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mercoledì 1 aprile 2026

Recupero dell’oro da un oggetto dorato: prova pratica con acido nitrico

In questo video vi mostro un tentativo di recupero dell’oro da un piccolo oggetto arrugginito, apparentemente senza valore, ma che presenta ancora una leggera doratura color oro rosato.

Buttarlo via mi dispiaceva, quindi ho deciso di provare a recuperare quel poco oro residuo, giusto per vedere cosa si riesce a salvare.

Un’alternativa sarebbe stata fonderlo insieme ad altri metalli, ma quella sarà magari materia per un altro video.

Analisi iniziale e peso dell’oggetto ⚖️

L’oggetto in questione pesa 4,95 grammi.

Visivamente:

la parte esterna è ossidata

la doratura è sottile

l’interno sembra essere rame o una lega simile

In teoria, utilizzando acido nitrico in quantità adeguata, è possibile sciogliere i metalli di base e lasciare l’oro libero sotto forma di residui solidi.

Scioglimento con acido nitrico 🧪

La procedura mostrata nel video è la seguente:

Inserimento dell’oggetto in un contenitore

Aggiunta di circa 20 ml di acqua

Aggiunta graduale di acido nitrico (inizialmente meno del previsto per evitare reazioni troppo violente)

⚠️ Tutta la reazione viene gestita con attenzione e spostandosi all’aperto, vista la produzione di fumi.

Dopo circa un giorno, la maggior parte del metallo risulta sciolta.

Attesa, controllo e filtrazione ⏳

Dopo circa una settimana di reazione:

il metallo di base è praticamente scomparso

restano piccoli frammenti d’oro visibili

Per sicurezza viene anche valutata l’eventuale presenza di argento (molto improbabile in questo caso).

A questo punto si procede con:

filtrazione

più risciacqui con acqua distillata

separazione del residuo solido

Il liquido finale risulta limpido, segno che la filtrazione è andata a buon fine.

Risultato finale 🟡

La quantità di oro recuperata è molto ridotta, come prevedibile trattandosi di una semplice doratura.

Per questo motivo:

non vale la pena procedere con l’acqua regia

il residuo viene lasciato ad asciugare

verrà conservato insieme ad altri filtri per un trattamento cumulativo futuro

Questo è un approccio pratico e sensato quando si lavora con micro-quantità di oro.

mercoledì 11 marzo 2026

Recupero e raffinazione dell’oro dai filtri: dalla cenere alla fusione finale

In questo nuovo video torniamo a parlare di recupero dell’oro, partendo da un materiale che spesso viene sottovalutato: i filtri usati durante le lavorazioni chimiche.



Se seguite il canale, questo materiale vi sarà familiare:
proviene da precedenti video, tra cui il recupero dell’oro da un ciondolo placcato in pessime condizioni, sciolto tempo fa.
Ora è arrivato il momento di trattare tutti i filtri accumulati e vedere cosa si riesce davvero a recuperare.

Incenerimento dei filtri 🔥

Il primo passaggio è l’incenerimento:

tutti i filtri vengono raccolti

inseriti nella stufa

ridotti completamente in cenere

Questo serve a eliminare:

carta

residui organici

impurità grossolane

Alla fine resta solo il materiale minerale, dove possono essere presenti pagliuzze d’oro finissime, tipiche delle dorature.

Perché non lavare subito le ceneri? ⚠️

In teoria si potrebbe:

lavare

separare la parte galleggiante

Ma il rischio è alto:
le pagliuzze d’oro da placcatura sono microscopiche e rischierebbero di finire nello scarto.

Per questo si sceglie un approccio più sicuro:
👉 trattamento chimico completo.

Trattamento con acido nitrico 🧪

Le ceneri vengono:

triturate finemente

messe in un bicchiere

bagnate con acqua distillata

trattate con acido nitrico

Scopo:

eliminare eventuali residui di rame

sciogliere argento o metalli base

lasciare solo l’oro insolubile

Dopo i lavaggi, si passa alla fase successiva.

Acqua regia: scioglimento dell’oro ⚗️

Dopo aver eliminato le impurità, si procede con l’acqua regia (miscela di acido cloridrico e acido nitrico).

