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lunedì 30 settembre 2024

Come Costruire una Fotocamera Stenopeica: Un Esperimento Creativo in Casa

Ciao ragazzi! Oggi, approfittando delle ferie, ho deciso di fare un esperimento che desideravo provare da tempo: costruire una fotocamera stenopeica. Si tratta di un tipo di macchina fotografica molto particolare, senza lenti, dove la luce passa attraverso un piccolissimo foro e forma un'immagine sulla pellicola o sulla carta fotografica. Ho scelto di utilizzare una scatola di scarpe come base del progetto. Vediamo insieme come ho fatto!

Materiali Necessari

  • Una scatola di scarpe
  • Cartoncino 10x15 cm (o altre dimensioni a seconda della carta fotografica che avete)
  • Lattina di alluminio
  • Ago per fare il foro
  • Carta vetro fine o una pietra per affilare
  • Paraloid B72 (resina che si scioglie in acetone)
  • Pennello
  • Nastro isolante nero
  • Vernice spray nero opaco

Fase 1: Preparazione della Scatola

La prima cosa che ho fatto è stata tracciare il centro della scatola, sia sul fondo che sul coperchio, per segnare dove andrà il foro e dove sarà posizionata la carta fotografica. Ho preso delle misure e calcolato l’angolo di campo della mia fotocamera, che dovrebbe essere di circa 120°. Per creare un sistema di mirino rudimentale, ho segnato il coperchio in modo che, ruotandolo, potessi capire quale sarebbe il campo visivo una volta posizionata la pellicola.

Fase 2: Creazione del Foro Stenopeico

Per fare il foro, ho utilizzato un pezzo di alluminio ritagliato da una lattina. Con un ago ho fatto un piccolo foro, ma l’ideale sarebbe creare una gobbetta e poi limarla con carta vetro fine, fino ad ottenere un foro il più circolare possibile. Ho notato che forando direttamente, il metallo tende a spaccarsi e il foro non è mai perfettamente rotondo. La precisione del foro è fondamentale per ottenere un’immagine nitida, quindi ho lavorato con molta pazienza.

Fase 3: Trattamento della Scatola

Per irrobustire la scatola e renderla più resistente all'umidità, ho dato una mano di Paraloid B72, una resina che si scioglie in acetone. Ho passato la resina sia sul cartone della scatola che sui rinforzi interni. Questo rende la scatola più resistente e impermeabile, ideale per l'uso all'aperto. Ricordatevi di lavorare all'aria aperta quando maneggiate l’acetone, perché evapora velocemente e può causare mal di testa.

Fase 4: Assemblaggio della Fotocamera

Ho fissato il foro stenopeico sulla scatola, posizionandolo esattamente al centro delle linee guida che avevo tracciato in precedenza. Ho utilizzato del nastro isolante nero per sigillare i bordi ed evitare che entri luce. Una volta completato questo passaggio, ho verniciato l'interno della scatola di nero opaco per ridurre i riflessi di luce.

Fase 5: Otturatore

Ho creato un otturatore molto semplice con due pezzi di cartoncino sovrapposti. Il pezzo superiore può scorrere avanti e indietro per coprire o scoprire il foro, regolando così il tempo di esposizione. Un sistema rudimentale, ma funzionale!

Fase 6: Prove e Sviluppo

Dopo aver caricato la carta fotografica nella mia camera oscura improvvisata (ovvero il freezer di casa!), ho portato la fotocamera al mare per fare delle prove. È stata la mia prima esperienza con la fotografia stenopeica e devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati! Nonostante alcune immagini siano sovraesposte, il fatto che qualcosa sia effettivamente impresso sulla carta è un grande successo per un primo esperimento.

Considerazioni Finali

La fotocamera stenopeica è un progetto affascinante che combina creatività e manualità. Anche se la costruzione è stata fatta con materiali semplici come una scatola di scarpe e una lattina, i risultati sono stati sorprendenti. Questo è solo il primo passo: se vedo che la cosa mi piace, potrei costruirne una di legno per renderla ancora più stabile e precisa.

Nel prossimo video, vi mostrerò come fare la stampa a contatto per trasformare i negativi in positivi. Restate sintonizzati e, se vi è piaciuto questo esperimento, fatemelo sapere nei commenti!

Link utili:

  • Paraloid B72: trovate il link in descrizione.
  • Come preparare la resina Paraloid: trovate il video qui sopra.

Grazie per aver seguito questo esperimento con me!

lunedì 29 luglio 2024

Scoperte Selvatiche: La Fototrappola Rivela la Presenza di Lupi

In una recente spedizione nella natura, ho piazzato una fototrappola in una radura dove avevo notato diverse tracce di passaggio, sperando di catturare immagini interessanti. La zona è frequentata da cinghiali, e infatti si vedono chiaramente le tracce del loro passaggio.

