martedì 17 ottobre 2017

Fischietti militari napoleonici o da caccia?

Dopo anni in cui ogni tanto salta fuori l'eterno quesito, ho deciso di mettere per scritto in un punto facilmente raggiungibile il mio pensiero sul discorso fischietti napoleonici.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Tutte le foto che seguono sono prese dalla rete, se qualcuno avesse qualcosa in contrario basta che mi contatti.

Ogni tanto, su tutti i forum o gruppi facebook di collezionismo militare in cui sono iscritto salta fuori la classica domanda.

"Sapete darmi indicazioni su questo fischietto?"


fischietto napoleonico caccia militare

fischietto napoleonico caccia militare

Quasi sempre l'utente di turno, senza indugio e sicuro al 100% di quello che dice, lo identifica come fischietto napoleonico in uso ai militari.

Ebbene io non vorrei guastare le uova nel paniere, ma ogni volta mi sono battuto per cercare di far ragionare il malcapitato di turno su quanto l'identificazione fosse quanto mai forzata.

Partiamo da una descrizione dell'oggetto, si tratta di fischietti di piccola taglia, misurano circa 4 cm di lunghezza e 1 cm abbondante di diametro. Sono fabbricati tramite colatura di una lega di stagno in due parti poi unite e quasi sempre hanno decori floreali o romboidali.

Mentre il periodo è abbastanza esatto definirlo napoleonico, anche se sarebbe meglio dire prima metà 1800, attribuirli al campo militare è a mio modesto parere errato.

Per un collezionista poter dire di aver in collezione qualcosa legato a Napoleone Bonaparte è sicuramente oggetto di vanto e credo sia proprio da questo che derivi la foga a volerli attribuire a tal settore.

Ma veniamo ai punti chiave che mi fanno dubitare:

a) si trovano indistintamente in ogni zona, non solo francese anche  dove i militari non sono mai stati;
b) i francesi avevano il vizio, un po' come i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, di catalogare tutto cosa era dato in dotazione ai militari. Infatti ci sono tavole che descrivono le singole fibbie montate sul fucile e sulle giberne, i bottoni, le forniture il set da cucito o da riparazione del fucile ecc ecc. Perché quindi non catalogare anche i fischietti se erano effettivamente una dotazione consegnata al militare?
Alcune tavolo d'esempio trovate facilmente in rete.


tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

tavole equipaggiamento militari napoleone fibbia da scarpa

c) se ne trovano oggettivamente troppi, in teoria era munito di fischietto chi impartiva ordini o chi serrava le file (il sergente appunto), ma dal numero di fischietti che si vede in giro le cose non tornano, tutti i militari avrebbero dovuto perderne uno durante il loro periodo passato in Italia. 
Io ad esempio ne posseggo 4 interi più diversi frammenti, ogni collezionista iscritto sui forum ne avrà altrettanti. In Italia quanti appassionati ci sono? Qualche migliaio almeno, quindi vorremmo credere che ci siano stati decine di migliaia di sergenti o ufficiali e che tutti han perso il fischietto?

Se qualcuno volesse approfondire le tecniche di guerra del periodo napoleonico può leggersi i libri che trova qui sotto.



Si sa che col passare degli anni i fischietti diventano lisci e grandi. E' certo che nella prima guerra mondiale vengono usati dai militari e compaiono in ordinamenti e fotografie varie. 




Qui vedete un estratto di un catalogo per vendita a distanza di fine '800 inizi 1900. Tratto da questo sito http://jeanluc.matte.free.fr/catal/catalp.htm




Alcune foto di militari dotati di fischietto.






Qua arriviamo alla seconda guerra mondiale dove sui fischietti bitonali si vedono inconfondibili marchi militari.



Anche nel '700 erano sicuramente usati da chi impartiva gli ordini, infatti in molti resoconti di battaglie sono raccontati attimi di foga in cui i militari, durante gli scontri, non riuscivano più a capire gli ordini impartiti tramite i fischi, come ancora oggi si fa in marina.
Questo però non significa che tutti i fischietti che si trovano in giro sono di origine militare perché se no lo sarebbero anche le forchette, i coltelli, i chiodi e qualsivoglia altro oggetto di uso comune.
E' molto più probabile che fossero comuni oggetti presenti nelle tasche di ogni pastorello, contadino o cacciatore che scorrazzava per le nostre montagne e che fossero usati un po' da chiunque per comunicare a distanza. Non dimentichiamoci che fino a 50 o 60 anni fa il tempo trascorso nei boschi dai nostri avi era molto più di quello che ci trascorriamo oggi e che il cellulare non esisteva.
Quindi per una semplice questione di probabilità, è più facile che il fischietto che vi siete ritrovati in mano sia stato perso da un pastorello e non da un ufficiale/sergente di passaggio.

