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lunedì 30 settembre 2024

Come Costruire una Fotocamera Stenopeica: Un Esperimento Creativo in Casa

Ciao ragazzi! Oggi, approfittando delle ferie, ho deciso di fare un esperimento che desideravo provare da tempo: costruire una fotocamera stenopeica. Si tratta di un tipo di macchina fotografica molto particolare, senza lenti, dove la luce passa attraverso un piccolissimo foro e forma un'immagine sulla pellicola o sulla carta fotografica. Ho scelto di utilizzare una scatola di scarpe come base del progetto. Vediamo insieme come ho fatto!

Materiali Necessari

  • Una scatola di scarpe
  • Cartoncino 10x15 cm (o altre dimensioni a seconda della carta fotografica che avete)
  • Lattina di alluminio
  • Ago per fare il foro
  • Carta vetro fine o una pietra per affilare
  • Paraloid B72 (resina che si scioglie in acetone)
  • Pennello
  • Nastro isolante nero
  • Vernice spray nero opaco

Fase 1: Preparazione della Scatola

La prima cosa che ho fatto è stata tracciare il centro della scatola, sia sul fondo che sul coperchio, per segnare dove andrà il foro e dove sarà posizionata la carta fotografica. Ho preso delle misure e calcolato l’angolo di campo della mia fotocamera, che dovrebbe essere di circa 120°. Per creare un sistema di mirino rudimentale, ho segnato il coperchio in modo che, ruotandolo, potessi capire quale sarebbe il campo visivo una volta posizionata la pellicola.

Fase 2: Creazione del Foro Stenopeico

Per fare il foro, ho utilizzato un pezzo di alluminio ritagliato da una lattina. Con un ago ho fatto un piccolo foro, ma l’ideale sarebbe creare una gobbetta e poi limarla con carta vetro fine, fino ad ottenere un foro il più circolare possibile. Ho notato che forando direttamente, il metallo tende a spaccarsi e il foro non è mai perfettamente rotondo. La precisione del foro è fondamentale per ottenere un’immagine nitida, quindi ho lavorato con molta pazienza.

Fase 3: Trattamento della Scatola

Per irrobustire la scatola e renderla più resistente all'umidità, ho dato una mano di Paraloid B72, una resina che si scioglie in acetone. Ho passato la resina sia sul cartone della scatola che sui rinforzi interni. Questo rende la scatola più resistente e impermeabile, ideale per l'uso all'aperto. Ricordatevi di lavorare all'aria aperta quando maneggiate l’acetone, perché evapora velocemente e può causare mal di testa.

Fase 4: Assemblaggio della Fotocamera

Ho fissato il foro stenopeico sulla scatola, posizionandolo esattamente al centro delle linee guida che avevo tracciato in precedenza. Ho utilizzato del nastro isolante nero per sigillare i bordi ed evitare che entri luce. Una volta completato questo passaggio, ho verniciato l'interno della scatola di nero opaco per ridurre i riflessi di luce.

Fase 5: Otturatore

Ho creato un otturatore molto semplice con due pezzi di cartoncino sovrapposti. Il pezzo superiore può scorrere avanti e indietro per coprire o scoprire il foro, regolando così il tempo di esposizione. Un sistema rudimentale, ma funzionale!

Fase 6: Prove e Sviluppo

Dopo aver caricato la carta fotografica nella mia camera oscura improvvisata (ovvero il freezer di casa!), ho portato la fotocamera al mare per fare delle prove. È stata la mia prima esperienza con la fotografia stenopeica e devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati! Nonostante alcune immagini siano sovraesposte, il fatto che qualcosa sia effettivamente impresso sulla carta è un grande successo per un primo esperimento.

Considerazioni Finali

La fotocamera stenopeica è un progetto affascinante che combina creatività e manualità. Anche se la costruzione è stata fatta con materiali semplici come una scatola di scarpe e una lattina, i risultati sono stati sorprendenti. Questo è solo il primo passo: se vedo che la cosa mi piace, potrei costruirne una di legno per renderla ancora più stabile e precisa.

