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domenica 2 settembre 2018

Medaglia o Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Il 24 Agosto è stato l'anniversario della famosa battaglia di Jsbuscenskij o Isbuschenskij, quella che viene ricordata come l'ultima carica a cavallo dell'esercito italiano.
Siamo nel 1942 e l'esercito in ritirata dalla Russia, dopo aver abbandonato la riva del Don, deve sfuggire all'accerchiamento nemico. 
Fino a qualche anno fa si pensava non esistessero immagini di questo evento poi Carlo Comello, un reduce della seconda guerra mondiale, trovò una foto in un cassetto e si ricordò di averla scattata proprio li. Questa è l'unica immagine che ritrae la battaglia di Jsbuschenskij.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

In realtà come si può leggere dal link sottostante non fu l'ultima carica a cavallo in quanto un altro reggimento attaccò, sciabola alla mano, il 17 ottobre dello stesso anno a Poloj. 

Credo sia giusto ricordarle nell'insieme.

Il 22 agosto 1942 il Reggimento ''Lancieri di Novara'' (5°) caricò a Jagodnji.

Il 24 agosto 1942 il Reggimento ''Savoia Cavalleria'' (3°) caricò a Jsbuschenskij.

Il 17 ottobre 1942 il Reggimento ''Cavalleggeri di Alessandria'' (14°) caricò a Poloj.


https://www.reccom.org/es/2017/08/21/isbuscenskij-lultima-carica-
cavalleria/

Inoltre se consideriamo gli eventi successivi all'8 settembre 1943 il reggimento Piemonte Reale Cavalleria cercherà di sbarrare la strada ai tedeschi diretti su Torino fino al 12 setembre. All'interno di questi scontri ci fu anche una carica nei pressi del campo volo di Savigliano da parte del 1° squadrone.

http://www.regioesercito.it/reparti/cavalleria/regcav2.htm

Ma veniamo al dunque, non sono qui per raccontarvi le cariche di cavalleria, trovate notizie on-line a volontà.
Vorrei parlarvi della medaglia che venne coniata in ricordo della carica di Jsbuschenskij.
Questa è la mia, munita del suo sacchetto originale del produttore Lorioli Fratelli.

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

La medaglia si presenta sotto la forma di croce a bracci uguali. Il materiale è bronzo e venne fatta coniare dall'ANAC nel 27° anniversario della carica (1969). La ricevettero tutti i reduci viventi assieme ad un diploma nominativo.
Sul fronte è presente una scena che ritrae 4 cavalli montati da militari armati di lancia che stanno caricando più il posteriore di un quinto che sfugge dalla scena. La rappresentazione è incisa sui bracci orizzontali. E' molto bella, definita e ricca di movimento. 
Sul braccio superiore è presente lo stemma del Savoia Cavalleria, su quello inferiore quello dei Lancieri di Novara.
Il retro è più semplice e meno decorato. Sul braccio in alto e su quello in basso sono rappresentate tre lance incrociate.
In orizzontale sui bracci laterali sono ricordate le due cariche con le relative date: 
Jagodnji 22-8-1942
Jsbuschenskij 24-8-1942
Il nastrino è formato da 4 bande dei seguenti colori Rosso, Nero, Rosso, Bianco. Il rosso è molto più sottile rispetto agli altri due colori.
Il sistema di fissaggio al nastrino è composto da un "anello" di forma trapezoidale fissato alla croce tramite un attacco sferico, non si vedono saldature.
Ho deciso di descrivere dettagliatamente questa medaglia perchè ultimamente ne ho viste alcune su ebay vendute a prezzi intorno agli 80-100 euro che non rispettano queste linee. Gia mi paiono tanti per quella coniata, che non dimentichiamo è una medaglia di fine anni 60, spenderli per una variante di cui non si è sicuri mi sembra folle.
Questa medaglie "alternative", sono ottenute per fusione, il materiale pare più chiaro, i dettagli sono meno definiti, ma quello che le rende subito distinguibili da quelle che vennero donate ai reduci è la presenza di un attacco a forma tubolare saldato alla croce e un anello tondo.
Voci dicono che venne ritrovato un lotto di croci ottenute per fusione mancanti dell'attacco. Qualcuno ne creò uno al volo e iniziò a metterle sul mercato per pochi euro. Purtroppo non esiste documentaizone su questa medaglia perciò dire se sono false o se qualche reduce ne ricevette una in fusione è difficile a dirsi. Io tutte quelle che ho visto accompagnate da diploma o bustina sono come coniate.
Metto qualche foto presa dal web per farvi vedere la differenza.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Come le altre volte vi lascio i link a qualche buona lettura. Le prime sono inerenti la ritirata di russia, la seconda un po' più da collezionisti di medaglie e faleristica in genere.





