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mercoledì 16 aprile 2025

ANTIPASTO GARGANTUA - Pulizia in ossalico - oxalic cleaning

Video veloce veloce sui risultati ottenuti dalla pulizia di alcune latte di cibo trovate in una discarica di alta quota sul fronte alpino occidentale.

La casermetta era occupata da militari della gaf e dagli alpini del primo reggimento.

Nonostante le pessime condizioni mi sono divertito con la pulizia.

Un salto nel passato per sentirsi un po' più vicini ai nostri vecchi.






martedì 16 aprile 2024

Restauro Elmetto m33 con acido ossalico della seconda guerra mondiale - WW2 Elmet Restoration

Oggi vediamo un video completo sul trattamento di un elmetto italiano della seconda guerra mondiale con acido ossalico. 
Qualche link utile e sotto i miei social.



sabato 23 maggio 2015

23 Maggio 1915 - Cento anni fa l'Italia iniziava la sua prima guerra mondiale



Ciao a tutti, non ho voglia di fare commenti su una guerra su cui si è già detto di tutto e di più.

Vorrei solo ricordare il primo caduto italiano, Giusto Riccardo, molte volte chiamato erroneamente Di Giusto, e sperare che cose così abominevoli non accadano mai più.




Dalla testimonianza di Chino Ermacora,

come riportata nel volume "Il Battaglione Cividale nella Guerra 1915-18", pag 49


<<La sera del 23 maggio giunge un dispaccio al Comando del Battaglione.
Gli Ufficiali si radunano a rapporto. Al tramonto, squilla l'adunata.
L'ordine è di tenersi pronti e dormire vestiti, perché la sveglia sarebbe suonata per tempo.
Mezz'ora dopo, eravamo sprofondati nel fieno odoroso, addossati gli uni agli altri. Qualche parola, un rumore metallico di gavette contro le buffetterie; lo sfiatar delle mucche nella stalla sottostante; un odore acuto di letame.
Poche ore dopo (non era ancora mezzanotte) un fanalaccio scorre sui nostri volti. "Sveglia e silenzio: guai a chi accende fiammiferi!"
Ci muoviamo con le membra indolenzite, mezzo intirizziti. Scendiamo una scala a pioli. L'oscurità è fonda; bisogna servirsi delle mani in luogo degli occhi.
A poco a poco, però, si comincia a discernere le masse scure delle case e degli alberi, il biancore della mulattiera.
Volano ordini sottovoce, s'odono dei fischi.
Assistiamo non so per quanto tempo (la nozione del tempo s'era andata a mano a mano perdendo) alla sfilata di uno o due battaglioni piemontesi: sono Alpini che avevamo conosciuti di sfuggita qualche giorno innanzi.
Marciano in silenzio. S'avverte soltanto il rumore secco delle scarpe ferrate sui ciotoli. Finalmente ci accodiamo in fila indiana.
Era scoppiata la guerra, ma nessuno di noi lo sapeva. Raggiungiamo la sommità dello spartiacque: il confine.
Ad un tratto ci pare di udire due colpi. Chi è stato? la domanda vola da uno all'altro senza trovare risposta.
Ma la risposta l'abbiamo poco dopo, passando vicino alla cappella Schlieme: sul ciglio del sentiero, riverso nell'erba, geme un soldato austriaco.
E' un adolescente. Invoca la madre lontana: "Meine Mutter! Meine Mutter!"
Altri colpi, più fitti stavolta.
E' caduto uno dei nostri. Lo scorgo, infatti, tra due compagni curvi, supino sull'erba: è il soldato Di Giusto Riccardo da Udine - 16^ Compagnia, classe 1895 - il compagno biondo e taciturno, il primo Caduto nella grande guerra.
Mi chino su di lui un istante.
Alla luce crepuscolare scorgo un forellino nella sua fronte, sotto i capelli.
Un filo di sangue gli si arresta in un'orbita .... Sfioro il volto con la mano: è tiepido ancora ... >>


Per maggiori info http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Di_Giusto


Io personalmente ricordo Galliano Giovanni, fratello di mio bisnonno, ormai finita la guerra, morì a causa di un incidente su una funivia durante lo smantellamento delle linee del fronte. I suoi genitori ricevettero la pensione di guerra che poi venne negata, dovettero anche restituire quello che avevano incassato e piangere un figlio. Solo io a distanza di 100 anni ho scoperto dove è sepolto e mi sono promesso di andarlo a trovare.


Custodisco gelosamente alcune lettere dal fronte dei due fratelli che ho trovato i soffitta nella vecchia casa di famiglia e alcune fotografie.


Le condivido con voi

Galliano Giorgio e Giovanni

I due fratelli Galliano Giorgio e Giovanni si salutano prima della partenza per il fronte.