Ho posizionato la fototrappola vicino a un cippo di confine, attaccata a un palo del telefono. La vegetazione è diventata molto fitta a causa della caduta di una pianta, ma sono riuscito a raggiungere la fototrappola e verificarne il contenuto. È ancora al suo posto e sembra che abbiamo catturato qualcosa di speciale.

Dopo un rapido controllo del playback, ho notato qualcosa di straordinario: sembra che abbiamo registrato dei lupi! È un avvistamento emozionante, dato che sono animali rari e schivi. Non vedo l'ora di condividere con voi le immagini e i video catturati!





sabato 1 aprile 2023

Unboxing fototrappola Browning Recon Force Edge 4K: la migliore sul mercato!

 




Fototrappole Browning https://amzn.to/3KbQCql

Fototrappola Qualità/Prezzo https://amzn.to/40oPuFC

Ciao a tutti! Oggi vi presento la mia nuova fototrappola di top di gamma, la Browning Recon Force Edge 4K. Questa incredibile fototrappola è in grado di catturare video in 4K, anche di notte, a 30 fotogrammi al secondo, garantendo una qualità di immagine superiore.

Le cinghie e le fibbie in metallo sono resistenti al sole, sulla parte bassa una guarnizione protegge l'interno dalla polvere e dall'umidità.

Nel video, vi mostro come ho aperto la fototrappola e come funziona. Le batterie stilo AA garantiscono un totale di 12V di alimentazione e si possono utilizzare batterie esterne o un pannello solare. La fototrappola ha anche un attacco per il cavalletto e una porta per la scheda SD.

Ho testato la fototrappola in giardino per una notte e ho catturato alcuni video incredibili. La qualità dell'immagine è sorprendente, anche al buio, e ho persino catturato il mio gatto che passeggiava nel giardino!

Se siete appassionati di fotografia naturalistica o di caccia, la Recon Force Edge 4K è sicuramente la fototrappola che fa per voi. Non esitate a dare un'occhiata al video per vedere come funziona. Lasciatemi un commento qui sotto se avete qualche domanda o commento!

mercoledì 20 aprile 2022

Ultime catture con fototrappola

Ho finalmente avuto tempo di montare i video catturati quest'estate dalla fototrappola.

Questa volta niente lupi, però abbiamo una bella sfilza di caprioli, cervi, cinghiali, tassi e un gatto.


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mercoledì 23 giugno 2021

Grande spavento, capiamo cosa è stato....

Circa due mesi fa mi trovavo nei boschi di Roburent, un piccolo paese della bassa provincia di Cuneo.

Tra antichi muretti a secco risalenti a chissà quale epoca ho trovato una tana con varie entrate. Provo a buttare il cellulare all'interno e qualcosa si muove facendomi passare qualche momento di paura.

Son rimasto come ghiacciato per una decina di secondi, poi ho fatto un giro nei dintorni.

A distanza di una settimana ho piazzato la fototrappola e la settimana successiva sono andato a recuperarla, purtroppo con una brutta sorpresa.

Come la volta precedente ho fatto qualche video nei dintorni alla scoperta di tracce naturali e storiche del nostro territorio che chi non ha un occhio attento non nota.

Sono ritornato una settimana dopo e questa volta qualche animaletto è rimasto memorizzato.

Ecco i due video.




Qui invece qualche video dello scorso anno e qualche link in caso voleste spiare i vostri animaletti.


Nel video 24 e 23 potete vedere qualche cattura dell'anno scorso.


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martedì 1 giugno 2021

Come faccio i backup di foto e video

Ciao a tutti, visto che in questi giorni son venuti a montarmi la fibra ottica e ho dovuto smontare la mia zona "informatica" ho pensato di farvi un video sul mio sistema di backup.

Nella prima parte del video si parla di quale hardware scegliere per un sistema casalingo di backup, poi della filosofia.

Devo dire che son rimasto veramente soddisfatto del Synology DS215, ormai ha circa 5 anni e da allora funziona 24 h su 24 senza aver mai avuto un problema.


Qui vi lascio qualche link caso mai qualcuno volesse mettere in pista un sistema simile al mio.



NAS Synology 2 Vani DS218 (evoluzione del mio)
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DS720 
Hard Disk Western Digital Red 2TB 
3TB (i miei) 
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Hard Disk Esterno USB 

venerdì 1 gennaio 2021

Benvenuto 2021

 Auguro a tutti un buon 2021 e saluto con due foto questo 2020.