Nel video viene spiegato il calcolo:

circa 3 ml di acqua regia sciolgono 1 g di oro

la quantità usata è ampiamente sufficiente per l’oro presente

Durante la reazione:

si formano fumi di ossidi di azoto

tutto viene gestito all’aperto

Viene aggiunto anche un avanzo di soluzione aurifera da lavorazioni precedenti.

Filtrazione e concentrazione della soluzione ⏳

Dopo circa un giorno:

la reazione è terminata

il liquido non mostra più colorazioni attive

Si procede quindi con:

filtrazione

più lavaggi

successiva concentrazione per evaporazione

Il volume passa da circa 300 ml a meno di 100 ml, eliminando:

eccesso di liquido

eccesso di acidi

Precipitazione dell’oro con metabisolfito 🟤

A questo punto si aggiunge direttamente il metabisolfito di sodio, senza scioglierlo in acqua.

Il risultato è immediato:

la soluzione si scurisce

l’oro precipita rapidamente

dopo poche ore si vede chiaramente il deposito sul fondo

Dopo un giorno:
👉 l’oro è completamente precipitato.

Test con cloruro di stagno 🔍

Prima dei lavaggi finali, viene fatto un test con cloruro di stagno per verificare:

se è rimasto oro in soluzione

se serve un’ulteriore precipitazione

Il test non mostra colorazioni:
✅ tutto l’oro è già precipitato

In ogni caso, i liquidi non vengono mai scaricati, ma trattati nel bagno di rame, dove eventuali metalli preziosi residui vengono cementati.

Lavaggi dell’oro 🧼

La sequenza corretta è fondamentale:

Lavaggi abbondanti in acqua distillata

per eliminare ogni traccia di acido nitrico

Lavaggi in acido cloridrico

rimuovono impurità solubili

Ultimi lavaggi in acqua

Dopo il terzo lavaggio in HCl:

l’acido non si colora più

l’oro risulta quasi puro

Essiccazione e fusione dell’oro 🔥🟡

L’oro viene:

trasferito nel crogiolo

asciugato completamente

pesato (con tara)

Segue la fusione:

inizialmente si formano due piccole palline

successivamente rifuse in un’unica pallina d’oro

Il risultato finale non sarà perfetto esteticamente, ma è oro reale, recuperato da materiale che molti butterebbero via.

lunedì 26 gennaio 2026

Unboxing e Test per Oro e Argento

Nel nuovo video pubblicato sul canale YouTube ho deciso di fare un unboxing rapido ma completo di un kit per testare i metalli preziosi, acquistato su Amazon, e soprattutto di metterlo subito alla prova su argento e oro reali.



Il kit è composto da:

3 reagenti per il test dell’oro (14K, 18K e 24K)

1 reagente per il test dell’argento

Pietra di paragone

Istruzioni per l’utilizzo

Un set semplice, economico e pensato per chi vuole capire se un oggetto è davvero oro o argento e a che caratura.

Test dell’argento: risultato immediato 🔴

Nel video inizio testando l’argento utilizzando:

Una pepitina d’argento recuperata in precedenti lavorazioni

Alcuni contatti metallici di dubbia composizione

Il reagente per l’argento funziona in modo molto intuitivo:

👉 se il metallo diventa rosso sangue, è argento.

I risultati parlano chiaro:

L’argento autentico reagisce subito

I contatti placcati mostrano una reazione evidente

Alcuni pezzi non reagiscono affatto, segno che non sono argento o lo sono solo superficialmente

Test dell’oro con pietra di paragone 🟡

Si passa poi al test dell’oro, utilizzando la pietra di paragone per lasciare una strisciata del metallo e applicare i vari reagenti:

14 carati

18 carati

24 carati

Ho testato:

Parti di un braccialetto

Pepitine d’oro recuperate da circuiti elettronici, viste in altri video del canale

Dopo qualche minuto di attesa:

Il reagente da 24K elimina le strisciate più basse

Il 18K intacca leggermente

Il 14K resta invariato

Questo permette di capire con buona precisione la caratura reale dell’oro, e i risultati sono stati sorprendentemente coerenti.

