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martedì 8 aprile 2025

Restauro coltellino piemontese

Oggi ci dedichiamo al restauro di un classico coltellino piemontese 🪚. La lama è stata molto usata e accorciata nel tempo, manca il cavatappi 🍷 e il meccanismo è sporco e bloccato. In questo video vedremo come ho cercato di aprirlo e ripararlo senza smontarlo, mantenendo intatta la sua autenticità ⚒️.

Dopo settimane di lavoro e pulizia 🧽, ho ricostruito il cavatappi utilizzando un elettrodo da saldatura e riformato le guancette con corno di vacca 🐄, mantenendo una parte originale. Il risultato? Un restauro conservativo che ridà vita a questo pezzo storico ✨.




domenica 11 giugno 2023

Restauro vecchio coltellino chiudibile serramanico - Old knife restoration

Il nuovo video presenta il processo di recupero di un coltellino chiudibile a serramanico arrugginito e spezzato. Trovato un pezzo di lamierino adatto per sostituire la lama iniziamo la lavorazione. Dopo averlo stemprato lo lavoriamo e procediamo con la tempra e il rinvenimento. A questo punto dopo la pulizia e il montaggio passiamo all'affilatura a pietra.
Se qualcuno ha qualche idea sull'origine di questo temperino lo scriva nei commenti. 


Materiale usato nel video Supergas Kemper https://amzn.to/3HAxRuh Kit Lanski https://amzn.to/3kAUsvX https://amzn.to/30ruLqW Dreemel https://amzn.to/3FYQJBf Spazzola acciaio originale x dreemel https://amzn.to/2Zf1pYb Spazzola per lucidare in feltro x dreemel https://amzn.to/3mfJgVx Acido Cloridrico 1 litro e 5 litri https://amzn.to/3pRIUHH https://amzn.to/3sSqTLh Evaporust https://amzn.to/2NzQymf


venerdì 10 giugno 2022

Restauro coltello da salassi


Lo so, sono monotono, ma quando li vedo ai mercatini non riesco a non prenderli...questi coltelli da salasso ad uso contadino mi han sempre affascianato.
Ora facciamo un veloce restauro per dargli un po' di dignità.




giovedì 18 novembre 2021

Come spianare o rettificare Pietre da affilatura - How to rectify whetstone

Avevo delle vecchie pietre da affilatura (coti) da rettificare. 
Ho fatto un po' di prove con metodi visti in giro ma non ho avuto grandi risultati.
Il metodo che si vede usare più di frequente è quello di prendere un vetro, applicargli sopra un pezzo di carta abrasiva di grana media e iniziare a sfregarci sopra la pietra, sfruttando la planarità del vetro anche la cote dovrebbe consumarsi nei punti alti e pian piano spianarsi.

Così ho deciso di comprare una pietra che nasce con lo scopo di rettificare le altre pietre. Quando l'ho presa costava circa 25 €.
Vi metto il link sotto.

Ho fatto un video test in diretta per capirne l'utilità e l'efficacia su diverse pietre. Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso anche se ho avuto una piccola brutta sorpresa con una pietra in particolare.




mercoledì 14 aprile 2021

Tagliacarte da trincea - Trench art knife

In questo video vi mostro un tagliacarte realizzato partendo dalla corona di fornzamento di un proiettile d'artiglieria della prima guerra mondiale. 


Come vedete sul manico sono ancora presenti i segni della rigatura lasciati dalla rigatura del cannone all'atto dello sparo. 

La rigatura della canna è elicoidale e fa si che il proiettile, durante il suo cammino all'interno della stessa, è costretto a iniziare un movimento di rotazione attorno al suo asse. Il moto del proietto risulta, per effetto giroscopico, molto più stabile e se ne può aumentare la gittata e la precisione. 

Un problema che hanno dovuto affrontare i primi ingegneri fu quello dell'enorme attrito che si sviluppava tra la canna e il proietto, entrambi in materiale acciaioso. Questo attrito si trasformava in calore che a sua volta poteva creare grippaggi, esplosioni precoci del proiettile ed usura anticipata dell'arma. 

Arrivarono presto alla conclusione che serviva un secondo metallo piu tenero che facesse da intermediario tra i due. All'inizio venne scelto il piombo, poi si arrivò al rame. 

