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venerdì 2 ottobre 2026

Una mattina tra medaglie e distintivi: pulizia e nuove scoperte

Dopo alcuni mesi lontano da casa e il trasloco, è finalmente arrivato il momento di rimettere mano al materiale raccolto durante questo periodo.

Nel nuovo video di Storieefoto apro una parte degli oggetti arrivati in collezione negli ultimi mesi e mi dedico alla loro pulizia, cercando allo stesso tempo di raccontarne la storia e le particolarità.

Si parte da alcuni distintivi e medaglie legati al mondo militare e della scuola, tra cui interessanti pezzi degli anni tra la fine dell'Ottocento e il periodo bellico. Tra questi troviamo una medaglia del 1908 dedicata all'educazione fisica, alcune medaglie scolastiche di Vittorio Emanuele II e una particolare medaglia in argento dorato destinata alle scuole italiane all'estero.

Non mancano poi due medaglie per le campagne di Libia e italo-turca, alcuni distintivi degli Alpini e del Battaglione Mondovì, compreso un interessante esemplare con smalti particolarmente belli e una versione dorata che mancava alla mia collezione.

E naturalmente non poteva mancare una delle mie grandi passioni: la Croce di ghiaccio. Questa volta si tratta di un esemplare postbellico marchiato Lorioli, che ho deciso di non pulire per non rischiare di danneggiare la vernice originale. È anche l'occasione per parlare delle diverse varianti che ho trovato nel tempo e che potrebbero meritare un video dedicato.

Durante la pulizia si vede anche quanto possa cambiare un distintivo apparentemente molto sporco: soprattutto quelli con gli smalti mostrano dettagli e colori che prima erano quasi nascosti. È interessante anche osservare la differenza tra gli smalti d'epoca, leggermente ondulati, e quelli moderni perfettamente lisci.

Ma alla fine arriva anche la piccola chicca del video: un minuscolo distintivo legato al Touring Club, nella particolare versione CTI – Consociazione Turistica Italiana, e soprattutto legato al turismo scolastico. Un oggetto di poco valore economico, ma proprio per questo ancora più curioso dal punto di vista storico e collezionistico.

Insomma, una semplice mattinata dedicata alla pulizia si trasforma in un viaggio tra medaglie, distintivi, Alpini, scuola e storia italiana.



E voi quale di questi pezzi avreste tenuto assolutamente in collezione?

Come sempre, se il video vi è piaciuto lasciate un mi piace, iscrivetevi al canale e seguitemi anche sugli altri social!

venerdì 28 gennaio 2022

Arrivi da mercatino...

Come sapete mi piace andare a cercare pezzi interessanti per la mia collezione ai mercatini ed alle fiere di settore.
Anche il web offre i suoi luoghi in cui incontrarsi virtualmente con appassionati e fare qualche buon affare.
Vi ho fatto un video veloce veloce sugli ultimi arrivi in collezione.
A parte un micrometro che ho preso perchè, da buon ingegnere, mi piacciono gli strumenti di misura di buona qualità, sono arrivati in collezione alcuni oggetti interessanti.
Il primo è un distintivo da occhiello, i cosiddetti pin o pulci, che andavano messi sulla giacca.
Durante l'epoca fascista ogni organizzazione, ente o corporazione si faceva il proprio distintivo.
Sono sempre molto belli e curati, con decorazioni colorate e smalti a fuoco.
Nello specifico si tratta del distintivo di una scuola, col motto LUX IN UMBRA SVOLE RIVNITE.
Poi ho recuperato una medaglietta in argento con l'immagine di un bel pesce, una trota, e le acque in smalti azzurri e blu. Probabilmente un premio per chi partecipò ad un concorso di propaganda infatti sul fronte abbiamo il motto OGNI PESCE PESCATO E' UNA MONETA CAVATA DALL'ACQUA e retro si legge CONSORZIO TUTELA PESCA PIEMONTE LIGURIA PREMIO PROPAGANDA AUTARCHICA.
Infine mi sono fatto il regalo che aspettavo da anni. All'ultimo Militalia di Novegro ho preso una croce di ghiaccio in argento.
Della croce di ghiaccio vi ho già parlato in passato in questo articolo.








martedì 26 giugno 2018

Confronto tra varianti dei distintivi commemorativi per il fronte russo

Buongiorno a tutti, in questo periodo ho poco tempo per scrivere sul blog. 
Questa sera mi son messo di lena e ho concluso questo confronto tra le varianti del distintivo commemorativo per il fronte russo. Venne consegnato agli appartenenti all'ARMIR (Armata Italiana in Russia) e allo CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) nel 1943.
Ne avevo già parlato in questi articoli datati 2013-14 a cui vi rimando per i dettagli storici.

