Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
domenica 1 gennaio 2023
Unboxing e test taglio al plasma Parkside PPS 40 B3
lunedì 5 dicembre 2022
Come scoprire di che metallo è un oggetto, calcolo della densità
lunedì 5 settembre 2022
TEST definitivo tra prodotti e metodi per conservare il ferro
Finalmente riesco a condividere con voi un lavoro durato più di un anno.
L'estate scorsa avevo trattato degli oggetti coperti di ruggine con diversi prodotti allo scopo di capire quale sia il metodo migliore per proteggere il ferro dagli ossidi.
Gli oggetti non sono stati puliti, ma solamente trattati rispettivamente con Attak o cianoacrilato, Owatrol, Fidoil, Ferox e Switol o WD40.
In seguito li ho messi per un anno in una cantina abbastanza umida della casa di montagna.
In questo video vi faccio vedere come si sono conservati e traggo alcune conclusioni.
Link ai prodotti Attak orginale https://amzn.to/3ABbVf5 Cianoacrilato https://amzn.to/3AYX27H Ferox https://amzn.to/3pXCQN4 Owatrol https://amzn.to/3Aymboq Fidoil https://amzn.to/3RpFvL5 WD40 https://amzn.to/3AtPIzs Svitol https://amzn.to/3TFxhkj
sabato 19 febbraio 2022
Pulizia in evaporust di un antico bottone della guardia nazionale
Altro video veloce veloce per la serie i corti.
In ques'episodio vi mostro un bottone della guardia nazionale italiana ripulito dalle sue incrostazioni con evaporust.
sabato 8 gennaio 2022
Metodi di pulizia del ferro a confronto acido cloridrico vs evaporust
venerdì 24 luglio 2020
Come costruire un banco da lavoro in ferro
In garage ero un po' stretto con gli spazi e avevo bisogno di un tavolo robusto su misura per i miei lavoretti.
Dopo una valutazione del materiale sul mercato ho pensato di farmelo, risparmiare qualche soldo e imparare qualcosa di nuovo.
In realtà nella mia adolescenza ebbi la fortuna di lavorare, in quelli che oggi si chiamano stage, assieme ad un saldatore di vecchia data che mi insegnò molto.
Così, nonostante abbia studiato tutt'altro, sono soddisfatto del mio lavoro.
Se mi seguite sul canale youtube avrete già visto il video che ho postato qualche giorno fa. Purtroppo non ho fatto un video su come costruire il banco da lavoro, perchè i tempi erano stretti e non potevo stare dietro alle riprese ecc.
Il banco doveva essere lungo 170 cm e profondo 60 cm. L'altezza mi interessava relativamente, ma doveva consentirmi di lavorare comodamente dalla posizione eretta, quindi compresa tra i 100 e i 110 cm.
Ho poi pensato che ferro prendere, alla fine mi sono orientato su uno scatolato di sezione quadrata da 35 mm per uno spessore di 3 mm. Credo sia un buon compromesso tra la robuestezza del telaio e le mie possibilità a livello di tagli, spostamenti ecc.
A questo punto ho disegnato l'idea in Fusion 360.
E' un software per il disegno 3D di casa Autodesk che può essere scaricato gratuitamente se ci si iscrive come studenti.
Qui vedete una fase del progetto poi modificato in molti punti.
Ho aggiunto le ruote, non ho messo 6 piedi ma solamente 4, le tavole non le ho incassate nel telaio ma appoggiate sopra semplificando di molto il lavoro e il ferro necessario.
Quando il disegno mi ha soddisfatto ho inziato a pensare dove prendere il ferro. Purtroppo non ho un carrello dove poter caricare le barre che forniscono i rivenditori lunghe 6 metri.
Contattato i venditori locali facevano tutti fatica a taglierle a 3 o 2 metri di lunghezza ed inoltre anche il trasporto di barre da 3 metri su un'utlitaria comune non è cosa da poco, con sbarre da 2 metri infine avrei fatto troppo scarto.
Così mi son rivolto ad una ditta trovata su ebay che, contattata privatamente, mi ha fatto un ottimo prezzo per barre da 3 metri spedite togliendo le commissioni ebay e altre spese. Alla fine spendevo una decina di euro in più rispetto il miglior preventivo fatto dalle aziende locali e avevo le sbarre consegnate davanti al garage.
In totale ho pagato 100 € per il ferro e ne ho avanzate 2 barre da 3 metri, in totale ne ho usato 21 metri.
Un gioco divertente è stato capire come tagliare i singoli pezzi dalle varie barre per avere il minimo spreco.
Ho realizzato un file di excel per aiutarmi nei calcoli.
Ho quindi eseguito tutte le sezioni a mano con la moletta e il disco da taglio, li ho poi puntati e ripassato le saldature ad elettrodo.
Infine ho avvitato tramite dei fori filettati le 4 ruote frenanti.
Anche per quanto riguarda le ruote ho fatto una visita dai vari ferramenta brico e alla fine son finito su Amazon.