Nel video è presente anche un coltello da me realizzato, qui trovate l'articolo con le fasi di lavorazione che avevo scritto a suo tempo.

https://storieefoto.blogspot.com/2018...​ 

Una curiosa lettura su chi fece cose simili anche dopo la seconda guerra mondiale. https://amzn.to/3fS8HLs


martedì 3 marzo 2020

Restauro coltello Marietti

Ad un mercatino per qualche decina di euro ho portato a casa una ristampa degli anni 80 di un vecchio libro, "Il Regio Arsenale di Torino del '700" e mi son fatto regalare dal venditore un coltellino pieghevole molto mal messo che aveva tra le varie cianfrusaglie.
Si tratta di un Marietti, era un coltello da lavoro molto in voga nel secolo scorso prodotto da una nota ditta piemontese, l'equivalente dei moderni Opinel.


Il Regio Arsenale di Torino del '700 coltellino marietti

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

La Marietti ha una storia vecchia come l'Italia, venne fondata nel 1860 e per i vecchi agricoltori piemontesi avere l'omonimo coltellino in tasca era la norma.

La storia della Marietti.

Purtroppo era completamente bloccato, non si riusciva neanche ad aprirlo. Arrivato a casa l'ho sbloccato e scoperto il pessimo stato della lama.
Avrei dovuto buttarlo via, ma non ci sono riuscito, così ho provato a sistemarlo, o almeno ridargli un po' di vita.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

Ho iniziato con una pulizia meccanica con spazzola d'acciaio.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

Per eliminare la restante ruggine ho messo a bagno solamente la lama in Evaporust.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole evaporust

Per dettagli su come utilizzare questo metodo di pulizia vi rimando al link.

http://storieefoto.blogspot.com/2015/09/prove-e-test-di-rimozione-della-ruggine.html

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

In seguito mi sono dedicato al manico. Per prima cosa l'ho lavato con acetone per eliminare tutte le tracce di sporco e vecchie vernici. Poi è seguito un lavaggio con ammoniaca per cercare di schiarirlo un po'.
Una volta asciugato l'ho trattato con una vecchia cera protettiva artigianale realizzata con essenza di trementina e cera d'api.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

Infine, nonostante le condizioni precarie della lama, l'ho affilato col kit della Lansky che, nonostante fosse il mio primo utilizzo, mi ha dato un ottimo risultato.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole kit lansky

Come potete vedere da questo video non è niente male.



Vi lascio qualche link a materiali utili per lavori di questo genere.



domenica 4 novembre 2018

1918 - 2018 Coltello per il centenario della fine del primo conflitto mondiale

Quest'anno ricorre il centenario della fine del primo conflitto mondiale. 
Come abbiamo imparato sui libri l'Italia ne uscì vincitrice con l'armistizio del 3 Novembre 1918. Il 4 cessarono tutte le attività belliche e i militari italiani rioccuparono quasi tutti i territori persi l'anno precedente senza sparare un colpo.
Per celebrare il centenario ho provato a fare quello che molti militari fecero durante i momenti di tranquillità in trincea.
Tutti avrete letto diversi racconti sulla prima guerra mondiale che è diventata famosa per essere stata una guerra di posizione. Si alternarono momenti con vere e proprie carneficine a momenti in cui il nemico più grande era il tempo. Si doveva cercare di farlo passare, senza cadere in depressione, lontani da casa, in trincee, grotte o città di ghiaccio tutt'altro che comode.
Ho cercato di realizzare un coltello stile Trench Art.
Per i collezionisti di militaria appartengono alla trench art tutti quegli oggetti realizzati partendo da materiale recuperato sui campi di battaglia.
Qui vedete alcuni esempi. Se volete approfondire l'argomento in fondo all'articolo trovate un libro che tratta questi argomenti.




Nelle zone dove gli scontri furono più accesi, dopo la fine delle ostilità, nacquero delle vere e proprie botteghe che vivevano grazie al recupero di questi materiali, i cosiddetti recuperanti.
Alcuni recuperavano i metalli per rivenderli alle fonderie altri  producevano queste piccole opere d'arte.

A casa avevo un pezzo di corona di forzamento donato da un amico che lo trovò una decina di anni fa in un ghiaione durante una gita in montagna.
Così mi è nata l'idea di trasformare questa parte di proiettile di artiglieria in un coltello.
Sotto trovate i link degli altri coltelli che ho realizzato con spiegazioni più dettagliate dei singoli passaggi.