Nel prossimo video, vi mostrerò come fare la stampa a contatto per trasformare i negativi in positivi. Restate sintonizzati e, se vi è piaciuto questo esperimento, fatemelo sapere nei commenti!

Link utili:

  • Paraloid B72: trovate il link in descrizione.
  • Come preparare la resina Paraloid: trovate il video qui sopra.

Grazie per aver seguito questo esperimento con me!

venerdì 11 gennaio 2019

Qualche alba e tramonto durante il periodo natalizio

Ogni anno, durante le vacanze di Natale, cerco di dedicare un po' di tempo alla fotografia. 
In questo periodo infatti, le ferie e le giornate particolarmente corte aiutano a trovare spunti carini.
Normalmente carico la reflex in macchina e quando capita l'occasione mi fermo e scatto.
Purtroppo quest'anno sono stato molto sfortunato e non ho ricavato  nulla che mi abbia particolarmente soddisfatto.
La colpa principale l'attribuisco al meteo, questo dannato surriscaldamento globale, le giornate sono state sempre limpidissime senza una nuvola ne all'alba ne al tramonto. Anche le temperature erano alte così non si poteva giocare con i riflessi sulla neve o le strutture di ghiaccio. In queste condizioni, come potete immaginare, i paesaggi sono molto banali.
L'unica sera in cui il tramonto ha regalato qualche emozione mi trovavo sulle colline intorno al santuario di Vicoforte, ma non avevo la macchina fotografica.
Qualche immagine l'ho ricavata lo stesso usando il mio cellulare (Huawey P10).
Eccovi i paesaggi con la grande basilica al centro della conca, sullo sfondo l'arco alpino.


tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta

tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta


La stessa sera mi sono fermato anche nei dintorni di Villanova Mondovì. I campi senza neve non regalano grandi giochi di riflessi ma la maestosità della Bisalta coi colori del cielo in qualche modo andava immortalata.


tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

Ho poi colto la palla al balzo durante il raduno aerostatico dell'epifania per fotografare il Re di Pietra, è così che da queste parti gli appassionati di montagna chiamano il Monviso che domina tutta la pianura Padana.
Effettivamente la sua maestosità e la sua sagoma piramidale è riconoscibilissima da tutti i piemontesi e non solo.
Queste immagini le ho scattate poco dopo l'alba mentre aspettavo di capire che direzione avrebbero preso le mongolfiere una volta decollate.
In quel momento il freddo pungente dell'alba arrossiva il Monviso mentre la pianura iniziava a svegliarsi.


risveglio del re di pietra monviso alba corvo èianura piemontese cuneo mondovì

risveglio del re di pietra monviso alba corvo èianura piemontese cuneo mondovì

risveglio del re di pietra monviso alba corvo èianura piemontese cuneo mondovì

Come sempre li trovate in alta definizione sui miei profili 500px e flickr e non dimenticatevi di seguirmi su instagram @storieefoto

Per chi fosse interessato suggerisco questo bel libro che trovate a poco prezzo su amazon.

lunedì 8 gennaio 2018

Tre foto a Mondovì nelle vacanze di Natale

Anche quest'anno, durante il mio periodo di riposo a cavallo del Natale, ho voluto dedicare qualche ora alla fotografia.
Mentre fino a qualche tempo fa avevo la reflex sempre dietro da un po' ho smesso per cercare di dedicarmi a uscite fotografiche "serie". O meglio che sento serie o che semplicemente mi fanno stare bene. Quasi sempre in solitaria con poche idee a monte.
Si parte e si fa qualche scatto.

Purtroppo quest'anno il raduno di mongolfiere che si svolge ogni anno a Mondovì non si è tenuto causa maltempo e quindi non ho potuto raccontarvi nulla a riguardo.
Vi lascio il link a cosa avevo scritto l'anno scorso su storie e foto.

http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/raduno-aerostatico-dellepifania-2017.html

Venendo alle foto le ho fatte con la canon 6d e il sigma 12-24 ad eccezione di quella in bianco e nero dove il vecchio "pompone" della canon (100-400) mi è tornato utile.



