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mercoledì 14 febbraio 2018

Una sciata nel comprensorio del Monte Pigna a Lurisia

Ieri, approfittando di una giornata di ferie, sono andato a sciare sul Monte Pigna a Lurisia in provincia di Cuneo.
Nonostante ce l'abbia a 4 passi da casa ci ero stato solo una volta diversi anni fa. Devo dire che con la nuova cabinovia la situazione è nettamente migliorata. Si sta riparati durante la salita che ci porta da 800 metri slm a oltre 1600 per una durata di 25 minuti. 

Questo il sito ufficiale. 

https://www.lurisiagspigna.it/

E' un piccolo comprensorio sciistico, raccoglie 5 impianti che danno accesso a 16 piste adatte a tutte le difficoltà. Il pezzo forte è il pistone che ci fa scendere per più di mille metri di dislivello senza interruzioni.
E' presente un tapis-roulant per i più piccoli dove si possono muovere i primi passi.
Il biglietto è particolarmente economico e sovente sono previste offerte per sciare a prezzi davvero contenuti.
Inoltre un altro fattore importante rispetto alle più rinomate località sciistiche della zona è l'ubicazione, si parte da molto basso e si arriva in quota con la cabinovia, quindi nel prezzo del biglietto risparmiate anche il carburante che usereste per andare più in alto con la vostra auto.
Una cosa che mi è davvero piaciuta è l'ambiente famigliare che si respira e il contatto con la natura. Su queste piste sembra di sciare come una ventina di anni fa e l'impatto dell'uomo non è pesante come in altre zone. Ci sono ancora boschi di abeti incantati ricchi di uccellini, se poi qualcuno si azzarda in fuoripista un po' più spinti si può incontrare anche qualche scoiattolo che si è svegliato dal letargo per uno spuntino.

Vi metto due immagini che ho fatto al volo con Huawey P10.

Il Monte Pigna.


Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero lurisia sci piste

Panorama verso la Pianura Padana e il Monviso.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero lurisia sci piste

Piste splendidamente battute.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Metto anche due foto un po' lavorate...le trovate anche su flickr o 500px.

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero


Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Panorama dal Monte Pigna verso la Gardiola e la Val Ellero

Questo invece è un panorama che si è generato con l'assistente di google foto, non è nulla di che ma mi ha evitato il lavoro quindi lo condivido, ditemi cosa ne pensate.


panorama monte pigna lurisia val ellero gardiola mondolè monviso neve


Come sempre un click sulle pubblicità a lato o sotto è ben gradito e mi rimborsa quelle poche spese che ho legate al sito.

venerdì 29 luglio 2016

Il nevaio del Mondolè, il più a sud delle Alpi

Venerdì scorso ho fatto una veloce gita sulle mie montagne per togliermi dalla calura.
Alle 9 eravamo in cima al Mondolè, montagna che domina le piste da sci di Pratonevoso e Artesina nei comuni di Frabosa Soprana e Frabosa Sottana in provincia di Cuneo.
Il Mondolè (2380 m s.l.m.) è una cima che si raggiunge in poco tempo partendo dalla Balma, in un'ora e mezza scarsa si è in cima e la camminata è adatta a tutti.
La vista è bellissima dalla cima,come su tutte le montagne, ma questa è particolare perchè arrivati in cima, si può ammirare nel "calderone" sottostante i rimasugli di uno dei nevai più a sud delle Alpi.
Quest'anno data la scarsità delle precipitazioni nevose è ridotto ai minimi termini e addirittura si riesce a vedere il laghetto sottostante. L'anno scorso non ha superato l'estate a causa delle temperature altissime. Speriamo che quest'anno ce la faccia.
Condivido con voi qualche scatto panoramico ottenuto col Sony Xperia Z1. Le foto sono tutte scattate a mano libera, lavorate successivamente in photoshop e migliorate coi filtri Nik collection che vi avevo descritto qui.

http://storieefoto.blogspot.it/2016/04/due-scatti-per-provare-i-filtri-nik.html


Un'altra particolarità di questo monte è che molto frequentemente viene avvolto dalle nebbie e si possono ammirare spettacoli dove le nubi sottostanti sembrano un mare di panna, proprio come è successo a noi.

