lunedì 13 gennaio 2020

La colonia Elioterapica di Mondovì - Beila

Una foto apparsa recentemente su Facebook mi ha fatto tornare in mente che l'anno scorso ero andato alla scoperta di un rudere sconosciuto ai più, nel territorio di Mondovì.

Si tratta della Colonia Elioterapica Oreste Martini attiva durante il ventennio fascista. 

Durante il regime non esistevano doposcuola, scuolaragazzi e attività di questo genere. Erano però molto attive organizzazioni come la ONB e la GIL che tenevano impegnate le giornate dei ragazzi e li preparavano ad essere veri uomini e donne secondo i canoni dell'epoca.

Ma facciamo un salto indietro nel tempo.

Durante il ventennio la propaganda del regime aveva pensato di crescere le giovani leve all'insegna del rigore e del culto della bellezza interiore ed esteriore.

A scuola, durante le lezioni, tutto era incentrato sul culto del Duce, dell'impero Italiano, dell'uomo forte e coraggioso, anche i più semplici esercizi di matematica erano rivisti in chiave fascista e lo stesso valeva per tutte le altre materie. Basta prendere un sussidiario dell'epoca per rendersene conto.

Durante il periodo estivo, nei pomeriggi e nei week-end la scuola non poteva svolgere il compito di formare le giovani leve, così vennero create delle organizzazioni per continuare il lavoro. 

Le famiglie e la scuola erano caldamente invitate ad agevolare la partecipazione dei giovani a queste attività.

Nel 1926 venne così creata l'Opera Nazionale Balilla per l'assistenza e per l'educazione fisica e morale della gioventù, (nota comunemente come ONB) soppressa e confluita nella Gioventù Italiana del Littorio (GIL), a partire dal 1937.

I ragazzi vi accedevano a 6 anni e potevano restarci fino all'età adulta.

I maschi erano così organizzati:
  • figli della lupa: dai 6 agli 8 anni;
  • balilla: dagli 8 ai 14 anni;
  • moschettieri: dai 12 ai 13 anni;
  • avanguardisti: dai 14 ai 18 anni.
  • avanguardisti moschettieri: dai 16 ai 17 anni.

Le femmine invece:

  • figlie della lupa: dai 6 agli 8 anni;
  • piccole italiane: dagli 8 ai 14 anni;
  • giovani italiane: dai 14 ai 18 anni.

Esterni all'ONB vi erano i movimenti d'età superiore:
  • Fasci giovanili di combattimento (FGC) e giovani fasciste: dai 18 ai 21 anni;
  • Gruppi universitari fascisti (GUF): studenti universitari e delle scuole superiori.
Qui alcune immagini dell'epoca.





Benito Mussolini premia un giovane Balilla.





Renato Ricci premia i Balilla dell'Urbe, 8 dicembre 1933.






Un bel manipolo di figli della lupa.






Un gruppo di balilla in colonia a Varazze (Sv).



In questo contesto si articola la storia di oggi.



La colonia elioterapica era un luogo speciale in cui poter andare a fare i bagni di sole, famosi all'epoca e ritenuti molto salubri. 

In tutta l'Italia nacquero queste strutture costruite nei posti più disparati, le più fortunate erano situate vicine al mare o ai fiumi così, oltre ai bagni di sole, i ragazzini potevano fare anche dei veri bagni per rinfrescarsi dalla calura estiva.

Sotto vedete alcune immagini di colonie elioterapiche della mia zona che ho trovato spulciando i giornali dell'epoca, grazie al sito https://www.giornalidelpiemonte.it/ 
Ne sono citate un po' in ogni comune quindi penso fossero molto diffuse anche in provincia di Cuneo.
Sicuramente ne esistevano a Mondovì, Dogliani, Chiusa Pesio, Garessio, Frabosa, Villanova Mondovì, Rocca de Baldi ecc.





Colonia elioterapica Chiusa Pesio.


Colonia elioterapica fluviale di Garessio.


Un classico quadretto con bambini felici in piena epoca fascista.

Vi lascio qualche libro interessante per capire il momento storico in cui si trovava l'Italia in quegli anni.
Qualche lettura sul fascismo e sull'elioterapia.



Qui invece la storia delle ultime fasi dell'ideologia fascista durante la Repubblica Sociale Italiana.


Ma arriviamo finalmente alla colonia elioterapica Oreste Martini di Mondovì.
Qui la vedete ripresa dal famoso pilota Jonh Aimo dalla sua mongolfiera poche settimane fa.

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Come si può vedere la struttura è completamente abbandonata e avvolta dalla vegetazione, in estate le foglie la nascondono quasi completamente alla vista.
La pianta è a croce, si riconoscono, a sinistra nelle acque, le strutture dove probabilmente era presente la piscina per i bagni in sicurezza con vicino quello che rimane del fascio littorio.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Da google eaerth si fa fatica a riconoscerla, si riesce però a intravedere la pianta a croce con due bracci di diversa lunghezza.
L'asse maggiore è orientato verso Nord-Sud e misura circa 35 metri, mentre quello minore, perpendicolare al primo, misura circa 19 metri.
La vecchia piscina è distante circa 30 metri in direzione Sud sulla riva del fiume Ellero.