La prima è stata scattata all'alba tra Mondovì e Villanova, riprende la collina di San Lorenzo verso Monastero di Vasco.
I colori erano davvero qualcosa di eccezionale e nonostante cosa si potrebbe pensare è quella meno lavorata delle tre immagini.
Come sempre tutte le foto le potete trovare ad alta risoluzione sui miei profili Flickr e 500px.



alba, mondovì, sunset, sunrise, tramonto, cuneo, piemonte, monastero vasco

Quest'immagine è stata fatta poco sopra l'abitato di Briaglia lungo la strada che conduce a Niella Tanaro, stavo aspettando il tramonto e ho pensato di immortalare quello che da queste parti è soprannominato "Il re di pietra" (Monviso). Mi piaceva l'accostamento con la pianura Padana e il piccolo ricovero attrezzi. Purtroppo il cielo non era nulla di che e la nebbiolina non ha aiutato.


il re di pietra monviso da briaglia vicoforte mondovì cuneo

Infine arriviamo al tramonto sulle colline intorno a Mondovì, la città sul cocuzzolo che vedete in direzione delle impronte di lepre.
Purtroppo il cielo si era pulito e il tramonto non ha regalato i colori che mi aspettavo. 


tramonto su mondovì con impronte di lepre

Non sono nulla di eccezionale e non vogliono essere un'esempio, semplicemente mi hanno fatto stare bene e quindi le condivido con chi mi segue.
Infine se qualcuno di voi facesse qualche click sulle pubblicità a lato o sotto mi darebbe un aiuto a finanziare i piccoli progetti che condivido.
Ancora grazie a tutti.







sabato 15 aprile 2017

Colori in bianco e nero - Monte Alpet

Ieri ho fatto una veloce gita sul Monte Alpet vicino a San Giacomo di Roburent, montagna della mia infanzia, mille ricordi, ogni angolo ricorda qualcosa.
Lo conosco come le mie tasche e ogni volta che ci vado mi premia regalandomi un momento indimenticabile.
Ieri c'era una fioritura di narcisi selvatici incredibile, un mare di fiori gialli.
Spettacolare, nulla da aggiungere.
Ora la foto, il colore immaginatelo.
(foto ottenuta unendo 4 scatti del sony xperia e lavorata coi filtri nik collection)
Come sempre versione in alta definizione su 500px o flickr.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.




  

lunedì 9 gennaio 2017

La caccia alla volpe

No, non sono diventato un cacciatore, sto parlando della gara di ieri durante il raduno internazionale di mongolfiere che si è tenuto in questi giorni nella mia città, come vi ho raccontato in questo post:

http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/raduno-aerostatico-dellepifania-2017.html

Anche ieri, nonostante il freddo e contro ogni aspettativa sono riuscito a fare due scatti durante la gara denominata Caccia alla Volpe.
In questa competizione vince chi si avvicina di più a una mongolfiera detta volpe che parte 10 minuti prima delle altre. Tutti partono dallo stesso punto e nello stesso momento rendendo la manifestazione spettacolare perché, in men che non si dica, si gonfiano e partono tutti gli equipaggi.

Per gli scatti ho montato il sigma 12-24 per dare il più possibile l'idea dell'immersione di colori in cui ci si trova.

Trovate le mie foto in alta risoluzione sui miei profili flickr e 500px.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.


Ecco la volpe, la vedete in lontananza al centro di colore bianco.

caccia alla volpe raduno aerostatico epifania mondovì mongolfiere

Qui alcuni momenti frenetici e la partenza degli equipaggi. Sembrava davvero di essere in una favola.

caccia alla volpe raduno aerostatico epifania mondovì mongolfiere

caccia alla volpe raduno aerostatico epifania mondovì mongolfiere

caccia alla volpe raduno aerostatico epifania mondovì mongolfiere




No, I have not become a hunter, I'm talking of yesterday's race during the international gathering of hot air balloons that took place these days in my city, as I told you in this post: http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/raduno-aerostatico-dellepifania-2017.html Also yesterday, despite the cold and against all odds managed to make two shots during the contest called Fox Hunt.
In this competition the win goes to whoever is closest to a balloon that fox that starts 10 minutes before the other. All start from the same point and at the same time making the spectacular event because, in no time at all, swell and leave all the crews. For photos I mounted the sigma 12-24 to give as much as possible the dive idea of ​​colors in which you are located.

