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mercoledì 1 aprile 2026

Recupero dell’oro da un oggetto dorato: prova pratica con acido nitrico

In questo video vi mostro un tentativo di recupero dell’oro da un piccolo oggetto arrugginito, apparentemente senza valore, ma che presenta ancora una leggera doratura color oro rosato.

Buttarlo via mi dispiaceva, quindi ho deciso di provare a recuperare quel poco oro residuo, giusto per vedere cosa si riesce a salvare.

Un’alternativa sarebbe stata fonderlo insieme ad altri metalli, ma quella sarà magari materia per un altro video.

Analisi iniziale e peso dell’oggetto ⚖️

L’oggetto in questione pesa 4,95 grammi.

Visivamente:

la parte esterna è ossidata

la doratura è sottile

l’interno sembra essere rame o una lega simile

In teoria, utilizzando acido nitrico in quantità adeguata, è possibile sciogliere i metalli di base e lasciare l’oro libero sotto forma di residui solidi.

Scioglimento con acido nitrico 🧪

La procedura mostrata nel video è la seguente:

Inserimento dell’oggetto in un contenitore

Aggiunta di circa 20 ml di acqua

Aggiunta graduale di acido nitrico (inizialmente meno del previsto per evitare reazioni troppo violente)

⚠️ Tutta la reazione viene gestita con attenzione e spostandosi all’aperto, vista la produzione di fumi.

Dopo circa un giorno, la maggior parte del metallo risulta sciolta.

Attesa, controllo e filtrazione ⏳

Dopo circa una settimana di reazione:

il metallo di base è praticamente scomparso

restano piccoli frammenti d’oro visibili

Per sicurezza viene anche valutata l’eventuale presenza di argento (molto improbabile in questo caso).

A questo punto si procede con:

filtrazione

più risciacqui con acqua distillata

separazione del residuo solido

Il liquido finale risulta limpido, segno che la filtrazione è andata a buon fine.

Risultato finale 🟡

La quantità di oro recuperata è molto ridotta, come prevedibile trattandosi di una semplice doratura.

Per questo motivo:

non vale la pena procedere con l’acqua regia

il residuo viene lasciato ad asciugare

verrà conservato insieme ad altri filtri per un trattamento cumulativo futuro

Questo è un approccio pratico e sensato quando si lavora con micro-quantità di oro.

mercoledì 11 marzo 2026

Recupero e raffinazione dell’oro dai filtri: dalla cenere alla fusione finale

In questo nuovo video torniamo a parlare di recupero dell’oro, partendo da un materiale che spesso viene sottovalutato: i filtri usati durante le lavorazioni chimiche.



Se seguite il canale, questo materiale vi sarà familiare:
proviene da precedenti video, tra cui il recupero dell’oro da un ciondolo placcato in pessime condizioni, sciolto tempo fa.
Ora è arrivato il momento di trattare tutti i filtri accumulati e vedere cosa si riesce davvero a recuperare.

Incenerimento dei filtri 🔥

Il primo passaggio è l’incenerimento:

tutti i filtri vengono raccolti

inseriti nella stufa

ridotti completamente in cenere

Questo serve a eliminare:

carta

residui organici

impurità grossolane

Alla fine resta solo il materiale minerale, dove possono essere presenti pagliuzze d’oro finissime, tipiche delle dorature.

Perché non lavare subito le ceneri? ⚠️

In teoria si potrebbe:

lavare

separare la parte galleggiante

Ma il rischio è alto:
le pagliuzze d’oro da placcatura sono microscopiche e rischierebbero di finire nello scarto.

Per questo si sceglie un approccio più sicuro:
👉 trattamento chimico completo.

Trattamento con acido nitrico 🧪

Le ceneri vengono:

triturate finemente

messe in un bicchiere

bagnate con acqua distillata

trattate con acido nitrico

Scopo:

eliminare eventuali residui di rame

sciogliere argento o metalli base

lasciare solo l’oro insolubile

Dopo i lavaggi, si passa alla fase successiva.

Acqua regia: scioglimento dell’oro ⚗️

Dopo aver eliminato le impurità, si procede con l’acqua regia (miscela di acido cloridrico e acido nitrico).

