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mercoledì 14 aprile 2021

Tagliacarte da trincea - Trench art knife

In questo video vi mostro un tagliacarte realizzato partendo dalla corona di fornzamento di un proiettile d'artiglieria della prima guerra mondiale. 


Come vedete sul manico sono ancora presenti i segni della rigatura lasciati dalla rigatura del cannone all'atto dello sparo. 

La rigatura della canna è elicoidale e fa si che il proiettile, durante il suo cammino all'interno della stessa, è costretto a iniziare un movimento di rotazione attorno al suo asse. Il moto del proietto risulta, per effetto giroscopico, molto più stabile e se ne può aumentare la gittata e la precisione. 

Un problema che hanno dovuto affrontare i primi ingegneri fu quello dell'enorme attrito che si sviluppava tra la canna e il proietto, entrambi in materiale acciaioso. Questo attrito si trasformava in calore che a sua volta poteva creare grippaggi, esplosioni precoci del proiettile ed usura anticipata dell'arma. 

Arrivarono presto alla conclusione che serviva un secondo metallo piu tenero che facesse da intermediario tra i due. All'inizio venne scelto il piombo, poi si arrivò al rame. 

Nel video è presente anche un coltello da me realizzato, qui trovate l'articolo con le fasi di lavorazione che avevo scritto a suo tempo.

https://storieefoto.blogspot.com/2018...​ 

Una curiosa lettura su chi fece cose simili anche dopo la seconda guerra mondiale. https://amzn.to/3fS8HLs


domenica 4 novembre 2018

1918 - 2018 Coltello per il centenario della fine del primo conflitto mondiale

Quest'anno ricorre il centenario della fine del primo conflitto mondiale. 
Come abbiamo imparato sui libri l'Italia ne uscì vincitrice con l'armistizio del 3 Novembre 1918. Il 4 cessarono tutte le attività belliche e i militari italiani rioccuparono quasi tutti i territori persi l'anno precedente senza sparare un colpo.
Per celebrare il centenario ho provato a fare quello che molti militari fecero durante i momenti di tranquillità in trincea.
Tutti avrete letto diversi racconti sulla prima guerra mondiale che è diventata famosa per essere stata una guerra di posizione. Si alternarono momenti con vere e proprie carneficine a momenti in cui il nemico più grande era il tempo. Si doveva cercare di farlo passare, senza cadere in depressione, lontani da casa, in trincee, grotte o città di ghiaccio tutt'altro che comode.
Ho cercato di realizzare un coltello stile Trench Art.
Per i collezionisti di militaria appartengono alla trench art tutti quegli oggetti realizzati partendo da materiale recuperato sui campi di battaglia.
Qui vedete alcuni esempi. Se volete approfondire l'argomento in fondo all'articolo trovate un libro che tratta questi argomenti.




Nelle zone dove gli scontri furono più accesi, dopo la fine delle ostilità, nacquero delle vere e proprie botteghe che vivevano grazie al recupero di questi materiali, i cosiddetti recuperanti.
Alcuni recuperavano i metalli per rivenderli alle fonderie altri  producevano queste piccole opere d'arte.

A casa avevo un pezzo di corona di forzamento donato da un amico che lo trovò una decina di anni fa in un ghiaione durante una gita in montagna.
Così mi è nata l'idea di trasformare questa parte di proiettile di artiglieria in un coltello.
Sotto trovate i link degli altri coltelli che ho realizzato con spiegazioni più dettagliate dei singoli passaggi.




Cercherò di farvi vedere come fare un coltello partendo da scarti di ferro o rame. All'inizio della lavorazione la corona di forzamento si presentava come potete vedere nelle foto sottostanti. Quelle in alto sono palle dei famigerati proietti shrapnel.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Per informazione ecco come si presentava la granata intera. (immagine tratta da Wikipedia)


