Quante volte mi sono addormentato con le note di questa canzone nelle braccia di mia madre, dal suono così malinconico, inventata dagli alpini di vedetta durante la prima guerra mondiale.
Stanotte invece non dormivo...sentivo la pioggia battente sul tetto e pensavo che circa 22 anni fa, a novembre del 1994 stava succedendo la stessa cosa.
All'epoca avevo poco più di 10 anni e quel pomeriggio io ed un mio amico che oggi non c'è più stavamo giocando coi trasformer.
Chiamò sua mamma tutta preoccupata dicendo di andare a casa in fretta perchè stava scendendo il diluvio universale e anche solo attraversare la strada era diventato impossibile.
Noi eravamo bambini e anche un'alluvione ci pareva una cosa interessante, da guardare, da andare a curiosare, per un certo verso bella.
Nei giorni a seguire abbiamo girovagato un po' ovunque, con la nostra bicicletta, lungo il corso del Corsaglia, del Casotto, dell'Ellero e del Tanaro a vedere i disastri che aveva combinato.
Incredibile vedere cosa fosse stata in grado di fare l'acqua, visto con gli occhi di un bambino tutto sembrava ancora più enorme e impossibile.
Oggi sta risuccedendo la stessa cosa.
Speriamo non faccia i danni del '94 e che l'emergenza rientri in fretta.
Potete tenere sott'occhio la situazione del Tanaro a Ceva su questa Webcam del CFP Cebano Monregalese.
Oggi sta risuccedendo la stessa cosa.
Speriamo non faccia i danni del '94 e che l'emergenza rientri in fretta.
Potete tenere sott'occhio la situazione del Tanaro a Ceva su questa Webcam del CFP Cebano Monregalese.
http://www.cfpcemon.it/webcam-meteo
Vi lascio con la canzone alpina che ho citato nel titolo e un immagine catturata da un cebano che dice più di mille parole.
Vi lascio con la canzone alpina che ho citato nel titolo e un immagine catturata da un cebano che dice più di mille parole.

