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venerdì 28 gennaio 2022

Arrivi da mercatino...

Come sapete mi piace andare a cercare pezzi interessanti per la mia collezione ai mercatini ed alle fiere di settore.
Anche il web offre i suoi luoghi in cui incontrarsi virtualmente con appassionati e fare qualche buon affare.
Vi ho fatto un video veloce veloce sugli ultimi arrivi in collezione.
A parte un micrometro che ho preso perchè, da buon ingegnere, mi piacciono gli strumenti di misura di buona qualità, sono arrivati in collezione alcuni oggetti interessanti.
Il primo è un distintivo da occhiello, i cosiddetti pin o pulci, che andavano messi sulla giacca.
Durante l'epoca fascista ogni organizzazione, ente o corporazione si faceva il proprio distintivo.
Sono sempre molto belli e curati, con decorazioni colorate e smalti a fuoco.
Nello specifico si tratta del distintivo di una scuola, col motto LUX IN UMBRA SVOLE RIVNITE.
Poi ho recuperato una medaglietta in argento con l'immagine di un bel pesce, una trota, e le acque in smalti azzurri e blu. Probabilmente un premio per chi partecipò ad un concorso di propaganda infatti sul fronte abbiamo il motto OGNI PESCE PESCATO E' UNA MONETA CAVATA DALL'ACQUA e retro si legge CONSORZIO TUTELA PESCA PIEMONTE LIGURIA PREMIO PROPAGANDA AUTARCHICA.
Infine mi sono fatto il regalo che aspettavo da anni. All'ultimo Militalia di Novegro ho preso una croce di ghiaccio in argento.
Della croce di ghiaccio vi ho già parlato in passato in questo articolo.








domenica 2 settembre 2018

Medaglia o Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Il 24 Agosto è stato l'anniversario della famosa battaglia di Jsbuscenskij o Isbuschenskij, quella che viene ricordata come l'ultima carica a cavallo dell'esercito italiano.
Siamo nel 1942 e l'esercito in ritirata dalla Russia, dopo aver abbandonato la riva del Don, deve sfuggire all'accerchiamento nemico. 
Fino a qualche anno fa si pensava non esistessero immagini di questo evento poi Carlo Comello, un reduce della seconda guerra mondiale, trovò una foto in un cassetto e si ricordò di averla scattata proprio li. Questa è l'unica immagine che ritrae la battaglia di Jsbuschenskij.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

In realtà come si può leggere dal link sottostante non fu l'ultima carica a cavallo in quanto un altro reggimento attaccò, sciabola alla mano, il 17 ottobre dello stesso anno a Poloj. 

Credo sia giusto ricordarle nell'insieme.

Il 22 agosto 1942 il Reggimento ''Lancieri di Novara'' (5°) caricò a Jagodnji.

Il 24 agosto 1942 il Reggimento ''Savoia Cavalleria'' (3°) caricò a Jsbuschenskij.

Il 17 ottobre 1942 il Reggimento ''Cavalleggeri di Alessandria'' (14°) caricò a Poloj.


https://www.reccom.org/es/2017/08/21/isbuscenskij-lultima-carica-
cavalleria/

Inoltre se consideriamo gli eventi successivi all'8 settembre 1943 il reggimento Piemonte Reale Cavalleria cercherà di sbarrare la strada ai tedeschi diretti su Torino fino al 12 setembre. All'interno di questi scontri ci fu anche una carica nei pressi del campo volo di Savigliano da parte del 1° squadrone.

http://www.regioesercito.it/reparti/cavalleria/regcav2.htm

Ma veniamo al dunque, non sono qui per raccontarvi le cariche di cavalleria, trovate notizie on-line a volontà.
Vorrei parlarvi della medaglia che venne coniata in ricordo della carica di Jsbuschenskij.
Questa è la mia, munita del suo sacchetto originale del produttore Lorioli Fratelli.