http://storieefoto.blogspot.com/2013/03/distintivo-commemorativo-della-campagna.html

http://storieefoto.blogspot.com/2014/05/distintivo-commemorativo-del-fronte.html 

Questi sono i miei 5. Come già scritto negli altri due articoli quelli ritenuti sicuramente del periodo sono quelli a spilla verticale. Quelli a spilla obliqua sono molto spesso delle riproduzioni e bisogna stare attenti quando li si acquista. Uno dei miei appartiene al lotto ritrovato in un magazzino dismesso della Lorioli con ancora il sacchetto di carta che lo conteneva.
E' sicuramente originale ma non venne consegnato ai reduci, probabilmente la Lorioli ne iniziò una produzione che venne abbandonata dopo gli eventi dell'8 settembre 1943.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Passiamo ora alle foto dei singoli distintivi, partirò dal primo in alto a sinistra proseguendo verso destra per poi passare la fila in basso.

Per chi volesse ho caricato le foto in alta definizione sul mio profilo flickr che trovate al seguente indirizzo.

https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/

Il primo è quello più curioso che, ad oggi, mi è capitato una volta sola tre le mani, logicamente non me lo sono lasciato sfuggire. E' anche stato fotografato per essere pubblicato in un libro che parla degli equipaggiamenti della RSI.
La particolarità sta nel fatto che, oltre ad avere la spilla verticale, ha la scritta "F.M. Lorioli Frlli." abbreviata e senza l'indirizzo. Sul lato opposto "Milano Roma" senza la dicitura del marchio depositato. Come potete vedere dalle foto sottostanti non ha particolari segni che lo differenziano dagli altri sul fronte.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Passiamo al secondo che è uguale al terzo se non per la differente lunghezza dell'ago di fissaggio sul retro. Anche il perno tra i due è leggermente diverso. Ha le scritte molto definite e nitide e l'ago lungo come il primo.
Sul retro si legge la classica scritta che reca da una parte "F.M. Lorioli Milano Via F. Bronzetti 25" e dall'altra "Modello depositato n. 38".
Un segno particolare che devono avere tutti distintivi del fronte russo è quell'eccesso di materiale che si vede al retro su una delle due sciabole.
Anche per questo distintivo sul fronte i dettagli sono nitidi e non si vedono segni particolari.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Il terzo è uguale al secondo se non per il consumo della zama e la diversa lucentezza. Sul retro le scritte sono identiche mentre l'ago di fissaggio è leggermente più lungo con un perno diverso dai precedenti. Non so dire se a causa di una riparazione dell'epoca o variante.


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Passiamo ora ai due distintivi con attacco obliquo sul retro di una delle sciabole. 
Sul fronte hanno una leggera differenza nel incavo di destra del nodo savoia il secondo ha un eccesso di materiale che compare in tutti quelli appartenente al lotto ritrovato ancora imbustato nei magazzini Lorioli.
Sul retro hanno la stessa scritta dei distintivi ad attacco verticale. 
I miei due si differenziano per la lunghezza della spilla. 
Il primo ha la spilla più lunga, circa 4 cm, rispetto quello con ancora il sacchetto di carta inoltre presenta il classico eccesso di materiale sul retro della sciabola.


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Questo è quello contenuto ne sacchetto di carta che appartiene al lotto ritrovato nei magazzini Lorioli. Come vedete ha la spilla più corta e l'eccesso di materiale all'interno del nodo savoia nell'incavo a destra. Sul retro ha le scritte ben definite ed anche qui è presente l'eccesso di materiale sulla sciabola sinistra sebbene sia quasi impossibile vederlo dalle foto.


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In conclusione dopo anni di osservazioni su diversi distintivi credo di poter dire che:

- i distintivi ad attacco verticale, se buoni, possono avere due tipologie di scritte, quella abbreviata e quella estesa. La seconda molto più comune della prima che da alcuni è ritenuta un prototipo precedente alla deposizione del modello.
- i distintivi buoni, indipendentemente dal tipo di spilla, hanno sempre un eccesso di materiale sul retro della sciabola a sinistra ad eccezione di quelli con scritta abbreviata .
- i distintivi ad attacco obliquo possono avere una spilla di due differenti misure fissata sempre tramite saldatura ed un'apposita placchetta. 
- i distintivi con attacco obliquo appartenenti al lotto contenuto nella bustina di carta presentano al fronte un eccesso di materiale nell'incavo destro del nodo savoia.
- i distintivi buoni hanno sempre le scritte sul retro e i dettagli molto nitidi e non hanno segni di fusione.

