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giovedì 27 agosto 2015

Restauro scovolino in legno tarlato per carabina

Questa sera volevo farvi vedere come ho restaurato uno scovolino per carabine da caccia calibro 12 che apparteneva a mio nonno.
Quello che vi mostrerò può essere usato per restaurare oggetti in legno tarlato o bucherellato di modesto valore. Per oggetti di pregio vi consiglio di rivolgervi a un restauratore o comunque di utilizzare altri prodotti e tecniche.
Era praticamente da buttare, con mancanze di legno e tarli ovunque.
Però mi spiaceva buttarlo via e così l'ho trasformato in un oggetto da appendere al muro.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.

Queste le condizioni iniziali del manico che si era staccato e ho riattaccato col bostik, come vedete è bello tarlato con legno marcio che si staccava dal fondo.



La prima cosa che ho fatto è stato pulire per bene con acqua e ammoniaca. Dopo aver lasciato asciugare, ho chiuso il tutto in un sacchetto e dato abbondante anti tarli.
Dopo un giorno passato nel sacchetto ho iniziato a tappare tutti i buchi con vinavil e stuzzicadenti, queste le varie fasi.


Una volta asciugata la colla ho tagliato gli eccessi e carteggiato il tutto fino a portare gli stuzzicadenti al livello del vecchio legno.



A questo punto ho stuccato la parte sul retro con uno stucco per legno di colore chiaro.


Quando lo stucco si è indurito ho carteggiato fino ad avere una forma concorde col resto del manico.


A questo punto si trattava di decidere che impregnante dare, io per cercare di nascondere le stuccature sono andato su un colore scuro anche se in origine era chiaro.



Infine per armonizzare il tutto ho dato una mano di vernice trasparente opaca.


Qualche segno delle stuccature è rimasto ma direi che complessivamente sta bene sull'oggetto.

Vi mostro anche l'altro lato dello scovolino che ho semplicemente pulito e lucidato.







Tonight I wanted to show you how I restored a pipe cleaner for rifles caliber hunting 12 that belonged to my grandfather.

I will show you what can be used to restore woodwork rotten or pitted low value. For valuable items I recommend you consult a conservator or otherwise to use other products and techniques.

It was pretty much to burn, with wooden shortcomings and woodworm everywhere.

But I did not throw it away, and so I turned it into an object to hang on the wall.

Before going further I would ask you, given that everything I do is for passion, if you could kindly do click on ads on the right. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I get a few cents in his pocket and covered my expenses and those few domain website. Thanks so much.

These initial conditions of the handle which had come off and I hung up with Bostik, as you see it is beautiful with worm-eaten rotten wood is peeling from the bottom.




The first thing I did was clean it thoroughly with water and ammonia. After drying, I closed all in a bag and gave abundant anti woodworm.

After a day spent in the bag I started to plug all the holes with PVA glue and toothpicks, these various phases.




When the glue has dried I cut the excesses and sanded it all the way to putting the toothpicks to the level of the old wood.




At this point I filled with filler part on the back with a filler for light-colored wood.




At this point we have to decide who to give impregnating, to try to hide the fillings I chose a dark color although originally it was clear.




Finally, to harmonize all I gave a coat of matte varnish.




It shows also the other side of the cleaner that I simply cleaned and polished.


giovedì 6 novembre 2014

Costruzione artigianale di un piccolo alimentatore da banco utilizzando un vecchio pc

Sarà capitato a tutti di dover cambiare il pc.
Prima di buttarlo io penso sempre se c'è qualcosa di recuperabile che potrebbe tornarmi utile.
Oltre ai dischi e le ram che potrebbero essere montati su un altro pc, io normalmente tengo anche l'alimentatore.
L'alimentatore di quasi tutti i pc fornisce una potenza che sta intorno ai 300-400 Watt, quindi è più che sufficiente per alimentare piccoli circuiti e fare alcuni esperimenti.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.

Realizzare un piccolo alimentatore partendo da quello contenuto all'interno di un pc è molto semplice ed economico.
La prima fase è quella di smontare dal case l'alimentatore svitando le 4 viti presenti sul retro del pc e scollegando i vari cavetti che alimentano le parti del computer.

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

Interessante è anche leggere la targhetta coi dati del costruttore, nello specifico troverete per ogni colore dei cavi che tensione è presente e qual è la massima corrente che ci potrà fornire l'alimentatore. In questo caso sul cavo arancione abbiamo una tensione di 3,3 Volt per un massimo di 20 Ampere, sul rosso 5 V e 26 A, sul giallo 12 V e 8 A gli altri non li ho usati, il nero è sempre il negativo.
Normalmente gli alimentatori da pc hanno già integrato un sistema che li manda in protezione se per caso creiamo qualche corto circuito, quindi non è il caso di aggiungere delle protezioni con fusibili o altri dispositivi.

dati di targa alimentatore pc

Una volta completata questa fase vi troverete tra le mani un oggetto come questo.

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

Volendo potete già usarlo così ma non è proprio bello esteticamente e tutti questi cavi volanti non sono certo l'esempio della sicurezza, specialmente se lo userete in campo non asciutto.
L'unica cosa che dovete ancora sapere è come farlo partire perché, se ora che l'avete smontato provate ad alimentarlo con la 220 V, vi accorgerete che non si accende.
Per far partire il circuito che accende l'alimentatore dobbiamo simulare la pressione del tasto che avverrebbe quando accendiamo il pc, per fare questo dovete scollegare il cavo verde che trovate sul morsetto a 24 poli e collegarlo tramite un interruttore ad uno dei cavi neri. Potete anche collegarli insieme direttamente, in questo caso, quando darete corrente all'alimentatore si accenderà.

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

Io ho poi preferito chiudere il tutto in una comune scatola da esterni. Ho messo anche una spia sia sulla 220 V in ingresso che sulle uscite.
Ho poi inserito un interruttore bipolare sul retro che interrompe la 220 V e sull'altro lato un fusibile (non si sa mai).
Sui lati, che non ho fotografato, ho fatto dei fori di areazione per dissipare il calore prodotto.
Volendo si potrebbe ancora aggiungere un amperometro sul fronte per controllare la tensione e la corrente utilizzata.

Fronte

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

Retro

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

Aperto

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

I semplici collegamenti interni

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc

costruzione artigianale alimentatore da banco con vecchio pc