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mercoledì 30 ottobre 2024

Come Pulire e Restaurare una Vecchia Medaglietta: Scopri il Risultato Sorprendente su YouTube!

Se hai una vecchia medaglietta o un oggetto di metallo che vorresti riportare al suo splendore originale, questo video fa proprio al caso tuo! 🎥 Nel nostro ultimo video su YouTube, mostriamo come un oggetto apparentemente poco prezioso può rivelare una bellezza nascosta attraverso la pulizia e la cura giusta.

Cosa Troverai nel Video

Nel video, affronto la pulizia di una medaglietta che a prima vista non sembrava niente di speciale: vecchia, opaca e apparentemente senza valore. Ma con la giusta illuminazione e qualche trucco di pulizia, scopriamo che la medaglietta ha ancora molto da offrire! Dopo un primo lavaggio con acqua e sapone, passo alla fase di elettrolisi fredda, che aiuta a eliminare gli ossidi e a ripulire il metallo in profondità.

Durante il processo, condivido anche alcuni consigli pratici per chi vuole provare a casa. Sapevi che aggiungere bicarbonato e un po’ di detersivo per lavastoviglie può fare la differenza?

Una Trasformazione Sorprendente

Man mano che la pulizia avanza, noterai come l'ossido scompare e l'oggetto rivela dettagli nascosti che prima erano invisibili. Nel video puoi vedere come la medaglietta passa da un aspetto spento a una brillantezza sorprendente, evidenziando la possibile composizione in ottone o bronzo.

Consigli per la Pulizia Fai-da-te

Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili se vuoi provare a casa:

  1. Prepara un nido di carta stagnola con bicarbonato e acqua calda, e immergi l'oggetto: questa combinazione favorisce la reazione che pulisce il metallo.
  2. Aggiungi due gocce di detersivo per lavastoviglie per un’azione più profonda, ma evita il sapone normale, che crea troppa schiuma.
  3. Fai attenzione alla temperatura dell’acqua e maneggia l’oggetto con cautela per evitare scottature.

Guarda il Video per il Risultato Finale!



lunedì 29 gennaio 2024

Restauro pulizia vecchio macinino da caffè

Un lavoretto rilassante.

Una #pulizia #restauro leggera senza lodi e senza infamie su un vecchio #macinacaffè.


Qualche link utile e i miei social.


Evaporust

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Link al sito e ai miei social.

Sito Web

http://storieefoto.blogspot.com/

Pagina instagram

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Pagina Facebook

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domenica 23 aprile 2023

Pulizia distintivi italiani della seconda guerra mondiale - cleaning ww2 italian badge

Nel nostro nuovo video, andiamo a pulire alcuni oggetti che avete già visto nei nostri passati UnBoxing sulla pagina TikTok e Instagram. 

Ma veniamo al punto: utilizzeremo il nostro solito metodo di pulizia con acetone e cotton fioc, in modo da eliminare lo sporco senza danneggiare gli strati d'ossido naturali degli oggetti antichi. Tuttavia, dovremo fare attenzione a non toccare la vernice che copre uno dei nostri oggetti. Tra i pezzi che puliremo, ci sono due bottoni dell'Ottocento appartenenti alla guardia imperiale napoleonica, una medaglia della Carica del Bricchetto, un distintivo della scuola media, un pezzo legato al Fronte Alpino Occidentale e due distintivi Alpini. 

Buona visione!



martedì 8 marzo 2022

Pulizia con acido ossalico - Come ravvivare vernici arrugginite

Visto che vedo molti usare l'acido ossalico per pulire ferracci pieni di ruggine ho deciso di farvi un video sul vero utilizzo di questo prodotto in campo restauro/recupero di vecchi oggetti.



Ho pulito delle scatolette di cibo risalenti alla seconda guerra mondiale. Sul blog ho fatto diversi esperimenti con l'acido ossalico, vi lascio qualche link.

Qui invece qualche link se volete acquistarlo. Acido Ossalico 

Bicarbonato di sodio 

Maschera da laboratorio 

Guanti in nitrile

sabato 19 febbraio 2022

Pulizia in evaporust di un antico bottone della guardia nazionale

Altro video veloce veloce per la serie i corti.

In ques'episodio vi mostro un bottone della guardia nazionale italiana ripulito dalle sue incrostazioni con evaporust.



sabato 8 gennaio 2022

Metodi di pulizia del ferro a confronto acido cloridrico vs evaporust

Per augurarvi il buon anno, ho deciso di fare un video di confronto tra la pulizia del ferro con acido cloridrico, detto anche acido muriatico se a concentrazione sotto il 10%, e il famoso Evaporust.
In alcuni casi, secondo me, il costo del prodotto non è giustificato e funzionano allo stesso modo, se non addirittura meglio, metodi molto più economici. 
A suo tempo avevo scritto un articolo con una tabella riassuntiva dei vari metodi di rimozione della ruggine. Lo trovate a questo link, salvatevi la tabella.