Come sempre vi ringrazio per aver avuto voglia di leggere fino qui e se vi è tornato utile fate un clic sulle pubblicità a lato o sotto.


sabato 28 gennaio 2017

Distintivo della 4° Divisione Alpina Cuneense

Oggi è l'anniversario di un tragico evento che ormai pochi ricordano, ma che ha toccato molto da vicino gli abitanti della provincia di Cuneo più di 70 anni fa. Il 28 gennaio 1943 la 4° Divisione Alpina Cuneense, nata appena 8 anni prima, veniva completamente annientata in Russia. Dei 16.500 Alpini che la costituirono, solo 1300 riuscirono a sfuggire alla morsa sovietica ed ai campi di prigionia. Per il suo altissimo contributo di sangue viene ancora oggi ricordata come "La Divisione Martire".

Potete trovare tutta la sua breve ed al tempo stesso eroica storia a questo link 

http://www.vecio.it/cms/index.php/reparti-alpini/brigate-alpine/227-divisione-alpina-cuneense

In collezione ho messo da poco il distintivo bellico coniato dalla Lorioli.
I distintivi delle truppe alpine sono sempre più rari e molto sovente raggiungono prezzi, a mio avviso, spropositati che superano le centinaia di euro.
Io ho avuto fortuna e l'ho portato via a poco meno di 60 €. Probabilmente nessuno l'ha notato perchè il titolo dell'articolo su ebay conteneva un errore di ortografia. Io non me lo sono lasciato sfuggire.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Era molto sporco quando mi è arrivato, guardate la differenza dopo una pulita con acetone. La pulizia con acetone fa miracoli su oggetti in bronzo o leghe ed è indicata ogni volta che non avete vernici che potrebbero essere intaccate.

Queste le condizioni appena arrivato.

distintivo 4 divisione alpina cuneense pulizia acetone

distintivo 4 divisione alpina cuneense pulizia acetone

E queste dopo una leggera pulita in acetone.

distintivo 4 divisione alpina cuneense pulizia acetone

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Sul retro, come quasi tutti i distintivi del periodo bellico, reca il marchio del produttore, FM. Lorioli Fratelli Milano Roma. Anche il porta spilla è marchiato col nome del fabbricate che, nella seconda riga però, cita l'indirizzo Via Bronzetti 25 Milano.
Sul libro "I distintivi delle truppe Alpine dal 1915 al 1945" di Bruno Erzeg, si trova anche una versione leggermente più piccola (390x301 mm) senza marchi sul retro. Esiste una versione post bellica degli anni 60 coniata per i reduci che si differenza da questa per la presenza delle 3 medaglie d'oro al valor militare in alto sotto la scritta Div Alp Cuneense.

Ho fatto anche due foto di taglio visto che sono sempre difficili da trovare e, a volte, possono far la differenza tra un distintivo buono e una copia.

distintivo 4 divisione alpina cuneense pulizia acetone

distintivo 4 divisione alpina cuneense pulizia acetone

Intorno a Natale, quando era arrivato il pacchetto che mi ero regalato avevo fatto anche una piccola composizione un po' più artistica per dare onore al distintivo e a ciò che significa.

distintivo 4 divisione alpina cuneense bokeh croce di ghiaccio armir csir russia natale ritirata

martedì 27 settembre 2016

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

E' da un po' che ce l'ho in collezione, ma chissà perchè non l'avevo mai fotografata degnamente e assieme alle sue sorelle in bronzo e argento.

Finalmente ho tutte e tre le varianti anche se si dice che ce ne sia una quarta in zama bronzata, se mai mi capiterà cercherò di non farmela sfuggire.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Vi rimando ai link sottostanti per la storia e la descrizione della medaglia.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/04/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

http://storieefoto.blogspot.it/2014/07/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

Come sempre trovate le foto in alta definizione sul mio profilo flickr

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama

Medaglia commemorativa della 9° Armata della Campagna di Grecia e Jugoslavia in zama






Is a bit that I have it in the collection, but I wonder why I had never photographed with dignity and together with her sisters in bronze and silver. I finally got all three variants.