Le foto non rendono bene l'idea ma, la corona era molto ondulata a causa delle forze subite durante l'esplosione. Il lavoro più difficile è stato quello di raddrizzare lo spezzone per poterlo dividere a metà e creare le due guancette del coltello simmetriche.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Una volta raggiunto un risultato accettabile ho iniziato a disegnare la lama cercando di darle una forma che potesse ricordare un lavoro fatto in trincea. Qui vedete alcune fasi che vi fanno vedere come costruire un coltello partendo dalle guancette, cosa che normalmente non avviene perchè sono proprio quest'ultime che si realizzano in base alla forma della lama.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Ho poi incollato insieme le due guancette per poterle lavorare contemporaneamente negli stessi punti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Come potete vedere sono dovuto scendere a compromessi in alcuni punti, ma anche un mio collega dell'epoca credo avrebbe dovuto farlo.
A questo punto alla stessa maniera ho inziato a lavorare la lama e la molla. Come in tutti gli altri coltelli che ho realizzato ho usato una lamiera da 3 mm di acciaio C70.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Alcune prove di montaggio e affilatura grossolana prima della tempra.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

La lama e la molla appena tolti dal bagno di tempra in olio e rinvenimento in forno.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Prima del montaggio finale ho pulito il tutto con passaggi di carta vetro man mano più fine. Non sono andato a lucidare perchè non mi piacciono le lame a specchio. La pulizia delle guancette non è stata semplice a causa delle zone difficilmente raggiungibili.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

A questo punto ho montato il tutto usando dei chiodini d'acciaio stemprati e ribattuti come rivetti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Qui lo vedete in compagnia di alcuni oggetti che sono stati sui campi di battaglia come la corona di forzamento. Il porta medaglia è un vero oggetto di trench art che mio bisnonno si portò a casa, è realizzato con palle del moschetto Carcano '91 in dotazione agli italiani.
Notate che appena finito il lavoro il rame ha subito iniziato a scurirsi, anche il C70 tende ad arrugginire abbastanza velocemente ho quindi scelto di dare una mano di Svitol come protezione.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale


lunedì 4 aprile 2016

Anello 1915 Tutto per la patria e cartoline prestito nazionale

Come ben sappiamo lo stato o chi per esso da sempre ha bisogno di finanziare le sue imprese coi soldi della popolazione. In certe epoche storiche le cose funzionano in certe altre si corre il rischio di spendere più di quanto si incassa e quindi c'è bisogno di trovare delle soluzioni per aumentare gli introiti.
Proprio in questa ottica trovano posto questi due anelli che da un po' ho in collezione, ma non avevo mai fotografato a dovere.
Oggi mi sono capitati per le mani, mentre avevo la macchina fotografica nelle vicinanze ed ho deciso di condividerli con voi che seguite storieefoto.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Sono due anelli che risalgono all'epoca della prima guerra mondiale, riportano la scritta 1915 - TUTTO PER LA PATRIA racchiusa tra due stelle. Venivano venduti negli spacci militari e nei negozi assieme ad altri oggetti pro causa e il ricavato doveva servire a finanziare le future imprese della guerra. Venne anche fatta una raccolta di oro stile quella che avvenne nel 1935 sempre per gli stessi scopi, ma in questo caso ebbe portata molto circoscritta. Nel 1935 invece vennero consegnate a livello nazionale tutte le fedi in oro come vi avevo raccontato qui.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/12/18-dicembre-1935-oro-alla-patria.html


L'anello è ricavato da una barretta di ferro unita, in tutti infatti è presente il segno della giunzione. Una volta saldate le estremità veniva rivestito in argentone o maillechort, una lega di rame, zinco e nichel detta anche alpacca.
Esistono alcuni falsi in giro ma quasi sempre sono abbastanza riconoscibili perchè non hanno il rivestimento o è troppo intatto. Tenete conto che questa lega era poco resistente e molto sottile, quindi con l'usura tendeva a sparire. Come potete vedere nei miei due è evidente l'usura della lega sul lato esterno e la presenza della stessa dove passava il dito.
Come prezzi ho visto un po' di tutto, se cercate nel web troverete sicuramente qualche negozio di militaria che lo vende a cifre attorno ai 90 - 100 €, io non ne ho mai spesi più di 20, state solo attenti ai falsi che trovate in giro. Basatevi sul fatto che non è rarissimo ma è altamente improbabile che un venditore ne venda uno a settimana.

Ma veniamo alle foto, click per ingrandirle.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Qui si vede bene la linea d giunzione di entrambi.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Un anello uguale è fotografato a pagina 189 del libro "Armi ed equipaggiamenti dell'esercito italiano nella grande guerra" di Nevio Mantoan, purtroppo non è spiegato nulla al riguardo.