Voglio specificare che non ho nulla contro l'Evaporust, che trovo ottimo, ma da preferire su oggetti delicati e con poca ruggine.

Ecco il video.



martedì 16 aprile 2019

Come restaurare, riparare e pulire vecchi coltelli

Volevo condividere con voi un mio ultimo ritrovamento, se così lo posso chiamare.
Si tratta di uno zaino del regio esercito risalente alla seconda guerra mondiale, probabilmente se lo portò a casa mio nonno o qualche suo parente.
Ci sarò passato davanti mille volte, ma non ho mai guardato cosa ci fosse dentro.
Eccolo appena portato a casa.


storieefoto zaino militare italiano regio esercito ww2

Dentro non c'era nulla di che, ve lo farò vedere in un prossimo post. 
Stasera vi dico solo che ci ho trovato questi tre coltelli.


vecchio coltelli restauro conservazione recupero pulizia affilitura ricostruzione restoration

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Sono tre coltelli abbastanza grandi, il primo in alto raggiunge quasi i 40 cm e la lama è molto grezza probabilmente di fattura artigianale. Il codolo s'innesta nel manico con lo stile delle sciabole o spade. 
Il secondo ha una fattura più moderna e il manico probabilmente è un rifacimento successivo.
L'ultimo è il più rifinito, s'intravede anche un marchio e il manico è in un legno molto duro, probabilmente bosso.
Ho quindi deciso di risistemarli e riportarli all'antico splendore. In seguito trovate le foto che vi mostrano come ripulire o restaurare vecchi coltelli.
Eccoli dopo una prima lavata, spazzolata e carteggiata, nei punti in cui la ruggine non voleva saperne di andarsene.


vecchio coltelli restauro conservazione recupero pulizia affilitura ricostruzione restoration

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In seguito mi sono dedicato ai manici, come scritto sopra dopo una prima lavata in acqua ho deciso di eliminare le tracce di incrostazione con solvente nitro. Spercialmente quello in alto quando lo pulivo emanava odori di spezie. Probabilmente venne usato per fare i salami e ne porta ancora le tracce.
Dopo questa pulizia ho cercato di riportare il legno ad un colore uniforme con due passaggi di carta vetro a grane via via più fini.


vecchio coltelli restauro conservazione recupero pulizia affilitura ricostruzione restoration

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Infine ho applicato una mano di cera per mobili ai manici e un po' d'olio sulle lame per salvaguardarle da ossidazioni precoci.
Eccoli finiti.
Io mi son fatto l'idea che il coltello più in alto, date le sue dimensioni e la robustezza, fosse quello usato per uccidere il maiale o comunque dividere le parti più grosse. 
Quello in mezzo fosse usato per ricavare i pezzi di carne prima di macinarla, mentre quello in basso data la sottigliezza della lama e la sua punta accuminata fosse un coltello per disossare.
Correggetemi se sbaglio.

vecchio coltelli restauro conservazione recupero pulizia affilitura ricostruzione restoration

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Vi riporto una foto macro del marchio presente sulla lama, non so quale sia il verso giusto da cui leggerlo. A me paiono le iniziali di qualche produttore, ma è una mia interpretazione e non riesco a decifrarla, se qualcuno avesse mai visto questo marchio mi farebbe un gran piacere saperne qualcosa in più.

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giovedì 1 marzo 2018

Come pulire monete in argento e argenteria

Raramente mi capita di dover pulire oggetti in argento o leghe di questo metallo.
Nonostante sia un metallo nobile, che tende a mantenere le sue condizioni nel tempo, a volte si ossida in maniera non uniforme con macchie nere che pregiudicano la bellezza dell'oggetto.

Prima di andare avanti faccio una premessa, i metodi che andremo a vedere spatinano l'oggetto e lo portano alla brillantezza originale, i patiti di numismatica storceranno un po' il naso, ma sono metodi da usare su oggetti di poco valore. Anche io non pulisco oggetti che si sono ossidati in maniera uniforme, ma quando l'ossidazione è orrenda non esiste altro rimedio che eliminare la patina e sperare che il tempo faccia il suo corso in maniera migliore.

Come sempre un click sulle pubblicità a lato o sotto è ben gradito e mi rimborsa quelle poche spese che ho legate al sito. 