Come sempre vi suggerisco di visualizzare le foto in formato pieno sul mio profilo flickr qui il software mi costringe a ridimensionarle.

https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/

Cominciamo con una visione dalla cima guardando verso l'arco alpino, tutto a sinistra quasi coperto dalle nuvole c'è il Mongioie e a destra la Cima delle Saline

panorama marguaresi mondolè saline mongioie nevaio alpi lago val ellero maudagna pratonevoso artesina

Questa stessa visuale di prima ma ho unito più scatti, le Saline sono al centro tutto a destra si vedono le guglie del massiccio del Marguareis.

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Ed ecco un piccolo spettacolo della natura il laghetto e il nevaio del Mondolè.

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Durante la discesa siamo passati vicino al nevaio eccolo da più vicino.

panorama marguaresi mondolè saline mongioie nevaio alpi lago val ellero maudagna pratonevoso artesina




Last Friday I made a quick trip on my mountains to take off from the heat. At 9 o'clock we were on top of the Mondolè, mountain overlooking the slopes of Pratonevoso and Artesina in the municipalities of Frabosa Soprana Frabosa Sottana in the province of Cuneo. The Mondolè (2380m s.l.m.) is a summit which can be reached in a short time starting from Balma, in half an hour you are on top, and the walk is suitable for all. The view is beautiful from the top, as on all the mountains, but this is especially because at the top, you can admire the "cauldron" below the remnants of one of the snowfields to the south of the Alps. This year, given the scarcity of snowfall it is reduced to a minimum and even you can see the pond below. Last year did not pass the summer because of high temperatures. Hopefully this year we face. I share with you some panorama shot obtained by the Sony Xperia Z1. The photos are all taken freehand, then worked in photoshop and improved with Nik collection filters I have described to you here.


Another detail of this mountain is that very frequently is shrouded in mists and shows where you can admire the underlying clouds seem a sea of cream , just like it happened to us . As always, I suggest you view the full size pictures on my Flickr profile here the software forces me to resize them.


Let's start with a vision from the top looking towards the Alps , to the far left almost covered by clouds is the Mongioie and on the right the Cima delle Saline


This same view as before , but I combined several shots , the Saline are central to everything right you can see the spiers of the massif of the Marguareis .

And here's a little show of nature pond and the snowfield Mondolè .

lunedì 28 aprile 2014

Battaglia di Valcasotto - Panorama da Frassanea

In questo lungo ponte del 25 aprile mi sono dedicato un giorno a visitare le borgate nei dintorni di Valcasotto che non avevo ancora visitato.
Valcasotto è un piccolo abitato dell'omonima valle e fu teatro tra il 13 e il 17 marzo del 1944 di una battaglia tra le truppe tedesche e i ribelli partigiani che si erano raccolti in quelle montagne. Il tutto avvenne all'interno di una più vasta operazione di lotta alla resistenza organizzata dalla Wermacht, dalla Luftwaffe e da reparti della RSI in tutte le valli alpine piemontesi di cui fece parte anche la battaglia di Pasqua della Val Ellero.
Per chi volesse saperne di più consiglio di leggere gli appunti dell'allora parroco di Pamparato Don Emidio Ferraris che potete recuperare qui:

http://comune.pamparato.cn.it/territorio_valcasotto

In particolare volevo visitare l'abitato di Frassanea avendo letto pochi giorni fa la testimonianza di Carlo Dalmasso classe 1925 apparsa su Provincia Granda (storico giornale locale) che vi riporto:


