Se qualcuno ha qualche idea sull'origine di questo temperino lo scriva nei commenti.
Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
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domenica 11 giugno 2023
Restauro vecchio coltellino chiudibile serramanico - Old knife restoration
Il nuovo video presenta il processo di recupero di un coltellino chiudibile a serramanico arrugginito e spezzato. Trovato un pezzo di lamierino adatto per sostituire la lama iniziamo la lavorazione. Dopo averlo stemprato lo lavoriamo e procediamo con la tempra e il rinvenimento. A questo punto dopo la pulizia e il montaggio passiamo all'affilatura a pietra.
Materiale usato nel video
Supergas Kemper
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Kit Lanski
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Dreemel
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Spazzola per lucidare in feltro x dreemel
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Acido Cloridrico 1 litro e 5 litri
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Evaporust
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mercoledì 4 settembre 2019
Costruire un coltello pieghevole col manico in corno
Sarò in grado di costruire un coltello col manico in corno?
Questa è la domanda che mi son fatto più di un anno fa quando, andando a spasso, ho trovato un corno di vacca immerso in un canale d'irrigazione.
Lo volevo buttare nella spazzatura poi è rimasto quasi un anno ad asciugare nascosto tra le varie cianfrusaglie del garage.
All'inizio delle ferie me lo sono ritrovato per caso tra le mani e mi è tornata in mente la domanda iniziale.
Cosi ho deciso di provare a realizzare un coltellino pieghevole col manico in corno.
Per prima cosa ho provato a disegnare qualche sagoma tenendo conto della forma.
A questo punto ho segato il corno misurando fino a dove era pieno. Le due metà vuote invece le ho appiattite usando la pistola ad aria calda come avevo fatto per le due guancette del coltello piemontese che avevo restaurato qui.
http://storieefoto.blogspot.com/2017/02/ricostruzione-coltellino-piemontese.html
Le userò in futuri progetti.
Con la levigatrice verticale che avevo costruito qui,
http://storieefoto.blogspot.com/2019/03/come-realizzare-un-supporto-verticale.html
ho abbozzato un manico, purtroppo il corno aveva una forma che non si adattava a nessuna impugnatura canonica quindi mi sono dovuto accontentare.
Inoltre nella zona in cui dovrà poi essere fatto il foro per il perno era presente una fessura che si apriva sempre più ad ogni lavorazione.
L'ho chiusa e solidificata usando della colla ciano acrilica, il comune attack va benissimo, miscelata a della polvere di corno.
A questo punto ho disegnato su una lamiera di C70 da 3 mm una lama che si adattasse al manico.
L'ho ritagliata e creato i biselli a lima, per fare ciò ho tracciato la linea di mezzeria con una punta da 3 mm e segnato il bordo superiore intorno ai 10 mm dal tagliente. In questo modo ho ottenuto un angolo tra i biselli di circa 17°.
L'angolo di bisello, cioè l'angolo interno tra le due facce della lama, va da 6 gradi di un rasoio ai 30 35 di una mannaia.
Il miglior compromesso è circa 20°.
Bisogna però tenere conto dell'estetica che si vuole dare alla lama.
Se qualcuno volesse ho anche scritto un semplice file in excel con le formule che calcolano l'altezza del bisello in base all'angolo del tagliente che si vuole ottenere.
Lo potete scaricare qui.
Tenete conto che quanto scritto sopra è un approssimazione perchè i due lati del bisello non si andranno ad incontrare in un punto ma dovrà essere lasciato uno spessore di circa un mm in modo da permettere la realizzazione del filo.
Dopo aver fatto qualche prova per posizionare correttamente il foro del perno ho marchiato la lama con le mie iniziale, l'ho temprata (trovate la procedura che uso nelle guide in fondo) e ricotta in forno.
Arrivati a questo punto il grosso era fatto. Ho quindi ripulito la lama con carta vetro di grana man mano più fine applicando lo stesso procedimento al manico.
Infine ho affilato la lama col set della Lansky. Devo dire che per essere la prima volta che lavoravo il corno e il kit di affilatura della Lansky sono soddisfatto.
Per altre guide su come costruire un coltello potete visistare i seguenti link.
Come costruire un coltello a serramanica partendo da scarti e pezzi di bombe.
https://storieefoto.blogspot.com/2018/11/1918-2018-coltello-per-il-centenario.html
Costruzione e restauro di un vecchio coltello piemontese frabosano.
http://storieefoto.blogspot.com/2016/12/ricostruzione-antico-coltellino.html
Costruzione e restauro di un vecchio coltello francese.
http://storieefoto.blogspot.com/2014/02/restauro-ricostruzione-coltellino.html
Ricostruzione e restauro un vecchio coltellino piemontese a stivale con cavatappi del 1700.
http://storieefoto.blogspot.com/2017/02/ricostruzione-coltellino-piemontese.html
Questa è la domanda che mi son fatto più di un anno fa quando, andando a spasso, ho trovato un corno di vacca immerso in un canale d'irrigazione.
