di_SantElena_in_Milites_50_luglio_agosto_2008_pp._10_12
http://www.academia.edu/5545014/La_medaglia_di_SantElena_2a_parte_in_Milites_31_settembre_ottobre_2008_pp._10_12
Aggiornamento 22/02/2017
In questi giorni sono riuscito ad arricchire la mia collezione con due varianti di misura ridotta. La più piccola misura 13 x 22 mm la più grande 19 x 32 mm. Il valore di queste mignon della medaglia di sant'Elena varia molto, a volte le si vede raggiungere anche cifre notevoli che sorpassano il valore della medaglia a dimensione intera. Io le ho pagate circa 40 € l'una e mi han regalato la medaglia a sinistra in argento per l'anzianità sul lavoro MÉDAILLE D’HONNEUR DU MINISTÈRE DU COMMERCE ET DE L’INDUSTRIE" istituita in Francia nel 1886 e utilizzata fino al 1948.
Anche per queste riduzioni è importante verificare l'integrità della croce in alto che su queste piccoline è ancora più a rischio rotture.
Qui confrontate ad una di dimensione normale.
Ma il vero pezzo forte è questa medaglia di Sant'Elena trovata con la sua scatola originale, abbastanza difficile da recuperare. Anche qui il valore normalmente supera il prezzo di una medaglia da sola. Normalmente si trovano sui 150 €.
Particolare della croce
Vi segnalo inoltre questo bellissimo sito su cui sono riportati tutti i nomi degli insigniti e se possibile anche una loro fotografia o ritratto.
http://www.stehelene.org/php/accueil.php?lang=it
Ai due link sottostanti trovate invece una scansione di due articoli molto dettagliati su questa medaglia pubblicati qualche anno fa su milites.
http://www.academia.edu/5545021/La_medaglia_di_SantElena_in_Milites_50_luglio_agosto_2008_pp._10_12
http://www.academia.edu/5545014/La_medaglia_di_SantElena_2a_parte_in_Milites_31_settembre_ottobre_2008_pp._10_12
Aggiornamento 22/02/2017
In questi giorni sono riuscito ad arricchire la mia collezione con due varianti di misura ridotta. La più piccola misura 13 x 22 mm la più grande 19 x 32 mm. Il valore di queste mignon della medaglia di sant'Elena varia molto, a volte le si vede raggiungere anche cifre notevoli che sorpassano il valore della medaglia a dimensione intera. Io le ho pagate circa 40 € l'una e mi han regalato la medaglia a sinistra in argento per l'anzianità sul lavoro MÉDAILLE D’HONNEUR DU MINISTÈRE DU COMMERCE ET DE L’INDUSTRIE" istituita in Francia nel 1886 e utilizzata fino al 1948.
Anche per queste riduzioni è importante verificare l'integrità della croce in alto che su queste piccoline è ancora più a rischio rotture.
Qui confrontate ad una di dimensione normale.
Ma il vero pezzo forte è questa medaglia di Sant'Elena trovata con la sua scatola originale, abbastanza difficile da recuperare. Anche qui il valore normalmente supera il prezzo di una medaglia da sola. Normalmente si trovano sui 150 €.
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