In ogni caso se qualcuno trovasse un qualche genere di documento che li rappresenti sarò il primo a cambiare idea.








venerdì 6 ottobre 2017

Avvistamento cetacei in Liguria - Giornata a caccia di balene

Nell'ormai trascorsa estate ho avuto la possibilità di trascorrere un'intera giornata alla ricerca di cetacei in Liguria.
La visita è organizzata dal Consorzio Liguria Via Mare tramite il progetto Whale Watch Liguria, trovate maggiori informazioni per organizzare la vostra gita sul loro sito

http://www.whalewatchliguria.it


Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Il tutto è iniziato alla mattina dove, dal porto di Savona, ci hanno caricati sul battello, durante il trasferimento per caricare altri passeggeri a Loano siamo stati fortunati e abbiamo incontrato i primi cetacei della giornata.
Erano un gruppo di stenelle striate, dei simpatici delfini che si sono divertiti a seguirci per un po' saltando tra le onde create dalla barca.
Purtroppo stavamo navigando e ho preferito godermi il momento senza montare il 100-400 sulla canon 6d.
Dopo l'ultima sosta siamo partiti verso il largo e trascorsa qualche ora di navigazione, durante le quali le biologhe a bordo ci hanno spiegato come avvistare eventuali balene e riconoscerle dal loro soffio, abbiamo finalmente avuto l'incontro con le balene.
Si trattava di un branco di 4 o 5 esemplari con forse un cucciolo di balenottera comune. E' un animale maestoso, il secondo sulla terra dopo la balenottera azzurra per dimensione, può raggiungere i 26 metri di lunghezza e le 80 tonnellate di peso.
Vista dal vivo fa veramente capire quanto siamo insignificanti rispetto animali di questa stazza.
In lontananza quello che si vede è il soffio che la balena fa nel momento in cui riemerge, può arrivare ad un altezza di 4 o 5 metri quindi è facilmente visibile. Il problema è che dopo il primo respiro la balena riposa per qualche minuto e poi torna nelle profondità del mare per riemergere dopo circa 10 minuti. Quando è sott'acqua la balena può viaggiare molto veloce quindi capire dove riemergerà non è semplice.
Dopo circa un'ora ci siamo avviati per il ritorno durante il quale abbiamo avvistato una tartaruga che è passata sotto il battello, un pesce luna e un branco di delfini.
Ma ora qualche foto, non sono nulla di che ma rendono idea di cosa si possa osservare.
Come sempre tutte le foto le potete trovare ad alta risoluzione sui miei profili Flickr e 500px.

Stenelle striate e delfini comuni


stenelle striate delfini avvistamento cetacei liguria whalewatchliguria

stenelle striate delfini avvistamento cetacei liguria whalewatchliguria

stenelle striate delfini avvistamento cetacei liguria whalewatchliguria

stenelle striate delfini avvistamento cetacei liguria whalewatchliguria

Lo sbuffo dopo la riemersione.


soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

Come vedete la balena è completamente sotto il pelo dell'acqua quindi invisibile da lontano, avvicinandosi però si intravede la forma.


soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

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soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

Dopo qualche minuto in cui la balena sta in questa posizione si inarca e torna nelle profondità del mare.


soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria

Quello che rimane è un'enorme zona in cui l'acqua è più calma rispetto quella vicina detta appunto impronta della balena. 


soffio balenottera comune balena liguria avvistamento cetacei whale whalewatchliguria footprint impronta

Con una visione aerea sarebbe possibile seguire le tracce delle balene guardando queste "impronte".

Vi lascio alcune buone letture e i link all'attrezzatura fotografica che ho usato per queste foto.




  

Durante quest'uscita ho avuto la possibilità di provare il binocolo zeis Terra ED 10x42, me ne sono innamorato e non si può far altro che ammirarlo per la nitidezza e luminosità delle immagini. Se qualcuno volesse farsi un regalo lascio il link.