Lo volevo buttare nella spazzatura poi è rimasto quasi un anno ad asciugare nascosto tra le varie cianfrusaglie del garage.
All'inizio delle ferie me lo sono ritrovato per caso tra le mani e mi è tornata in mente la domanda iniziale.
Cosi ho deciso di provare a realizzare un coltellino pieghevole col manico in corno.
Per prima cosa ho provato a disegnare qualche sagoma tenendo conto della forma.
A questo punto ho segato il corno misurando fino a dove era pieno. Le due metà vuote invece le ho appiattite usando la pistola ad aria calda come avevo fatto per le due guancette del coltello piemontese che avevo restaurato qui.
http://storieefoto.blogspot.com/2017/02/ricostruzione-coltellino-piemontese.html
Le userò in futuri progetti.
Con la levigatrice verticale che avevo costruito qui,
http://storieefoto.blogspot.com/2019/03/come-realizzare-un-supporto-verticale.html
ho abbozzato un manico, purtroppo il corno aveva una forma che non si adattava a nessuna impugnatura canonica quindi mi sono dovuto accontentare.
Inoltre nella zona in cui dovrà poi essere fatto il foro per il perno era presente una fessura che si apriva sempre più ad ogni lavorazione.
L'ho chiusa e solidificata usando della colla ciano acrilica, il comune attack va benissimo, miscelata a della polvere di corno.
A questo punto ho disegnato su una lamiera di C70 da 3 mm una lama che si adattasse al manico.
L'ho ritagliata e creato i biselli a lima, per fare ciò ho tracciato la linea di mezzeria con una punta da 3 mm e segnato il bordo superiore intorno ai 10 mm dal tagliente. In questo modo ho ottenuto un angolo tra i biselli di circa 17°.
L'angolo di bisello, cioè l'angolo interno tra le due facce della lama, va da 6 gradi di un rasoio ai 30 35 di una mannaia.
Il miglior compromesso è circa 20°.
Bisogna però tenere conto dell'estetica che si vuole dare alla lama.
Se qualcuno volesse ho anche scritto un semplice file in excel con le formule che calcolano l'altezza del bisello in base all'angolo del tagliente che si vuole ottenere.
Lo potete scaricare qui.
Tenete conto che quanto scritto sopra è un approssimazione perchè i due lati del bisello non si andranno ad incontrare in un punto ma dovrà essere lasciato uno spessore di circa un mm in modo da permettere la realizzazione del filo.
Dopo aver fatto qualche prova per posizionare correttamente il foro del perno ho marchiato la lama con le mie iniziale, l'ho temprata (trovate la procedura che uso nelle guide in fondo) e ricotta in forno.
Arrivati a questo punto il grosso era fatto. Ho quindi ripulito la lama con carta vetro di grana man mano più fine applicando lo stesso procedimento al manico.
Infine ho affilato la lama col set della Lansky. Devo dire che per essere la prima volta che lavoravo il corno e il kit di affilatura della Lansky sono soddisfatto.
Se qualcuno volesse provare il set di affilatura può acquistarlo su amazon a questo link
Come costruire un coltello a serramanica partendo da scarti e pezzi di bombe.
https://storieefoto.blogspot.com/2018/11/1918-2018-coltello-per-il-centenario.html
Costruzione e restauro di un vecchio coltello piemontese frabosano.
http://storieefoto.blogspot.com/2016/12/ricostruzione-antico-coltellino.html
Costruzione e restauro di un vecchio coltello francese.
http://storieefoto.blogspot.com/2014/02/restauro-ricostruzione-coltellino.html
Ricostruzione e restauro un vecchio coltellino piemontese a stivale con cavatappi del 1700.
http://storieefoto.blogspot.com/2017/02/ricostruzione-coltellino-piemontese.html
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sabato 18 febbraio 2017
Ricostruzione coltellino piemontese a serramanico con cavatappi
Buonasera a tutti voi che ogni tanto fate un giro su storie e foto.
In questo post voglio raccontarvi come ho ricostruito un vecchio coltellino piemontese a serramanico con cavatappi. E' databile tra la fine del 1700 e il 1800, in origine aveva guancette con decori in corno di vacca e cavatappi.
E' stata una storia lunga e travagliata, causa una serie di errori che hanno allungato il lavoro.
Cercherò di farvi un resoconto in modo da evitare, a chi volesse cimentarsi in qualcosa di simile, di ripeterli.
Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Facendo molta attenzione a non rompere la guancetta in basso che era già leggermente storta ho prima pulito e poi forato i perni che tenevano unito il tutto. In questo modo le due guancette in ottone si sono divise e le ho messe a bagno in una soluzione di acqua distillata e acido cloridrico. Dopo qualche ora ho estratto dal bagno e pulito col dreemel.
Sono anche riuscito a recuperare un pezzo della lama e l'archetto che fungeva da molla. In questo modo ho potuto fare i disegni e iniziare a lavorare.