Here is the fox, you see it in the distance to the white center.

domenica 8 gennaio 2017

Raduno aerostatico dell'Epifania 2017 - Mondovì

Oggi, nonostante tutti i pronostici, sono riuscito a fare un'uscita fotografica durante il raduno aerostatico che si tiene ogni anno a Mondovì nel week-end dell'Epifania.
Vi avevo spiegato l'anno scorso come funzionano le varie gare della manifestazione, trovate il link qui sotto.

http://storieefoto.blogspot.it/2016/01/raduno-aerostatico-dellepifania-mondovi.html

Quest'anno a differenza dello scorso anno e per il poco tempo a disposizione ho deciso di recarmi dov'era posizionato uno dei bersagli da colpire dagli equipaggi. Non ho fatto molte foto ma credo possano essere interessanti. 

Come sempre trovate le mie foto in alta risoluzione sui miei profili flickr e 500px

Inoltre essendo un raduno internazionale ne trovate a centinaia ricercando il tag #mondovìvola 

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Iniziamo dal bersaglio, eccolo una croce di circa 5 metri di larghezza di un bel rosso vivace. Viene posizionata e comunicata agli equipaggi pochi istanti prima della gara, a questo punto i piloti, che partono tutti dallo stesso punto, devono studiare il vento per riuscire ad avvicinarsi il più possibile.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Subito gli equipaggi paiono allontanarsi molto ma pian piano scendono di quota e prendono una corrente che soffia proprio nella direzione del bersaglio.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Dai che il vento vi porta dalla parte giusta.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

La prima sta arrivando e pare proprio essere in linea col target. 

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Questo invece è il peso che viene lanciato dagli equipaggi che si deve avvicinare il più possibile al centro.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Arrivano anche le altre. 

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Questo equipaggio prova un lancio un po' azzardato...finirà a circa 34 metri dal bersaglio, ma meglio di altri che neanche riusciranno a farlo.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Questa mongolfiera invece ha lanciato da molto alto, sperando che la forza di gravità faccia bene il suo dovere.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Il lancio del peso dalla mongolfiera.

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Qui trovate il video del lancio della mongolfiera che si è avvicinata di più al centro.



A fine serata, nonostante la temperatura polare di questi giorni, ho provato a fare un tramonto alla nostra Bisalta, su cui vi avevo raccontato una leggenda in questo articolo.

http://storieefoto.blogspot.it/2012/12/solstizio-dinverno-21122012.html

caccia al bersaglio raduno aerostatico epifania 2017 mongolfiere balloons balloon

Questa l'ho lavorata coi filtri nik collection di cui vi avevo parlato qui.

http://storieefoto.blogspot.it/2016/04/due-scatti-per-provare-i-filtri-nik.html

hdr tramonto bisalta modnovì

Aggiunte foto della gara Caccia alla Volpe qui

http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/la-caccia-alla-volpe.html


Today, despite all the odds, I was able to go out and take two shots to aerostatico gathering there every year in Mondovi on the weekend of the Epiphany. There I explained last year how the different races of the event, find the link below.


http://storieefoto.blogspot.it/2016/01/raduno-aerostatico-dellepifania-mondovi.html

This year, unlike last year, and for the little time I decided to go where he was placed one of the targets to be hit by the crews. I have not done a lot of photos but I think you may find interesting.


As always before you go ahead I ask you, given that everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. Will open a sponsors page, you costs nothing and there are no viruses being all google advertising, then you can close it. I get a few cents in his pocket and covered my expenses and those few domain website. Thank you very much indeed.