martedì 26 giugno 2018

Confronto tra varianti dei distintivi commemorativi per il fronte russo

Buongiorno a tutti, in questo periodo ho poco tempo per scrivere sul blog. 
Questa sera mi son messo di lena e ho concluso questo confronto tra le varianti del distintivo commemorativo per il fronte russo. Venne consegnato agli appartenenti all'ARMIR (Armata Italiana in Russia) e allo CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) nel 1943.
Ne avevo già parlato in questi articoli datati 2013-14 a cui vi rimando per i dettagli storici.

http://storieefoto.blogspot.com/2013/03/distintivo-commemorativo-della-campagna.html

http://storieefoto.blogspot.com/2014/05/distintivo-commemorativo-del-fronte.html 

Questi sono i miei 5. Come già scritto negli altri due articoli quelli ritenuti sicuramente del periodo sono quelli a spilla verticale. Quelli a spilla obliqua sono molto spesso delle riproduzioni e bisogna stare attenti quando li si acquista. Uno dei miei appartiene al lotto ritrovato in un magazzino dismesso della Lorioli con ancora il sacchetto di carta che lo conteneva.
E' sicuramente originale ma non venne consegnato ai reduci, probabilmente la Lorioli ne iniziò una produzione che venne abbandonata dopo gli eventi dell'8 settembre 1943.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Passiamo ora alle foto dei singoli distintivi, partirò dal primo in alto a sinistra proseguendo verso destra per poi passare la fila in basso.

Per chi volesse ho caricato le foto in alta definizione sul mio profilo flickr che trovate al seguente indirizzo.

https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/

Il primo è quello più curioso che, ad oggi, mi è capitato una volta sola tre le mani, logicamente non me lo sono lasciato sfuggire. E' anche stato fotografato per essere pubblicato in un libro che parla degli equipaggiamenti della RSI.
La particolarità sta nel fatto che, oltre ad avere la spilla verticale, ha la scritta "F.M. Lorioli Frlli." abbreviata e senza l'indirizzo. Sul lato opposto "Milano Roma" senza la dicitura del marchio depositato. Come potete vedere dalle foto sottostanti non ha particolari segni che lo differenziano dagli altri sul fronte.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Passiamo al secondo che è uguale al terzo se non per la differente lunghezza dell'ago di fissaggio sul retro. Anche il perno tra i due è leggermente diverso. Ha le scritte molto definite e nitide e l'ago lungo come il primo.
Sul retro si legge la classica scritta che reca da una parte "F.M. Lorioli Milano Via F. Bronzetti 25" e dall'altra "Modello depositato n. 38".
Un segno particolare che devono avere tutti distintivi del fronte russo è quell'eccesso di materiale che si vede al retro su una delle due sciabole.
Anche per questo distintivo sul fronte i dettagli sono nitidi e non si vedono segni particolari.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Il terzo è uguale al secondo se non per il consumo della zama e la diversa lucentezza. Sul retro le scritte sono identiche mentre l'ago di fissaggio è leggermente più lungo con un perno diverso dai precedenti. Non so dire se a causa di una riparazione dell'epoca o variante.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Passiamo ora ai due distintivi con attacco obliquo sul retro di una delle sciabole. 
Sul fronte hanno una leggera differenza nel incavo di destra del nodo savoia il secondo ha un eccesso di materiale che compare in tutti quelli appartenente al lotto ritrovato ancora imbustato nei magazzini Lorioli.
Sul retro hanno la stessa scritta dei distintivi ad attacco verticale. 
I miei due si differenziano per la lunghezza della spilla. 
Il primo ha la spilla più lunga, circa 4 cm, rispetto quello con ancora il sacchetto di carta inoltre presenta il classico eccesso di materiale sul retro della sciabola.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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Questo è quello contenuto ne sacchetto di carta che appartiene al lotto ritrovato nei magazzini Lorioli. Come vedete ha la spilla più corta e l'eccesso di materiale all'interno del nodo savoia nell'incavo a destra. Sul retro ha le scritte ben definite ed anche qui è presente l'eccesso di materiale sulla sciabola sinistra sebbene sia quasi impossibile vederlo dalle foto.


confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

confronto tra distintivi commemorativi del fronte russo csir armir badge russian italian

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In conclusione dopo anni di osservazioni su diversi distintivi credo di poter dire che:

- i distintivi ad attacco verticale, se buoni, possono avere due tipologie di scritte, quella abbreviata e quella estesa. La seconda molto più comune della prima che da alcuni è ritenuta un prototipo precedente alla deposizione del modello.
- i distintivi buoni, indipendentemente dal tipo di spilla, hanno sempre un eccesso di materiale sul retro della sciabola a sinistra ad eccezione di quelli con scritta abbreviata .
- i distintivi ad attacco obliquo possono avere una spilla di due differenti misure fissata sempre tramite saldatura ed un'apposita placchetta. 
- i distintivi con attacco obliquo appartenenti al lotto contenuto nella bustina di carta presentano al fronte un eccesso di materiale nell'incavo destro del nodo savoia.
- i distintivi buoni hanno sempre le scritte sul retro e i dettagli molto nitidi e non hanno segni di fusione.

Come sempre vi ringrazio per aver avuto voglia di leggere fino qui e se vi è tornato utile fate un clic sulle pubblicità a lato o sotto.


giovedì 13 agosto 2015

Medaglia rumena "crociata anticomunista"

Questa è un'interessante medaglia che mi è capitato di comprare a basso prezzo, circa 25 €, all'ultimo mercatino che ho visitato.
Fa anche lei parte delle medaglie relative alla campagna di Russia che trovate qui.


Venne istituita il 1 aprile 1942 con decreto 1014 dal re Michele I° di Romania e destinata a tutti i combattenti delle forze armate rumene e dei paesi alleati (Italia e Germania) impegnati negli aspri combattimenti contro le forze armate sovietiche dal 1941.
Poteva essere associata una barretta che riportava il nome della località in cui si era prestato servizio in prima linea.
Sono note 13 barrette, una delle più comuni è quella riportante la scritta Crimea mentre la più rara riporta la scritta Stalingrad. Veniva indossata quella relativa all'ultimo combattimento.
Nel 1944 i sovietici occuparono la Romania e, a partire da quella data, non venne più concessa.
Se ne conoscono esemplari senza la firma dell'incisore (P. Grant) ma sono considerate riproduzioni.
La medaglia rappresenta da un lato una mano con una spada e per sfondo una croce a simboleggiare la crociata contro il comunismo avanzante. Le scritte sono CRUCIADA IMPOTRIVA COMUNISMULUI Sull'altro lato una testa femminile a simboleggiare la Romania riconoscente. ROMANIA RECUNOSCATOARE
Il nastrino è rosso con al centro una striscia riportante i colori della bandiera rumena.
Per gli Italiani il foglio d'ordine del 31 Maggio 1943, dispensa 22, numero 218 autorizza le forze armate che presero parte alla lotta contro il bolscevismo in collegamento con l'esercito Romeno a fregiarsene.
Venne concessa un'unica barretta recante la scritta Mare Negru o Marea Neagra (Mar Nero). 










This is an interesting medal that I bought at a low price , around 25 € , in the last market that I visited.
It is part of medals relating to the Russian campaign that you can find here .

http://storieefoto.blogspot.it/2014/05/distintivo-commemorativo-del-fronte.html
http://storieefoto.blogspot.it/2014/05/croce-di-ghiaccio-variante-non.html

It was established April 1, 1942 by decree number 1014 by King Michael I of Romania and destined to all the fighters of the Romanian armed forces and allied countries ( Italy and Germany ) engaged in bitter fighting against the Soviet armed forces from 1941 .
It could be associated with a strip that says the name of the locality where the military had served on the front lines .
13 bars are known , one of the most common is the inscription Crimea , the rarest is labeled Stalingrad . The soldiers had to wear the one with the last fight .
In 1944 the Soviets occupied Romania and , from that date , was never granted . If they know some without the signature of the engraver ( P. Grant ) but are considered reproductions .
The coin depicts on the first side a hand with a sword and a cross to symbolize the crusade against communism . The inscriptions are Cruciada IMPOTRIVA comunismului . On the other side a woman's head to symbolize Romania grateful . ROMANIA RECUNOSCATOARE.
The ribbon is red with a central strip showing the colors of the Romanian flag . For Italians the order sheet of 31 May 1943 , dispenses 22, Number 218 authorizes the armed forces who took part in the struggle against Bolshevism in connection with the Romanian army to wear it . He was granted a single strip with the inscription Mare Negru or Marea Neagra ( Black Sea )