Tutto proseguiva per il verso giusto e quindi ho proseguito con la tempra. Questa volta ho fatto un video perché avevo troppi pezzi da temprare e poche mani per far le foto.
I pezzi dopo la tempra e il rinvenimento di 1 ora in forno a 200°C.
In questo post voglio raccontarvi come ho ricostruito un vecchio coltellino piemontese a serramanico con cavatappi. E' databile tra la fine del 1700 e il 1800, in origine aveva guancette con decori in corno di vacca e cavatappi.
E' stata una storia lunga e travagliata, causa una serie di errori che hanno allungato il lavoro.
Cercherò di farvi un resoconto in modo da evitare, a chi volesse cimentarsi in qualcosa di simile, di ripeterli.
Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Per prima cosa le condizioni di partenza, è stato ritrovato da un amico nell'orto. Sapendo la mia passione per questi oggetti me l'ha gentilmente regalato. Perciò lo ringrazio infinitamente.
Facendo molta attenzione a non rompere la guancetta in basso che era già leggermente storta ho prima pulito e poi forato i perni che tenevano unito il tutto. In questo modo le due guancette in ottone si sono divise e le ho messe a bagno in una soluzione di acqua distillata e acido cloridrico. Dopo qualche ora ho estratto dal bagno e pulito col dreemel.
Sono anche riuscito a recuperare un pezzo della lama e l'archetto che fungeva da molla. In questo modo ho potuto fare i disegni e iniziare a lavorare.
A questo punto ho disegnato la lama e l'archetto su una lamiera di C70 da 3 mm che era lo spessore originario del pezzo di lama recuperato.
Una volta segnata la linea di mezzeria con una punta dello stesso spessore ho iniziato a limare fino ad aver un filo di circa un decimo di mm.
A questo punto ho stoppato le lavorazioni sulla lama e ho iniziato le operazioni per produrre i due inserti in corno da applicare sulle guancette.
Non avevo mai lavorato prima il corno di mucca quindi vi spiegherò brevemente come lavorarlo per ottenere degli inserti o altri decori.
La prima cosa da fare è procurarsene uno e lasciarlo qualche tempo all'aria aperta per fargli perdere l'odore, vi consiglio almeno un anno. Io ne avevo recuperati alcuni da un allevatore qualche anno fa ed è stata l'occasione giusta per usarli. Dovete sezionare il corno eliminando la parte piena verso la punta, poi dividere la parte cava in due in senso longitudinale.
Vi troverete due mezzelune di corno che, per essere lavorate, andranno spianate. Nulla di difficile, basta scaldarle fin quando diventeranno malleabili. Io l'ho fatto con una pistola a caldo, ma potete metterle anche su una fiamma viva senza lasciarle per troppo tempo. Una volta calde le ho chiuse nella morsa e le ho lasciate fino a quando si sono raffreddate tornando alla loro durezza normale.
Ottenuto le due "piattine" di corno ho scartato la parte di destra che non è regolare ne come spessore ne come colore.
Ho poi forato i due inserti e ho iniziato a modellarli per riempire lo spazio che avrebbero poi occupato.
Quando sono arrivato ad avere la forma desiderata ho fissato le guancette al corno con una resina epossidica bicomponente e dei rivetti in rame ricavati assottigliando due chiodini.
A questo punto ho carteggiato il tutto per smussare angoli e dare uniformità allo spessore del corno. Seguiranno altre carteggiature e lucidature più accurate, è inutile arrivare a finiture elevate adesso.
Dopo di ciò ho iniziato a pensare al cavatappi che fin dall'inizio è stato il punto che mi preoccupava di più perché non sapevo proprio da dove iniziare e come avrei fatto. Seguendo suggerimenti vari ho cannibalizzato un vecchio cavatappi da due soldi e l'ho saldato ad un pezzo di C70 che ho poi modellato a dovere.
Sono seguiti i primi montaggi di prova per vedere se tutto quadrava e se la molla faceva il suo lavoro.
Tutto proseguiva per il verso giusto e quindi ho proseguito con la tempra. Questa volta ho fatto un video perché avevo troppi pezzi da temprare e poche mani per far le foto.
I pezzi dopo la tempra e il rinvenimento di 1 ora in forno a 200°C.
Ho quindi iniziato a rifinire il tutto con varie grane di carta vetro man mano più sottile fino ad arrivare all'effetto voluto. Tutto andava bene fino a quando ho dato la prima pulizia al cavatappi. Ho usato una spazzola d'acciaio e forse sarò stato un po' brusco, fatto sta che si è rotto in due pezzi. Per carità, meglio a questo punto che non alla fine durante una prova di funzionamento.
Non mi sono perso d'animo e ho iniziato a ricostruire il cavatappi questa volta però tutto in un unico pezzo. Utilizzando una fiamma e una pizza a beccucci conici ho "forgiato" le spire. Non sarà perfetto come il primo ma almeno non dovrebbe spezzarsi.
Ho rimontato il tutto.
Poi ho carteggiato e rifinito il più possibile.
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