Cercherò di farvi vedere come fare un coltello partendo da scarti di ferro o rame. All'inizio della lavorazione la corona di forzamento si presentava come potete vedere nelle foto sottostanti. Quelle in alto sono palle dei famigerati proietti shrapnel.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Per informazione ecco come si presentava la granata intera. (immagine tratta da Wikipedia)


Le foto non rendono bene l'idea ma, la corona era molto ondulata a causa delle forze subite durante l'esplosione. Il lavoro più difficile è stato quello di raddrizzare lo spezzone per poterlo dividere a metà e creare le due guancette del coltello simmetriche.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Una volta raggiunto un risultato accettabile ho iniziato a disegnare la lama cercando di darle una forma che potesse ricordare un lavoro fatto in trincea. Qui vedete alcune fasi che vi fanno vedere come costruire un coltello partendo dalle guancette, cosa che normalmente non avviene perchè sono proprio quest'ultime che si realizzano in base alla forma della lama.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Ho poi incollato insieme le due guancette per poterle lavorare contemporaneamente negli stessi punti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Come potete vedere sono dovuto scendere a compromessi in alcuni punti, ma anche un mio collega dell'epoca credo avrebbe dovuto farlo.
A questo punto alla stessa maniera ho inziato a lavorare la lama e la molla. Come in tutti gli altri coltelli che ho realizzato ho usato una lamiera da 3 mm di acciaio C70.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Alcune prove di montaggio e affilatura grossolana prima della tempra.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

La lama e la molla appena tolti dal bagno di tempra in olio e rinvenimento in forno.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Prima del montaggio finale ho pulito il tutto con passaggi di carta vetro man mano più fine. Non sono andato a lucidare perchè non mi piacciono le lame a specchio. La pulizia delle guancette non è stata semplice a causa delle zone difficilmente raggiungibili.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

A questo punto ho montato il tutto usando dei chiodini d'acciaio stemprati e ribattuti come rivetti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Qui lo vedete in compagnia di alcuni oggetti che sono stati sui campi di battaglia come la corona di forzamento. Il porta medaglia è un vero oggetto di trench art che mio bisnonno si portò a casa, è realizzato con palle del moschetto Carcano '91 in dotazione agli italiani.
Notate che appena finito il lavoro il rame ha subito iniziato a scurirsi, anche il C70 tende ad arrugginire abbastanza velocemente ho quindi scelto di dare una mano di Svitol come protezione.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

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venerdì 9 dicembre 2016

Ricostruzione antico coltellino a serramanico piemontese frabosano

Questa sera su storie e foto volevo mostrarvi l'ultimo lavoretto che ho fatto. In realtà è da un po' di tempo che lo ho iniziato, ma i lavori si sono allungati un po'.

Questa primavera durante una delle prime gite in montagna sono stato in zona Colla dei Termini, avevo anche scritto un articolo a proposito che trovate qui

http://storieefoto.blogspot.it/2016/07/dalla-colla-dei-termini-al-pizzo-di.html

durante il pranzo, sotto una pietra trovo della spazzatura, come solitamente accade chi va in montagna non è molto educato e abbandona i propri rifiuti dove capita. Inizio a metterla nella mia borsa degli scarti da portare a valle e trovo un pezzo di ferro arrugginito, li per li l'ho messo assieme al resto.
Quando arrivo a casa mi accorgo che era cosa rimaneva di un coltellino.
Sto per buttarlo quando tra me e me sorge il dubbio che quel pezzo di coltello potesse essere vecchio ed essendo comunque su un antico luogo di accampamenti settecenteschi mi fermo un attimo e provo a dargli una pulita.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Ecco la lama "pulita" col collarino in rame o ottone, ci sono andato leggero perchè non ne sarebbe rimasto nulla. La cosa che mi ha fermato dal buttarlo è stata quella specie di lettera L seguita da un punto e forse le tracce di una B.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

A questo punto ho iniziato le ricerche, mi sono logicamente concentrato sui coltelli della zona, ed ecco che poco dopo m'imbatto in questi siti 



in cui si parla del coltello frabosano, o meglio Frabusan, e si fa cenno a un certo Liprandi che già li produceva nel XIX secolo e forse addirittura alla fine del 1700. Che sia proprio il rimasuglio di uno di questi vecchi coltelli piemontesi? Magari usato da un nostro avo che era stato inviato a difendere le sue terre dal francese invasore?

