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lunedì 2 ottobre 2023

In due minuti togliamo l'oro dai contatti elettrici - scrap gold contact

In due minuti vediamo come è possibile rimuovere la placcatura in oro dai contatti elettrici.

In questo video ho voluto sperimentare il recupero dell'oro dai piedini.

L'esperimento è iniziato con la pesatura dei piedini, che hanno un peso di circa 7,32 grammi. Successivamente, i piedini sono stati coperti con acqua distillata e acido nitrico, in un rapporto di 1:1.

La reazione è iniziata immediatamente, con la produzione di fumi tossici. Per questo motivo, l'esperimento è stato condotto all'aria aperta.

Dopo circa un giorno, ho aggiunto ancora acido nitrico per tre volte. Alla fine, ho verificato che i vapori erano cessati, segno che la reazione era terminata.

A questo punto, in teoria, il rame presente nei piedini era stato completamente sciolto. Per recuperarlo, sarebbe stato necessario filtrare la soluzione e dissolvere l'oro in acqua regia. Successivamente, l'oro avrebbe dovuto essere precipitato per ottenere l'oro puro.

Ho deciso di non procedere con questi passaggi, in quanto il quantitativo di oro recuperabile era troppo piccolo.

Infatti, il filtro ha mostrato solo piccole quantità di oro, non sufficienti a giustificare la complessità dei passaggi successivi.

Conclusione

Questo esperimento è interessante, ma mostra che il recupero dell'oro dai piedini è un processo poco redditizio.

Per ottenere un quantitativo di oro significativo, sarebbe necessario trattare una quantità molto grande di piedini. Questo comporterebbe un notevole dispendio di tempo, denaro e risorse.

Inoltre, i passaggi necessari per recuperare l'oro sono complessi e pericolosi.

Per questi motivi, il recupero dell'oro dai piedini è un'operazione che non è generalmente praticata.



lunedì 19 giugno 2023

Esperimento incredibile: Rimuoviamo l'argentatura dai fusibili 10 x 38!

Ciao ragazzi! Siete pronti per un nuovo e avvincente esperimento? Oggi vogliamo condividere con voi un metodo affascinante per rimuovere l'argentatura dai classici fusibili 10 x 38. Sapete, quelli che si bruciano ogni 3x2!


Abbiamo notato che questi fusibili sono ricoperti d'argento, e ci siamo chiesti se fosse possibile togliere questa placcatura. 

Ma veniamo al dunque! Per il nostro esperimento, abbiamo utilizzato un classico sgorgante per tubi contenente acido solforico e qualche goccia di acido nitrico. In teoria, l'acido solforico non dovrebbe attaccare il rame, ma sciogliere l'argento.

Piano piano, abbiamo messo tutti i fusibili a bagno e abbiamo notato che stavano reagendo. Successivamente, li abbiamo lavati accuratamente con acqua distillata.

E adesso il momento più interessante: abbiamo ottenuto tutti i contatti dei fusibili dove l'argento era completamente sparito. Abbiamo ottenuto una soluzione comprensiva dei vari lavaggi. Abbiamo filtrato il liquido due volte per sicurezza.

Abbiamo lasciato riposare il liquido per una notte e lo abbiamo filtrato nuovamente. Ora siamo pronti a vedere se c'è dell'argento nel liquido o meno.

Abbiamo anche preso un pezzo di rame e lo abbiamo immerso nel liquido. In teoria, il rame dovrebbe cementare l'argento. Ora lasciamo il pezzo di rame lì e aspettiamo che la magia accada.

Dopo qualche giorno, abbiamo notato che il pezzettino di rame si è corroso leggermente e, teoricamente, si è formato un po' di precipitato sul fondo. Decidiamo quindi di filtrare nuovamente il liquido per vedere cosa succede.

