Storie e Foto blog personale di Claudio Galli.
In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia.
Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi.
PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
Un po' di tempo fa ho comprato queste telecamere della Xiaomi che ho montato all'interno di un nido da appendere all'esterno.
Visto che ho dovuto farne un terzo vi faccio vedere il procedimento. Il lavoro non è nulla di difficile e varia da situazione a situazione ma potete comunque prendere spunto. Purtroppo non ho riprese degli uccellini da farvi vedere non essendo di mia proprietà le casette, ma vi posso dire che, quando si è in pieno giorno, la luce che entra dal buco è sufficiente a far attivare il sensore a colori quindi non si vedono in bianco e nero come si può vedere nel test che ho fatto alla fine di questo video.
Queste telecamere economiche, ma molto versatili, le uso un po' in tutta casa come videosorveglianza, si può attivare l'abbonamento cloud in modo che un malitenzionato resterebbe comunque fregato non potendo cancellare il video nel web. Nascono per uso interno, ma una di quelle nei nidi è più di un anno che è appesa su un terrazzo e funziona ancora correttamente.Naturalmente richiedono una connessione internet wifi nelle vicinanze e una presa 220 o USB per l'alimentazione. In un caso estremo ho provato ad alimentarla con un battery pack da 2000mAh e accendendola quando necessario è durata 3 giorni.Vi lascio i link alle telecamere e un articolo sul blog in cui ne parlo.Pacco da 2.https://amzn.to/3kQWGpTPacco da 4https://amzn.to/3sR9csr
Esistono anche dei nidi già montati, come quello che vi metto qui sotto, con telecamera montata all'interno, ma mi sembrano un po' troppo costosi quindi con un po' di manualità potete risparmiare molti soldi e ottenere migliori risultati.
Quante volte mi sono addormentato con le note di questa canzone nelle braccia di mia madre, dal suono così malinconico, inventata dagli alpini di vedetta durante la prima guerra mondiale.
Stanotte invece non dormivo...sentivo la pioggia battente sul tetto e pensavo che circa 22 anni fa, a novembre del 1994 stava succedendo la stessa cosa.
All'epoca avevo poco più di 10 anni e quel pomeriggio io ed un mio amico che oggi non c'è più stavamo giocando coi trasformer.
Chiamò sua mamma tutta preoccupata dicendo di andare a casa in fretta perchè stava scendendo il diluvio universale e anche solo attraversare la strada era diventato impossibile.
Noi eravamo bambini e anche un'alluvione ci pareva una cosa interessante, da guardare, da andare a curiosare, per un certo verso bella.
Nei giorni a seguire abbiamo girovagato un po' ovunque, con la nostra bicicletta, lungo il corso del Corsaglia, del Casotto, dell'Ellero e del Tanaro a vedere i disastri che aveva combinato.
Incredibile vedere cosa fosse stata in grado di fare l'acqua, visto con gli occhi di un bambino tutto sembrava ancora più enorme e impossibile. Oggi sta risuccedendo la stessa cosa. Speriamo non faccia i danni del '94 e che l'emergenza rientri in fretta. Potete tenere sott'occhio la situazione del Tanaro a Ceva su questa Webcam del CFP Cebano Monregalese.