Sicuramente è stato un anno che rimarrà nella storia, mi ricordo ancora quando a capodanno pensai a cosa ci avrebbe potuto portare questo anno bisesto. Bene, devo dire che le attese non sono andate vane...

Ho deciso di mettere due foto che ho fatto tornando dal lavoro, poco fuori il parcheggio dove comunemente mi fermo la mattina.

Nonostante l'anno sia stato bruttino basta guardare la natura che ci offre sempre splendidi spunti, quindi, come è tramontato il 2020, speriamo ci siano tante belle albe nel 2021.

Sono scattate col mio ormai vecchiotto Huawei P10 pro, e le ho lavorate in photoshop usando i filtri Nik Collection

La prima risale a qualche settimana fa, la secondo invece dopo la recente nevicata e il gelo di questi giorni.

Sullo sfondo l'arco alpino Col Mondolè sulla sinistra e la dorsale della Besimauda e il Bric Costa Rossa a destra.

Come sempre li trovate in alta definizione sui miei profili 500px e flickr e non dimenticatevi di seguirmi su instagram e su youtube cercando @storieefoto

tramondo mondovì bisalta mondolè alpi cuneo piemonte

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giovedì 2 luglio 2020

Campi di Lavanda a Sale San Giovanni e Sale delle Langhe

Sale San Giovanni e Sale delle Langhe sono due piccoli comuni di pochissimi abitanti della bassa provincia di Cuneo.

L'intero territorio dei due comuni è noto alla storia con il nome di Sale o Sale delle Langhe fino al 2 marzo 1948, quando le rivalità fra gli abitanti della frazione Bricco e quelli della Valle, l'attuale Sale delle Langhe, culminarono con il decreto che portò alla scissione del primo con la costituzione del comune di Sale San Giovanni.

Sull'origine del toponimo Sale esistono due ipotesi: la prima riporta al nome di antichi abitatori della zona, i Salii, Sallui o Salluvi, mentre l'altra si rifà ad un antico vocabolo stante ad indicare grotta, stanza, sala o villaggio.

In resto del nome è legato al culto di san Giovanni Battista, al quale venne dedicata la pieve costruita attorno all'anno 1000.


Nei due comuni si coltivano erbe officinali e aromatiche. Ogni anno si tiene una fiera delle erbe aromatiche nel week-end di fine giugno, quest'anno, a causa dell'emergenza COVID, non si è potuta svolgere.

Da qualche anno a questa parte i contadini della zona hanno inzianto a lavorare con maggior interesse la lavanda.

Nel giro di poco tempo il territorio dei due comuni è diventato interessante anche per i turisti di tutto il Piemonte e la Liguria che hanno inziato ad invadere i campi fioriti di lavanda nelle settimane precedenti la raccolta ed usano le colline tinte al viola come il set dei migliori fotografi.

Il periodo migliore per assistere a questo spettacolo è tra la metà di giugno e la metà di luglio. Ogni anno però la fioritura può anticipare o ritardare di una o due settimane in base al meteo, perciò v'invito a cercare sul sito del comune le indicazioni precise.


Per facilitare le visite ed evitare assembramenti il comune ha organizzato passeggiate con sentieri segnalati e bus navetta.

Io ci sono stato quache anno fa in tempi non sospetti, quando eravamo ancora due gatti a girare per quelle colline e non c'erano divieti ad intrufolarsi nelle vie più sperdute in macchina.

In questi giorni ho visto le pagine dei vari social invasi da foto dei campi di lavanda perciò ho deciso di mettere mano all'archivio e condividerne con voi qualcuna. Nonostante ci fosse pochissima gente qualche personaggio di rilievo l'avevo trovato.




lunedì 4 novembre 2019

25 anni dall'alluvione del 1994

In questi giorni ricorre l'anniversario per i 25 anni dagli avvenimenti del 4, 5 e 6 Novembre 1994.
All'epoca avevo 12 anni e mi ricordo ancora bene cosa accadde.
Pioveva già dal mattino, o forse dal giorno prima, ma fu nel pomeriggio che iniziai a capire di essere di fronte ad un evento eccezionale. Ero a casa e giocavo col Sega Mega Drive assieme al mio amico di infanzia. Di colpo la via sotto il condominio in cui vivevo si trasformò in un vero e proprio torrente con tanto di pietre, fango e rami trasportati a valle.
Noi, neanche adolescenti, rimanemmo stupiti dalla cosa e allo stesso tempo ammiravamo la potenza della natura. 
Solo nei giorni a seguire capimmo quanta acqua era scesa e quali danni avevano causato le inondazioni dei fiumi Tanaro, Corsaglia e Ellero.
La valle più colpita fu sicuramente la Val Tanaro, che per la sua forma orografica ad arco raccoglie le acque di un territorio vastissimo. A Ceva un ponte, su cui si incastrarono diversi tronchi, fece da diga e mezza città venne allagata.
Al mio paese natio, San Michele Mondovì la situazione fu meno critica ma il Corsaglia distrusse ponti, e distrusse completamente l'area sportiva. Ci furono frane lungo varie strade e alcune famiglie vennero evaquate per periocolo di smottamenti.
Quando l'emergenza rientrò obbligai mia madre a portarmi in giro e, nonostante non sapessi ancora cosa fosse una macchina fotografica, feci qualche scatto con una vecchia macchinetta Yashica.
Eccoli qua.
Scatti di un ragazzino di 12 anni.