We start from the target, here a cross of about 5 meters wide bright red nice. It is positioned and communicated to the crews a few moments before the race, at this point the drivers, who all start from the same point, they have to study the wind to be able to get as close as possible.

Immediately the crews seem to stray far but slowly descend in altitude and take a current that blows right in the direction of the target.


martedì 1 novembre 2016

Viaggio sull'isola di Rodi

Quest'estate (2016) ho trascorso un periodo di vacanza sull'isola di Rodi, Rodos per i locali. Per la prima volta ho portato la 6d e il 24-105 del kit con me in aereo e ho smesso di trattarla come un oggetto sacro usandola a fondo.
Devo dire che si è comportata bene e non mi ha tradito anche se era la prima volta che la usavo seriamente.
L'ho trovata una buona macchina in tutto, dalla durata della batteria, che ho caricato una volta in una settimana, alla qualità delle immagini sia in carenza di luce che in pieno sole. In totale ho scattato circa 1500 foto.
Ho sempre usato il raw ed ho elaborato il tutto con Lightroom. Non ho praticamente usato Photoshop questa volta.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Parlando dell'isola devo dire che è una località prettamente turistica e pare incredibile come, con un territorio così piccolo, si riesca a guadagnare dal turismo; si parla di più di 30 milioni di permanenze per almeno una notte in un anno. Cifre da capogiro, se pensiamo che a confronto in Italia abbiamo di tutto e di più dal mare ai musei agli scorci panoramici e non riusciamo a vivere di quello.
Lasciando perdere queste riflessioni posso dire che sull'isola si trova un po' di tutto, bel mare, belle zone naturalistiche e belle zone storiche con siti archeologici e musei ben curati.
Nonostante la crisi greca la gente mi è sembrata molto cordiale coi turisti, i greci sono molto simili a noi italiani, inoltre si nota ancora l'impronta coloniale italiana di inizio xx secolo.

Gli alberghi, anche confrontandomi coi compagni di volo/viaggio, sono tutti simili, i classici mega hotel da 500 camere con cucina stile villaggio turistico bevande annacquate ecc ecc... nulla di eccezionale insomma. Se vi aspettate di andare in un vero 4 o 5 stelle cambiate subito idea, tutto si paga dall'accesso alla spiaggia al wi-fi. E' anche vero che la spesa per una settimana all-inclusive per una persona è pari a quanto si spenderebbe solo per il viaggio in Sardegna nei mesi di punta.

E' un'isola ricca di storia, data la sua posizione fu per secoli l'avanguardia della cristianità, era l'ultima terra sotto il dominio di Roma a solo 17 km in linea d'aria dalla Turchia. Inoltre era tappa forzata di tutte le navi che attraversavano il mediterraneo essendo una delle poche isole del Dodecanneso ad avere acqua dolce tutto l'anno. Ancora oggi molte crociere vi fanno meta per riempire le cisterne di acqua potabile. Nel medio evo fu governata dai Cavalieri Ospitalieri che difendevano il Cristianesimo e aiutavano i crociati a raggiungere Gerusalemme. Andando più indietro è stata terra delle antiche città stato greche di cui ancora oggi si possono visitare le acropoli. Nell'ultimo secolo fu annessa e governata dall'Italia dopo la guerra Italo-Turca nel 1912, per tutto il periodo fascista venne colonizzata da abitanti italiani a cui veniva donato un pezzo di terra ed una casa dal classico stile delle campagne meridionali. Vittorio Emanuele III ricostruì molti monumenti e lo stemma dei Savoia non è difficile da incontrare girando per la capitale.

Se proprio dovessi trovare un difetto è il caldo, si raggiungevano tranquillamente i 35° gradi all'ombra e dormire senza condizionatore sarebbe stato impossibile.

Ma veniamo a qualche foto.

Come sempre sono disponibili in alta risoluzione sui miei profili flickr e 500px.

Cominciamo con qualche foto di Rodi città, le sue mura e il suo mare.

viaggio rodi rodos grecia estate mare farfalle valle colosso granchio asinello gatti

Qui faceva bella mostra di se una delle sette meraviglie del mondo, il famoso Colosso di Rodi.