Considerazioni finali 🎯

Il kit:

✅ Funziona

✅ È semplice da usare

✅ È ideale per hobbisti, appassionati di recupero metalli e curiosi

martedì 3 giugno 2025

Alla ricerca di antiche miniere d'argento in provincia di Cuneo

Video veloce in una vecchia miniera di galena argentifera e stagno in provincia di Cuneo.

La miniera purtroppo è mezza allagata, forse si potrebbe procedere con attrezzatura adatta, l'altro lato è franato e non praticabile.

Si può raggiungere in inverno quando il livello del fiume è basso essendo l'ingresso al livello dello stesso.




lunedì 17 marzo 2025

Come trovare argento da contatti relè a costo zero

Ho provato a recuperare argento da contatti di relè particolari. Pensavo di trovare tanto argento ma ho scoperto poco dopo che il grosso del materiale non si scioglieva in acido nitrico. Quindi si tratta di qualche lega particolare che fa da supporto al resto.

Ho comunque ricavato un po' di metallo nobile.





mercoledì 30 ottobre 2024

Come Pulire e Restaurare una Vecchia Medaglietta: Scopri il Risultato Sorprendente su YouTube!

Se hai una vecchia medaglietta o un oggetto di metallo che vorresti riportare al suo splendore originale, questo video fa proprio al caso tuo! 🎥 Nel nostro ultimo video su YouTube, mostriamo come un oggetto apparentemente poco prezioso può rivelare una bellezza nascosta attraverso la pulizia e la cura giusta.

Cosa Troverai nel Video

Nel video, affronto la pulizia di una medaglietta che a prima vista non sembrava niente di speciale: vecchia, opaca e apparentemente senza valore. Ma con la giusta illuminazione e qualche trucco di pulizia, scopriamo che la medaglietta ha ancora molto da offrire! Dopo un primo lavaggio con acqua e sapone, passo alla fase di elettrolisi fredda, che aiuta a eliminare gli ossidi e a ripulire il metallo in profondità.

Durante il processo, condivido anche alcuni consigli pratici per chi vuole provare a casa. Sapevi che aggiungere bicarbonato e un po’ di detersivo per lavastoviglie può fare la differenza?

Una Trasformazione Sorprendente

Man mano che la pulizia avanza, noterai come l'ossido scompare e l'oggetto rivela dettagli nascosti che prima erano invisibili. Nel video puoi vedere come la medaglietta passa da un aspetto spento a una brillantezza sorprendente, evidenziando la possibile composizione in ottone o bronzo.

Consigli per la Pulizia Fai-da-te

Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili se vuoi provare a casa:

  1. Prepara un nido di carta stagnola con bicarbonato e acqua calda, e immergi l'oggetto: questa combinazione favorisce la reazione che pulisce il metallo.
  2. Aggiungi due gocce di detersivo per lavastoviglie per un’azione più profonda, ma evita il sapone normale, che crea troppa schiuma.
  3. Fai attenzione alla temperatura dell’acqua e maneggia l’oggetto con cautela per evitare scottature.

Guarda il Video per il Risultato Finale!



lunedì 2 ottobre 2023

In due minuti togliamo l'oro dai contatti elettrici - scrap gold contact

In due minuti vediamo come è possibile rimuovere la placcatura in oro dai contatti elettrici.

In questo video ho voluto sperimentare il recupero dell'oro dai piedini.

L'esperimento è iniziato con la pesatura dei piedini, che hanno un peso di circa 7,32 grammi. Successivamente, i piedini sono stati coperti con acqua distillata e acido nitrico, in un rapporto di 1:1.

La reazione è iniziata immediatamente, con la produzione di fumi tossici. Per questo motivo, l'esperimento è stato condotto all'aria aperta.

Dopo circa un giorno, ho aggiunto ancora acido nitrico per tre volte. Alla fine, ho verificato che i vapori erano cessati, segno che la reazione era terminata.

A questo punto, in teoria, il rame presente nei piedini era stato completamente sciolto. Per recuperarlo, sarebbe stato necessario filtrare la soluzione e dissolvere l'oro in acqua regia. Successivamente, l'oro avrebbe dovuto essere precipitato per ottenere l'oro puro.

Ho deciso di non procedere con questi passaggi, in quanto il quantitativo di oro recuperabile era troppo piccolo.