Primo Reggimento Alpini, Battaglione Ceva, Pamparato, Classi 1889 1890 1891 1892 1893 01/08/1914

Primo Reggimento Alpini, Battaglione Ceva, Pamparato, Classi 1889 1890 1891 1892 1893 01/08/1914



Addestramento con le mitragliatrici


Vi segnalo infine questa pagina ricca di testimonianze di combattenti della prima guerra mondiale residenti nel cuneese.


http://www.bibliolab.it/materiali_dida/mat_forum/gmat6.htm

RIP a tutti i caduti di tutte le guerre.





venerdì 17 maggio 2013

Piastrino tedesco di un prigioniero di guerra

Quella che oggi vi voglio raccontare su storie e foto è la storia di un vero colpo di fortuna.
All'ultimo mercatino non ho trovato nulla, me ne stavo andando e la maggior parte dei banchetti stava ritirando la merce dato anche il mal tempo.
In realtà qualcosa di bello l'avevo visto ma i prezzi erano davvero folli specialmente per questi periodi dove i soldi sono sempre pochi.
Ad un certo punto in una di quelle cassette piene di ferracci vedo una piastrina di metallo quadrata con tre fori. Subito ho pensato a qualche targhetta di qualche gavetta o simili, la prendo in mano e sorpresa.
Mi accorgo che è una piastrina militare avendo le scritte sulle due metà specchiate rispetto all'asse centrale che è traforato per permetterne il distacco in caso di bisogno.
I tre fori e la fattura mi ricordano le piastrine tedesche, ma quelle normalmente sono ovali questa invece è rettangolare. Purtroppo non conosco il tedesco ma le scritte e i caratteri impressi mi ricordano lo stile del periodo bellico, quindi, anche senza sapere cosa sia di preciso, la prendo, mi chiede 10 €, la porto via a 5 €.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Le scritte impresse sono:

STALAG IA/EB
Nr. 14756 FZ (sotto FZ ci sono due 0 impressi con meno forza ruotati di 90°, pensavo a qualcosa di casuale, ma compaiono in entrambi i versi)
JT

Arrivato a casa faccio una breve ricerca in internet e mi accorgo che la scritta STALAG sta a indicare i campi di prigionia tedeschi della seconda guerra mondiale, in cui venivano internati i militari nemici catturati e i militari tedeschi indisciplinati.

Trovo su questo sito http://www.pegasusarchive.org/pow/Stalag.htm che la dicitura IA/EB indica lo stalag di Ebenrode odierna Nesterov in Russia.
Le cifre stanno ad indicare il numero di matricola e FZ JT probabilmente qualche classificazione del prigioniero interna al campo.

A questo punto inizio a fantasticare su che storia possa aver avuto questa piastrina, magari un militare italiano o partigiano catturato dopo l'8 Settembre, non vi nascondo che questa ipotesi è quella che mi piace di più perché mio nonno venne catturato dai tedeschi e si passò un brutto periodo di prigionia in Germania quindi probabilmente aveva un piastrino come questo; altra ipotesi quella di un militare internato di qualche esercito straniero che sulla via del ritorno, finita la guerra, l'ha buttato oppure un militare russo o tedesco che, dopo un periodo d'internamento, è stato mandato in prima linea a combattere contro i partigiani. Chi lo sa, solo la macchina del tempo potrebbe svelarci la storia di quest'oggetto, io sono contento lo stesso.

Ed eccolo appena ritrovato e dopo un veloce restauro.

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra


What today I want to tell you the story of a real stroke of luck.
Last flea market I have not found anything, I was leaving and most of the banquets was withdrawing the goods because there was bad weather.
In fact I had seen something beautiful but the prices were really crazy especially for those periods where the money is always short.
After a while in one of those boxes full of old iron I see a square metal plate with three holes. Immediately I thought of a plate of some mess, I'll take it in hand and surprise.

I notice that is a plate having the military written on the two halves mirrored with respect to the central axis that is perforated to allow the tear in case of need.
The three holes and the bill remind me of the German plates, but those usually are oval instead this is rectangular. Unfortunately I do not know German, but the writing and characters imprinted remind me the style of the second world war, so even without knowing what it is exactly, I'll take it, ask me € 10, taking her away to 5 €.


The inscriptions are engraved:

STALAG IA/EB
Nr. 14756 FZ
JT

When I got home I do a brief search on the internet and find out that the word STALAG indicates the German prison camps of World War II, where they were interned captured enemy soldiers and undisciplined German soldiers.

I find it on this site http://www.pegasusarchive.org/pow/Stalag.htm that the wording IA / EB indicates the stalag of Ebenrode Nesterov in today's Russia.
The figures are to indicate the number and FZ JT probably some internal classification of the prisoner at the camp.

At this point I start to fantasize about that story may have had this plate, maybe an Italian military or partisan captured after September 8, I will not conceal that this hypothesis is the one I like best because my grandfather was captured by the Germans and passed a bad period of imprisonment in Germany so he probably had a small plate like this, other hypothesis than a military internship some foreign army on the way back, after the war, he threw a military or Russian or German, after a period of internment, he was sent to the front line to fight against the partisans. Who knows, only time machine could reveal the history of this object, I'm happy all the same.