As always before you go ahead I would ask you, everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I gain a few cents that covers me those few domain expenses and website. Thanks so much. I refer to the links below for the history and description of the medal.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/04/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

http://storieefoto.blogspot.it/2014/07/medaglia-commemorativa-della-9-armata.html

lunedì 5 settembre 2016

Costruzione di un mobile porta monete, medaglie o oggetti vari

Qualche tempo fa, durante una delle tante sere passate a vegliare mio padre all'ospedale, mi sono deciso a costruire un mobiletto per riporvi le mie medaglie e oggetti vari.
La scelta è stata dettata dall'enorme costo dei monetieri professionali e la mancanza sul mercato di mobiletti come quello che avevo in mente.

Con questo post sono arrivato a 100, è un piccolo compleanno per il mio sito, ma una grossa soddisfazione per me. Quando era nata l'idea del blog nella mia testa l'unico motivo era fermare e rendere disponibile gratuitamente la mia ricerca sull'aereo di Fontane, mai avrei pensato di continuare a scrivere. Vi ringrazio per la fiducia e la voglia che mi date a continuare.
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Per prima cosa ho fatto un disegno; il primo è stato su un fazzoletto, sono partito dallo spazio che volevo ottenere per i singoli scompartimenti in ogni cassetto e da li ho semplicemente moltiplicato ottenendo la dimensione del fondo del cassetto.
Volevo uno spazio di 10 x 5 cm, in modo che le medaglie si sarebbero alloggiate comodamente col nastrino. Inoltre avrei potuto ottenere il doppio dei comparti dividendoli a metà in spazi di 5 x 5 cm.
Ecco un'idea iniziale del mobiletto.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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A questo punto mi sono fatto un po' di conti e sono andato a farmi tagliare delle tavole delle misure che mi servivano.

Riporto di seguito una lista dei miei componenti ma, come detto, è molto semplice calcolarsi la misura dei vari pezzi partendo dallo singolo scompartimento interno.

Fondi dei cassetti:
Volevo ottenere 6 spazi adiacenti da 5 x 10 su 3 righe, divisi tra loro da bordini spessi 5 mm. Il fondo del cassetto doveva quindi misurare 50 x 6 + 5 x 5 = 325 mm di larghezza per 100 x 3 + 5 x 2 = 310 mm di lunghezza, inoltre volevo fare in modo che il fondo del cassetto si incastrasse nei bordi per una profondità di 5 mm sui fianchi. Ho quindi aumentato le misure di 10 mm per lato ottenendo così che i fondi dei cassetti dovevano essere 335 x 320 mm.
Come materiale ho preso del lamellare da 5 mm, credo che offra un buon compromesso come robustezza e peso.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin


Bordi dei cassetti:
Ho preso del listello di abete da 30 x 10 mm su cui ho fatto una scanalatura larga 5 mm profonda 5 mm alla distanza di 5 mm da una delle due estremità. In questo modo ogni cassetto rimane profondo 20 mm. Li ho poi tagliati di misura per abbinarsi ai cassetti, i lati lunghi 310 mm e i retro 335 mm. I frontali dei cassetti li ho invece fatti più spessi perché volevo avessero lo stesso stile del resto del mobiletto. Li ho quindi ricavati da una tavola di abete spessa 18 mm di misura 35 x 335 mm. I 5 mm in più di altezza rispetto agli altri bordi sono giustificati perché i cassetti appoggeranno su delle guide alte 5 mm che dovranno essere coperte dai frontalini.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Guide dei cassetti:
Le ho ottenute con del listello di abete da 5 x 10 mm lunghi come l'interno del cassetto quindi 310 mm in modo da lasciare un po' di spazio sul fondo e sul davanti.

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Lati base e testa del mobile:
Li ho ottenuti da una tavola spessa 18 mm in abete, le misure sono 348 x (35 moltiplicato al numero di cassetti). Io ho scelto di fare 15 ripiani e quindi i miei lati erano alti 525 mm.
La testa e la base come i lati sono ottenuti da una tavola da 18 mm, devono coprire il cassetto e terranno uniti i lati. Hanno quindi misura 348 x 385 mm. Le tavole sono spesse 18 ma ho fatto il conto con 20 mm per lasciare un po' di gioco ai movimenti dei cassetti.