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji

La medaglia si presenta sotto la forma di croce a bracci uguali. Il materiale è bronzo e venne fatta coniare dall'ANAC nel 27° anniversario della carica (1969). La ricevettero tutti i reduci viventi assieme ad un diploma nominativo.
Sul fronte è presente una scena che ritrae 4 cavalli montati da militari armati di lancia che stanno caricando più il posteriore di un quinto che sfugge dalla scena. La rappresentazione è incisa sui bracci orizzontali. E' molto bella, definita e ricca di movimento. 
Sul braccio superiore è presente lo stemma del Savoia Cavalleria, su quello inferiore quello dei Lancieri di Novara.
Il retro è più semplice e meno decorato. Sul braccio in alto e su quello in basso sono rappresentate tre lance incrociate.
In orizzontale sui bracci laterali sono ricordate le due cariche con le relative date: 
Jagodnji 22-8-1942
Jsbuschenskij 24-8-1942
Il nastrino è formato da 4 bande dei seguenti colori Rosso, Nero, Rosso, Bianco. Il rosso è molto più sottile rispetto agli altri due colori.
Il sistema di fissaggio al nastrino è composto da un "anello" di forma trapezoidale fissato alla croce tramite un attacco sferico, non si vedono saldature.
Ho deciso di descrivere dettagliatamente questa medaglia perchè ultimamente ne ho viste alcune su ebay vendute a prezzi intorno agli 80-100 euro che non rispettano queste linee. Gia mi paiono tanti per quella coniata, che non dimentichiamo è una medaglia di fine anni 60, spenderli per una variante di cui non si è sicuri mi sembra folle.
Questa medaglie "alternative", sono ottenute per fusione, il materiale pare più chiaro, i dettagli sono meno definiti, ma quello che le rende subito distinguibili da quelle che vennero donate ai reduci è la presenza di un attacco a forma tubolare saldato alla croce e un anello tondo.
Voci dicono che venne ritrovato un lotto di croci ottenute per fusione mancanti dell'attacco. Qualcuno ne creò uno al volo e iniziò a metterle sul mercato per pochi euro. Purtroppo non esiste documentaizone su questa medaglia perciò dire se sono false o se qualche reduce ne ricevette una in fusione è difficile a dirsi. Io tutte quelle che ho visto accompagnate da diploma o bustina sono come coniate.
Metto qualche foto presa dal web per farvi vedere la differenza.


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Medaglia  Croce commemorativa della battaglia di Isbuschenskij e Jagodnji


Come le altre volte vi lascio i link a qualche buona lettura. Le prime sono inerenti la ritirata di russia, la seconda un po' più da collezionisti di medaglie e faleristica in genere.





domenica 13 agosto 2017

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

"In occasione del centenario della fondazione dei corpi d'assalto, si è voluto commemorare l'anniversario riproponendo la medaglia a croce che più ha rappresentato e rappresenta il Corpo degli Arditi.
La croce commemorativa, coniata negli anni 20 in bronzo argentato, ha i bracci al recto smaltati in nero, con al centro il teschio laureato con pugnale in bocca, mentre ai quattro angoli un gladio romano con l'impugnatura a testa di aquila, sulla cui crociera è inciso il motto sabaudo FERT inghirlandato da un ramo d'alloro e da un ramo di quercia legati all'impugnatura dal nodo Savoia.
Ci sono rappresentati tutti i simboli più importanti del Corpo degli Arditi: il colore nero delle mostreggiature (anche se i Reparti d'Assalto alpini mantennero le fiamme verdi ed i bersaglieri quelle cremisi) il teschio segno dello sprezzo del pericolo, il pugnale arma individuale dell'ardito nel corpo a corpo.
Sul nastro di colore nero, veniva applicata una stelletta argentea a cinque punte, inoltre r reduci vi applicavano anche teschi, distintivi, gladi o fascette con date e nomi di luoghi.
Partendo quindi con una croce ricca di significato e sacrificio è stata realizzata la croce commemorativa del centenario.
La scelta è stata quella di mantenere un legame profondo col passato, ripresentando il recto come in origine e personalizzando il verso con un richiamo alla storia che evoca un forte appello alla memoria.

FNAI
Centenario Fondazione
dei Gloriosi Corpi d'Assalto
Arditi d'Italia
A Noi!
MCMXVII - MMXVII

Le versioni coniate in occasione del centenario sono due: bronzo argentato e argento 925/1000.
Quest'ultima realizzata solamente in 99 esemplari a ricordo delle giovanissime reclute classe 1899 che appena diciottenni, rinsaldarono le file del Piave, del Grappa e del Montello fino alla battaglia finale del Piave preludio della vittoria del 4 novembre 1918."

Questo recita il foglietto posto all'interno delle medaglie realizzate per idea di Federico Zotti con la collaborazione della Federazione Nazionale Arditi d'Italia (F.N.A.I.) in occasione del centenario della fondazione dei Reparti d'Assalto comunemente detti Arditi avvenuta il 29 luglio 2017.