martedì 13 maggio 2014

Croce di Ghiaccio variante non marchiata - Ice cross variant unmarked




Ieri sono venuto in possesso di questa croce di ghiaccio, probabilmente postbellica. Lo si deduce dalla mancanza del marchio del produttore sul braccio in basso. In realtà non c'è chiarezza su questo tipo di croce di ghiaccio, alcuni le attribuiscono a produttori diversi da Lorioli del periodo bellico altri all'immediato dopoguerra. Il produttore quindi non è noto.
L'ho presa a 35 euro ed è particolarmente ben fatta. In particolare la vernice è intatta e non è uno smalto come sulle riproduzioni degli ultimi anni, l'ossidazione fa pensare che abbia già qualche annetto sulle spalle. Secondo me è dei primi anni 60 o fine anni 50. L'ossidazione è sopra la vernice quindi si può dedurre che non è stata riverniciata.
Il retro riporta le stesse scritte della sorella marchiata da Lorioli, le dimensioni sono leggermente più grandi di quella bellica
Il nastrino fa pensare che sia stata indossata o appesa in un quadretto quindi molto probabilmente è appartenuta a qualche reduce che magari non aveva potuto permettersela appena tornato dalla Russia.
Non dimentichiamo che alcuni reduci sono tornati anche dopo 10 anni dalla fine delle ostilità. Inoltre non è una decorazione ufficiale e quindi qualcuno potrebbe essersi tolto lo sfizio solo qualche anno dopo la guerra.
Non mi sbilancerei quindi sul fatto che sia bellica o no ma credo che sia davvero bella e ricca di storia.
Ora vi metto qualche foto di confronto con la croce di ghiaccio bellica, di cui avevo parlato qui:

http://storieefoto.blogspot.it/2013/06/croce-di-ghiaccio-ice-cross.html

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Click sulle foto per ingrandirle

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Eccole a confronto, a parte il nastrino più mal concio di quella non marchiata a destra, a prima vista sono molto simili, anche se l'ossidazione e il colore fa subito capire che in realtà si tratta di due materiali diversi.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Da questa foto si nota principalmente come le scritte di quella non marchiata siano leggermente più grandi. Inoltre la non marchiata pare rifinita con una specie di zincatura.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Qui ho messo un particolare per vedere la differenza tra la vernice di quella non marchiata in alto e quella marchiata lorioli in basso. Si nota anche una leggera differenza tra le incisioni.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Qui è dove si vedono di più le differenze. Quella marchiata a sinistra è un pelo più sottile, anche il taglio è molto più netto e non si vedono i segni della lama o lima di rifinitura. Non ho una bilancia di precisione per pesarle ma tenendole in mano direi che la non marchiata è leggermente più pesante. Si vede anche la differenza tra i due materiali. La cosa meno evidente invece è la vernice della marchiata che è quasi a filo del rilievo più interno, mentre in quella non marchiata la vernice è molto più "profonda".

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Infine questo confronto sui nastrini. Fotografandoli illuminati da una fonte ultravioletta salta subito all'occhio come quello della non marchiata Lorioli sul retro sia frutto di una tintura con prodotti tessili recenti. Sulle vernici della croce invece le differenze con raggi ultravioletti sono minime.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata UV






Yesterday I bought this cross ice, probably post-war. This is apparent from the lack of the brand of the producer on the lower back.
In fact there is no clarity on this type of cross ice, some ascribe to producers other than Lorioli wartime some other immediate postwar period. The manufacturer is therefore not known.
I got it for 35 euro because it is particularly well done. Maybe it's even heavier than those marked by Lorioli. In particular, the paint is identical to the original and is not a glaze as on those of the last years, the oxidation suggests that already has some year on the shoulders. I think it's the early 60's late 50's.
The back is the same as that marked by Lorioli on two lines.
Watching the tape you know it's been worn or maybe hanging. So the decoration is probably belonged to some veteran that maybe he could not afford just returned from Russia.
Or when the veteran is back in Italy is already producing this model, I remind you that some veterans have returned after 10 years from the end of hostilities.