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A questo punto sono iniziate le fasi di assemblaggio, sono partito dai cassetti, incollando prima i due lati e il retro al fondo, successivamente ho aggiunto anche il frontalino.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Ripetuto questa operazione per 15 volte e verificato che fossero tutti abbastanza simili e senza eccessive inclinazioni ho costruito il resto del mobile.
Sono partito facendo delle scanalature profonde e larghe 5 mm in tutte le parti del mobile in modo da poterci mettere in seguito un fondo. Ho poi iniziato a fissare le guide per i cassetti sui due lati. Sono partito dal basso e mi sono segnato delle linee a distanza di 35 mm l'una dall'altra, man mano che piazzavo le guide facevo comunque una prova con un pezzo di listello dello stesso spessore del cassetto per vedere se scorreva.
Questa prova mi ha salvato da fare grossi errori, perché i listelli, anche se a occhio parevano dritti, una volta tagliati si storgevano e l'aggiunta della colla ne peggiorava la situazione.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

A questo punto ho fissato con due viti i due lati alla base del mobile, ho aggiunto il fondo sul retro, anch'esso realizzato con un pezzo di lamellare da 5 mm come i fondi dei cassetti e una volta che il tutto era solido e sicuro ho finito fissando la testa. Le viti sono state incassate leggermente e stuccate per nasconderle alla vista.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Prova di inserimento dei cassetti.

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Verificato che fosse tutto in quadro ho iniziato un altro lavoro abbastanza noioso. La creazione dei divisori per i cassetti. Per realizzarli ho preso del listello di abete da 10 x 5 come quello per le guide.
Il lavoro lungo è stato creare le scanalature da 5 x 5 mm per incastrarli uno con l'altro a distanza di 5 cm. Cosi facendo lo stesso divisore si può usare per ottenere gli spazi da 10 o da 5 centimetri.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Ora che la struttura del mobiletto portamonete era praticamente terminata ho deciso di verniciarlo con impregnante color noce scuro.

costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Ora il mobile era in sostanza finito, ma mancava un piccolo particolare che non sapevo proprio come affrontare. Le maniglie dei cassetti. Il discorso non era che non sapevo come le volevo ma che non le trovavo, ho trovato solo banali maniglie da mobili del bagno oltre tutto a costi non proprio irrisori.
Passa qualche giorno e come molte volte accade in questi casi, un mattina mia moglie mi fa;
"Perchè non ci metti delle palle di piombo?"
Subito l'idea mi pare assurda ma, pensandoci bene mi lascio prendere e provo a fare un pomello con una palla da avancarica e la cosa mi piace.
Recupero delle vecchie palle di moschetto napoleoniche che mi aveva regalato mio nonno quando ero bambino da lui trovate mentre piantava le patate. Le ho liberate alla meglio dall'ossido e le ho verniciate per stabilizzarle e evitare che i residui di piombo girino per casa.
Una volta pulite le ho forate per circa metà del loro diametro e ho incollato nel foto un pezzo di barra filettata da M3. Con un dado ho poi fissato i pomelli ai cassetti.

palle di moschetto napoleone costruzione monetiere mobile porta monete medaglie  Building cabinet coin

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Ed infine il mobile portamonete finito,

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In conclusione posso dire che mi sono divertito, era il primo mobiletto serio che costruivo quindi non mi posso lamentare, oggi lo dovessi rifare avrei qualche finezza in più che mi faciliterebbe nei lavori e mi farebbe ottenere un miglior risultato. Sicuramente ho imparato molto e dovessi costruire un altro monetiere impiegherei metà del tempo.
Un suggerimento che mi è stato dato da esperti del settore è quello di aggiungere un vellutino in cotone sul fondo del cassetto. Questo serve a far in modo che con le ripetute aperture le vibrazioni non consumino le medaglie o monete.
Da evitare anche il velluto sintetico perchè come le buste di plastica alla lunga può corrodere il metallo o macchiarlo.
Mi hanno anche suggerito di non dare l'impregnate sul lato interno a contatto con le monete per lo stesso motivo.

Per chi volesse qui trovate anche un video







Some time ago, during one of the many evenings spent to watch my father in the hospital , I decided to build a cabinet for storing my medals and other items. The choice is due to the enormous costs of professional minters and lack of cabinets on the market like the one I had in mind .

As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.


First I made ​​a drawing ; the first was on a handkerchief , I started from the space I wanted to achieve for the individual compartments for each drawer and I simply multiplied by getting the fund size of the drawer . I wanted a 10 x 5 cm , so that the medals would be accommodated comfortably with ribbon. Also I could get twice the compartments dividing in half in a 5 x 5 cm spaces . Here is the initial idea of the cabinet .