La vendita di questi gadget sicuramente non era in grado di coprire le spese belliche così si corse ai ripari cercando di vendere un po' del debito pubblico ai cittadini. Dato che all'epoca non esisteva la tv per pubblicizzare la cosa ed attirare clienti, vennero stampate delle cartoline che invitavano la popolazione a sottoscrivere il prestito nazionale sotto la promessa di un interesse al 5%. Sono tutte molto belle e ce ne sono davvero tanti modelli.

In collezione ne ho alcune, ve le mostro qui sotto.
Su queste cartoline comparivano scritte come ad esempio:
Date oro alla patria per la vittoria.
Date denaro per la vittoria, la vittoria è la pace. 
Sul retro venivano fornite indicazioni contrattuali sul prestito.

Ho trovato interessanti notizie relative ai prestiti qui http://www.rocchi.org/prestiti/prestiti.htm

Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


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Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918



As we all know the state or others, always stand in need to finance its business with the money of the population. At certain times things work well in other less and spend more than you earn . So you need to find solutions to increase revenues. Precisely in this perspective they are placed the two rings in my collection for some time.

As always before you go ahead I ask you , because everything I do is for passion , if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below . This will open a page of sponsors , to you it costs nothing and there are no viruses since all advertising google . I get a few cents and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much indeed.

Are two rings that date back to the First World War , the report written in 1915 - EVERYTHING FOR THE HOMELAND enclosed between two stars . Were sold in military commissaries and shops along with other items for the cause and the proceeds would be used to finance future business of war . It was also made ​​a collection of gold style that always occurred in 1935 for the same purposes , but in this case had very limited scope . In 1935 they were instead delivered at the national level all the gold rings as you 'd told here .


The ring is made ​​from an iron rod together . In all there is a sign . Once you welded the ends was coated nickel silver or maillechort , an alloy of copper , zinc and nickel also called nickel silver . There are some fakes around but almost always are quite recognizable because they have no coating or is too intact. Keep in mind that this alloy was not very strong and very thin , and with usury tended to disappear . As you can see in my two is obvious wear alloy on the outside and the presence of the same where he spent his finger . As prices have seen a bit 'of everything , if you search the web you will find something of militaria shop that sells it to figures of around 90 - 100 € , I I've never spent more than 20 , just beware of fake you find in around . Basated that is very rare but it is highly unlikely that a seller will sell one a week .

The sale of these gadgets was not able to cover the war expenses so they ran for cover, trying to sell the public debt to citizens . Since at that time there was no television to advertise it and attract customers , they were printed postcards calling on the population to subscribe to the national loan under the promise of an interest of 5% . They are all very beautiful and there are so many models . In collection I have some , I'll show below . They appeared written on these cards such as : Give gold to the country for the win . Give money to the victory , the victory is peace . On the back they were provided information on the loan contract .

sabato 23 maggio 2015

23 Maggio 1915 - Cento anni fa l'Italia iniziava la sua prima guerra mondiale



Ciao a tutti, non ho voglia di fare commenti su una guerra su cui si è già detto di tutto e di più.

Vorrei solo ricordare il primo caduto italiano, Giusto Riccardo, molte volte chiamato erroneamente Di Giusto, e sperare che cose così abominevoli non accadano mai più.