Ecco il filtrato finale! Non siamo sicuri se valga la pena fonderlo o meno, ma sicuramente c'è un po' di argento. Potremmo tenerlo da parte per future fusioni. In ogni caso, vi ringraziamo per averci seguito in questo entusiasmante esperimento!

sabato 8 gennaio 2022

Metodi di pulizia del ferro a confronto acido cloridrico vs evaporust

Per augurarvi il buon anno, ho deciso di fare un video di confronto tra la pulizia del ferro con acido cloridrico, detto anche acido muriatico se a concentrazione sotto il 10%, e il famoso Evaporust.
In alcuni casi, secondo me, il costo del prodotto non è giustificato e funzionano allo stesso modo, se non addirittura meglio, metodi molto più economici. 
A suo tempo avevo scritto un articolo con una tabella riassuntiva dei vari metodi di rimozione della ruggine. Lo trovate a questo link, salvatevi la tabella.


Voglio specificare che non ho nulla contro l'Evaporust, che trovo ottimo, ma da preferire su oggetti delicati e con poca ruggine.

Ecco il video.



domenica 5 aprile 2020

Pulizia e restauro medaglie, monete e distintivi.

In quest'articolo vi mostro un metodo di pulizia che può essere usato per rimuovere sporco e ossidazione da monete, distintivi e medaglie di bronzo o leghe simili senza rovinarne la patina lasciata dal tempo.
In questo modo si resteurerà e si aumenterà il valore e la bellezza dell'oggetto.

Il metodo che vi descriverò è indicato se avete un minimo di manualità e se l'oggetto non è di particolare valore storico o economico. In questi casi rivolgetevi a dei professionisti e ricordate la regola che è sempre meglio fare il meno possibile.

Non trattero come rimuovere il cancro del bronzo perchè sono necessari prodotti cancerogeni, come il benzotriazzolo, che è meglio non usare in ambito domestico, quindi anche per questi casi vi consiglio di rivolgervi a dei professionisti.

Si lavora normalmente in tre fasi:

1 Lavaggio in acqua corrente e sapone neutro.

Tutto quello che finisce tra le mie mani subisce sempre questo lavaggio. Non mettete troppa energia con lo spazzolino per non creare righe sul nostro oggetto.
Non ci sono particolari controindicazioni se non per le medaglie che hanno ancora il loro nastrino d'epoca.
In questi casi state attenti perchè:

  • Il nastro, se originale, in certi casi aumenta di molto il valore della medaglia.
  • Sarà sporco e consumato dal tempo, una volta pulita la medaglia si potrebbe avere un effetto brutto a vedersi. In cui la medaglia è bella linda e pulita e il nastro no.
  • Il nastro molte volte è di seta che, una volta invecchiata, diventa molto fragile e anche solo bagnarlo potrebbe creare danni irreparabili. Mi è successo personalmente che un nastrino di una croce al valore mi si sia disgregato tra le mani. Sigh...
2 Bagno in acqua distillata

Se la vostra medaglia presenta tracce di ossidazione o incrostazioni che non sono venute via col lavaggio in acqua e sapone dovete passare al bagno in acqua distillata.
Ho sentito gente che usa olio, paraffina, vasellina o altri bagni per questo scopo, ma lo sconsiglio per diversi motivi. Il primo è che tutti questi prodotti hanno un ph leggermente acido e, alla lunga, potrebbero dare dei danni, inoltre essendo oli, impregnano la patina cambiandone il colore originale e sono difficili da rimuovere in caso di bisogno.
Il bagno in acqua distillata non è amico della fretta. Io metto l'oggetto a bagno e me lo dimentico per almeno una settimana. 
Terminata la prima settimana prendo l'oggetto e con un bisturi o un cacciavite da orologiaio molto affilato provo, dando leva, a far staccare le piccole ossidazioni.
E' un lavoro da fare con calma, muniti di una buona lente e sotto una lampada, se vi scappa il bisturi è un attimo rigare il distintivo o la moneta. 
Se non vengono via non bisogna insistere e dimenticarsi per un'altra settimana dell'oggetto rimettendolo bagno sostituendo l'acqua. Si prosegue così fin quando le incrostazioni non si ammorbidiscono. 
Per velocizzare un po' il processo si può aggiungere all'acqua un po' di acqua ossigenata o usare un pulitore ad altrasuoni. Andateci cauti perchè potreste creare dei danni. 
  • L'acqua ossigenata tende a scurire gli oggetti.
  • Il pulitore ad ultrasuoni potrebbe staccare pezzettini di patina che erano un po' ballerini e voi non avevate notato.
Avevo fatto una guida per pulire oggetti utilizzando l'acqua ossigenata. Vi lascio il link:


Come pulire oggetti in rame o leghe di bronzo da incrostazioni e ossidazioni.