At this point I did some calculations and I cut the boards of the measures that I needed . Here below a list of my components but , as mentioned, it is very simple calculated the size of the various pieces , starting with the single interior compartment . Drawer bottoms : I wanted to get 6 adjacent spaces from 5 x 10 3-line , divided by 5 mm thick piping . The bottom of the drawer must then measure 50 x 6 + 5 x 5 = 325 mm wide by 100 x 3 + 5 x 2 = 310 mm in length , also I wanted to make sure that the bottom of the drawer gets wedged in the edges to a depth of 5 mm on the sides . I therefore increased the measures of 10 mm per side getting so that the funds of the drawers had to be 335 x 320 mm . I took as a material of 5 mm reed , I think that gives a good compromise as strength and weight.

Edges of the drawers : I took the pine strip 30 x 10 mm on which I made a wide groove 5 mm deep 5 mm to 5 mm from one end . In this way each drawer remains deep 20 mm . I cut them to match the drawers , the long sides of 310 mm and the rear 335 mm . The fronts of the drawers I rather thicker made ​​them because I wanted to have the same style of the rest of the cabinet . I've then taken from a table of 18 mm thick spruce measuring 35 x 335 mm . The 5 mm more height than the other edges are justified because of the high drawers will support guides 5 mm to be covered by front covers.


Drawer guides : I have obtained with the fir strip 5 x 10 mm long as the interior of the drawer then 310 mm so as to leave a bit ' of space on the bottom and the front.


Base and sides of the cabinet head : I got them from a thick board 18 mm spruce , measurements are 348 x ( 35 multiplied the number of drawers) . I chose to do 15 shelves and so my sides were high 525 mm . The head and the base as the sides are made from a 18 mm board , must cover the drawer and take the sides together . They then measure 348 x 385 mm . The planks are thick 18 but I made the calculation with 20 mm to provide a bit of space and ease of movement of the drawers .


At this point they started the assembly phase , I started from the drawers , before gluing the two sides and the rear to the bottom , then I added the bezel .


Repeated this for 15 times and verified that they were all pretty similar and without excessive inclinations I built the rest of the cabinet . I started doing some deep, wide grooves 5 ​​mm in all mobile parts so that we can put a cross on the back . I then started to fix the guides for the drawers on either side . I started from the bottom and I scored the lines at 35 mm distance from each other , as they piazzavo guides however I did a test with a piece of strip of the same thickness of the drawer to see if you flowed . This test has saved me from making big mistakes , because the strips , although eye seemed straight , once you cut storgevano and adding glue it worsened the situation .


At this point I fixed with two screws to the two sides of the mobile base , I added the bottom of the back , which is also made with a piece of laminated 5mm as drawer bottoms and once everything was solid and safe I ended up staring at his head . The screws were slightly recessed and filled to hide them from view .


Verified that it was all in the context I started another fairly boring job . The creation of the dividers for the drawers . To realize I took the fir batten 10 x 5 as that for the guides . The long work was to create the grooves 5 ​​x 5 mm to be clamped with one another at distance of 5 cm . So doing the same divider can be used to obtain the spaces or from 5 to 10 centimeters.


Now the furniture was finished in substance, but lacked a little detail that I did not know how to deal. The drawer handles. The speech was not that I did not know how I wanted but could not find them, I found only trivial handles furniture bathroom over everything costs not really ridiculous. A few days pass and as often happens in these cases, one morning my wife tells me; "Why do not you put the balls of lead?" Immediately the idea seems absurd to me, but I let myself think about it and I try to take a knob with a ball from muzzle-loading and what I like. Recovery of the old Napoleonic musket balls had given me my grandfather when I was a child he found while planting potatoes. I paid the best oxide and I painted in order to stabilize and prevent the tadpole lead deposits for home. Once clean I drilled for about half their diameter and I pasted in photos a piece of threaded rod M3. I then secured with a nut knobs and drawers.


In conclusion I can say that I enjoyed , was the first serious cabinet that was building so I can not complain , I had to do it today I would have some finesse more in the works that would facilitate me and I would get a better result . I definitely learned a lot and I had to build another moneyer take me half the time . A suggestion that was given to me by experts is to add a cotton velvet on the bottom of the drawer . This is to make sure that with the repeated openings vibrations do not consume medals or coins . Also avoid synthetic velvet because of how long the plastic bags can corrode metal or stain . They have also suggested not to give the impregnated on the inner side in contact with the coins for the same reason .