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I tre mulini del porto di Rodi

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Le antiche mura medievali rimaneggiate negli anni dalle varie colonizzazioni che ha subito l'isola.

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Uno dei prodotti tipici, le spugne.

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All'interno del Palazzo del Gran Maestro.

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Palle in pietra da catapulta greche, i simboli ne indicano il peso.

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Il mare sulla costa ovest, sempre mosso, sullo sfondo la Turchia.

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L'edificio più a nord dell'isola dal classico stile italiano, oggi sede di un acquario. Subito oltre si uniscono il mar Egeo e il mar Mediterraneo.

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Una chiesa protestante.

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Il sito archeologico di Kamiros, una delle tre città stato scoperta solo il secolo scorso.

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La particolarissima valle delle farfalle,
Nei mesi caldi, le uniche zone umide in cui le farfalle possono trovare refrigerio su tutta l'isola diventano molto ristrette. In questa valle si radunano tutte le farfalle dell'isola per superare il momento più caldo dell'anno, subito dopo migreranno nuovamente nei luoghi in cui sono nate per creare una nuova generazione.
Interessante anche la numerosa presenza di granchi di acqua dolce che aspettano di banchettare con le farfalle che cadono in acqua.

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Lindos e la sua acropoli

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Questa foto invece è interessante perché fa vedere di quanto il livello del mare si è abbassato negli anni. In realtà non è il mare che si è abbassato, ma l'isola che si è inclinata, il lato esposto a est è salito rispetto al mare, mentre l'altro si è inabissato.

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This summer (2016) I spent a holiday on the island of Rhodes, Rodos for locals. For the first time I brought the 6d and 24-105 kit with me on the plane and I stopped to treat it as a sacred object use its full power. I must say I felt good and did not let me down even though it was the first time I used it seriously. I found a good car in all, the battery life, I uploaded once in a week, the quality of images in both the lack of light in bright sunlight. In total I took about 1500 photos. I always used the B and I worked all with Lightroom. I have scarcely used Photoshop this time.

Speaking of the island I have to say that it is a purely tourist town and it seems amazing how, with such a small area, you will be able to earn from tourism; It talks about more than 30 million stays for at least one night in a year. Astonishing figures, if we think that compared to Italy we have everything and more from the sea to the museums to panoramic views and we can not live on that. Leaving aside these reflections can tell you that the island is a bit 'of everything, beautiful sea, beautiful nature and beautiful historic areas areas with archaeological sites and museums manicured. Despite the Greek crisis the people seemed very friendly with tourists, the Greeks are very similar to us Italians, also is known yet the Italian colonial imprint of early twentieth century. Hotels, even comparing them with the flight / travel companions are all similar, the classic mega hotel with 500 rooms resort-style cuisine drinks watered down etc etc ... nothing short of exceptional. If you expect to go to a real 4 or 5 star changed immediately idea, all you pay to the beach from access to wi-fi. it is also true that spending a week all inclusive for one person is equal to what you would spend only for the trip to Sardinia in the peak months.

is an island rich in history, given its location was for centuries the vanguard of Christianity, it was the last land under the rule of Rome only 17 km as the crow flies from Turkey. It was also forced to stop all ships crossing the Mediterranean being one of the few islands of the Dodecanese to have fresh water all year. Even today many cruises make you goal to fill the tanks of drinking water. In the Middle Ages it was ruled by the Knights Hospitaller who defended Christianity and helped the Crusaders reached Jerusalem. Going further back it can be been a land of the ancient Greek city states which still visit the Acropolis. In the last century it was annexed and governed by Italy since the Italo-Turkish War in 1912, throughout the fascist period was colonized by Italian residents who were given a piece of land and a house from the classic style of the southern countryside. Vittorio Emanuele III rebuilt many monuments and the Savoy coat of arms is not hard to come by turning to the capital. If I had to find fault it is hot, you quietly reached 35 degrees in the shade and sleep without air conditioning would have been impossible.