Incredibile la disparità di prezzo per un prodotto molto simile.
Dai vari venditori una singola ruota costava intorno ai 20 € su amazon le ho prese tutte frenate a 30 € comprensive dei bulloni di fissaggio. Sono date per reggere un carico di 200 kg l'una, ma non credo ci arriverò mai.
Per quanto riguarda i piani ho messo una tavola di multistrato da 20 mm sul piano sopra che ho protetto con due mani di impregnante da esterni ed una guaina in plastica.
I due ripiani sotto, non dovendo resistere a chissà quale sforzo li ho fatti con un assi da 12 mm di OSB.
In totale per i ripiani e la guaina ho speso 70 €.
Infine ho verniciato tutto con uno smalto da esterni che avevo avanzato quando colorai la ringhiera di casa.
In conclusione mi ritengo soddisfatto del mio lavoro, ho riscoperto il piacere di farsi le cose e imparato diversi trucchetti.
In totale ho impiegato 2 giorni di lavoro più qualche oretta per la verniciatura tra una mano e l'altra.
La spesa complessiva è stata quindi di:
- 100 € ferro
- 70 € legno e guaina ripiani
- 30 € le ruote
- qualche euro per i dischi da taglio e smerigliatura, gli elettrodi e la vernice.
Un consiglio che vi do è cercate prima di spendere perchè si può risparmiare molto su quasi tutto quello che comprate. Nella pagina dedicata ai consigli per gli acquisti vi lascio il link alle ruote.
venerdì 27 maggio 2016
Come pulire il ferro arrugginito con acido cloridrico
L'acido cloridrico che ha formula chimica HCl è uno dei più reattivi ed ha la particolarità di essere molto volatile quindi prestate attenzione anche quando aprite il contenitore ed a non lavorate in un ambiente piccolo e chiuso. Correte il rischio di bruciarvi le mucose del naso e gli occhi.
Si trova in commercio in soluzione massima del 30% ma usatelo sempre diluito, puro è troppo pericoloso.
Ricordatevi inoltre, di mettere sempre prima l'acqua distillata e poi l'acido mai il contrario.
Questo vale per tutti gli acidi, come insegnavano a scuola "Mai dare da bere agli acidi" se lo fate innescate reazioni brusche e pericolose.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
It is some time since I last wrote , but I had to face the loss of my father . In one of the many evenings spent at the hospital next to him I had started to write a few lines that I put below . It is a simple test done on a piece of iron of any value that I had soaked in hydrochloric acid . I remember , as I wrote you in these other guides ,
As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.
giovedì 17 settembre 2015
Prova test di rimozione della ruggine con Evapo-rust (r) e confronto con altri metodi di pulizia.
La mia non vuol essere una pubblicità di nessun genere anche perché in tasca non me ne viene assolutamente nulla.
Ho semplicemente provato il prodotto e volevo condividere con voi le mie impressioni.
Ho usato come test una fibbia da zaino, credo della seconda guerra mondiale, molto ossidata e quella che credo sia una caraffa giocattolo in latta o lamiera stagninata dei primi del '900.
La prima è coperta dal classico ossido che si crea sul ferro dopo molto tempo in ambienti umidi o sotto terra, ho dei ferri di cavallo che hanno la stessa ruggine.
La caraffina invece l'aveva mio nonno in cantina da chissà quanti anni e quindi è sempre stata al coperto in ambiente più salubre, allo stesso tempo però il materiale è molto più debole essendo un lamierino sottile.
Non so se questo possa influenzare i risultati del prodotto, giudicate voi.
Ho messo il tutto a bagno in una soluzione acquosa di prodotto. Ho usato 3 parti di evaporust e 1 di acqua circa.
Ho fatto una prova su una fibbia più o meno dello stesso tipo della precedente e nelle stesse condizioni.
Ho però stavolta usato evaporust puro.
Le condizioni iniziali erano queste
In recent days I have had the opportunity to try the famous rust removal product marketed in Italy by http://www.envirem.it/
Mine is not an advertisement, because in my pocket I do is absolutely nothing.
I just tested the product and would like to share with you my impressions.
I used as test a backpack buckle, I think World War II, much oxidized and what I believe is a toy jug tin or sheet stagninata the early '900.
The first is covered by the classic oxide that is created on the iron after a long time in damp areas or in the ground, I have horseshoes that have the same rust.
The jug was my grandfather's cellar from who knows how many years and therefore has always been covered in a healthier environment at the same time, however, the material is much weaker being a thin sheet.
I do not know if this will affect the results, judge for yourself.
Before going further I would ask you, given that everything I do is for passion, if you could kindly do click on ads on the right. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I get a few cents in his pocket and covered my expenses and those few domain website. Thank you very much indeed.
I put everything to soak in an aqueous solution of the product. I used 3 parts of evaporust and 1 of water.
The instruction is written not to overdo it with the solution and not go beyond the one to one.