La fortuna qualche tempo fa mi ha baciato e, sul banco di un mercatino, mi ha fatto trovare questa foto.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

E' una foto scattata dall'altro lato del fiume e ritrae proprio una tipica giornata dei balilla o dei giovani italiani del littorio (GIL) intenti a divertirsi e prendere il sole.

Trovate l'immagine in HD sui miei profili 500px e flickr , come tutte le immagini che seguiranno ma, per comodità, vi posto un ingrandimento in cui si notano molte bandiere di vari paesi del mondo e l'immancabile obelisco a forma di fascio littorio sulla sinistra.
La parte frontale della struttura era più che altro una zona aperta con una tettoia, all'interno mi pare di intravedere una tavolata pronta a servire il pranzo. Probabilmente era un refettorio in cui i giovani potevano placare la loro fame o, in caso di maltempo, ripararsi per giocare all'interno.
Sul retro, non si vede in quest'immagine, era presente un piccolo locale che, probabilmente, aveva la funzione di magazzino, cucina e infermeria. 


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Purtroppo si trovano pochissime immagini di questa colonia, nonostante fosse abbastanza rinomata per l'epoca. Se qualcuno ne trovasse qualcuna e volesse condividerla con me mi renderebbe molto felice.

Ho trovato queste che ritraggono la Colonia Elioterapica Oreste Martini di Mondovì datate fine anni '30 inizio '40. Probabilmente scattate durante una cerimonia di chiusura, si notano infatti diverse cariche pubbliche.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Per capire come dovesse svolgersi una giornata tipica alla colonia elioterapica del Beila possiamo leggere questo racconto scritto da un ragazzo dell'epoca. Purtroppo non ho la fonte, se qualcuno riconsoce libro da cui è tratta mi farebbe un piacere.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Spulciando i giornali della zona ho letto un'interessante intervista ad un'anziana signora che ringraziava la presenza di questa colonia. Oltre potersi svagare era sicura di ricevere un pranzo sostanzioso, cosa rara per la sua famiglia. Quindi si può intuire che in alcuni casi le colonie davano un vero e proprio aiuto per il mantenimento dei figli delle famiglie povere o numerose.

Per quanto riguarda il periodo di attività ho trovato su "L'Unione Monregalese" del 26/07/2017 un trafiletto in cui si dice che funzionò dal 1931 al 1943. 
Dopo la fine della seconda guerra mondiale l'Ente Comunale Assistenza (ECA) attivò una colonia elioterapica, sulla falsa riga delle vecchie strutture amministrate dalla GIL, nella palestra di Metà Via sotto Piazza.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

La colonia elioterapica monregalese era intitolata al monregalese Oreste Martini. Come si può leggere sui numeri del 21 marzo 1936 e del 11 aprile 1936 de "L'Unione Monregalese" il Martini morì a soli 18 anni in Africa come volontario negli Alpini durante la seconda battaglia del Tembien il 27 Febbraio dello stesso anno.


medaglia argento valor militare oreste martini mondovì

medaglia argento valor militare oreste martini mondovì

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Per questi fatti Oreste Martini venne decorato alla memoria con la medaglia d'argento al valor militare (MAVM).
Questa la motivazione presente sul sito dell'Istituto del Nastro Azzurro:

http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/

medaglia argento valor militare oreste martini mondovì

Ci sono molti articoli sul giornale locale "L'Unione Monregalese" che citano la colonia. Normalmente si trova un articolo ad inizio attività datato intorno a fine luglio inizio agosto e un'altro articolo in cui si celebra il lavoro della colonia e si racconta la cerimonia di chiusura datato normalmente a fine agosto inizio settembre. Si può quindi intuire che la colonia lavorava per circa un mese all'anno nel periodo estivo.

Ve ne riporto alcuni.

I primi due sono recenti:1999 e del 2009. 
Raccontano come si svolgevano le attività giornaliere e un po' di storia della colonia.
Venne inaugurata nel luglio del 1931, la struttura venne progettata dall'ing. Trigari e la prima direzione spettò all'ufficiale di marina Tino Prato.
La direttrice didattica era la sig.ra Visconti che aveva ai suoi ordini 7 vigilatrici scelte, come si vedrà in seguito, tra le maestre inoccupate della zona.
Nel 1933 si costruì il padiglione più grande (refettorio) che venne decorato da Nino Fracchia nel 1940 con le figure ispirate al "Corriere dei piccoli".
Anche la piscina all'aperto risale a quegli anni.





Qui andiamo un po' indietro nel tempo e scopriamo alcune curiosità. 28/08/1931 cambiano i vertici.



19/9/1931 Nozze Roccavilla - Tasciatti, nella villa Nibal si sposano due rampolli di nobile famiglia. Sapendo della vicina colonia elioterapica vollero offrire ai giovani un ampio servizio di dolci durante la festa di chiusura.


06/08/1938 apertura della colonia.



27/07/1940 inizo attività. In questo articolo si capisce come l'iscrizione alla colonia dovesse avvenire previa visita medica che si teneva alla Casa della GIL (attuali scuole medie del rione Altipiano in Via Risorgimento 16).