Il corpo degli Arditi nacque infatti cento anni fa durante la prima guerra mondiale e da subito si distinse per operazione "estreme".

Come si legge nel biglietto sono state coniate due tipologie di medaglie una in argento in appena 99 copie ed una in bronzo argentato in 250 esemplari. 
La ditta che ha eseguito il lavoro è la Picchiani & Barlacchi di Firenze.
Per quella in argento è stata effettuata una smaltatura a fuoco come sulle vecchie croci e si possono notare impurità all'interno del nero.
Il marchio dell'argento, richiesto dalla legge, si trova sulla costa del braccio inferiore della croce.
La croce misura 38,7 mm per 42,7 mm.
Il peso compreso il nastrino (circa 2 grammi) delle due croci è rispettivamente 22,7 grammi per quella in bronzo argentato e 28,9 grammi per quella in argento 925.
Sono stati coniati anche due distintivi da giacca con gli stessi materiali.

Ora vi metto qualche foto delle mie medaglie ma prima come sempre vi chiedo di farmi qualche click sulle pubblicità a lato o sotto. A voi non costa nulla e a me viene in tasca un piccolo aiuto per finanziare dominio e spese varie.


Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

In tutte le foto a sinistra la medaglia in argento e a destra quella in bronzo smaltato.

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Notate la differenza tra gli smalti di quella in argento (sopra) e quella in bronzo argentato (sotto).

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

Medaglia commemorativa per il centenario degli Arditi d'Italia

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martedì 31 marzo 2015

Croce commemorativa dell'undicesima armata

Questa sera vi faccio vedere il mio ultimo ingresso in collezione.
Come sapete mi piace il materiale relativo alle campagne italiane all'estero, in particolar modo quella russa e la greca albanese.
Questa croce non è una decorazione ufficiale, ma venne coniata su iniziativa di privati e concessa a tutti quelli che militarono nell'11° armata durante la campagna di Grecia Albania nel 1940-41.
Non è una croce rara, si trova comunemente sotto i 50 euro, un po' più difficile trovarla col nastrino rosso originale che è quello sottile, non più largo di 1,5 cm.
Ne esistono col retro inciso col nome del produttore e alcune lisce, su queste c'è il dubbio che siano riconi successivi al periodo bellico. Quelle con la dicitura Mori in basso sono ritenute coeve alle operazioni militari.
Esistono versioni con il numero undici in lettere romane "XI" molto più rare e alcune senza il nome dell'incisore in basso.
Come al solito i privati si fecero fare versioni mignon da poter apporre sui vestiti civili.
Queste sono le mie.
La prima è quella che preferisco, una mignon con nastrino d'epoca, misura 23 mm di lato.

croce 11 undicesima armata mignon

croce 11 undicesima armata mignon

Particolari

particolare croce 11 undicesima armata mori mignon

particolare croce 11 undicesima armata mori mignon retro

Questa invece è la classica, purtroppo leggermente scheggiata sul fronte, il lato è 41 mm.

croce 11 undicesima armata mori

croce 11 undicesima armata mori

particolare croce 11 undicesima armata mori

particolare croce 11 undicesima armata mori retro

L'ultima invece è la versione liscia, il nastrino è sicuramente postbellico.

croce 11 undicesima armata lisica

croce 11 undicesima armata liscia

particolare croce 11 undicesima armata retro


Per finire un insieme

croce 11 undicesima armata liscia mignon mori

Un'immagine d'epoca con la croce indossata.




Tonight I'll show you my last entry in my collection . As you know I like the material related to the Italian countryside , especially the Russian and Greek Albanian .
This cross is not an official decoration , but was struck on the initiative of private and given to all those who served in the 11th Army during the Greek campaign Albania in 1940-41 .
It is not a rare cross , you commonly buy under 50 Euros , a little more difficult to find with the original red ribbon that is thin , no wider than 1.5 cm .
There are with the back engraved with the name of the manufacturer and some smooth , there is no doubt that these are cones in the postwar period . Those labeled Mori bottom are considered contemporary military operations . There are versions with the number eleven in Roman letters " XI " very rare and some without the name of the engraver below.
As usual, the private is made ​​versions do mignon can put on civilian clothes . These are my . The first is what I prefer , a mignon with ribbon vintage , measuring 23 mm side .

