Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
mercoledì 3 gennaio 2024
Pulizia bossoli della seconda guerra mondiale - Cleaning old ww2
mercoledì 1 novembre 2023
DISASTRO Restauro con acido ossalico - COME NON FARE !!!
Ciao a tutti, ho già fatto diversi articoli su come rimuovere la ruggine con acido ossalico da vecchi oggetti in ferro verniciati.
L'acido ossalico è uno dei migliori metodi per ravviavare vernici che si sono opacizzate o scurite col tempo o sono state ricoperte dalla ruggine.
Ebbene anche io ho sbagliato diverse volte, nel video senza volerlo, per cause di forza maggiore ho esagerato col bagno e si sono create incrostazioni non più rimovibili.
Eccolo qui.
Qui articoli sul blog in cui spiegavo come avviene il procediemento corretto. https://storieefoto.blogspot.com/2013/10/restauropulizia-latte-e-oggetti.html https://storieefoto.blogspot.com/2014/07/restauro-porta-maschera-antigas-tedesco.html https://storieefoto.blogspot.com/2014/10/pulizia-restauro-di-un-elmetto-tedesco.html Qui invece qualche link se volete acquistarlo. Acido Ossalico https://amzn.to/3vHWFw2 https://amzn.to/3hDzDhC Bicarbonato di sodio https://amzn.to/34l6jJS Maschera da laboratorio https://amzn.to/3HI72lR Guanti in nitrile https://amzn.to/3tthJnn
lunedì 5 settembre 2022
TEST definitivo tra prodotti e metodi per conservare il ferro
Finalmente riesco a condividere con voi un lavoro durato più di un anno.
L'estate scorsa avevo trattato degli oggetti coperti di ruggine con diversi prodotti allo scopo di capire quale sia il metodo migliore per proteggere il ferro dagli ossidi.
Gli oggetti non sono stati puliti, ma solamente trattati rispettivamente con Attak o cianoacrilato, Owatrol, Fidoil, Ferox e Switol o WD40.
In seguito li ho messi per un anno in una cantina abbastanza umida della casa di montagna.
In questo video vi faccio vedere come si sono conservati e traggo alcune conclusioni.
Link ai prodotti Attak orginale https://amzn.to/3ABbVf5 Cianoacrilato https://amzn.to/3AYX27H Ferox https://amzn.to/3pXCQN4 Owatrol https://amzn.to/3Aymboq Fidoil https://amzn.to/3RpFvL5 WD40 https://amzn.to/3AtPIzs Svitol https://amzn.to/3TFxhkj
martedì 8 marzo 2022
Pulizia con acido ossalico - Come ravvivare vernici arrugginite
sabato 8 gennaio 2022
Metodi di pulizia del ferro a confronto acido cloridrico vs evaporust
martedì 15 settembre 2020
Restauro parti di un acciarino per fucile da caccia ad avancarica
Buonasera signori, due settimane fa ho avuto una gran botta di fortuna.
Sistemando tra il materiale di mio padre ho trovato, all'interno della scatola di una serratura, i pezzi del meccanismo di scatto di un fucile da caccia ad avancarica. Quello che viene comunemente chiamato acciarino o piastra.
Giuro che non vi sto raccontando una bugia.
Purtroppo già a prima vista si vedono fessure nel materiale che ne compromettono la meccanica rendendolo poco più di un blocco di ruggine.
Ho pensato di dargli una sistemata e ho fatto un piccolo video in cui vi descrivo le singole fasi.
Sul blog cercherò di andare un po' più nel dettaglio.
La prima fase è stata quella di smontare il tutto. Sono stato abbastanza fortunato perchè le viti sono venute via senza troppa fatica.
Ricordatevi in questa fase la massima attenzione, perchè se rompete il filetto di una vite o la spanate non è così facile trovarne una uguale all'originale. Anzi direi quasi impossibile.
Le viti in certi casi non vogliono proprio saperne di svitarsi, se dovete fare un lavoro puramente estetico vi consiglio di lascarle dove sono e trattare il tutto come un unico blocco.
Se invece siete obbligati a rimuoverle, la prima tecnica è quella di battere sulla testa col cacciavite adeguato. Logicamente avrete prima bagnato il tutto con abbondante sblocca filetti lasciandolo agire per qualche ora o giorno.
Un'altra tecnica per sbloccare una vite è quella di scaldare il pezzo, giocando sulla dilatazione termica, potete farlo più volte, ad ogni tentativo aggiungete svitol o sbloccante.
Se non vi interessa salvare la vite, e con questi metodi non siete riusciti a sbloccarla, le strade successive sono quella di forarla o usare appositi estrattori che hanno una specie di filetto antiorario. Vi lascio qualche link in basso.