Nel video viene spiegato il calcolo:

circa 3 ml di acqua regia sciolgono 1 g di oro

la quantità usata è ampiamente sufficiente per l’oro presente

Durante la reazione:

si formano fumi di ossidi di azoto

tutto viene gestito all’aperto

Viene aggiunto anche un avanzo di soluzione aurifera da lavorazioni precedenti.

Filtrazione e concentrazione della soluzione ⏳

Dopo circa un giorno:

la reazione è terminata

il liquido non mostra più colorazioni attive

Si procede quindi con:

filtrazione

più lavaggi

successiva concentrazione per evaporazione

Il volume passa da circa 300 ml a meno di 100 ml, eliminando:

eccesso di liquido

eccesso di acidi

Precipitazione dell’oro con metabisolfito 🟤

A questo punto si aggiunge direttamente il metabisolfito di sodio, senza scioglierlo in acqua.

Il risultato è immediato:

la soluzione si scurisce

l’oro precipita rapidamente

dopo poche ore si vede chiaramente il deposito sul fondo

Dopo un giorno:
👉 l’oro è completamente precipitato.

Test con cloruro di stagno 🔍

Prima dei lavaggi finali, viene fatto un test con cloruro di stagno per verificare:

se è rimasto oro in soluzione

se serve un’ulteriore precipitazione

Il test non mostra colorazioni:
✅ tutto l’oro è già precipitato

In ogni caso, i liquidi non vengono mai scaricati, ma trattati nel bagno di rame, dove eventuali metalli preziosi residui vengono cementati.

Lavaggi dell’oro 🧼

La sequenza corretta è fondamentale:

Lavaggi abbondanti in acqua distillata

per eliminare ogni traccia di acido nitrico

Lavaggi in acido cloridrico

rimuovono impurità solubili

Ultimi lavaggi in acqua

Dopo il terzo lavaggio in HCl:

l’acido non si colora più

l’oro risulta quasi puro

Essiccazione e fusione dell’oro 🔥🟡

L’oro viene:

trasferito nel crogiolo

asciugato completamente

pesato (con tara)

Segue la fusione:

inizialmente si formano due piccole palline

successivamente rifuse in un’unica pallina d’oro

Il risultato finale non sarà perfetto esteticamente, ma è oro reale, recuperato da materiale che molti butterebbero via.

lunedì 26 gennaio 2026

Unboxing e Test per Oro e Argento

Nel nuovo video pubblicato sul canale YouTube ho deciso di fare un unboxing rapido ma completo di un kit per testare i metalli preziosi, acquistato su Amazon, e soprattutto di metterlo subito alla prova su argento e oro reali.



Il kit è composto da:

3 reagenti per il test dell’oro (14K, 18K e 24K)

1 reagente per il test dell’argento

Pietra di paragone

Istruzioni per l’utilizzo

Un set semplice, economico e pensato per chi vuole capire se un oggetto è davvero oro o argento e a che caratura.

Test dell’argento: risultato immediato 🔴

Nel video inizio testando l’argento utilizzando:

Una pepitina d’argento recuperata in precedenti lavorazioni

Alcuni contatti metallici di dubbia composizione

Il reagente per l’argento funziona in modo molto intuitivo:

👉 se il metallo diventa rosso sangue, è argento.

I risultati parlano chiaro:

L’argento autentico reagisce subito

I contatti placcati mostrano una reazione evidente

Alcuni pezzi non reagiscono affatto, segno che non sono argento o lo sono solo superficialmente

Test dell’oro con pietra di paragone 🟡

Si passa poi al test dell’oro, utilizzando la pietra di paragone per lasciare una strisciata del metallo e applicare i vari reagenti:

14 carati

18 carati

24 carati

Ho testato:

Parti di un braccialetto

Pepitine d’oro recuperate da circuiti elettronici, viste in altri video del canale

Dopo qualche minuto di attesa:

Il reagente da 24K elimina le strisciate più basse

Il 18K intacca leggermente

Il 14K resta invariato

Questo permette di capire con buona precisione la caratura reale dell’oro, e i risultati sono stati sorprendentemente coerenti.