I giardinetti dove giocavamo tutti i pomeriggi, ancora oggi meta di molti giovanotti del paese.


alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia


Il ponte nei pressi del quale avvenne la battaglia napoleonica del 1796 vicino la Poli Sportiva.

alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

La strada che portava agli impianti sportivi di San Michele Mondovì


alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

Cosa rimaneva del campo sportivo, 10 metri vennero asportati, la porta verso il fiume venne ritrovata nel comune di Niella Tanaro qualche chilometro a valle.

alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

Il parcheggio degli impianti sportivi.


alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

Dai lampioni erano presenti due campi da tennis, uno dei due aveva un muro per potercisi allenare anche in solitaria.


alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia poli sportiva

Nei mesi seguenti si mise in moto tutta la macchina dei soccorsi. Da tutt'Italia arrivarono aiuti. Arrivarono militari e volontari e tutto venne sistemato.
Io ricordo due cose di quel periodo: 

- Un invito da parte di un parco acquatico del milanese presso cui passammo una giornata completamente spesata assieme alle nostre famiglie nell'estate seguente.

- Un gigantesco elicottero a doppia elica dell'esercito. Venne impiegato per portare in Val Casotto degli enormi tubi in metallo. 
Credo si trattasse di un Boeing CH-47 Chinook.
Ricordo che andai a vedere un viaggio di questo bestione in bicicletta, alzo pezzi di legno e polvere a decine di metri di distanza. Si fermava e riforniva nel piazzale di una locale industria chimica del legno, l'attuale Silva Team.

Boeing CH-47 Chinook alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia icl silva team

Boeing CH-47 Chinook alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia icl silva team

Sullo sfondo si vedono i tubi, si capiscono le dimensioni confrontandoli col camion cisterna che è pure più vicino.

Boeing CH-47 Chinook alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia icl silva team

Boeing CH-47 Chinook alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia icl silva team

Boeing CH-47 Chinook alluvione 1994 san michele mondovì cuneo corsaglia icl silva team

Giusto due dati dell'alluvione del 1994.

Dopo 3 giorni di piogge continue (oltre 600 mm in 48 ore) il Tanaro crebbe a livelli spaventosi. Un'onda di piena si formò il giorno 5 novembre a Ormea e, correndo verso valle, devastò con furia inaudita tutto il suo corso e le decine di centri abitati lungo le sue sponde sino a giungere presso la confluenza nel Po alle prime ore del giorno 7 novembre.

Durante l'evento alluvionale il Tanaro toccò valori di portata record mai raggiunti nel secolo:


- all'idrometro di Farigliano il fiume sfiorò l'eccezionale altezza di 9 metri (ben 3 metri oltre il precedente livello storico) con una portata di 3.400 m³/s.;
- ad Alba, Asti e Alessandria l'ampiezza della piena fu compresa tra i 4.000 e 4.200 m³/s;
- all'idrometro di Montecastello, pochi km prima della confluenza nel Po, il Tanaro sfiorò i 5.000 m³/s con 8,50 m di livello idrometrico.

Particolarmente sconvolto dall'evento alluvionale risultò tutto il tratto compreso tra il comune di Ceva e la confluenza con la Stura di Demonte presso Cherasco, dove il Tanaro distrusse quasi totalmente la maggior parte dei manufatti civili presenti (abitazioni, ponti, strade, ecc…), mutando anche per ampi tratti in modo definitivo la fisionomia del suo letto e del fondovalle.