Come esempio vi mostrerò tre monete che ho pulito in tre modi diversi. Le avevo li da anni, recuperate per pochi euro ad un mercatino e sapevo che il loro destino sarebbe stato quello di farci esperimenti.

Primo metodo: Strofinamento con bicarbonato di sodio

Questa è la moneta nelle condizioni di partenza.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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Si tratta di un 7,6 soldi di Carlo Emanuele in mistura di rame argento.
E' abbastanza poco ossidata quindi per pulirla è sufficiente un semplice sfregamento tra le dita con bicarbonato di sodio leggermente inumidito. Si creerà un fanghiglia biancastra che mentre la pulizia avanza diventerà scura a causa dello scioglimento dell'ossido.
Ecco il risultato dopo qualche minuto di strofinio.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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La moneta di destra è quella che useremo nel metodo seguente.

Secondo metodo: Elettrolisi a freddo o Elettrolisi fredda

In certi casi lo sfregamento con bicarbonato non basta e, nonostante l'impegno, la moneta rimane con evidenti macchie scure molto brutte da vedere. Inoltre con questo processo si creano delle mini abrasioni che in caso di argento lucido non sono ottimali.
Prendiamo ad esempio la moneta di destra delle foto sopra, ho sperato che il bicarbonato bastasse, ma come avete visto non c'è stato verso.
In partenza era così.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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E' un 15 soldi di Vittorio Amedeo e, nonostante la lega sia migliore della moneta precedente, ha creato ossidazioni orribili. Il bicarbonato ha tolto le incrostazioni più grossolane ma, l'ossidazione è rimasta.
In questo caso ho voluto provare il rimedio della nonna che sfrutta il fenomeno dell'elettrolisi a freddo. Cioè la capacità di due metalli messi a contatto tra loro di creare una differenza di potenziale e quindi una corrente elettrica minuscola tra i due.
Sfruttando questo fenomeno si crea una vera e propria elettrolisi che disossida il metallo da pulire.

Avevamo parlato di elettrolisi vera e propria in questo post:

http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html

Per realizzare l'elettrolisi fredda dovete procurarvi un contenitore in plastica o ceramica, un po' d'acqua, del bicarbonato di sodio e della carta d'alluminio.  
Normalmente io procedo così, metto l'acqua a scaldare nella quale sciolgo un bel cucchiaio di bicarbonato in modo da renderla conduttiva. Quando bolle ci immergo la moneta fasciata dalla carta in alluminio. 
Inizierà una reazione tra l'oggetto d'argento e l'alluminio e pian piano vedrete l'acqua che si intorbidisce. Non dovete avere fretta ed a volte è necessario scaldare l'acqua più volte. 


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Nel mio caso dopo 20 minuti la moneta era così.


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Dopo altri 20


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E infine dopo un'ora abbondante


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Non avevo tempo per continuare ma, se fossi andato avanti ancora una mezz'oretta, probabilmente sarei arrivato ad un bel colore uniforme.

Questo metodo è particolarmente indicato per pulire l'argenteria. Ha due vantaggi abbastanza importanti: 
- Non richiede l'utilizzo di sostanze chimiche di nessun tipo.
- Non richiede mezzi meccanici che potrebbero rovinare l'effetto lucido.
Come esempio ho pulito i miei cucchiaini in argento che stavano iniziando ad ossidare come potete vedere dall'immagine sottostante.


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Ho preparato un piccolo pentolino in cui ho messo carta d'alluminio e bicarbonato di sodio. Una volta messi i cucchiaini li ho ricoperti di acqua. 

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A questo punto ho scaldato l'acqua sul gas portandola ad ebollizione, una volta raffreddato il tutto ho asciugato con un panno i cucchiaini che sono tornati splendenti.


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Terzo metodo: Succo di limone

Anche questo è un metodo della nonna sempre valido per pulire l'argento. Credo funzionerebbero anche altri acidi, basta diluirli in modo da poter controllare la reazione.

E' sufficiente immergere l'oggetto in argento da pulire nel succo di mezzo limone e, di tanto in tanto, verificare cosa sta succedendo. Quando prenderete in mano l'oggetto da pulire e lo strofinerete con le dita vi accorgerete che vi rimane del nero. Anche in questo caso è l'ossido che se ne sta andando.
In questo caso come esempio ho preso un 7,6 soldi di Vittorio Amedeo in mistura che, dopo la solita strofinata col bicarbonato, è rimasta così.

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Eccola a bagno nel succo di limone.


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Dopo una ventina di minuti


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E dopo circa altri 20 minuti.