Considerazioni finali 🎯

Il kit:

✅ Funziona

✅ È semplice da usare

✅ È ideale per hobbisti, appassionati di recupero metalli e curiosi

lunedì 20 ottobre 2025

Esperimento: recupero di oro e argento da un vecchio portachiavi

Ciao a tutti!

In questo nuovo video vi porto in un esperimento davvero curioso: ho trovato per terra quello che restava di un vecchio portachiavi, con incisa la scritta “acciaio e oro”, e ho deciso di scoprire quanto oro e argento conteneva davvero!

👉 Guarda il video completo qui sotto per seguire tutto il processo passo passo!



Dal portachiavi alla lega preziosa

Dopo aver smontato e pesato i pezzi, ho scoperto che contenevano una piccola quantità di oro (0,25 g) e circa 3 g di argento. Da lì è iniziato l’esperimento: fondere i metalli, creare una lega e provare a purificare l’oro con metodi chimici da laboratorio.

Nel video ti mostro:

Come preparare la lega con oro e argento in giuste proporzioni.

La prova con acido nitrico, per verificare la purezza dell’oro.

Il processo di purificazione con acido nitrico e poi acquaragia (miscela di acido cloridrico e nitrico).

Il recupero dell’argento cementato su rame e la precipitazione dell’oro con metabisolfito.

Infine, la fusione dei metalli con fiamma ossidrica e la creazione delle due piccole pepite: una d’oro e una d’argento puro!

Un esperimento complesso ma affascinante, che unisce chimica, curiosità e passione per il recupero dei metalli preziosi.

Alla fine del processo ho ottenuto:

🟡 circa 0,1 g di oro puro,

⚪ circa 0,7 g di argento puro.

Può sembrare poco, ma la soddisfazione di averli estratti e fusi personalmente non ha prezzo!

Perché guardare il video

Se ti piacciono gli esperimenti con metalli, il recupero di oro e argento, o semplicemente vuoi vedere un progetto di chimica pratica e fai da te, questo video fa per te.

Mostro ogni passaggio con cura e spiego le reazioni chimiche in modo semplice, così puoi capire come funziona davvero il processo.

📌 In descrizione troverai anche i link ai prodotti usati per la fusione e alla fiamma ossidrica del video.

Conclusione

Trasformare un oggetto dimenticato in due piccole pepite di oro e argento è stato un esperimento entusiasmante e istruttivo.

Guarda il video completo, lascia un like, iscriviti al canale e fammi sapere nei commenti se ti piacerebbe vedere altri esperimenti di recupero metalli!

martedì 3 giugno 2025

Alla ricerca di antiche miniere d'argento in provincia di Cuneo

Video veloce in una vecchia miniera di galena argentifera e stagno in provincia di Cuneo.

La miniera purtroppo è mezza allagata, forse si potrebbe procedere con attrezzatura adatta, l'altro lato è franato e non praticabile.

Si può raggiungere in inverno quando il livello del fiume è basso essendo l'ingresso al livello dello stesso.




martedì 25 marzo 2025

Pulizia medaglie CON SORPRESA !!!

Ciao ragazzi! 🌧️ Visto che il tempo è brutto, ho deciso di fare un video di pulizia di due medaglie scolastiche che ho preso recentemente. 🏅 Entrambe sono premi scolastici, ma una di queste ha un marchio che mi ha incuriosito. 🤔


In questo video, vi mostrerò come identificare il materiale della medaglia. 🧪 Utilizzeremo il metodo della spinta di Archimede per calcolare il peso specifico e scoprire se è davvero argento. 💧


Passeremo poi alla pulizia con l’elettrolisi a freddo, un metodo semplice ed efficace. 🧼 Alla fine, vi mostrerò il risultato finale e discuteremo delle caratteristiche delle medaglie. 🧐


Se il video vi è piaciuto, lasciate un mi piace 👍 e iscrivetevi al canale per non perdere i prossimi video! 📅





lunedì 17 marzo 2025

Come trovare argento da contatti relè a costo zero

Ho provato a recuperare argento da contatti di relè particolari. Pensavo di trovare tanto argento ma ho scoperto poco dopo che il grosso del materiale non si scioglieva in acido nitrico. Quindi si tratta di qualche lega particolare che fa da supporto al resto.