Non lo sapremo mai, ma la forma della lama, la L ben visibile, la decorazione del collarino fan proprio ben sperare.

Passa qualche tempo e continuo a trovarmi la lama ogni volta che metto a posto il banco da lavoro, sono indeciso se gettarlo o cosa farne, in vetrina non ci può finire in quello stato ed è così che mi viene un'idea malsana, provare a ricostruirlo come doveva essere.

Per prima cosa ricavare la lama.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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Ho preso un pezzo della lama di una sega a nastro industriale di 2 mm di spessore e ho iniziato a lavorarlo.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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 La lama è nata

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

Ho poi segnato una linea a metà spessore usando una punta per trapano da 2 mm e iniziato a limare.
Sono arrivato ad avere il filo che fosse circa mezzo millimetro, la finitura verrà data dopo la tempra con carta vetro e pietra.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

A questo punto ho iniziato a pensare a come sarebbe dovuto essere il manico, purtroppo non ho trovato molte informazioni, le uniche foto in cui si vedeva in maniera decente un frabusan erano queste:

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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Le ho trovate su questa bacheca pinterest https://it.pinterest.com/fedcarlini/italian-traditional-knives/.
Ho anche appreso che le decorazioni sul manico, normalmente in bosso, indicano il mastro coltellinaio che lo ha prodotto. Sono una specie di marchio di fabbrica, ognuno aveva il suo decoro, diverso da tutti gli altri.
Per iniziare ho preso il manico di un vecchio martello che si era spezzato e l'ho recuperato per lo scopo.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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Quando il manico mi è sembrato che avesse una forma soddisfacente ho iniziato a lavorare sul collarino. Questa è stata la parte più difficile perchè era la prima volta che lo facevo e far adattare il lamierino di ottone alla forma del manico non è stato semplice.
Per prima cosa ho tracciato una linea della misura del collarino e ho iniziato ad asportare materiale per uno spessore di 1 mm.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

Facendo ruotare su un foglio di carta il manico ho tracciato la dimensione del collarino, ho poi usato il foglio per segnare i fori di fissaggio per la lama.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

La prima piega l'ho fatta a mano, poi mi sono aiutato con la morsa e un pezzo di legno sul dorso del coltello per tenere il collarino a filo del manico. Ogni tanto il collarino andava scaldato con una fiamma per renderlo più malleabile.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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Una volta che il collarino si adattava al manico, l'ho incollato e forato utilizzando il foglietto di carta che avevo disegnato in precedenza. Durante questa fase per non sformare il manico o spezzarlo ho inserito la lama all'interno come spessore.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

A questo punto con una smerigliatrice a nastro ho rifinito e pareggiato il tutto.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

Adesso che il manico e il collarino erano finiti era ora di terminare la lavorazione della lama.
Il primo passo è stato la tempra, per eseguirla, essendo la lama piccola, l'ho semplicemente scaldata al rosso ciliegia con l'aiuto di un cannello. In seguito l'ho immersa in olio. E' molto piccola quindi non è il caso di farsi troppi problemi su come inserirla, io l'ho semplicemente buttata a bagno.


vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione


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Dopo il bagno si presentava così.

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Una volta eseguita la tempra è necessario il rinvenimento che serve a eliminare le tensioni interne che si sono create durante lo shock termico. Per questa operazione ho lasciato la lama in forno a 180 °C per un'ora.
Dopo il rinvenimento ho iniziato a lavorare con la carta vetro a grana sempre più fine per pulire e dare il filo alla lama.
Dopo alcune ore di lavoro e tanta pazienza la lama era finalmente degna di essere chiamata con quel nome.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

A questo punto ho montato il tutto.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione

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Come perno ho usato un chiodo precedentemente stemprato. In questa fase ho avuto un problema, il primo che avevo usato mi si è rotto all'interno durante il martellamento così ho dovuto rimuoverlo creando un piccolo segno sul collarino. 
Non ho messo decorazioni ne sul manico ne sul collarino perché, come spiegato precedentemente, sono personalizzazioni che mettevano i veri mastri coltellinai.
Ed eccolo infine con cosa rimane del suo trisavolo malconcio.