Quando abbiamo svitato tutte le viti e i pezzi sono liberi, possiamo preseguire con la rimozione della ruggine, ne ho già parlato diverse volte sul blog, quindi vi rimando agli articoli sull'argomento.
http://storieefoto.blogspot.com/2016/05/pulizia-ferro-arrugginito-con-acido.html
http://storieefoto.blogspot.com/2015/09/prove-e-test-di-rimozione-della-ruggine.html
http://storieefoto.blogspot.com/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html
In questo caso ho scelto di usare l'evaporust. Avendo usato parecchio svitol ho avuto l'accortezza di sgrassare i pezzi con acetone in modo da facilitare l'azione del prodotto.
Dopo due giorni a bagno, la ruggine era completamente sparita, ho quindi pulito per bene i pezzi usando il dremmel con la spazzola d'acciaio.
A questo punto ho provato a vedere se il ferro si ossidava naturalmente, ma non ho avuto un risultato accettabile ho quindi pensato a come brunire un vecchio acciaio.
Esistono brunitori a freddo che danno colorazioni più o meno blu, sarebbe stato il metodo più facile, ma su un pezzo d'epoca non mi sembrava la soluzione più coerente. Ho quindi provato a brunire a caldo con olio.
Il procedimento da usare è lo stesso della tempra in olio, ma andrebbe usato olio motore esausto. Io non avevo olio motore, ho quindi usato lo stesso olio di semi che uso per temprare le lame dei coltelli, come avete visto in altri post.
Per brunire bisogna raggiungere il colore desiderato scaldando il pezzo e poi immergerlo nell'olio. Si fermerà la colorazione al livello voluto e si creerà anche una sottile patina protettiva. Tenete conto che l'olio tenderà a scurire l'oggetto, quindi dovreste fermarvi un po' prima del colore desiderato.
Se invece volete fare una brunitura a caldo, come si faceva sulle canne dei fucili, dovete preparare un bagno di acqua con una soluzione di soda caustica (idrossido di sodio) e salnitro (nitrato di potassio).
Le dosi consigliate sono:500 grammi di soda
1000 grammi di acqua
Dovete avere una vasca di acciaio inox per evitare che la brunitura avvenga anche sul contenitore.
Mette l'acqua, poi la soda e infine il salnitro. ATTENZIONE perchè la soda caustica aggiunta all'acqua genera una reazione fortemente esotermica che sviluppa moltissimo calore, quindi versatela un cucchiaio alla volta muniti di guanti e occhiali.
La soluzione andrà scaldata e mantenuta vicina alla temperatura di ebollizione intorno ai 120 -130 °C. Se avete un termometro a pistola usatelo per tenere d'occhio la temperatura del bagno.
A questo punto sgrassate il ferro da trattare, per sicurezza potete fare anche un bagno in acido cloridrico che eliminerà tracce di altre bruniture o ossidazioni.
Quando il ferro sarà completamente pulito immergetelo nel bagno bollente per 20-50 minuti legato con un fil di ferro o inox in modo che non entri in contatto con la vasca. Fermatevi quando il colore vi aggrada.
ATTENZIONE durante il bagno l'acqua evapora, fatevi un segno del livello da mantenere e integratela pian piano. Quando aggiungete acqua fredda prestate attenzione perchè si abbassa il punto di ebollizione e la soluzione potrebbe traboccare a causa delle bolle che si generano.
Una volta concluso il trattamento, dovrete sciacquare i pezzi con abbondante acqua, aspettate che asciughino quindi oliateli. Prima di usarli lasciateli riposare per qualche giorno in un panno oliato.
http://www.earmi.it/varie/bronzatura.htm
Se invece volete risparmiare tempo e non vi sentite tranquilli a fare i piccoli chimici potete usare un brunitore a freddo, ne esistono di diversi colori e marchi. Vi lascio qualche prodotto qui sotto.
venerdì 27 maggio 2016
Come pulire il ferro arrugginito con acido cloridrico
L'acido cloridrico che ha formula chimica HCl è uno dei più reattivi ed ha la particolarità di essere molto volatile quindi prestate attenzione anche quando aprite il contenitore ed a non lavorate in un ambiente piccolo e chiuso. Correte il rischio di bruciarvi le mucose del naso e gli occhi.
Si trova in commercio in soluzione massima del 30% ma usatelo sempre diluito, puro è troppo pericoloso.
Ricordatevi inoltre, di mettere sempre prima l'acqua distillata e poi l'acido mai il contrario.
Questo vale per tutti gli acidi, come insegnavano a scuola "Mai dare da bere agli acidi" se lo fate innescate reazioni brusche e pericolose.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
It is some time since I last wrote , but I had to face the loss of my father . In one of the many evenings spent at the hospital next to him I had started to write a few lines that I put below . It is a simple test done on a piece of iron of any value that I had soaked in hydrochloric acid . I remember , as I wrote you in these other guides ,
As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.
giovedì 17 settembre 2015
Prova test di rimozione della ruggine con Evapo-rust (r) e confronto con altri metodi di pulizia.
