Storie e Foto blog personale di Claudio Galli.
In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia.
Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi.
PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
Nel video precedente (numero 14) avevo mostrato come testare un motore di frigo. In questo nuovo video, vi mostro come costruire una camera a vuoto utilizzando un motore di frigo. Ho recuperato un motore identico a quello utilizzato nel video precedente, ma un po' più recente e funzionante al primo colpo.
Per costruire la camera a vuoto, ho creato un circuito utilizzando il compressore del frigo come aspirazione, una valvola, un vacuometro e un'altra valvola per far arrivare l'aria nella camera vuoto. Nel video vi mostro tutti i componenti necessari per costruire il circuito.
Il circuito funziona in modo tale che, se la valvola è aperta, il compressore aspira l'aria e crea il vuoto nella camera. Quando la pressione desiderata viene raggiunta, la valvola può essere chiusa e il compressore può essere spento. In caso di necessità, è possibile far partire il motore di nuovo dall'ambiente per evitare che il compressore fatica a partire.
Seguite tutti i passi del video per costruire la vostra camera a vuoto in modo semplice ed economico.
Come Verificare la Presenza d'Oro in una Soluzione
L'oro è un metallo prezioso che viene utilizzato in molti modi diversi, come ad esempio in gioielleria, elettronica e investimenti. Se sospetti che una soluzione possa contenere oro, è possibile verificarlo in modo semplice e rapido. In questo articolo, spiegheremo come verificare la presenza d'oro utilizzando il cloruro stannoso o il cloruro di stagno.
Vedi il video
Il cloruro di stagno è un sale di stagno che si può ottenere facendo reagire lo stagno con l'acido cloridrico. Questo sale è in grado di rilevare la presenza d'oro in una soluzione. Per creare il cloruro di stagno, puoi mettere a bagno un pezzo di verghetta da saldatura usata o un pezzo di filo da saldatura in una soluzione di acido cloridrico e stagno.
A contatto con una soluzione contenente sali d'oro, si crea oro colloidale che diventa visibile con colori che variano dal nero al marrone violaceo. L'oro colloidale è oro metallico sotto forma di particelle nanometriche. In passato, l'oro colloidale veniva addirittura utilizzato come medicinale e antisettico.
In sintesi, verificare la presenza d'oro in una soluzione è semplice e veloce utilizzando il cloruro di stagno. Se vuoi sapere se una soluzione contiene oro, seguendo questi passaggi potrai scoprirlo.
In questo video vi mostro come riconsocere l'argento senza avere i costosi reagenti che usano gli orafi e i gioiellieri.
Il metodo più veloce per riconoscere l'argento è quello di metterlo a bagno nella conegrina e vedere quanto si ossida. L'argento ossida molto velocemente e la conegrina aumenta ulteriormente questa sua proprietà quindi, dopo pochi minuti, se l'oggetto è diventato nero sarete quasi sicuri che è presente dell'argento.
Buonasera, metto per scritto due note che vi possono servire tutte quelle volte in cui avete bisogno di testare il funzionamento di un motore monofase o trifase.
Ho già messo un video sul canale Youtube dove ne ho provato uno dal vivo.
La prima cosa da capire è come è fatto un motore elettrico, ne esistono diversi tipi, ma fondamentalmente si tratta sempre di un rotore che viene messo in moto grazie a campi magnetici generati da una serie di avvolgimenti percorsi da corrente.
Quindi a semplificare estremamente un motore elettrico non è nulla più che una serie di cavi arrotolati.
Nei motori trifase, gli avvolgimenti sono sempre un multiplo di 3 e possono essere collegati in diversi modi tra loro, in base alla coppia che si vuole ottenere, alla tensione che si ha a disposizione e al numero di giri a cui deve girare il rotore.
Nei motori monofase invece, quasi sempre, è previsto un avvolgimento di marcia e uno di avviamento che normalmente viene disalimentato dopo che il motore è partito.
La prima misura che potete fare, con un semplice tester, prima di attaccare il motore alla rete è quella di verificare che nessun polo sia in contatto con la carcassa del motore. Dovete impostare il tester sulla continuità elettrica o come Ohmmetro e dovete leggere un valore molto alto.
Se un polo qualsiasi è collegato alla terra tramite la carcassa significa che un avvolgimento si è rovinato e fa contatto, se lo collegherete all'alimentazione scatterà l'interruttore differenziale detto comunemente salvavita.
Un'altra misura da compiere sempre impostando il tester come Ohmmetro è quella sui singoli avvolgimenti.
Dovrete leggere un valore di qualche decina di Ohm mettendo i puntalini sui singoli poli degli avvolgimenti.
Se leggete un valore troppo basso l'avvolgimento che state testando probabilmente si è cortocircuitato quindi se lo collegate alla rete creerà un assorbimento troppo alto e scatterà l'interruttore magnetotermico. Viceversa se leggete un valore molto alto o infinito significa che l'avvolgimento è interrotto quindi la corrente al suo interno non può scorrere.
Se tutte le misure sono andate bene (come nel video) non vi resta che collegarlo alla rete. Nel mio caso il motore si surriscaldava e dopo un po' scattava il magnetotermico. Significa che c'era un assorbimento di corrente troppo alto, normalmente ciò si verifica quando il motore è bloccato e non riesce a girare. Tenete conto che un motore elettrico in fase di spunto può assorbire anche 10 volte la corrente nominale, se la cosa si protrae gli avvolgimenti si surriscaldano e fondono.
In questi casi normalmente si prova a sbloccarlo, nel mio caso, essendo il motorino di un frigo, non era possibile arrivare agli organi in movimento quindi è finito in discarica.
Se osserviamo in particolare i motori dei frigo a 220 Volt quasi sempre hanno un circuito di avviamento che alimenta per poco tempo l'avvolgimento di spunto. In alcuni casi è presente un relè amperometrico in altri un dispositivo detto PTC.
In entrambi i casi la corrente viene interrotta dopo che il motore è partito, se fate una misura dovete osservare che a freddo la corrente possa passare. In caso negativo il motore non potrà avviarsi.
Un altro dispositivo che troverete è una protezione termica che interrompe la corrente se la temperatura aumenta oltre un certo limite. In certi casi è detto clicson a causa del rumore che fa quando scatta.
Anche qui dovrete misurare che ai suoi capi la corrente possa scorrere a freddo. Rimuovendolo, come nel caso del video, il motore non sarà protetto e correte il rischio di fonderlo se è bloccato.
Un altro componente a volte presente è il condensatore, assomiglia ad un barilotto cilindrico e serve ad aumentare la coppia di spunto del motore in fase diavviamento. Verificate che non sia in corto circuito, col tester dovrà risultare come un circuito aperto.