Qui alcune immagini di un medaglione pulito utilizzando questo metodo.

Si tratta di un medaglione molto grande e massiccio recante al fronte la dicitura Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti e al retro Premio di Venezia tra fronde di alloro. L'incisore è Manfredini.
Come vedete a parte lo sporco dovuto a ditate, tracce di colla o chissà cosa son presenti incrostazioni verdi tipiche del bronzo che non sono venute via con un semplice lavaggio.


Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Al retro la situazione è migliore.

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Durante la pulizia

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Dopo la pulizia durata circa tre settimane. Una volta a settimana provavo col bisturi a vedere se si staccavano alla fine il lavoro è venuto discretamente.

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Come potete vedere le incrostazioni verdi di malachite son state completamente rimosse cercando di non intaccare la patina del tempo.

In questo caso non è stato necessario perchè lo sporco dopo più di due settimana a bagno e lavaggi vari se n'era completamente andato ma in altri casi potete passare al metodo seguente.

Pulizia con Acetone

Per questo metodo dovete dotarvi di pazienza, di acetone puro, di cotton fioc e di un locale arieggiato. 
Fate attenzione che il distintivo o la spilla non abbia parti verniciate e che gli smalti siano a fuoco e non resine recenti.
Gli smalti a fuoco essendo simili al vetro non subiscono danni causati dall'acetone, mentre le vernici e gli smalti a freddo possono venir danneggiati.
Un'altra accortezza è non usare l'acetone per unghie, non è puro e  all'interno sono disciolte sostanze per la cura estetica. Una volta evaporato l'acetone, queste sostanze rimangono sul vostro oggetto che risulterà più sporco di prima.

La pulizia con acetone deve essere fatta impregnando il cotton fioc, lavorando con molta cautela si rimuove lo sporco, sempre prestando attenzione a non rigare il fondo della moneta o della medaglia.

In questo video vi ho riassunto come pulire e restaurare medaglie monete o distintivi.




venerdì 27 maggio 2016

Come pulire il ferro arrugginito con acido cloridrico

E' da qualche tempo che non scrivo, ma ho dovuto affrontare la perdita di mio padre.
In una delle tante sere trascorse all'ospedale vicino a lui avevo iniziato a scrivere le poche righe che vi metto qua sotto. 
Si tratta di un semplice test fatto su un pezzo di ferro di nessun valore che avevo messo a bagno in acido cloridrico.

Ricordo, come vi ho già scritto in queste altre guide,






che la pulizia con acidi è molto pericolosa sia per voi sia per l'oggetto che volete trattare. Dovete usarla solo quando avete grosse quantità di ruggine da rimuovere e il pezzo non ha nessun valore.
È necessario prestare la massima attenzione sia ai vapori che ai possibili schizzi specialmente quando si usano acidi molto forti come l'acido cloridrico o muriatico che dir si voglia.
L'acido cloridrico che ha formula chimica HCl è uno dei più reattivi ed ha la particolarità di essere molto volatile quindi prestate attenzione anche quando aprite il contenitore ed a non lavorate in un ambiente piccolo e chiuso. Correte il rischio di bruciarvi le mucose del naso e gli occhi.
Si trova in commercio in soluzione massima del 30% ma usatelo sempre diluito, puro è troppo pericoloso.
Ricordatevi inoltre, di mettere sempre prima l'acqua distillata e poi l'acido mai il contrario.
Questo vale per tutti gli acidi, come insegnavano a scuola "Mai dare da bere agli acidi" se lo fate innescate reazioni brusche e pericolose.
Ricordatevi inoltre, a fine trattamento, di fare sempre un bagno di neutralizzazione se no la reazione continuerà nelle piccole crepe invisibili del metallo e dopo qualche tempo vi resterà un mucchietto di polvere. Io uso un bagno di acqua e bicarbonato per una notte.
Ma veniamo alle foto.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Questo era il pezzo dopo una veloce lavata.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