02/08/1940 articolo di propaganda sulla colonia elioterapica.





30/08/1941 Interessante articolo in cui si capisce bene come fosse strutturata la colonia. 
Nel 1941 ospitò circa 250 bambini e bambine un numero di tutto rispetto per una struttura del genere. Va considerato che la propaganda dell'epoca tendeva ad ingigantire tutto cosa centrava col fascismo quindi questo dato va preso con le molle. Va però detto che c'erano anche tante famiglie alla fame che non vedevano l'ora di avere qualche bocca in meno da sfamare.
Le incaricate delle attività erano maestre delle locali scuole che passavano qui le loro "ferie".
Era presente un cappellano che non faceva perdere una messa a nessun bambino. 
Ogni giorno un ufficiale sanitario visitava la struttura.
Niente era lasciato al caso anche la merenda veniva servita al suono dell'adunata per iniziare fin da piccoli a convivere coi ritmi di una caserma o di una società super organizzata.
Alla cerimonia di chiusura partecipavano personalità importanti come senatori e camerati del partito di alto rango. Da questo punto di vista il contatto con le cariche politiche fin da piccoli creava una società in cui ci si sentiva più a contatto con le istituzioni.



18/07/1942 inizio mese coloniale e propaganda.





29/08/1942 cerimonia di chiusura attività. 



05/09/1942 come anticipato dall'articolo precedente vengono pubblicate le statistiche della colonia. Interessante notare come, nonostante si facesse propaganda sulla grandezza della nazione, si mettessero i puntini sulle i sull'aumento di peso. Come a dire: 
"Lo sappiamo che molti di voi non riescono a sfamare i propri figli, ma non preoccupatevi perchè, un mese all'anno, vi diamo una mano.





Ma veniamo finalmente ai nostri giorni con le foto che ho scattato durante la mia visita dell'inverno scorso.

Per arrivare alla colonia conviene andare in macchina fino alla centralina idroelettrica che si trova nei pressi di Cascina Nibal, sotto località Beila, e da li proseguire lungo il fiume Ellero per circa 200 metri verso monte.

Arrivando in zona si trova la struttura quasi completamente coperta dagli arbusti.

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Entrando, bisogna prestare molta attenzione al soffitto ormai pericolante.



La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini
Attraversata la copertura e il piccolo atrio si arriva nello stanzone  probabilmente adibito a refettorio o salone per i giochi al coperto. Era decorato con immagini futuristiche e abitanti del mondo, reali o inventati questo non sono riuscito a capirlo. Purtroppo gli affreschi sono ormai quasi completamente distrutti, la parte bassa asportata dalle varie piene del vicino torrente Ellero.
Come detto sopra gli affreschi con tema i personaggi del giornaletto "Il corrire dei piccoli" vennero realizzati dall'artista monregalese Nino Fracchia.

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Qui si capiscono le dimensioni dello stanzone centrale, in fondo è ospitata una macchina agricola che cade a pezzi.

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Se dall'atrio si prosegue dritti invece che percorrere lo stanzone si finisce in un piccolo locale che probabilmente serviva da magazzino e piccola cucina.
Sul muro frontale probabilmente era presente un armadio a muro o una serie di mensole di cui si notano ancora gli agganci.
In basso il pavimento è diverso al centro della stanza, forse era presente un focolare o un appoggio per cucina.
Di fianco erano presenti due aperture a destra una porta, a sinistra un portone per il carico scarico delle merci.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Negli anni dopo la caduta in disuso della struttura probabilmente molti ragazzi continuarono a frequentare il luogo, forse giocarono a freccette e qualcuno si firmò in ricordo dei tempi passati. Si legge un Gemma e Giampietro Bessone.

La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Uscendo sul retro dallo stanzino si ha poco spazio per fotografare a causa della vegetazione, ma ho provato a fare due panoramiche.



La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Se ci si allontana verso il fiume invece questa è la vista.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Attraversato il piccolo prato si arriva sulla riva del fiume dove si riconoscono i resti di quelli che probabilmente furono due vasche simili a piscine in cui si poteva fare il bagno in sicurezza.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

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Notare la classica finitura del cemento usato nella prima metà del 1900.


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Poco lontano è presente un basamento che forse fu del fascio littorio che si vede nell'immagine in bianco e nero sul bordo di sinistra postata poco sopra.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini

Sporgendosi su quella che fu la base della piscina la vista è questa.


La colonia Elioterapica di Mondovì Beila gil balilla gioventù littorio oreste martini


Per concludere vi mostro qualche pezzo d'epoca attinente all'Opera Nazionale Balilla (ONB) e alla Gioventù Italiana del Littorio (GIL).
Le fotografie mi sono state gentilmente concesse dal mio amico e collezionista Alessandro Rulfi che ringrazio pubblicamente.

Qualche fregio usato dai balilla e dai loro istruttori.

onb opera nazionale balilla

onb opera nazionale balilla

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Qui invece qualche pezzo appartenente alla GIL.

credere obbeddire combattere GIL gioventù italiana del littorio mussolini bottone

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