martedì 13 maggio 2014

Croce di Ghiaccio variante non marchiata - Ice cross variant unmarked




Ieri sono venuto in possesso di questa croce di ghiaccio, probabilmente postbellica. Lo si deduce dalla mancanza del marchio del produttore sul braccio in basso. In realtà non c'è chiarezza su questo tipo di croce di ghiaccio, alcuni le attribuiscono a produttori diversi da Lorioli del periodo bellico altri all'immediato dopoguerra. Il produttore quindi non è noto.
L'ho presa a 35 euro ed è particolarmente ben fatta. In particolare la vernice è intatta e non è uno smalto come sulle riproduzioni degli ultimi anni, l'ossidazione fa pensare che abbia già qualche annetto sulle spalle. Secondo me è dei primi anni 60 o fine anni 50. L'ossidazione è sopra la vernice quindi si può dedurre che non è stata riverniciata.
Il retro riporta le stesse scritte della sorella marchiata da Lorioli, le dimensioni sono leggermente più grandi di quella bellica
Il nastrino fa pensare che sia stata indossata o appesa in un quadretto quindi molto probabilmente è appartenuta a qualche reduce che magari non aveva potuto permettersela appena tornato dalla Russia.
Non dimentichiamo che alcuni reduci sono tornati anche dopo 10 anni dalla fine delle ostilità. Inoltre non è una decorazione ufficiale e quindi qualcuno potrebbe essersi tolto lo sfizio solo qualche anno dopo la guerra.
Non mi sbilancerei quindi sul fatto che sia bellica o no ma credo che sia davvero bella e ricca di storia.
Ora vi metto qualche foto di confronto con la croce di ghiaccio bellica, di cui avevo parlato qui:

http://storieefoto.blogspot.it/2013/06/croce-di-ghiaccio-ice-cross.html

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Click sulle foto per ingrandirle

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Eccole a confronto, a parte il nastrino più mal concio di quella non marchiata a destra, a prima vista sono molto simili, anche se l'ossidazione e il colore fa subito capire che in realtà si tratta di due materiali diversi.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Da questa foto si nota principalmente come le scritte di quella non marchiata siano leggermente più grandi. Inoltre la non marchiata pare rifinita con una specie di zincatura.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Qui ho messo un particolare per vedere la differenza tra la vernice di quella non marchiata in alto e quella marchiata lorioli in basso. Si nota anche una leggera differenza tra le incisioni.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Qui è dove si vedono di più le differenze. Quella marchiata a sinistra è un pelo più sottile, anche il taglio è molto più netto e non si vedono i segni della lama o lima di rifinitura. Non ho una bilancia di precisione per pesarle ma tenendole in mano direi che la non marchiata è leggermente più pesante. Si vede anche la differenza tra i due materiali. La cosa meno evidente invece è la vernice della marchiata che è quasi a filo del rilievo più interno, mentre in quella non marchiata la vernice è molto più "profonda".

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata

Infine questo confronto sui nastrini. Fotografandoli illuminati da una fonte ultravioletta salta subito all'occhio come quello della non marchiata Lorioli sul retro sia frutto di una tintura con prodotti tessili recenti. Sulle vernici della croce invece le differenze con raggi ultravioletti sono minime.

croce di ghiaccio csir armir lorioli non marchiata UV






Yesterday I bought this cross ice, probably post-war. This is apparent from the lack of the brand of the producer on the lower back.
In fact there is no clarity on this type of cross ice, some ascribe to producers other than Lorioli wartime some other immediate postwar period. The manufacturer is therefore not known.
I got it for 35 euro because it is particularly well done. Maybe it's even heavier than those marked by Lorioli. In particular, the paint is identical to the original and is not a glaze as on those of the last years, the oxidation suggests that already has some year on the shoulders. I think it's the early 60's late 50's.
The back is the same as that marked by Lorioli on two lines.
Watching the tape you know it's been worn or maybe hanging. So the decoration is probably belonged to some veteran that maybe he could not afford just returned from Russia.
Or when the veteran is back in Italy is already producing this model, I remind you that some veterans have returned after 10 years from the end of hostilities.