The reaction time is very slow so make yourself comfortable. The instructions show a half-hour bath for light oxidation or surface browning and up to 48 hours for heavier oxidation. The specifications state that with a liter of pure product can remove up to 60 grams of rust.
After 24 hours and lightly brushed on the buckle, the result is still not acceptable in my view, on the jug where the oxide layer was thin has been completely removed.
After 48 hours and lightly brushed on the buckle we arrived on iron, on the jug not seen in pictures but holes have appeared due to the rust which had passed from side to side.
In conclusion we can say that it is a product that is known to work well on delicate objects where you want to have a control of the reaction and have no risk of ruining the object. Also it goes very well for products that still have original paint and we do not eliminate it. Beware of paint to metal oxides that may be affected. A point in its favor is the complete neutrality and biodegradability. To his detriment in my opinion is the price of around € 7-8 per liter.
An alternative method, a little less expensive, to remove thin layers of rust and save the paint is cleaning with oxalic acid found here:
http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html
In my opinion on objects where the rust is heavy and can we not want to make too much trouble to use methods a little faster as electrolysis which costs us almost € 0.
http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html
When the object is very crude and there are no risks of damage do I put everything in the bath in a solution of hydrochloric acid for a few hours and the result is guaranteed.
Unfortunately with acids is always necessary to make a neutralization washing also, if we forget to remove the object from the washing, the reaction continues compromising the integrity of the object.
I made this very simplified table that collects and compares the different methods of removal and cleaning of encrusted objects from rust.
Update to 10/14/2015
I did a test on a buckle of the same type of the previous year and in the same conditions.
But I have used pure evaporust.
The initial conditions were these
As you see we got the iron but in some areas there are still hard deposits. I would say that for the time spent I expected to find the naked iron.
giovedì 18 dicembre 2014
18 Dicembre 1935 - Anello Oro alla patria
Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Il 3 ottobre 1935 il Regno d'Italia invase l'Etiopia occupando direttamente il suo territorio. Il 6 ottobre 1935 la Società delle Nazioni condannò l'attacco da parte italiana e il 3 novembre furono approvate le sanzioni, decidendone l'entrata in vigore il 18 ( molti confondono tale data 18-11-35 con quella della giornata della fede perché è riportata all'esterno o all'interno degli anelli).
La deliberazione delle sanzioni fece esplodere le folle che scesero in piazza contro la Società delle Nazioni, provocando la mobilitazione interna. Il governo colse la palla al balzo e iniziò a raccogliere metalli utili per la causa bellica.
L'Italia, per rispondere alle sanzioni, diede il via alla campagna "Oro alla Patria" e, un mese esatto dopo l'entrata in vigore della Società delle Nazioni, il 18 dicembre fu proclamata la "Giornata della Fede", giorno in cui venne chiesto agli italiani di donare le proprie fedi nuziali al fine di sostenere i costi della guerra e far fronte alle difficoltà.
Molti personaggi autorevoli del tempo, anche chi non appoggiava il regime, descrivono la cerimonia come la massima espressione patriottica di massa di tutti i tempi.
A coloro che donarono la propria fede d'oro venne data in cambio una fede in acciaio che portava la dicitura: ORO ALLA PATRIA - 18-NOV-35 XIV.
Furono raccolte complessivamente 37 tonnellate d'oro e 115 d'argento.
Logicamente la gente agiata che appoggiava il governo appoggiò la propaganda fascista e donò di buona lena la propria fede. Nelle campagne, dove la povertà regnava, la cosa venne vista molto più in malo modo, anche perché si sa che molte volte a chi non aveva nulla da dare venne chiesto addirittura di donare le proprie pentole in rame.
Su queste ricevute e anche sulla tipologia delle fedi c'è molta varietà perché ogni zona aveva le sue.
Le varianti principali sono con scritta interna o con scritta esterna, in ognuno dei due casi ci può essere oppure no un fascio littorio di fianco alla scritta. Pare che la presenza del fascio venisse apposta se chi donava la fede era vedovo/a. Anche la data a volte può mancare.
In certi casi è presente una saldatura come se la fede sia stata adattata a misure diverse, anche questo non ne pregiudica l'originalità.
Non credo che ci siano fedi false dato lo scarso valore, in ogni caso basatevi su due o tre mie considerazioni.
E' molto più probabile che la fede sia una sola, all'epoca poche volte entrambi gli sposi avevano la fede in oro. La fede se indossata ha apparenza lucida, ma deve anche avere segni dovuti alla lavorazione al tornio, tenete conto che non venivano fatte con tanta cura.
Non bisogna confondere le fedi oro alla patria con quelle post belliche in duralluminio che venivano scelte dagli sposi nel primo dopoguerra a causa dell'altissimo prezzo dell'oro e della povertà di quasi tutta la popolazione italiana.
Questa è la mia, la si trova comunemente su cifre intorno dai 20 ai 30 euro se corredate di una qualche ricevuta.



















