Infatti, il filtro ha mostrato solo piccole quantità di oro, non sufficienti a giustificare la complessità dei passaggi successivi.

Conclusione

Questo esperimento è interessante, ma mostra che il recupero dell'oro dai piedini è un processo poco redditizio.

Per ottenere un quantitativo di oro significativo, sarebbe necessario trattare una quantità molto grande di piedini. Questo comporterebbe un notevole dispendio di tempo, denaro e risorse.

Inoltre, i passaggi necessari per recuperare l'oro sono complessi e pericolosi.

Per questi motivi, il recupero dell'oro dai piedini è un'operazione che non è generalmente praticata.



venerdì 11 agosto 2023

Rimozione placcatura in argento con elettrolisi inversa

Ciao a tutti in questo video vediamo come ho rimosso la placcatura in argento presente su alcuni contatti elettrici col metodo dell'elettrolisi inversa.




sabato 21 gennaio 2023

Come preparare il crogiolo per la fusione dei metalli - How to Prepare crucible for melting

In questo video vediamo come smaltare il crogiolo per la fusione dei metalli. Infatti per far durare di più la coppella e evitare che i metalli si uniscano ad essa è buona norma ricoprirne la superficie con uno strato di smalto. Questo smalto si ottiene facilmente fondendo della borace aiutandosi con un cannello o fiamma ossidrica. 




Come sempre vi lascio qualche link per il materiale usato in questo video e qualche consiglio per i vostri laboratori. Io guadagno qualche centesimo per finanziare i prossimi video mentre a voi non cambia nulla.

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lunedì 5 dicembre 2022

Come scoprire di che metallo è un oggetto, calcolo della densità

In questo video vediamo un semplice trucchetto per scoprire in che materiale è costituito un oggetto. Con lo stesso metodo si può calcolare il volume di un oggetto e da li, dopo averlo pesato, ricavare il peso specifico.




La procedura è questa. 

Vi servirà un bilancino di precisione
un becker 
E dell'acqua distillata.
Il primo passo è pesare l'oggetto. 
Poi dovrete fissare l'oggetto di materiale incognito ad un cordino, il meno voluminoso possibile per non falsare la misura. 
Un trucco è quello di aiutarsi con l'attack o colla cianoacrilica qualsiasi.
A questo punto mettete un po' di acqua distillata nel becker, sufficiente a coprire l'oggetto. 
Mettete il bicchiere con l'acqua sulla bilancia e fate la tara. 
Ora immergete l'oggetto appeso al cordino senza far toccare il fondo o le pareti. 
Il peso che leggerete sul display è uguale al peso dell'acqua spostata e quindi equivale al volume dell'oggetto. 
Con questo dato potete calcolare la densità che equivale al Peso dell'oggetto / Volume dell'oggetto. 
Il numero che otterrete potrete confrontarlo con le tabelle dei pesi specifici e da li risalire al materiale che avete sotto mano.

martedì 2 agosto 2022

Come recuperare o estrarre oro da vecchi microcip - Gold extraction from old microcip and cpu

Questa volta condivido con voi un esperimento di qualche tempo fa. 
Ho provato a recuperare l'oro da vecchi microcip che negli anni ho accumulato prima di portare in discarica il resto. Estrarre l'oro da oggetti elettronici di qualsiasi tipo, che sarebbero destinati alla spazzatura, richiede circa gli stessi passaggi, quindi potete seguire la parte al fondo in cui ho riassunto quali sono gli step. 
Meglio sarebbe dividere i pezzi per tipologie ma, non facendolo per lavoro, arrivare ad avere quantità della stessa CPU, dello stesso CIP o dello stesso integrato da cui estrarre il metallo prezioso non è cosa banale.

Fondamentalmente estrarre l'oro da circuiti elettronici richiede questi passaggi:
 
Raccolta dei cip ed eliminazione delle parti inutili come piedini e saldature. 
Eliminazione della plastica o involucri contenitivi tramite incenerimento o acido solforico (H2SO4). 
Polverizzazione.
Eliminazione di eventuali saldature rimaste tramite bagno in acido cloridrico (HCl). 
Lavare più volte per eliminare le ceneri leggere. 
Sciogliere i metalli di base in acido nitrico (HNO3) diluito al 50%. 
Filtrare e lavare. 
Sciogliere l'oro in acqua regia (3 parti di HNO3 e 1 di HCl). 
Filtrare. 
Eliminare l'eccesso di acido nitrico con urea. 
Precipitare l'oro con metabisolfito di sodio (SMB). 
Filtrare e raccogliere l'oro. 
Lavare l'oro almeno 3 volte in acido cloridrico e 3 volte in acqua. 
Essiccare la polvere e fondere se necessario.