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Canele Youtube Storie e foto


rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Questo dopo una notte passata nella soluzione e veloce spazzolata con disco d'acciaio.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Come vedete la rimozione e la pulizia del ferro con acido cloridrico da ottimi risultati con pochissima spesa e fatica. Si arriva sul ferro senza praticamente fare nulla, bisogna solo prestare un po' di attenzione.




It is some time since I last wrote , but I had to face the loss of my father . In one of the many evenings spent at the hospital next to him I had started to write a few lines that I put below . It is a simple test done on a piece of iron of any value that I had soaked in hydrochloric acid . I remember , as I wrote you in these other guides ,

cleaning with acids is dangerous both for you and for the object that you want to treat. You have to use it only when you have large amounts of rust to be removed and the piece has no value. You must pay close attention to both the vapors to possible splashing especially when using very strong acids such as hydrochloric acid or muriatic if you prefer. The hydrochloric acid HCl which has the chemical formula is one of the most reactive and has the distinction of being very volatile so be careful even when you open the bottle and do not work in a small room and closed. You run the risk of burning the mucous membranes of the nose and eyes. Is sold in a maximum of 30% solution, but always use it undiluted, pure is too dangerous. Remember also to always put before the distilled water and then the acid never the opposite. This applies to all acids, as taught in school "Never give water to acids" if you do it triggered sharp reactions and dangerous. Also remember, at the end of treatment, to always do a neutralization bath otherwise the reaction will continue in small invisible cracks in the metal and after some time there will be a pile of dust. I use a bath of water and baking soda for one night. But let's get to the photos.


As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.

As you see the removal and cleaning of the iron with hydrochloric acid gives excellent results with very little expense and effort . It comes on the iron without practically doing anything , you just have to do a bit of attention .

giovedì 17 settembre 2015

Prova test di rimozione della ruggine con Evapo-rust (r) e confronto con altri metodi di pulizia.

In questi ultimi giorni ho avuto modo di provare il famoso prodotto di rimozione della ruggine Evapo-rust (r) commercializzato in Italia da http://www.envirem.it/
La mia non vuol essere una pubblicità di nessun genere anche perché in tasca non me ne viene assolutamente nulla.
Ho semplicemente provato il prodotto e volevo condividere con voi le mie impressioni.
Ho usato come test una fibbia da zaino, credo della seconda guerra mondiale, molto ossidata e quella che credo sia una caraffa giocattolo in latta o lamiera stagninata dei primi del '900.
La prima è coperta dal classico ossido che si crea sul ferro dopo molto tempo in ambienti umidi o sotto terra, ho dei ferri di cavallo che hanno la stessa ruggine.
La caraffina invece l'aveva mio nonno in cantina da chissà quanti anni e quindi è sempre stata al coperto in ambiente più salubre, allo stesso tempo però il materiale è molto più debole essendo un lamierino sottile.
Non so se questo possa influenzare i risultati del prodotto, giudicate voi.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Ho messo il tutto a bagno in una soluzione acquosa di prodotto. Ho usato 3 parti di evaporust e 1 di acqua circa.

Sulle istruzioni è scritto di non esagerare con la soluzione e non andare oltre l'uno a uno.
Il tempo di reazione è molto lento quindi mettetevi comodi. Le istruzioni riportano un bagno di mezz'ora per un'ossidazione leggera o bruniture superficiali e fino a 48 ore per ossidazioni più pesanti. I dati tecnici affermano che con un litro di prodotto puro si possono rimuovere fino a 60 grammi di ruggine.

Ora vi metto qualche foto con le condizioni iniziali e finali dei 2 oggetti.