Ho comunque ricavato un po' di metallo nobile.





mercoledì 30 ottobre 2024

Come Pulire e Restaurare una Vecchia Medaglietta: Scopri il Risultato Sorprendente su YouTube!

Se hai una vecchia medaglietta o un oggetto di metallo che vorresti riportare al suo splendore originale, questo video fa proprio al caso tuo! 🎥 Nel nostro ultimo video su YouTube, mostriamo come un oggetto apparentemente poco prezioso può rivelare una bellezza nascosta attraverso la pulizia e la cura giusta.

Cosa Troverai nel Video

Nel video, affronto la pulizia di una medaglietta che a prima vista non sembrava niente di speciale: vecchia, opaca e apparentemente senza valore. Ma con la giusta illuminazione e qualche trucco di pulizia, scopriamo che la medaglietta ha ancora molto da offrire! Dopo un primo lavaggio con acqua e sapone, passo alla fase di elettrolisi fredda, che aiuta a eliminare gli ossidi e a ripulire il metallo in profondità.

Durante il processo, condivido anche alcuni consigli pratici per chi vuole provare a casa. Sapevi che aggiungere bicarbonato e un po’ di detersivo per lavastoviglie può fare la differenza?

Una Trasformazione Sorprendente

Man mano che la pulizia avanza, noterai come l'ossido scompare e l'oggetto rivela dettagli nascosti che prima erano invisibili. Nel video puoi vedere come la medaglietta passa da un aspetto spento a una brillantezza sorprendente, evidenziando la possibile composizione in ottone o bronzo.

Consigli per la Pulizia Fai-da-te

Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili se vuoi provare a casa:

  1. Prepara un nido di carta stagnola con bicarbonato e acqua calda, e immergi l'oggetto: questa combinazione favorisce la reazione che pulisce il metallo.
  2. Aggiungi due gocce di detersivo per lavastoviglie per un’azione più profonda, ma evita il sapone normale, che crea troppa schiuma.
  3. Fai attenzione alla temperatura dell’acqua e maneggia l’oggetto con cautela per evitare scottature.

Guarda il Video per il Risultato Finale!



venerdì 11 agosto 2023

Rimozione placcatura in argento con elettrolisi inversa

Ciao a tutti in questo video vediamo come ho rimosso la placcatura in argento presente su alcuni contatti elettrici col metodo dell'elettrolisi inversa.




lunedì 19 giugno 2023

Esperimento incredibile: Rimuoviamo l'argentatura dai fusibili 10 x 38!

Ciao ragazzi! Siete pronti per un nuovo e avvincente esperimento? Oggi vogliamo condividere con voi un metodo affascinante per rimuovere l'argentatura dai classici fusibili 10 x 38. Sapete, quelli che si bruciano ogni 3x2!


Abbiamo notato che questi fusibili sono ricoperti d'argento, e ci siamo chiesti se fosse possibile togliere questa placcatura. 

Ma veniamo al dunque! Per il nostro esperimento, abbiamo utilizzato un classico sgorgante per tubi contenente acido solforico e qualche goccia di acido nitrico. In teoria, l'acido solforico non dovrebbe attaccare il rame, ma sciogliere l'argento.

Piano piano, abbiamo messo tutti i fusibili a bagno e abbiamo notato che stavano reagendo. Successivamente, li abbiamo lavati accuratamente con acqua distillata.

E adesso il momento più interessante: abbiamo ottenuto tutti i contatti dei fusibili dove l'argento era completamente sparito. Abbiamo ottenuto una soluzione comprensiva dei vari lavaggi. Abbiamo filtrato il liquido due volte per sicurezza.

Abbiamo lasciato riposare il liquido per una notte e lo abbiamo filtrato nuovamente. Ora siamo pronti a vedere se c'è dell'argento nel liquido o meno.

Abbiamo anche preso un pezzo di rame e lo abbiamo immerso nel liquido. In teoria, il rame dovrebbe cementare l'argento. Ora lasciamo il pezzo di rame lì e aspettiamo che la magia accada.

Dopo qualche giorno, abbiamo notato che il pezzettino di rame si è corroso leggermente e, teoricamente, si è formato un po' di precipitato sul fondo. Decidiamo quindi di filtrare nuovamente il liquido per vedere cosa succede.