«In quel periodo facevo parte della Raf, la "volante mobile" di Pamparato (dovevamo procurare munizioni e vestiario), ma il 13 marzo, un lunedì, giorno dell'attacco tedesco, il mio distaccamento, comandato da Italo Corderò, era stato mandato verso Serra. Dopo aver combattuto per qualche ora, al pomeriggio tornammo a Tagliante». Ma era solo l'inizio. «Alla sera Mauri (il comandante Enrico Martini, ndr) ci ordinò di partire all'alba, passare lungo il costone e andare a prendere alle spalle i tedeschi che volevano salire verso la frazione Valcasotto. Ci fermammo alla Frassanea, un gruppo di rocce a poche centinaia di metri dalla strada, che era abbastanza stretta per la neve ai lati. Eravamo una decina, quasi tutti di Mondovì, con tre fucili mitragliatori e i moschetti, niente di più. Riuscimmo a colpire la prima autoblindo della colonna e così cominciammo il "tiro a segno". Ne abbiamo fatti fuori tanti. È brutto da dirsi, ma quella era guerra. In dieci li bloccammo tutto il giorno. Ci spararono tanti di quei colpi di mortaio che le rocce attorno a noi furono sgretolate. Ma ne uscimmo senza un graffio. Solo verso sera, quando capirono che non riuscivano a proseguire, i Tedeschi mandarono una squadra di sciatori a sorprenderci alle spalle. Gli uomini di Mauri furono costretti a dividersi in piccoli gruppi e disperdersi.
Riuscii a tornare a casa a Mondovì la domenica sera, il 19 Marzo. Non mangiavo da 8 giorni, mia madre mi riconobbe solo dalla voce. A diciotto anni fu veramente il battesimo del fuoco. Andare nei repubblichini sarebbe stato più facile ma scelsi la strada che mi sembrava più giusta. A distanza di settant'anni ne sono ancora convinto.»

Questa la visuale a 180 gradi che dovevano avere i ribelli durante quei tragici momenti dalle rocche di Frassanea. Come potete vedere siamo davvero una posizione strategica a picco sulla via sottostante quindi i tedeschi credo passarono momenti non proprio simpatici con 10 partigiani che gli sparavano sulla testa. A sinistra vedete l'imbocco della valle verso Pamparato, sulla destra l'abitato di Valcasotto. Non visibile l'abitato di Tagliante subito a destra, poi la valle prosegue col Castello di Casotto, la Correria, cascina Biula e il Baraccone e la Colla di Casotto che comunica con la Val Tanaro tutti luoghi interessati dagli scontri.
L'immagine è stata ottenuta unendo 4 scatti verticali da 20 Mpx l'uno.

(click per ingrandire)

Panorama Valcasotto 180° da Frassanea

La stessa foto la trovate in piena risoluzione sul mio profilo flickr al seguente link.

https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/14059613733/sizes/l

Qui invece alcuni scatti delle case ormai diroccate della vicina borgata scattate con il fedele Sony Xperia Z1dove probabilmente alloggiarono anche i ribelli per qualche tempo.





Dove ho lasciato la macchina ho anche avuto un veloce incontro con una vipera che se l'è data a gambe alla velocità della luce.