La mia non vuol essere una pubblicità di nessun genere anche perché in tasca non me ne viene assolutamente nulla.
Ho semplicemente provato il prodotto e volevo condividere con voi le mie impressioni.
Ho usato come test una fibbia da zaino, credo della seconda guerra mondiale, molto ossidata e quella che credo sia una caraffa giocattolo in latta o lamiera stagninata dei primi del '900.
La prima è coperta dal classico ossido che si crea sul ferro dopo molto tempo in ambienti umidi o sotto terra, ho dei ferri di cavallo che hanno la stessa ruggine.
La caraffina invece l'aveva mio nonno in cantina da chissà quanti anni e quindi è sempre stata al coperto in ambiente più salubre, allo stesso tempo però il materiale è molto più debole essendo un lamierino sottile.
Non so se questo possa influenzare i risultati del prodotto, giudicate voi.
Ho messo il tutto a bagno in una soluzione acquosa di prodotto. Ho usato 3 parti di evaporust e 1 di acqua circa.
Ho fatto una prova su una fibbia più o meno dello stesso tipo della precedente e nelle stesse condizioni.
Ho però stavolta usato evaporust puro.
Le condizioni iniziali erano queste
In recent days I have had the opportunity to try the famous rust removal product marketed in Italy by http://www.envirem.it/
Mine is not an advertisement, because in my pocket I do is absolutely nothing.
I just tested the product and would like to share with you my impressions.
I used as test a backpack buckle, I think World War II, much oxidized and what I believe is a toy jug tin or sheet stagninata the early '900.
The first is covered by the classic oxide that is created on the iron after a long time in damp areas or in the ground, I have horseshoes that have the same rust.
The jug was my grandfather's cellar from who knows how many years and therefore has always been covered in a healthier environment at the same time, however, the material is much weaker being a thin sheet.
I do not know if this will affect the results, judge for yourself.
Before going further I would ask you, given that everything I do is for passion, if you could kindly do click on ads on the right. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I get a few cents in his pocket and covered my expenses and those few domain website. Thank you very much indeed.
I put everything to soak in an aqueous solution of the product. I used 3 parts of evaporust and 1 of water.
The instruction is written not to overdo it with the solution and not go beyond the one to one.
The reaction time is very slow so make yourself comfortable. The instructions show a half-hour bath for light oxidation or surface browning and up to 48 hours for heavier oxidation. The specifications state that with a liter of pure product can remove up to 60 grams of rust.
After 24 hours and lightly brushed on the buckle, the result is still not acceptable in my view, on the jug where the oxide layer was thin has been completely removed.
After 48 hours and lightly brushed on the buckle we arrived on iron, on the jug not seen in pictures but holes have appeared due to the rust which had passed from side to side.
In conclusion we can say that it is a product that is known to work well on delicate objects where you want to have a control of the reaction and have no risk of ruining the object. Also it goes very well for products that still have original paint and we do not eliminate it. Beware of paint to metal oxides that may be affected. A point in its favor is the complete neutrality and biodegradability. To his detriment in my opinion is the price of around € 7-8 per liter.
An alternative method, a little less expensive, to remove thin layers of rust and save the paint is cleaning with oxalic acid found here:
http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html
In my opinion on objects where the rust is heavy and can we not want to make too much trouble to use methods a little faster as electrolysis which costs us almost € 0.
http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html
When the object is very crude and there are no risks of damage do I put everything in the bath in a solution of hydrochloric acid for a few hours and the result is guaranteed.
Unfortunately with acids is always necessary to make a neutralization washing also, if we forget to remove the object from the washing, the reaction continues compromising the integrity of the object.
I made this very simplified table that collects and compares the different methods of removal and cleaning of encrusted objects from rust.
Update to 10/14/2015
I did a test on a buckle of the same type of the previous year and in the same conditions.
But I have used pure evaporust.
The initial conditions were these
As you see we got the iron but in some areas there are still hard deposits. I would say that for the time spent I expected to find the naked iron.
sabato 22 novembre 2014
Pulizia e restauro tramite l'elettrolisi di oggetti in ferro arrugginiti
Parleremo di elettrolisi, come spero sappiate si parla di questo processo ogni volta che abbiamo una corrente elettrica che, scorrendo in un fluido conduttore, crea un'energia chimica che modifica le sostanze presenti nella soluzione.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
La più semplice reazione elettrolitica che si può avere è quella dell'acqua, facendo scorrere una corrente continua in acqua la si scompone negli elementi di cui è composta: idrogeno e ossigeno.
Ma cosa succede ai due elettrodi che immergiamo nella soluzione?
Qui le strade si moltiplicano in base al materiale di cui sono composti e a quali sali sono disciolti nell'acqua.
