Storie e Foto blog personale di Claudio Galli.
In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia.
Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi.
PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
Finalmente un video unboxing relativo alla mia passione faleristica.
Ho spachettato con voi l'ultimo arrivo.
In ordine vedete:
Distintivo PNF GIL Gioventù Italiana del Littorio Corsi nazionali di Educazione Fisica per Dirigenti e Insegnanti della scuola Media Anno XVI (1937-38) Distintivo PNF Corsi nazionali per Dirigenti e Insegnanti Scuola Primaria
Distintivo per abito civile dirigente di sezione associazione nazionale alpini ANA
Spilla da cappello alpino a forma di picozza
Edelweiss Stella alpina.
BUON NATALE e mi raccomando come regalo iscrivetevi al canale e lasciate un like.
Come sapete mi piace andare a cercare pezzi interessanti per la mia collezione ai mercatini ed alle fiere di settore.
Anche il web offre i suoi luoghi in cui incontrarsi virtualmente con appassionati e fare qualche buon affare.
Vi ho fatto un video veloce veloce sugli ultimi arrivi in collezione.
A parte un micrometro che ho preso perchè, da buon ingegnere, mi piacciono gli strumenti di misura di buona qualità, sono arrivati in collezione alcuni oggetti interessanti.
Il primo è un distintivo da occhiello, i cosiddetti pin o pulci, che andavano messi sulla giacca.
Durante l'epoca fascista ogni organizzazione, ente o corporazione si faceva il proprio distintivo.
Sono sempre molto belli e curati, con decorazioni colorate e smalti a fuoco.
Nello specifico si tratta del distintivo di una scuola, col motto LUX IN UMBRA SVOLE RIVNITE.
Poi ho recuperato una medaglietta in argento con l'immagine di un bel pesce, una trota, e le acque in smalti azzurri e blu. Probabilmente un premio per chi partecipò ad un concorso di propaganda infatti sul fronte abbiamo il motto OGNI PESCE PESCATO E' UNA MONETA CAVATA DALL'ACQUA e retro si legge CONSORZIO TUTELA PESCA PIEMONTE LIGURIA PREMIO PROPAGANDA AUTARCHICA.
Infine mi sono fatto il regalo che aspettavo da anni. All'ultimo Militalia di Novegro ho preso una croce di ghiaccio in argento.
Della croce di ghiaccio vi ho già parlato in passato in questo articolo.
Non tutti sanno che, esattamente 79 anni fa, il 18 dicembre 1935, ci fu la
"Giornata della Fede", durante la quale gli italiani furono chiamati a
donare le loro fedi nuziali in oro. Uno dei primi regali di Natale che fece il fascismo al popolo italiano. Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero. Il 3 ottobre 1935
il Regno d'Italia invase l'Etiopia occupando direttamente il suo
territorio. Il 6 ottobre 1935 la Società delle Nazioni condannò l'attacco da parte italiana e il 3 novembre furono approvate le
sanzioni, decidendone l'entrata in vigore il 18 ( molti confondono tale data 18-11-35 con quella della giornata della fede perché è riportata all'esterno o all'interno degli anelli).
La deliberazione delle sanzioni fece esplodere le folle che scesero in piazza contro la Società delle Nazioni, provocando la
mobilitazione interna. Il governo colse la palla al balzo e iniziò a raccogliere metalli utili per la
causa bellica. L'Italia, per rispondere alle sanzioni, diede il via alla
campagna "Oro alla Patria" e, un mese esatto dopo l'entrata in vigore della
Società delle Nazioni, il 18 dicembre fu proclamata la "Giornata della
Fede", giorno in cui venne chiesto agli italiani di donare le proprie fedi nuziali al fine di sostenere i
costi della guerra e far fronte alle difficoltà. Molti
personaggi autorevoli del tempo, anche chi non appoggiava il regime,
descrivono la cerimonia come la massima espressione patriottica di massa di tutti i tempi. A coloro che donarono la propria fede
d'oro venne data in cambio una fede in acciaio che portava la dicitura:
ORO ALLA PATRIA - 18-NOV-35 XIV. Furono raccolte complessivamente 37
tonnellate d'oro e 115 d'argento. Logicamente la gente agiata che appoggiava il governo appoggiò la propaganda fascista e donò di buona lena la propria fede. Nelle campagne, dove la povertà regnava, la cosa venne vista molto più in malo modo, anche perché si sa che molte volte a chi non aveva nulla da dare venne chiesto addirittura di donare le proprie pentole in rame. Su queste ricevute e anche sulla tipologia delle fedi c'è molta varietà perché ogni zona aveva le sue. Le varianti principali sono con scritta interna o con scritta esterna, in ognuno dei due casi ci può essere oppure no un fascio littorio di fianco alla scritta. Pare che la presenza del fascio venisse apposta se chi donava la fede era vedovo/a. Anche la data a volte può mancare. In certi casi è presente una saldatura come se la fede sia stata adattata a misure diverse, anche questo non ne pregiudica l'originalità. Non credo che ci siano fedi false dato lo scarso valore, in ogni caso basatevi su due o tre mie considerazioni. E' molto più probabile che la fede sia una sola, all'epoca poche volte entrambi gli sposi avevano la fede in oro. La fede se indossata ha apparenza lucida, ma deve anche avere segni dovuti alla lavorazione al tornio, tenete conto che non venivano fatte con tanta cura. Non bisogna confondere le fedi oro alla patria con quelle post belliche in duralluminio che venivano scelte dagli sposi nel primo dopoguerra a causa dell'altissimo prezzo dell'oro e della povertà di quasi tutta la popolazione italiana. Questa è la mia, la si trova comunemente su cifre intorno dai 20 ai 30 euro se corredate di una qualche ricevuta.
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In collezione ho anche la relativa ricevuta che venne rilasciata dal podestà di turno.
Per commemorare quest'evento vennero stampate anche delle cartoline.
Aggiornamento 8 Aprile 2016
Aggiungo gli ultimi entrati in collezione in questi anni.
Vista d'insieme, i tre in alto hanno la scritta esterna, uno ha i fasci. Gli altri tre hanno scritta interna. Tutti coi fasci.