Per questi esperimenti ecco qualche oggetto immancabile Fornello elettrico https://amzn.to/3PAieWx Acido Cloridrico 1 litro e 5 litri https://amzn.to/3pRIUHH https://amzn.to/3sSqTLh Set Becker e pipette https://amzn.to/3Ov9BuV Imbuti in vetro https://amzn.to/3zx9tab Coperchi in vetro https://amzn.to/3BkOg4r kit acqua regia https://www.ebay.it/itm/224484068668 Metabisolfito di Sodio https://amzn.to/3z9UUru Urea https://amzn.to/3orI96K Cartine al tornasole test PH https://amzn.to/3zpHpnx Filtri da laboratorio https://amzn.to/3J263zn Kit Test per argento oro platino https://amzn.to/38SONig Test per diamanti https://amzn.to/3wTxk2f Bicarbonato di sodio https://amzn.to/3sWhvqc Carbonato di sodio https://amzn.to/3sSuetN

mercoledì 1 giugno 2022

Come testare l'argento con prodotti casalinghi - How to test silver at home

In questo video vi mostro come riconsocere l'argento senza avere i costosi reagenti che usano gli orafi e i gioiellieri.

Il metodo più veloce per riconoscere l'argento è quello di metterlo a bagno nella conegrina e vedere quanto si ossida. L'argento ossida molto velocemente e la conegrina aumenta ulteriormente questa sua proprietà quindi, dopo pochi minuti, se l'oggetto è diventato nero sarete quasi sicuri che è presente dell'argento. 




Vi lascio sotto qualche link interessante. 




Kit Test per argento oro platino

giovedì 1 marzo 2018

Come pulire monete in argento e argenteria

Raramente mi capita di dover pulire oggetti in argento o leghe di questo metallo.
Nonostante sia un metallo nobile, che tende a mantenere le sue condizioni nel tempo, a volte si ossida in maniera non uniforme con macchie nere che pregiudicano la bellezza dell'oggetto.

Prima di andare avanti faccio una premessa, i metodi che andremo a vedere spatinano l'oggetto e lo portano alla brillantezza originale, i patiti di numismatica storceranno un po' il naso, ma sono metodi da usare su oggetti di poco valore. Anche io non pulisco oggetti che si sono ossidati in maniera uniforme, ma quando l'ossidazione è orrenda non esiste altro rimedio che eliminare la patina e sperare che il tempo faccia il suo corso in maniera migliore.

Come sempre un click sulle pubblicità a lato o sotto è ben gradito e mi rimborsa quelle poche spese che ho legate al sito. 

Come esempio vi mostrerò tre monete che ho pulito in tre modi diversi. Le avevo li da anni, recuperate per pochi euro ad un mercatino e sapevo che il loro destino sarebbe stato quello di farci esperimenti.

Primo metodo: Strofinamento con bicarbonato di sodio

Questa è la moneta nelle condizioni di partenza.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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Si tratta di un 7,6 soldi di Carlo Emanuele in mistura di rame argento.
E' abbastanza poco ossidata quindi per pulirla è sufficiente un semplice sfregamento tra le dita con bicarbonato di sodio leggermente inumidito. Si creerà un fanghiglia biancastra che mentre la pulizia avanza diventerà scura a causa dello scioglimento dell'ossido.
Ecco il risultato dopo qualche minuto di strofinio.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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La moneta di destra è quella che useremo nel metodo seguente.

Secondo metodo: Elettrolisi a freddo o Elettrolisi fredda

In certi casi lo sfregamento con bicarbonato non basta e, nonostante l'impegno, la moneta rimane con evidenti macchie scure molto brutte da vedere. Inoltre con questo processo si creano delle mini abrasioni che in caso di argento lucido non sono ottimali.
Prendiamo ad esempio la moneta di destra delle foto sopra, ho sperato che il bicarbonato bastasse, ma come avete visto non c'è stato verso.
In partenza era così.