vecchio coltellino coltello serramanico piemontese liprandi frabosano frabusan frabosan costruzione




This evening of stories and pictures I wanted to show the last job I did. In fact it is a bit 'of time I began, but work has lengthened a bit'. This spring, during one of the first mountain tours have been in the area of ​​Termini Colla, it even wrote an article about it here
http://storieefoto.blogspot.it/2016/07/dalla-colla-dei-termini-al-pizzo-di.html

during lunch, under a stone I find the garbage, as usually happens those who go to the mountains is not very polite and leave their waste wherever it happens. I start to put it in my bag of waste to take to the valley and find a piece of rusty iron, for them I put them with the rest. When I get home I realize that was what remained of a boxcutter. I'm about to throw it when myself doubt whether that piece of knife could be old and still being on an ancient place of eighteenth camps I stop a moment and try to give it a clean.

Here's the blade "clean" with copper or brass collar, I went light because there would be nothing left. The thing that stopped me from throwing it was that kind of letter L followed by a period and perhaps traces of a B.

At this point I began researching, I logically concentrated on the area knives, and behold, shortly after I run into these sites

http://www.frabusan.it/Storia.htm

http://www.comune.frabosasoprana.cn.it/Home/Guidaalpaese/tabid/28454/Default.aspx?IDDettaglio=11351

here it says the frabosano knife, or rather Frabusan, and motions to a certain Liprandi already producing them in the nineteenth century, and perhaps even the end of 1700. That is just the remnant of one of these old Piedmont knives? Maybe it used by our ancestors who had been sent to defend their lands from invading French? We'll never know, but the shape of the blade, L prominently, the decoration of their collar fans hope. It passes some time and I continue to find the blade every time I put in place the workbench, are undecided whether to throw it or what to do, we can not finish in the window in that state and that's how it is a bizarre idea, I try to rebuild it as it should be. First we derive the blade.

I took a piece of the blade of an industrial band saw 2 mm thick and I started to work it.

I then marked a halfway line thickness using a 2 mm drill bit and started to shave. Have come to have the thread which was about half a millimeter, the finish will be given after the hardening with glass and stone paper. At this point I started to think about how it would have been the handle, unfortunately I have not found much information, the only photos in which you could see in a decent a frabusan were these: I found this board pinterest https://it.pinterest.com/fedcarlini/italian-traditional-knives/. I also learned that the decorations on the handle, normally in boxwood, indicate the master knife maker that produced it. They are a sort of trademark, each had its decor, unlike any other. To start I took the handle of an old hammer that were broken and I made up for the purpose.

When the handle I felt they had a satisfactory shape, I started working on the collar. This was the most difficult part because it was the first time that I was doing it and adapt to the brass plate to the shape of the handle is not easy. First I drew a line measurement of the collar and started to remove material to a thickness of 1 mm.
By rotating on a sheet of paper the handle I plotted the size of the collar, I then used the sheet to mark the fixing holes for the blade.

The first fold I made it by hand, then I helped with the vice and a piece of wood on the back of the knife to hold the collar of the handle wire. Sometimes the collar was heated with a flame to make it more malleable.

Once the collar is fitted to the handle, the I glued and drilled using the slip of paper that had drawn previously. During this phase I inserted the blade inside and a thickness of not unmold the handle or break it.
At this point with a belt grinder I finished and drew the whole. Now that the neck and the collar were over it was time to end the processing of the blade. The first step was the hardening, to execute it, being the small blade, I simply heated to cherry red with the help of a torch. Later I immersed in oil. It 'very small so it is not the case of thinking too much about how to put it, I have simply thrown to the bathroom. Once the quenching is performed the necessary tempering which serves to eliminate the internal tensions that are created during the thermal shock. For this operation I left the blade in the oven at 180 ° C for one hour. After the discovery I started working with sandpaper grit increasingly order to clean and give the thread to the blade. After a few hours of work and a lot of patience the blade was finally worthy of being called by that name. As pin I used a nail previously stemprato. At this stage I had a problem, the first I had used I broke inside during the pounding so I had to remove it by creating a small mark on the neck. I do not put decorations on the handle it on the neck because, as explained above, are customizations that put the real master knife makers. And finally here it is with what remains of his great-great grandfather battered.