Normalmente sul negativo si deposita uno strato metallico e sull'altro si creano delle cavità.
L'elettrolisi è molto efficace sulla rimozione della ruggine (ossido di ferro) perché quest'ultima viene ridotta per azione degli ioni di idrogeno che si separano dal catodo e staccata a blocchi dall'effetto meccanico prodotto dalle bollicine.
Io la uso ogni volta che l'oggetto da pulire non è pregiato e so che sotto la ruggine non c'è vernice da salvare. L'elettrolisi molto probabilmente la staccherebbe perché l'oggetto viene portato al ferro quindi perde ogni patina antica. Bisogna anche stare attenti quando l'oggetto è molto compromesso, magari composto quasi interamente da ruggine, in questi casi una volta finita la reazione non rimarrebbe più niente non essendoci del metallo sano.
La prediligo quando gli oggetti sono delicati e con i normali metodi di rimozione della ruggine non so se riuscirei a non far danni, la reazione una volta arrivata sul ferro nudo si ferma e non si creano danni al metallo. L'ho vista usare anche su canne di fucili dove l'uso di una debole carta vetro lascerebbe segni non belli da vedere e difficili da nascondere.
Non c'è bisogno di neutralizzare l'oggetto dopo il trattamento con altri bagni come avviene quando si usano acidi basta sciacquarli in acqua corrente.
Cosa ci serve per fare la pulizia con l'elettrolisi?
1) Un alimentatore in corrente continua. Va benissimo un caricabatterie da auto o quello che avete, io ne ho costruito uno partendo da un alimentatore di un vecchio pc. Se per caso voleste realizzarlo anche voi trovate la guida qui
http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/costruzione-di-un-piccolo-alimentatore.html
La corrente che deve riuscire ad erogare l'alimentatore è di uno o due Ampère a circa 12 Volt.
2) Un contenitore in plastica della dimensione adatta.
3) Acqua distillata, tanto quanto basta per ricoprire l'oggetto da pulire. A volte io uso anche acqua di rubinetto e non ho mai notato grosse differenze.
4) Il sale da sciogliere, molti usano il comune bicarbonato di sodio (Soda Solway), altri usano la soda caustica (idrossido di sodio). Non usate sale da cucina perché il gas che si sviluppa è tossico (Cloro). Il vantaggio di usare la soda caustica è che ne basta molto poca, un cucchiaio per litro, per rendere conduttiva l'acqua e avviare l'elettrolisi, il problema è che è molto caustica quindi bisogna usare guanti in gomma e occhiali quando si maneggia l'oggetto bagnato.
Una volta recuperato tutto il necessario, prepareremo il bagno, sgrasseremo per bene l'oggetto e ci assicureremo che ci sia un punto scoperto dalla ruggine per avere un buon contatto con le pinze dell'alimentatore.
Altro accorgimento a cui stare attenti è non immergere le pinze, che quasi sicuramente saranno di rame, per non avere reazioni non volute e rovinarle.
A questo punto al polo negativo (catodo) collegheremo l'oggetto da pulire, a quello positivo (anodo) un oggetto in acciaio o ferro sacrificabile. Quest'ultimo pian piano si corroderà fino a sparire.
Accenderemo l'alimentatore e se tutto è corretto vedremo crearsi molte bollicine.
Dopo qualche ora, a volte giorni, prendendo l'oggetto in mano ci accorgeremo che la ruggine è totalmente sparita o comunque, spazzolando l'oggetto, si stacca facilmente a grossi blocchi.
Di seguito vi metto un po' d'immagini.
Ho provato l'elettrolisi su un vecchio compasso da falegname e su un tappo di lamierino molto sottile, forse di origine militare.
Dopo qualche ora la situazione è questa.
Il compasso appena tolto dal bagno e asciugato la situazione era questa.
Se si da una leggera passata col dreemel o con la spazzola di ferro per oggetti più grandi si può ottenere un risultato simile a questo. Come vedete le croste rimaste si staccano molto facilmente senza lasciare residui.
Notare dove era appesa la pinza, che volutamente ho lasciato fuori dal bagno, la reazione non ha potuto lavorare e si nota la differenza. Notare anche come, nonostante lo stato del materiale davvero compromesso, non si siano creati danni oltre quelli già presenti.
A questo punto la pulizia è finita e si dovrebbe passare al trattamento per conservare il ferro. Vi accorgerete che in poche ore si ricreerà uno strato di ruggine rossastro molto brutto alla vista. Non preoccupatevene tanto la cosa è inevitabile. Quando sarete sicuri che l'oggetto sarà completamente asciutto con una leggera spazzolata andrà via e potrete dare il prodotto per bloccare la ruggine.
Magari farò una guida per il trattamento del ferro una volta pulito. Stay tuned.














