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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E' un 15 soldi di Vittorio Amedeo e, nonostante la lega sia migliore della moneta precedente, ha creato ossidazioni orribili. Il bicarbonato ha tolto le incrostazioni più grossolane ma, l'ossidazione è rimasta.
In questo caso ho voluto provare il rimedio della nonna che sfrutta il fenomeno dell'elettrolisi a freddo. Cioè la capacità di due metalli messi a contatto tra loro di creare una differenza di potenziale e quindi una corrente elettrica minuscola tra i due.
Sfruttando questo fenomeno si crea una vera e propria elettrolisi che disossida il metallo da pulire.

Avevamo parlato di elettrolisi vera e propria in questo post:

http://storieefoto.blogspot.it/2014/11/pulizia-e-restauro-tramite-lelettrolisi.html

Per realizzare l'elettrolisi fredda dovete procurarvi un contenitore in plastica o ceramica, un po' d'acqua, del bicarbonato di sodio e della carta d'alluminio.  
Normalmente io procedo così, metto l'acqua a scaldare nella quale sciolgo un bel cucchiaio di bicarbonato in modo da renderla conduttiva. Quando bolle ci immergo la moneta fasciata dalla carta in alluminio. 
Inizierà una reazione tra l'oggetto d'argento e l'alluminio e pian piano vedrete l'acqua che si intorbidisce. Non dovete avere fretta ed a volte è necessario scaldare l'acqua più volte. 


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo


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Nel mio caso dopo 20 minuti la moneta era così.


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Dopo altri 20


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E infine dopo un'ora abbondante


pulizia moneta argento argenteria cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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Non avevo tempo per continuare ma, se fossi andato avanti ancora una mezz'oretta, probabilmente sarei arrivato ad un bel colore uniforme.

Questo metodo è particolarmente indicato per pulire l'argenteria. Ha due vantaggi abbastanza importanti: 
- Non richiede l'utilizzo di sostanze chimiche di nessun tipo.
- Non richiede mezzi meccanici che potrebbero rovinare l'effetto lucido.
Come esempio ho pulito i miei cucchiaini in argento che stavano iniziando ad ossidare come potete vedere dall'immagine sottostante.


pulizia moneta argento argenteria cucchiai posate cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

Ho preparato un piccolo pentolino in cui ho messo carta d'alluminio e bicarbonato di sodio. Una volta messi i cucchiaini li ho ricoperti di acqua. 

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A questo punto ho scaldato l'acqua sul gas portandola ad ebollizione, una volta raffreddato il tutto ho asciugato con un panno i cucchiaini che sono tornati splendenti.


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Terzo metodo: Succo di limone

Anche questo è un metodo della nonna sempre valido per pulire l'argento. Credo funzionerebbero anche altri acidi, basta diluirli in modo da poter controllare la reazione.

E' sufficiente immergere l'oggetto in argento da pulire nel succo di mezzo limone e, di tanto in tanto, verificare cosa sta succedendo. Quando prenderete in mano l'oggetto da pulire e lo strofinerete con le dita vi accorgerete che vi rimane del nero. Anche in questo caso è l'ossido che se ne sta andando.
In questo caso come esempio ho preso un 7,6 soldi di Vittorio Amedeo in mistura che, dopo la solita strofinata col bicarbonato, è rimasta così.

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Eccola a bagno nel succo di limone.


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Dopo una ventina di minuti


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E dopo circa altri 20 minuti.


pulizia moneta argento argenteria cucchiai posate cleaning silver succo limone bicarbonato elettrolisi a freddo

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In conclusione se dovete pulire argenteria quasi sempre sarà già in buone condizioni quindi qualsiasi metodo sceglierete avrete buoni risultati, se invece avrete a che fare con monete, portachiavi o oggetti di uso comune è probabile le ossidazioni siano più difficili e dovete essere molto pazienti.
Il bello di questi metodi è che sono molto graduali e vi permettono di regolare il grado di pulizia.

Qui trovate un video più recente.




Per chi volesse sperimentare prodotti dedicati alla pulizia dell'argento lascio alcuni link.