Dalla testimonianza di Chino Ermacora,

come riportata nel volume "Il Battaglione Cividale nella Guerra 1915-18", pag 49


<<La sera del 23 maggio giunge un dispaccio al Comando del Battaglione.
Gli Ufficiali si radunano a rapporto. Al tramonto, squilla l'adunata.
L'ordine è di tenersi pronti e dormire vestiti, perché la sveglia sarebbe suonata per tempo.
Mezz'ora dopo, eravamo sprofondati nel fieno odoroso, addossati gli uni agli altri. Qualche parola, un rumore metallico di gavette contro le buffetterie; lo sfiatar delle mucche nella stalla sottostante; un odore acuto di letame.
Poche ore dopo (non era ancora mezzanotte) un fanalaccio scorre sui nostri volti. "Sveglia e silenzio: guai a chi accende fiammiferi!"
Ci muoviamo con le membra indolenzite, mezzo intirizziti. Scendiamo una scala a pioli. L'oscurità è fonda; bisogna servirsi delle mani in luogo degli occhi.
A poco a poco, però, si comincia a discernere le masse scure delle case e degli alberi, il biancore della mulattiera.
Volano ordini sottovoce, s'odono dei fischi.
Assistiamo non so per quanto tempo (la nozione del tempo s'era andata a mano a mano perdendo) alla sfilata di uno o due battaglioni piemontesi: sono Alpini che avevamo conosciuti di sfuggita qualche giorno innanzi.
Marciano in silenzio. S'avverte soltanto il rumore secco delle scarpe ferrate sui ciotoli. Finalmente ci accodiamo in fila indiana.
Era scoppiata la guerra, ma nessuno di noi lo sapeva. Raggiungiamo la sommità dello spartiacque: il confine.
Ad un tratto ci pare di udire due colpi. Chi è stato? la domanda vola da uno all'altro senza trovare risposta.
Ma la risposta l'abbiamo poco dopo, passando vicino alla cappella Schlieme: sul ciglio del sentiero, riverso nell'erba, geme un soldato austriaco.
E' un adolescente. Invoca la madre lontana: "Meine Mutter! Meine Mutter!"
Altri colpi, più fitti stavolta.
E' caduto uno dei nostri. Lo scorgo, infatti, tra due compagni curvi, supino sull'erba: è il soldato Di Giusto Riccardo da Udine - 16^ Compagnia, classe 1895 - il compagno biondo e taciturno, il primo Caduto nella grande guerra.
Mi chino su di lui un istante.
Alla luce crepuscolare scorgo un forellino nella sua fronte, sotto i capelli.
Un filo di sangue gli si arresta in un'orbita .... Sfioro il volto con la mano: è tiepido ancora ... >>


Per maggiori info http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Di_Giusto


Io personalmente ricordo Galliano Giovanni, fratello di mio bisnonno, ormai finita la guerra, morì a causa di un incidente su una funivia durante lo smantellamento delle linee del fronte. I suoi genitori ricevettero la pensione di guerra che poi venne negata, dovettero anche restituire quello che avevano incassato e piangere un figlio. Solo io a distanza di 100 anni ho scoperto dove è sepolto e mi sono promesso di andarlo a trovare.


Custodisco gelosamente alcune lettere dal fronte dei due fratelli che ho trovato i soffitta nella vecchia casa di famiglia e alcune fotografie.


Le condivido con voi

Galliano Giorgio e Giovanni

I due fratelli Galliano Giorgio e Giovanni si salutano prima della partenza per il fronte.

Primo Reggimento Alpini, Battaglione Ceva, Pamparato, Classi 1889 1890 1891 1892 1893 01/08/1914

Primo Reggimento Alpini, Battaglione Ceva, Pamparato, Classi 1889 1890 1891 1892 1893 01/08/1914



Addestramento con le mitragliatrici


Vi segnalo infine questa pagina ricca di testimonianze di combattenti della prima guerra mondiale residenti nel cuneese.


http://www.bibliolab.it/materiali_dida/mat_forum/gmat6.htm

RIP a tutti i caduti di tutte le guerre.





venerdì 28 dicembre 2012

Restauro fodero baionetta italiana prima guerra mondiale

Dalla soffita dei miei bisnonni, facendo pulizia, è saltato fuori questo fodero di baionetta italiano epoca prima guerra mondiale, purtroppo come si vede ha dei grossi buchi dovuti al tempo e la punta è spezzata, fortunatamente tra la polvere c'era il pezzo mancante.





Per prima cosa facciamo una bella pulizia.

Poi si inizia col restauro vero e proprio pian pianino s'incollano pezzetti di ferro arrugginito con super attack.





Quando il lavoro è finito si ricoprono le giunzioni, che non saranno sicuramente perfette, con polvere di ferro arrugginito. Per creare questa polvere basta pestare tra due fogli un vecchia lamiera arrugginita o le scaglie che si staccano durante la prima fase di pulizia.

When the job is finished you cover the joints, which will certainly not perfect, with rusty iron powder. To create this powder just stepping between two sheets of an old rusting sheet metal or the flakes that are detached during the first cleaning step.
 




Una leggera lucidata col dremel.

A light brushing with the dremel.


E per finire spennellata di owatrol o fidoil, la foto non rende giustizia, in realtà è meno lucido.

And finally brushed with OWATROL or fidoil, the photo does not do justice, it is actually less shiny.



Ed ecco il lavoro finito.

And here is the finished work.