Inizio

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

Dopo 24 ore e leggera spazzolata, sulla fibbia il risultato non è ancora accettabile, a mio modo di vedere, sulla caraffa, dove lo strato di ossido era sottile, è stato completamente rimosso.

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

Dopo 48 ore e leggera spazzolata, sulla fibbia siamo arrivati al ferro, sulla caraffa non si vedono in foto ma sono comparsi buchi dovuti alla ruggine che era passata da parte a parte.


test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

test restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine

In conclusione posso dire che è un prodotto sicuramente funzionante su oggetti delicati dove si vuole avere un controllo della reazione e non avere rischi di rovinarli. Va anche molto bene per prodotti che hanno ancora vernice originale e non vogliamo eliminarla. Occhio alle vernici ad ossidi metallici che potrebbero essere intaccate. Un punto a suo favore è la completa neutralità e biodegradabilità. A suo sfavore il prezzo di circa 7-8 € a litro.

Un metodo alternativo, un po' meno costoso, per rimuovere sottili strati di ruggine e salvare la vernice è la pulizia con acido ossalico che trovate qui:


A mio parere su oggetti dove la ruggine è pesante e non volete farvi troppi problemi si può ricorrere a metodi un po' più veloci come l'elettrolisi che ci costa praticamente 0 €.


Quando l'oggetto è molto grezzo e non ci sono rischi di fare danni io addirittura metto il tutto a bagno in una soluzione di acido cloridrico per qualche ora e il risultato è garantito.
Purtroppo con gli acidi è sempre necessario fare un bagno di neutralizzazione inoltre, se ci dimentichiamo di togliere l'oggetto dal bagno, la reazione continua compromettendo l'integrità dell'oggetto.

Ho realizzato questo specchietto molto semplificato che raccoglie e confronta i diversi metodi di rimozione e pulizia di oggetti incrostati da ruggine. (click per ingrandire)

test comparazione metodi restauro evapo-rust evaporus rimozione ruggine acido ossalico elettrolisi cloridrico

Aggiornamento al 14/10/2015

Ho fatto una prova su una fibbia più o meno dello stesso tipo della precedente e nelle stesse condizioni.
Ho però stavolta usato evaporust puro.
Le condizioni iniziali erano queste




Dopo 24 ore la situazione era questa


Dopo altre 24 ore ecco la situazione



Come vedete siamo arrivati quasi sul ferro ma in certe zone ci sono ancora incrostazioni dure. Direi che per il tempo trascorso mi aspettavo di trovare il ferro completamente nudo.

Aggiornamento 27/12/2016

In questi giorni mentre facevo dei lavori mi sono accorto di una cosa interessante.
Avevo messo in evaporust la lama di un coltello ma, siccome non volevo smontarlo, avevo lasciato anche le guancette in ottone tanto non correvano rischi.
Ebbene dopo due giorni di bagno il ferro era ancora piuttosto sporco, ho pensato alla temperatura, all'evaporust vecchio ma non riuscivo a capire il problema.
Alla fine mi sono deciso a smontare il coltello a quel punto la reazione è partita, dopo 2 giorni la lama era pulita. 
Bisogna quindi prestare attenzione perchè se il ferro è da solo l'evaporust lavora bene se c'è qualche altro metallo non è detto.








In recent days I have had the opportunity to try the famous rust removal product marketed in Italy by http://www.envirem.it/

Mine is not an advertisement, because in my pocket I do is absolutely nothing.





I just tested the product and would like to share with you my impressions.

I used as test a backpack buckle, I think World War II, much oxidized and what I believe is a toy jug tin or sheet stagninata the early '900.




The first is covered by the classic oxide that is created on the iron after a long time in damp areas or in the ground, I have horseshoes that have the same rust.

The jug was my grandfather's cellar from who knows how many years and therefore has always been covered in a healthier environment at the same time, however, the material is much weaker being a thin sheet.

I do not know if this will affect the results, judge for yourself.




Before going further I would ask you, given that everything I do is for passion, if you could kindly do click on ads on the right. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I get a few cents in his pocket and covered my expenses and those few domain website. Thank you very much indeed.