mercoledì 2 gennaio 2013

Buon anno dalla Madonna di Ronvello

Ed eccoci arrivati nel 2013, lo saluto con questo panorama, scattato da Madonna di Ronvello, una piccola chiesetta sopra Demonte in Valle Stura.
Si narra addirittura che a dare il nome a questo bricco fu un'esclamazione dell'imperatore Costantino che nel 1305, arrampicatosi fin qui per riuscire a vedere tutto il suo esercito accampato nella pianura sottostante esclamò  "Se Roman Velle" da cui Ronvello. Poco dopo il sole tramontò e gli sarebbe apparso il trofeo premonitore della Croce, formato da raggi luminosi e dalla scritta "Con questo segno vinci". Per questo motivo gli abitanti costruirono la cappella.
Io non ho avuto nessuna visione, ma il sole tramontando dietro le vette di fronte è comunque un bello spettacolo.
Interessante la visione dei due bricchetti in mezzo alla pianura di fronte a Demonte, proprio sopra sorgeva l'antico forte della Consolata.
Venne eretto nel 1590 da Carlo Emanuele per difendere la valle dagli attacchi ugonotti, arrivò fino al 1744 praticamente intoccato, in quell'anno i Franco-Spagnoli lo assediarono durante la loro avanzata verso la pianura e ci fu un nutrito scambio di artiglierie. Nonostante le mura fossero a prova di bomba i Piemontesi lo abbandonarono colti dal panico dovuto all'incendio sviluppatosi e si ritirarono verso Cuneo. Venne restaurato negli anni seguenti e definitivamente distrutto per ordine di Napoleone, dopo l'armistizio di Cherasco, nel 1796. Non venne ricostruito perchè nel frattempo Carlo Alberto aveva fatto costruire il maestoso forte di Vinadio.
Negli anni '30 venne inglobato nel Vallo Alpino, sul podio vennero piazzate alcune artiglierie antiaeree e di lunga gittata per difendere la valle da un'eventuale invasione Francese.

La foto è un'unione di 6 scatti realizzati col mio fidato samsung galaxy wonder. Nulla di che confrontato ad una reflex, ma volete mettere la comodità di averlo sempre dietro.




And here we are in 2013, I greet him with this panorama, taken from Madonna di Ronvello, a small church on Demonte Stura Valley
It is said that even to give his name to this jug was an exclamation of the Emperor Constantine in 1305, climbing up to date to be able to see all his army encamped in the plain below exclaimed "Se Roman Velle" which Ronvello. Shortly after the sun went down and the trophy would look prescient of the Cross, formed by light rays and the words "By this sign you win." For this reason, the inhabitants built the chapel.
I have not had any appearance, but the sun setting behind the mountains in front of it is still a good show.
Interesting is the vision of two small hills in the middle of the plain in front of Demonte, just above the site of the old fort of the Consolata.
It was built in 1590 by Charles Emmanuel to defend the valley against attacks Huguenots arrived by 1744 virtually untouched, in that year the Franco-Spanish besieged him during their advance towards the plain, and there was a large exchange of artillery.
Although the walls were bombproof the Piedmontese left him panic due to the fire developed and retreated to Cuneo. Was restored in the following years and finally destroyed by order of Napoleon, after the armistice of Cherasco, in 1796. Was not rebuilt because in the meantime Carlo Alberto of Savoy had built this majestic fort of Vinadio.
In the 30s it was added in the Vallo Alpino, on the podium were placed some artillery guns and long range to defend the valley from a possible French invasion.
The photo is a union of six shots taken with my trusty samsung galaxy wonder. None of that compared to a DSLR, but want to put the convenience of having always behind.

 

lunedì 31 dicembre 2012

Panorama Val Stura

E con questo scatto realizzato unendo 5 foto catturate col mio samsung wonder mi butto alle spalle questo 2012. Sperando che il 2013 sia un pelino megliore. La foto non è nulla di che ma mi piaceva la visuale da quel punto, ci tornerò un po' meglio attrezzato...
Siamo in Val Stura di Demonte, poco sopra Madonna del Pino, tutto a sinistra c'è il colle di Festiona, a destra la valle che pian pianino si inerpica verso il colle della Maddalena.
 

Voltando le spalle a questo tramonto il sole illumina per un attimo una lingua di neve.



And with this shot achieved by combining 5 photos captured with my samsung wonder I throw myself behind this 2012. Hoping that 2013 is a tad Your Best. The picture is not great but I liked the view from that point, I will a bit 'better equipped ...

We are in Stura Valley of  Demonte, just above Madonna del Pino, everything to the left is the hill of Festiona, on the right the valley very slowly climbs towards the Colle della Maddalena.