In tutto si contarono 70 morti, 500 feriti e 2226 sfollati.

lunedì 18 febbraio 2019

Storieefoto ritorna su Facebook

Dopo un periodo di assenza torno su Facebook.


storie e foto su facebook storieefoto

Ero sparito circa 4 mesi fa dopo un periodo di inattività.
Non so ancora se ho fatto bene o male a prendermi questo periodo di pausa dal più famoso dei social, non mi portava molte visite sul sito e quindi ho provato a lasciarlo perdere per un po'.
Oggi sono tornato, principalmente mi spiace lasciar sparire nel dimenticatoio tutte le raccolte di foto che ho fatto negli anni e i contatti con quelli che mi seguono su quel mondo. 
Per chi non lo sapesse Storieefoto è anche su instagram, basta cercare l'omonimo profilo e vi lascio il link diretto in basso.


storie e foto su instagram storieefoto

Mentre su Facebook Storieefoto è una raccolta di album fotografici a tema, su Instagram cerco di pubblicare un'immagine al giorno. Il tema è scelto ogni tre giorni rispettando la regola di tre foto a colori e tre in bianco e nero.
Per le foto a colori i temi variano a seconda della giornata, per quelle in bianco e nero invece tendo a seguire un argomento più ampio. Ad esempio in questo periodo sto passando in rassegna i mezzi militari del regio esercito durante la seconda guerra mondiale.
Non è facile trovare foto interessanti in bianco e nero che non siano le solite viste e riviste, ma cerco di impegnarmi. 
Se vi ho fatto venire un po' di acquolina in bocca seguitemi sui social cercando Storieefoto o cliccando sui link sottostanti. 

https://www.instagram.com/storieefoto/

https://www.facebook.com/storieefoto/

Grazie a tutti.

venerdì 11 gennaio 2019

Qualche alba e tramonto durante il periodo natalizio

Ogni anno, durante le vacanze di Natale, cerco di dedicare un po' di tempo alla fotografia. 
In questo periodo infatti, le ferie e le giornate particolarmente corte aiutano a trovare spunti carini.
Normalmente carico la reflex in macchina e quando capita l'occasione mi fermo e scatto.
Purtroppo quest'anno sono stato molto sfortunato e non ho ricavato  nulla che mi abbia particolarmente soddisfatto.
La colpa principale l'attribuisco al meteo, questo dannato surriscaldamento globale, le giornate sono state sempre limpidissime senza una nuvola ne all'alba ne al tramonto. Anche le temperature erano alte così non si poteva giocare con i riflessi sulla neve o le strutture di ghiaccio. In queste condizioni, come potete immaginare, i paesaggi sono molto banali.
L'unica sera in cui il tramonto ha regalato qualche emozione mi trovavo sulle colline intorno al santuario di Vicoforte, ma non avevo la macchina fotografica.
Qualche immagine l'ho ricavata lo stesso usando il mio cellulare (Huawey P10).
Eccovi i paesaggi con la grande basilica al centro della conca, sullo sfondo l'arco alpino.


tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta

tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta


La stessa sera mi sono fermato anche nei dintorni di Villanova Mondovì. I campi senza neve non regalano grandi giochi di riflessi ma la maestosità della Bisalta coi colori del cielo in qualche modo andava immortalata.


tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

Ho poi colto la palla al balzo durante il raduno aerostatico dell'epifania per fotografare il Re di Pietra, è così che da queste parti gli appassionati di montagna chiamano il Monviso che domina tutta la pianura Padana.
Effettivamente la sua maestosità e la sua sagoma piramidale è riconoscibilissima da tutti i piemontesi e non solo.
Queste immagini le ho scattate poco dopo l'alba mentre aspettavo di capire che direzione avrebbero preso le mongolfiere una volta decollate.
In quel momento il freddo pungente dell'alba arrossiva il Monviso mentre la pianura iniziava a svegliarsi.


risveglio del re di pietra monviso alba corvo èianura piemontese cuneo mondovì

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Come sempre li trovate in alta definizione sui miei profili 500px e flickr e non dimenticatevi di seguirmi su instagram @storieefoto

Per chi fosse interessato suggerisco questo bel libro che trovate a poco prezzo su amazon.

mercoledì 14 febbraio 2018

Una sciata nel comprensorio del Monte Pigna a Lurisia

Ieri, approfittando di una giornata di ferie, sono andato a sciare sul Monte Pigna a Lurisia in provincia di Cuneo.
Nonostante ce l'abbia a 4 passi da casa ci ero stato solo una volta diversi anni fa. Devo dire che con la nuova cabinovia la situazione è nettamente migliorata. Si sta riparati durante la salita che ci porta da 800 metri slm a oltre 1600 per una durata di 25 minuti. 