I put everything to soak in an aqueous solution of the product. I used 3 parts of evaporust and 1 of water.

The instruction is written not to overdo it with the solution and not go beyond the one to one.

The reaction time is very slow so make yourself comfortable. The instructions show a half-hour bath for light oxidation or surface browning and up to 48 hours for heavier oxidation. The specifications state that with a liter of pure product can remove up to 60 grams of rust.





After 24 hours and lightly brushed on the buckle, the result is still not acceptable in my view, on the jug where the oxide layer was thin has been completely removed.




After 48 hours and lightly brushed on the buckle we arrived on iron, on the jug not seen in pictures but holes have appeared due to the rust which had passed from side to side.




In conclusion we can say that it is a product that is known to work well on delicate objects where you want to have a control of the reaction and have no risk of ruining the object. Also it goes very well for products that still have original paint and we do not eliminate it. Beware of paint to metal oxides that may be affected. A point in its favor is the complete neutrality and biodegradability. To his detriment in my opinion is the price of around € 7-8 per liter.




An alternative method, a little less expensive, to remove thin layers of rust and save the paint is cleaning with oxalic acid found here:




http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html




In my opinion on objects where the rust is heavy and can we not want to make too much trouble to use methods a little faster as electrolysis which costs us almost € 0.




http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html




When the object is very crude and there are no risks of damage do I put everything in the bath in a solution of hydrochloric acid for a few hours and the result is guaranteed.

Unfortunately with acids is always necessary to make a neutralization washing also, if we forget to remove the object from the washing, the reaction continues compromising the integrity of the object.




I made this very simplified table that collects and compares the different methods of removal and cleaning of encrusted objects from rust.




Update to 10/14/2015




I did a test on a buckle of the same type of the previous year and in the same conditions.

But I have used pure evaporust.

The initial conditions were these




As you see we got the iron but in some areas there are still hard deposits. I would say that for the time spent I expected to find the naked iron.

sabato 22 novembre 2014

Pulizia e restauro tramite l'elettrolisi di oggetti in ferro arrugginiti

Questa sera su storieefoto volevo mostrarvi come pulire il ferro arrugginito con l'elettrolisi.
Parleremo di elettrolisi, come spero sappiate si parla di questo processo ogni volta che abbiamo una corrente elettrica che, scorrendo in un fluido conduttore, crea un'energia chimica che modifica le sostanze presenti nella soluzione.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.

Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO





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La più semplice reazione elettrolitica che si può avere è quella dell'acqua, facendo scorrere una corrente continua in acqua la si scompone negli elementi di cui è composta: idrogeno e ossigeno.
Ma cosa succede ai due elettrodi che immergiamo nella soluzione?
Qui le strade si moltiplicano in base al materiale di cui sono composti e a quali sali sono disciolti nell'acqua.
Normalmente sul negativo si deposita uno strato metallico e sull'altro si creano delle cavità.
L'elettrolisi è molto efficace sulla rimozione della ruggine (ossido di ferro) perché quest'ultima viene ridotta per azione degli ioni di idrogeno che si separano dal catodo e staccata a blocchi dall'effetto meccanico prodotto dalle bollicine.
Io la uso ogni volta che l'oggetto da pulire non è pregiato e so che sotto la ruggine non c'è vernice da salvare. L'elettrolisi molto probabilmente la staccherebbe perché l'oggetto viene portato al ferro quindi perde ogni patina antica. Bisogna anche stare attenti quando l'oggetto è molto compromesso, magari composto quasi interamente da ruggine, in questi casi una volta finita la reazione non rimarrebbe più niente non essendoci del metallo sano.
La prediligo quando gli oggetti sono delicati e con i normali metodi di rimozione della ruggine non so se riuscirei a non far danni, la reazione una volta arrivata sul ferro nudo si ferma e non si creano danni al metallo. L'ho vista usare anche su canne di fucili dove l'uso di una debole carta vetro lascerebbe segni non belli da vedere e difficili da nascondere.
Non c'è bisogno di neutralizzare l'oggetto dopo il trattamento con altri bagni come avviene quando si usano acidi basta sciacquarli in acqua corrente.