Ecco il filtrato finale! Non siamo sicuri se valga la pena fonderlo o meno, ma sicuramente c'è un po' di argento. Potremmo tenerlo da parte per future fusioni. In ogni caso, vi ringraziamo per averci seguito in questo entusiasmante esperimento!

sabato 21 gennaio 2023

Come preparare il crogiolo per la fusione dei metalli - How to Prepare crucible for melting

In questo video vediamo come smaltare il crogiolo per la fusione dei metalli. Infatti per far durare di più la coppella e evitare che i metalli si uniscano ad essa è buona norma ricoprirne la superficie con uno strato di smalto. Questo smalto si ottiene facilmente fondendo della borace aiutandosi con un cannello o fiamma ossidrica. 




Come sempre vi lascio qualche link per il materiale usato in questo video e qualche consiglio per i vostri laboratori. Io guadagno qualche centesimo per finanziare i prossimi video mentre a voi non cambia nulla.

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lunedì 5 dicembre 2022

Come scoprire di che metallo è un oggetto, calcolo della densità

In questo video vediamo un semplice trucchetto per scoprire in che materiale è costituito un oggetto. Con lo stesso metodo si può calcolare il volume di un oggetto e da li, dopo averlo pesato, ricavare il peso specifico.




La procedura è questa. 

Vi servirà un bilancino di precisione
un becker 
E dell'acqua distillata.
Il primo passo è pesare l'oggetto. 
Poi dovrete fissare l'oggetto di materiale incognito ad un cordino, il meno voluminoso possibile per non falsare la misura. 
Un trucco è quello di aiutarsi con l'attack o colla cianoacrilica qualsiasi.
A questo punto mettete un po' di acqua distillata nel becker, sufficiente a coprire l'oggetto. 
Mettete il bicchiere con l'acqua sulla bilancia e fate la tara. 
Ora immergete l'oggetto appeso al cordino senza far toccare il fondo o le pareti. 
Il peso che leggerete sul display è uguale al peso dell'acqua spostata e quindi equivale al volume dell'oggetto. 
Con questo dato potete calcolare la densità che equivale al Peso dell'oggetto / Volume dell'oggetto. 
Il numero che otterrete potrete confrontarlo con le tabelle dei pesi specifici e da li risalire al materiale che avete sotto mano.

mercoledì 19 ottobre 2022

Fusione artiglio di velociraptor in ottone - Test fornace per metalli

Ho provato a fondere del metallo di scarto per ottenere un artiglio di velociraptor in dimensione reali.



Il calco in sabbia l'ho realizzato stampandolo precedentemente in 3d e rifinendolo con stucco da carroziere.

Lo trovate nel video 33.


Sotto qualche link per chi volesse mettersi in gioco.
Qui l'unboxing del fornetto appena arrivato.



Fronace per metalli

domenica 21 agosto 2022

Come restaurare un cappello alpino della seconda guerra mondiale

Finalmente anche io ho messo un cappello alpino della seconda guerra mondiale in collezione.
Ecco qui il video dell'unboxing e del restauro conservativo che ho cercato di fare.


Si tratta di un cappello da truppa trasformato per i gradi superiori appartenuto ad un reduce del primo reggimento alpini.
Probabilmente appartenuto al battaglione Ceva, data la prensenza della nappina bianca, e nello specifico alla 5° compagnia.
La medaglia che lo testimonia ad oggi non si è mai vista, o almeno per me è stato così e sui vari gruppi di appassionati alla faleristica non si sa molto della sua esistenza.
Su di essa al fronte si può leggere "5° compagnia alpina" con l'immagine di quattro militari in marcia, sullo sfondo un monte stilizzato, al retro il motto "Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia" con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 dell'argento ed in alto due sci incrociati con una picozza.

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

Il cappello è stato trovato in una casa di Roma da una ditta di pulizie incaricata di svuotarla.
Il propietario, da cosa son riuscito a sapere, era un qualche funzionario del WWF o di qualche associazione dedita alla salvaguardia dell'ambiente che si trasferì in Africa senza mai fare ritorno.
Probabilmente fu uno dei pochi a tornare dalla campagna di Russia considerando le tristi sorti di tutti i battaglioni appartenuti alla Cuneense.
I suoi averi rimasero quindi chiusi in quella casa fino ad oggi, compreso il suo cappello da reduce.
E' stato un evento più unico che raro trovare un cimelio della seconda guerra mondiale intoccato e di prima mano.