Questo il sito ufficiale. 

https://www.lurisiagspigna.it/

E' un piccolo comprensorio sciistico, raccoglie 5 impianti che danno accesso a 16 piste adatte a tutte le difficoltà. Il pezzo forte è il pistone che ci fa scendere per più di mille metri di dislivello senza interruzioni.
E' presente un tapis-roulant per i più piccoli dove si possono muovere i primi passi.
Il biglietto è particolarmente economico e sovente sono previste offerte per sciare a prezzi davvero contenuti.
Inoltre un altro fattore importante rispetto alle più rinomate località sciistiche della zona è l'ubicazione, si parte da molto basso e si arriva in quota con la cabinovia, quindi nel prezzo del biglietto risparmiate anche il carburante che usereste per andare più in alto con la vostra auto.
Una cosa che mi è davvero piaciuta è l'ambiente famigliare che si respira e il contatto con la natura. Su queste piste sembra di sciare come una ventina di anni fa e l'impatto dell'uomo non è pesante come in altre zone. Ci sono ancora boschi di abeti incantati ricchi di uccellini, se poi qualcuno si azzarda in fuoripista un po' più spinti si può incontrare anche qualche scoiattolo che si è svegliato dal letargo per uno spuntino.

Vi metto due immagini che ho fatto al volo con Huawey P10.

Il Monte Pigna.


Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero lurisia sci piste

Panorama verso la Pianura Padana e il Monviso.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero lurisia sci piste

Piste splendidamente battute.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Metto anche due foto un po' lavorate...le trovate anche su flickr o 500px.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero


Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Questo invece è un panorama che si è generato con l'assistente di google foto, non è nulla di che ma mi ha evitato il lavoro quindi lo condivido, ditemi cosa ne pensate.


panorama monte pigna lurisia val ellero gardiola mondolè monviso neve


Come sempre un click sulle pubblicità a lato o sotto è ben gradito e mi rimborsa quelle poche spese che ho legate al sito.

lunedì 8 gennaio 2018

Tre foto a Mondovì nelle vacanze di Natale

Anche quest'anno, durante il mio periodo di riposo a cavallo del Natale, ho voluto dedicare qualche ora alla fotografia.
Mentre fino a qualche tempo fa avevo la reflex sempre dietro da un po' ho smesso per cercare di dedicarmi a uscite fotografiche "serie". O meglio che sento serie o che semplicemente mi fanno stare bene. Quasi sempre in solitaria con poche idee a monte.
Si parte e si fa qualche scatto.

Purtroppo quest'anno il raduno di mongolfiere che si svolge ogni anno a Mondovì non si è tenuto causa maltempo e quindi non ho potuto raccontarvi nulla a riguardo.
Vi lascio il link a cosa avevo scritto l'anno scorso su storie e foto.

http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/raduno-aerostatico-dellepifania-2017.html

Venendo alle foto le ho fatte con la canon 6d e il sigma 12-24 ad eccezione di quella in bianco e nero dove il vecchio "pompone" della canon (100-400) mi è tornato utile.



La prima è stata scattata all'alba tra Mondovì e Villanova, riprende la collina di San Lorenzo verso Monastero di Vasco.
I colori erano davvero qualcosa di eccezionale e nonostante cosa si potrebbe pensare è quella meno lavorata delle tre immagini.
Come sempre tutte le foto le potete trovare ad alta risoluzione sui miei profili Flickr e 500px.



alba, mondovì, sunset, sunrise, tramonto, cuneo, piemonte, monastero vasco

Quest'immagine è stata fatta poco sopra l'abitato di Briaglia lungo la strada che conduce a Niella Tanaro, stavo aspettando il tramonto e ho pensato di immortalare quello che da queste parti è soprannominato "Il re di pietra" (Monviso). Mi piaceva l'accostamento con la pianura Padana e il piccolo ricovero attrezzi. Purtroppo il cielo non era nulla di che e la nebbiolina non ha aiutato.


il re di pietra monviso da briaglia vicoforte mondovì cuneo

Infine arriviamo al tramonto sulle colline intorno a Mondovì, la città sul cocuzzolo che vedete in direzione delle impronte di lepre.
Purtroppo il cielo si era pulito e il tramonto non ha regalato i colori che mi aspettavo. 


tramonto su mondovì con impronte di lepre

Non sono nulla di eccezionale e non vogliono essere un'esempio, semplicemente mi hanno fatto stare bene e quindi le condivido con chi mi segue.
Infine se qualcuno di voi facesse qualche click sulle pubblicità a lato o sotto mi darebbe un aiuto a finanziare i piccoli progetti che condivido.
Ancora grazie a tutti.







lunedì 27 novembre 2017

RISOLUZIONE Problema con messa a fuoco fotocamera Huawei p10 plus

RISOLTO, SE VI TROVATE COME NELLE IMMAGINI SOTTOSTANTI ANDATE IN FONDO.

Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO





Canele Youtube Storie e foto


Da ieri sera il mio Huawei P10 Plus fa foto sfocate come quella sottostante.

Problema messa a fuoco fotocamera Huawey p10 plus sfocato

Potete vedere come la parte bassa dell'immagine è quasi a fuoco mentre quella alta è completamente fuori fuoco.
Il problema si attenua facendo foto ravvicinate stile macro o con la fotocamera frontale.
Pensavo ad un problema hardware causato da qualche leggero urto. Tengo a precisare che ad oggi mi sarà caduto forse una o due volte da un'altezza non maggiore di mezzo metro e che il cellulare è praticamente nuovo avendolo acquistato a settembre come vi avevo raccontato qui.


Fino ad oggi non ha mai avuto nessun problema, da ieri sera sono in queste condizioni. Ho provato anche a fare un ripristino di sistema alle condizioni di fabbrica, ma non ho avuto risultati.

Oggi grazie ad una conoscente scopro che anche lei ha lo stesso problema e mi fa notare come, impostando il bianco e nero direttamente in camera, il problema sparisce. Giudicate voi nelle due immagini scattate dalla stessa posizione con lo stesso soggetto.


Problema messa a fuoco fotocamera Huawey p10 plus sfocato

Problema messa a fuoco fotocamera Huawey p10 plus sfocato

Questo fenomeno credo sia dovuto al fatto che le foto in bianco e nero vengono ottenute tramite la fotocamera di destra e quelle a colore la sinistra.

Oggi ho contattato la casa madre Huawei segnalando il problema dello sfocato sul P10 plus questa è stata la risposta.
Non si capisce se sono al corrente del problema dicendomi di attendere un aggiornamento o se non hanno capito la mia richiesta.
Fatto sta che il problema sembra diffuso, vi terrò aggiornati.

Gentile cliente, grazie per aver contattato Huawei. Ci dispiace per il disagio da lei riscontrato, le consigliamo di attendere un futuro aggiornamento dove potra' risolvere la disfunzione che lei ha riscontrato. Oppure, puo' inviare il dispositivo in un nostro centro assistenza autorizzato per potero far periziare. Può contattare il centro autorizzato più vicino a lei cercandolo al seguente link: http://consumer.huawei.com/it/support/service-center/index.htm , o c'è la possibilità di richiedere il servizio via corriere sul nostro sito ufficiale . http://consumer.huawei.com/it/support/express-repair/index.htm . Nella speranza che possa risolvere al piu' presto la situazione, rimaniamo a sua completa disposizione per ulteriori dubbi o domande. La informiamo inoltre che nei prossimi giorni ricevera' un sondaggio per valutare la qualita' del supporto ricevuto tramite questa e-mail. Grazie per averci contattato su mobile.it@huawei.com Cordiali saluti, Assistenza tecnica Huawei -------------------------------------------------------------------------------------------------- Come possiamo aiutarti! http://consumer.huawei.com/it/support/index.htmhttps://www.facebook.com/HuaweiMobileIT/ https://twitter.com/HuaweiMobileIT/

Se qualcuno avesse qualche notizia non esiti a scriverlo nei commenti qui sotto.

AGGIORNAMENTO 28/11/2017 RISOLTO RISOLTO


Stasera mi ero deciso a portare il telefono in assistenza ma, prima ho fatto un'ultima ricerca su siti in lingua inglese e, come quasi sempre accade, ho trovato uno che ha risolto il mio stesso problema.
Il modo non è molto canonico, ma a quanto pare funziona.
Praticamente per risolvere il problema dello sfocato sul Huawei P10 bisogna sbatterlo.
Sul sito viene suggerito di far cadere da un'altezza di 10 cm circa il cellulare con lo schermo rivolto verso il basso su un piano rigido.
Io non fidandomi e non volendo rischiare altri danni l'ho sbattuto sul palmo della mano. Dopo 4 colpi abbastanza decisi la fotocamera si è rimessa a funzionare correttamente.
Ho suggerito il trattamento all'amica che aveva lo stesso problema ed anche a lei la fotocamera è tornata a funzionare correttamente.

Ho segnalato all'assistenza questo strano fenomeno, che a mio modesto parere è legato all'hardware della messa a fuoco, ma ho ricevuto come risposta che l'anomalia verrà risolta con un futuro aggiornamento.
Quindi la casa madre è convinta sia comunque un problema dovuto al software. Probabilmente riescono a fare firmware di così basso livello che muovono anche gli ingranaggi.