giovedì 6 giugno 2013

Croce di ghiaccio - Ice cross

Buongiorno a tutti, finalmente l'ho trovata.
Questa medaglia mi ha sempre affascinato e da tempo la cercavo ad un prezzo accettabile.
E' normalmente venduta intorno ai 100-150 € in queste condizioni, se perfetta in tutto sui 200 €, il suo prezzo è salito molto negli ultimi due o tre anni.
Esiste in tre versioni, normalmente zama o bronzo argentato più raramente in argento, si dice per ufficiali, che può raggiungere cifre di 6-700 € sempre in condizioni ottimali. Una variante ancora più curiosa e rara è in argento con lo smalto nero, qualcuno dice bellica, qualcuno dice produzione artigianale altri le attribuiscono alle camice nere. Su quest'ultima però non ho trovato documentazione.
Non è una medaglia ufficiale, quindi chi la voleva doveva comprarsela, ecco perché nonostante in Russia siano andati in tantissimi il prezzo è abbastanza alto. Pochi si potevano permettere di comprare una medaglia tornati dal fronte.  Quella più comune è in zama e il bianco è vernice molto delicata mentre quella in argento dovrebbe essere smaltata.
Vengono ritenute originali del periodo bellico quelle marchiate "LORIOLI-MILANO-ROMA" e "A. Picozzi Milano" su due righe sul braccio in basso, ne esistono molte non marchiate, su queste non c'è chiarezza perché potrebbero essere state realizzate da altre ditte o nel dopoguerra.
Qui trovate la mia non marchiata:

http://storieefoto.blogspot.it/2014/05/croce-di-ghiaccio-variante-non.html

Sul retro sono incise le scritte DNJEPR  DONETZ sul braccio in alto, DON sul braccio destro, BUG sul braccio sinistro, LUGLIO941 LUGLIO942 sul braccio in basso e C.S.I.R. al centro. Vengono normalmente classificate come prodotte negli anni 60-70 se hanno il marchio LORIOLI-MILANO-ROMA su una riga sola sempre sul braccio in basso perché in questo periodo la ditta cambiò la ragione sociale.
Purtroppo molte sono state riverniciate, ma un occhio attento dovrebbe riuscire a vedere eventuali sbavature che vanno sul bordo o differenze di colore. Un altro dilemma è il nastrino a volte più recente della croce, per riconoscere nastri più recenti a parte il colore "in patina" ho visto usare lampade UV per vedere se il bianco è dovuto a tintura recente.
Ringrazio, come sempre, il forum miles da cui ho appreso molte notizie utili.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Questa è la mia su storie e foto.


(click per ingrandirle)

croce di ghiaccio ARMIR CSIR FRONTE RUSSO

croce di ghiaccio ARMIR CSIR FRONTE RUSSO

croce di ghiaccio ARMIR CSIR FRONTE RUSSO

croce di ghiaccio ARMIR CSIR FRONTE RUSSO

Hello everyone, I've finally found it.
This medal, the ice cross, has always fascinated me and I tried for a long time at an acceptable price. It is normally sold around 150 € in these conditions, if perfect 200 €, its price has risen significantly over the past two or three years.
There is a version, is said to officers, quite rare in silver prices that can reach 6-700 € in the best conditions. A variant is even more curious and rare in silver with black enamel, someone says it is wartime, someone says artisan others attribute to the black shirts of the Republic of Salò.
It is not an official medal, then those who had wanted to buy it, that's why even though in Russia they went to so many people the price is quite high. Few could afford to buy a medal when they returned from the front. The most common is made in zinc alloy and the white paint is very delicate, the silver version should be glazed.
Are considered original wartime those marked "Lorioli-MILANO-ROMA" and "A. Picozzi Milan" in two lines on the arm at the bottom, there are many unmarked, there is no clarity on these because they could have been made ​​by other companies or after the war. On the back are engraved the Dnieper Donets written on her arm at the top, DON on the right arm, left arm BUG, LUGLIO941 LUGLIO942 on the arm at the bottom and CSIR at the center. They are usually classified as produced in 60-70 years if they have the brand Lorioli-MILANO-ROMA on one line always on the arm down because in this period the company changed the name.
Unfortunately many have been repainted, but a careful eye should be able to see any burrs that are on the edge or color differences. Another dilemma is the ribbon sometimes the most recent of the cross, to recognize more recent tapes must assess the color, I've seen use UV lamps to see if the white is due to dye recently.
One Thanksgiving, as always, go to the forum "miles" from whom I learned a lot of useful information.
This is mine.