Cosa ci serve per fare la pulizia con l'elettrolisi?

1) Un alimentatore in corrente continua. Va benissimo un caricabatterie da auto o quello che avete, io ne ho costruito uno partendo da un alimentatore di un vecchio pc. Se per caso voleste realizzarlo anche voi trovate la guida qui

http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/costruzione-di-un-piccolo-alimentatore.html

 La corrente che deve riuscire ad erogare l'alimentatore è di uno o due Ampère a circa 12 Volt.
2) Un contenitore in plastica della dimensione adatta.
3) Acqua distillata, tanto quanto basta per ricoprire l'oggetto da pulire. A volte io uso anche acqua di rubinetto e non ho mai notato grosse differenze.
4) Il sale da sciogliere, molti usano il comune bicarbonato di sodio (Soda Solway), altri usano la soda caustica (idrossido di sodio). Non usate sale da cucina perché  il gas che si sviluppa è tossico (Cloro). Il vantaggio di usare la soda caustica è che ne basta molto poca, un cucchiaio per litro, per rendere conduttiva l'acqua e avviare l'elettrolisi, il problema è che è molto caustica quindi bisogna usare guanti in gomma e occhiali quando si maneggia l'oggetto bagnato.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

Una volta recuperato tutto il necessario, prepareremo il bagno, sgrasseremo per bene l'oggetto e ci assicureremo che ci sia un punto scoperto dalla ruggine per avere un buon contatto con le pinze dell'alimentatore.
Altro accorgimento a cui stare attenti è non immergere le pinze, che quasi sicuramente saranno di rame, per non avere reazioni non volute e rovinarle.
A questo punto al polo negativo (catodo) collegheremo l'oggetto da pulire, a quello positivo (anodo) un oggetto in acciaio o ferro sacrificabile. Quest'ultimo pian piano si corroderà fino a sparire.
Accenderemo l'alimentatore e se tutto è corretto vedremo crearsi molte bollicine.
Dopo qualche ora, a volte giorni, prendendo l'oggetto in mano ci accorgeremo che la ruggine è totalmente sparita o comunque, spazzolando l'oggetto, si stacca facilmente a grossi blocchi.

Di seguito vi metto un po' d'immagini.

Ho provato l'elettrolisi su un vecchio compasso da falegname e su un tappo di lamierino molto sottile, forse di origine militare.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida vecchio compasso

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida vecchio compasso

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

Ecco l'inizio della reazione, si notano le bollicine di idrogeno e ossigeno. 
Al catodo è collegato l'oggetto da pulire mentre all'anodo il pezzo di ferro o acciaio da sacrificare.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida reazione

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida reazione

Dopo qualche ora la situazione è questa.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida reazione

Il compasso appena tolto dal bagno e asciugato la situazione era questa.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida compasso


Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

Se si da una leggera passata col dreemel o con la spazzola di ferro per oggetti più grandi si può ottenere un risultato simile a questo. Come vedete le croste rimaste si staccano molto facilmente senza lasciare residui.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida vecchio compasso antico

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

Notare dove era appesa la pinza, che volutamente ho lasciato fuori dal bagno, la reazione non ha potuto lavorare e si nota la differenza. Notare anche come, nonostante lo stato del materiale davvero compromesso, non si siano creati danni oltre quelli già presenti.

Pulizia restauro del ferro con elettrolisi guida

A questo punto la pulizia è finita e si dovrebbe passare al trattamento per conservare il ferro. Vi accorgerete che in poche ore si ricreerà uno strato di ruggine rossastro molto brutto alla vista. Non preoccupatevene tanto la cosa è inevitabile. Quando sarete sicuri che l'oggetto sarà completamente asciutto con una leggera spazzolata andrà via e potrete dare il prodotto per bloccare la ruggine.
Magari farò una guida per il trattamento del ferro una volta pulito. Stay tuned.