Aggiornamento 13/02/2018

Non ho portato il telefono in assistenza perché mi han detto che ad oggi la casa madre non riconosce il guasto e non possono farci nulla.
In questi mesi ho anche notato alcuni problemi relativi al software come la scarsa precisione del touch durante la scrittura e il fatto che certe applicazioni si bloccano dopo un riavvio. 
Mi capita sovente che Dropbox resta bloccato e devo aprirlo una volta per farlo ripartire, mentre dovrebbe funzionare in background. Relativamente alla tastiera invece molte volte, quando scrivo un messaggio, mi si apre in automatico la lista delle emoticons o certe lettere si perdono per strada con una strana frequenza.

Aggiornamento 24/04/2018

Dopo qualche mese la casa madre Huawei ha riconosciuto il guasto come difetto.
Un mese fa mi sono deciso a portare il telefono in un centro assistenza, mi è tornato oggi come nuovo dopo 24 giorni. Nel frattempo mi si era creato anche una macchia al centro del sensore quindi mi hanno pulito pure quello.

Qui trovate alcuni link sul noto rivenditore per confrontare le varie versioni di Huawei.


sabato 16 settembre 2017

Prime impressioni e test Huawei P10 Plus

Dopo 4 anni di onorata carriera l'altro giorno il mio Sony Xperia Z1 ha iniziato a dare i primi segnali di cedimento diventando inutilizzabile. Lo schermo era un continuo accendersi e spegnersi con riavvii continui.
In tutto questo tempo è caduto innumerevoli volte, la peggiore è stata da un albero da più di 10 metri, l'ho dimenticato al bar dell'Ikea e la fortuna mi ha assistito facendomelo ritrovare sano e salvo. 
Insomma è stato un ottimo compagno di viaggio e non fosse stato perché era davvero diventato inutilizzabile lo avrei ancora con me.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Cambiando operatore ho preso il Huawei P10 Plus ad una cifra ragionevole, non spenderei mai più di 600 € per uno smartphone. 
La prima impressione è sicuramente buona, la batteria nei primi giorni è durata molto e la fotocamera da ottimi risultati. Quello che mi ha davvero lasciato sbalordito è la qualità dei video e dell'audio in uscita da questo piccolo oggetto che ti puoi portare sempre in tasca.
Se si riproducono file di qualità il suono ha una profondità davvero notevole.
Altra nota positiva il fatto che nella confezione è inclusa una custodia trasparente e una pellicola sul vetro.
Non mi convince il connettore USB Type C per la ricarica e la connessione via cavo, a prima vista mi pare piccolo e poco robusto.

Queste le sue caratteristiche dal sito della casa madre.

http://consumer.huawei.com/it/phones/p10/specs/



Schermo
FHD da 5,1 pollici
1920 x 1080
16 M colori, 432 PPI


CPU
HUAWEI Kirin 960 CPU, Octa-core 4* Cortex A73 2,4 GHz + 4*Cortex A53 1,8 GHz

Memoria
RAM 4GB ROM 64 GB + scheda SD fino a 256 GB

Connettività
Bluetooth 4.2
WiFi 802.11ac/a/b/g/n, 2,4 G / 5 G
USB 2.0
GPS


Fotocamere
Doppia Fotocamera principale
20 MP monocromatica +12 MP RGB, F2.2 con ottica LEICA
OIS (stabilizzazione ottica dell'immagine)
Doppio flash
Messa a fuoco: PDAF + CAF + Laser + Profondità
Zoom ibrido 2x
Registrazione video in formato 4K
Fotocamera anteriore
8MP AF, F1.9


Batteria
3750 mAh

Altro
Sensore di impronte digitali, Accelerometro, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, Sensore di Hall

Adesso condivido con voi su storieefoto qualche immagine fatta al volo durante la mia ultima gita in montagna. Sono tentato di fare un confronto tra il Huawey P10 plus e la Canon 6d perchè sono convinto che, per le foto di tutti i giorni, sia davvero giunto il momento in cui gli smartphone abbiano raggiunto la qualità delle reflex. 
I file hanno una dimensione di 5 MB circa per 20 Megapixel in formato 4:3.
Sono immagini jpg come uscite dallo smartphone senza nessuna lavorazione, dopo ogni foto ho riportato un crop al 100%.



prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

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prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

prova test fotografia con huawey p10 plus 100%

A prima impressione direi che la qualità è molto buona specialmente per le foto ravvicinate o ritratti mentre cala un po' nei panorami se si va a zoommare al 100%.
Una cosa che mi ha lasciato un pelo perplesso è che il secondo giorno di utilizzo la batteria non mi è arrivata a fine serata, per carità l'ho utilizzato abbastanza  ed ero in ambiente montano dove la connessione non era buona però non ho usato applicazioni ad alto consumo come gps o altro. Staremo a vedere.