A livello di pulizia vi spiego brevemente le fasi a cui ho sottoposto il cappello per stabilizzarlo e lasciarlo il più possibile intoccato.
Per prima cosa ha passato una settimana in freezer per bloccare le tarme adulte, poi è stato un'altra settimana in una borsa ermetica con antitarme e insetticida per fermare eventuali uova.
A quel punto dopo una bella asciugata l'ho spolverato con un pennello e con l'aria compressa soffiata dall'interno.

Infine ho pulito la medaglietta con acetone prestando attenzione a non rovinare il cappello.

Sistemato con spilli la fascia che è la parte più rovinata.

Ero indeciso sul provare a risistemare la penna, ma alla fine ho deciso di lasciarla come è stata trovata.

cappello alpino primo reggimento battaglione ceva 5 compagnia campagna di russia nappina bianca csir armir

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza

5° compagnia alpina con l'immagine di quattro militari in marcia sullo sfondo un monte stilizzato al retro il motto Di lotte e di ardimenti non mai l'anima è sazia con un contorno di stelle alpine chiuse da un fascio in basso e il punzone 800 argento ed in alto due sci incrociati con una picozza



martedì 2 agosto 2022

Come recuperare o estrarre oro da vecchi microcip - Gold extraction from old microcip and cpu

Questa volta condivido con voi un esperimento di qualche tempo fa. 
Ho provato a recuperare l'oro da vecchi microcip che negli anni ho accumulato prima di portare in discarica il resto. Estrarre l'oro da oggetti elettronici di qualsiasi tipo, che sarebbero destinati alla spazzatura, richiede circa gli stessi passaggi, quindi potete seguire la parte al fondo in cui ho riassunto quali sono gli step. 
Meglio sarebbe dividere i pezzi per tipologie ma, non facendolo per lavoro, arrivare ad avere quantità della stessa CPU, dello stesso CIP o dello stesso integrato da cui estrarre il metallo prezioso non è cosa banale.

Fondamentalmente estrarre l'oro da circuiti elettronici richiede questi passaggi:
 
Raccolta dei cip ed eliminazione delle parti inutili come piedini e saldature. 
Eliminazione della plastica o involucri contenitivi tramite incenerimento o acido solforico (H2SO4). 
Polverizzazione.
Eliminazione di eventuali saldature rimaste tramite bagno in acido cloridrico (HCl). 
Lavare più volte per eliminare le ceneri leggere. 
Sciogliere i metalli di base in acido nitrico (HNO3) diluito al 50%. 
Filtrare e lavare. 
Sciogliere l'oro in acqua regia (3 parti di HNO3 e 1 di HCl). 
Filtrare. 
Eliminare l'eccesso di acido nitrico con urea. 
Precipitare l'oro con metabisolfito di sodio (SMB). 
Filtrare e raccogliere l'oro. 
Lavare l'oro almeno 3 volte in acido cloridrico e 3 volte in acqua. 
Essiccare la polvere e fondere se necessario.





Per questi esperimenti ecco qualche oggetto immancabile Fornello elettrico https://amzn.to/3PAieWx Acido Cloridrico 1 litro e 5 litri https://amzn.to/3pRIUHH https://amzn.to/3sSqTLh Set Becker e pipette https://amzn.to/3Ov9BuV Imbuti in vetro https://amzn.to/3zx9tab Coperchi in vetro https://amzn.to/3BkOg4r kit acqua regia https://www.ebay.it/itm/224484068668 Metabisolfito di Sodio https://amzn.to/3z9UUru Urea https://amzn.to/3orI96K Cartine al tornasole test PH https://amzn.to/3zpHpnx Filtri da laboratorio https://amzn.to/3J263zn Kit Test per argento oro platino https://amzn.to/38SONig Test per diamanti https://amzn.to/3wTxk2f Bicarbonato di sodio https://amzn.to/3sWhvqc Carbonato di sodio https://amzn.to/3sSuetN