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In conclusione se dovete pulire argenteria quasi sempre sarà già in buone condizioni quindi qualsiasi metodo sceglierete avrete buoni risultati, se invece avrete a che fare con monete, portachiavi o oggetti di uso comune è probabile le ossidazioni siano più difficili e dovete essere molto pazienti.
Il bello di questi metodi è che sono molto graduali e vi permettono di regolare il grado di pulizia.

Qui trovate un video più recente.




Per chi volesse sperimentare prodotti dedicati alla pulizia dell'argento lascio alcuni link.


giovedì 24 ottobre 2013

Restauro o Pulizia di latte e oggetti verniciati con acido ossalico

A tutti sarà capitato di vedere le vecchie scatole di latta con disegni davvero belli usate una volta per contenere biscotti, caramelle, tonno, acciughe e qualsiasi altro ben di dio. O anche vecchi elmetti militari rimasti per anni sotto un tetto a prendere polvere.
Molte volte il ferro sottostante si è ossidato ed ha rovinato la vernice o i disegni coprendoli o sfogliandoli.
In questi casi il trattamento con acido ossalico può fare miracoli.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. i apre una pagina e poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet.

L'acido ossalico l'ho comprato su ebay, ho preso il meno costoso. Una volta lo si trovava comunemente nei negozi che trattano articoli per l'apicoltura essendo usato per debellare alcuni parassiti di questi animali, oggi è un po' più difficile da reperire essendone stato vietato l'utilizzo in campo agricolo. Si trova sotto forma di una polvere bianca. Durante il suo impiego usate guanti e occhiali perché è irritante e corrosivo.
Vi posto il risultato del suo uso su due oggetti che avevo in casa da un po' di tempo in attesa delle mie cure.
Il primo è un serbatoio d'ossigeno dell'aereo tedesco precipitato in Val Corsaglia di cui vi ho raccontato qui
(Sauerstoffflasche Ju-188), la seconda è una latta di olio Caltex per usi meccanici penso degli anni 40-50.
Come vedete le condizioni iniziali erano abbastanza precarie.
In tutti e due i casi la vernice era in parte coperta da ossidazioni e ruggine, addirittura nel serbatoio era quasi invisibile.
Il procedimento che ho seguito è stato il seguente.
Per prima cosa leggera pulizia con acqua e spazzolino.
Poi in una bacinella abbastanza grande da contenere gli oggetti  ho messo una soluzione di acqua e acido ossalico, un cucchiaio per litro. Se l'acqua la mettete calda è meglio e i tempi si accorciano.
A questo punto ho messo in ammollo gli oggetti da pulire. Andavo a controllarli ogni ora e mi sono accorto subito che il tempo necessario sarebbe stato molto essendo la soluzione molto blanda. Secondo me è meglio andarci con calma in modo che se ci si accorge di fare danni si può interrompere il processo in tempo.
Infine dopo una decina di ore ho tolto dal bagno le due taniche, le ho lavate in una soluzione di acqua e bicarbonato per annullare l'azione corrosiva dell'acido infine spazzolate delicatamente e cosparso il tutto con due mani di vernice trasparente.

Ed ecco alcuni momenti della pulizia.

Situazioni iniziali


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


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Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico

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Durante il bagno


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Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico

In questa foto si nota bene come la soluzione con acido ossalico stia iniziando ad avere effetto.


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Alla fine del trattamento


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


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Direi che il risultato è più che soddisfacente.


Everyone will see the old tin boxes with really beautiful designs once used to hold cookies, candies, tuna, anchovies, and any other good things. Or even old military helmets were for years under one roof to gather dust.
Many times the underlying iron has oxidized and ruined the paint or drawings covering them.
In such cases, treatment with oxalic acid can do wonders.
I'll post the results of its use on two items I had at home a bit 'of time waiting for my care.
The first is a tank of oxygen German plane crashed in Val Corsaglia of which I have told here
(Sauerstoffflasche Ju-188), the second is a Clatex oil tin for mechanical use.
As you can see the initial conditions were very bad.
In both cases, the paint was partly covered by oxidation and rust, in the oxigen tank the paint was invisible.
The procedure I followed was as follows.
First light cleaning with water and toothbrush.
Then in a bowl big enough I put a solution of oxalic acid and water, one tablespoon per liter.
At this point I soaked items to be cleaned. I went to check them frequently and I noticed immediately that the time required would be much solution being very bland. I think it is better to go slowly so that if you realize you do damage you can stop the process in time.
Finally after about ten hours I removed from the solution the two tanks, I washed and brushed and I sprinkled the whole thing with two coats of clear varnish.