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lunedì 3 giugno 2013

2 Giugno 2013 - Medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

Ieri nella festa per il 2 Giugno 2013 ho avuto il piacere di ritirare la medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945 concessa a mio nonno, purtroppo mancato nel lontano 1983.
La medaglia è stata istituita con l'articolo 1 commi 1271-1276 della legge n. 296 del 2006.
Mio nonno, Galliano Giorgio, venne catturato in un rastrellamento tedesco assieme ad altri sette ragazzi (Galliano Giovanni, Promis Pierino, Galliano Oreste, Galliano Venanzio, Galliano Epifanio, Galliano Giuseppe, Ferrua Dario) a Roburent il 21 Marzo 1944, probabilmente venne scambiato per un partigiano e poi trasferito in Germania in un campo di lavoro. Purtroppo parlò sempre molto poco di questi periodi della sua vita e mancò troppo presto per potermi raccontare come andarono le cose nello specifico. Le uniche cose certe sono queste riportate anche nel diario di Don Emidio Ferraris parroco di Serra Pamparato all'epoca. Grazie al comune di Pamparato il diario è anche disponibile su internet a questo indirizzo.

http://www.comune.pamparato.cn.it/home/?id_pg=119&id_spg=124

I ricordi di mio padre sono molto vaghi si sa solo che lavorò in una fabbrica e che molte volte patì la fame la loro unica ricchezza era poter mangiare le bucce di patate su un bidone che faceva anche da stufa nella baracca. Quando riuscì a tornare in Italia si dice che si fermarono in una trattoria di paese vicino a Cuneo, la proprietaria, presa da compassione, diede loro da mangiare una gallina bollita di cui non lasciarono nemmeno le ossa.
Oggi, dopo 69 anni, a Cuneo è stata consegnata questa medaglia a 10 persone, 9 alla memoria 1 ad un reduce ancora in vita classe 1922.

(click per ingrandirle)

 medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

 medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

 medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

 medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

 medaglia d'onore ai cittadini Italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945



Yesterday in the festivities for June 2 (REPUBLIC DAY) I had the pleasure to withdraw the medal of honor to the Italian citizens who were deported and interned in Nazi concentration camps from 1943 to 1945 given to my grandfather, unfortunately missed in 1983.
The medal was established by Article 1 of Law No 1271-1276 paragraphs. 296 of 2006.
My grandfather, Giorgio Galliano, was captured in a raid German together with seven other guys (Giovanni Galliano, Promis Pietro, Oreste Galliano, Galliano Venanzio, Epifanio Galliano, Galliano Giuseppe, Ferrua Dario) in Roburent March 21, 1944, was probably mistaken for a partisan and then transferred to a labor camp in Germany. Unfortunately he always spoke very little of these periods of his life and missed too early to be able to tell how things went specifically. The only things certain these are also listed in the diary of Don Emidio Ferraris pastor of Serra Pamparato time. Thanks to the municipality of Pamparato the diary is also available on the Internet at this address.

http://www.comune.pamparato.cn.it/home/?id_pg=119&id_spg=124

The memories of my father are very vague we only know that my grandfather worked in a factory and many times suffered hunger their only wealth was to eat the potato skins on a bin that also served as a heater in the cabin. When he managed to return to Italy it is said that they stopped in the village tavern near Cuneo, the owner, made ​​by compassion, he gave them to eat a boiled chicken which did not leave even the bones.
Today, after 69 years in Cuneo, this medal was handed to 10 people, 9 to memory 1 to a veteran still alive born in 1922.

venerdì 17 maggio 2013

Piastrino tedesco di un prigioniero di guerra

Quella che oggi vi voglio raccontare su storie e foto è la storia di un vero colpo di fortuna.
All'ultimo mercatino non ho trovato nulla, me ne stavo andando e la maggior parte dei banchetti stava ritirando la merce dato anche il mal tempo.
In realtà qualcosa di bello l'avevo visto ma i prezzi erano davvero folli specialmente per questi periodi dove i soldi sono sempre pochi.
Ad un certo punto in una di quelle cassette piene di ferracci vedo una piastrina di metallo quadrata con tre fori. Subito ho pensato a qualche targhetta di qualche gavetta o simili, la prendo in mano e sorpresa.
Mi accorgo che è una piastrina militare avendo le scritte sulle due metà specchiate rispetto all'asse centrale che è traforato per permetterne il distacco in caso di bisogno.
I tre fori e la fattura mi ricordano le piastrine tedesche, ma quelle normalmente sono ovali questa invece è rettangolare. Purtroppo non conosco il tedesco ma le scritte e i caratteri impressi mi ricordano lo stile del periodo bellico, quindi, anche senza sapere cosa sia di preciso, la prendo, mi chiede 10 €, la porto via a 5 €.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Le scritte impresse sono:

STALAG IA/EB
Nr. 14756 FZ (sotto FZ ci sono due 0 impressi con meno forza ruotati di 90°, pensavo a qualcosa di casuale, ma compaiono in entrambi i versi)
JT

Arrivato a casa faccio una breve ricerca in internet e mi accorgo che la scritta STALAG sta a indicare i campi di prigionia tedeschi della seconda guerra mondiale, in cui venivano internati i militari nemici catturati e i militari tedeschi indisciplinati.

Trovo su questo sito http://www.pegasusarchive.org/pow/Stalag.htm che la dicitura IA/EB indica lo stalag di Ebenrode odierna Nesterov in Russia.
Le cifre stanno ad indicare il numero di matricola e FZ JT probabilmente qualche classificazione del prigioniero interna al campo.

A questo punto inizio a fantasticare su che storia possa aver avuto questa piastrina, magari un militare italiano o partigiano catturato dopo l'8 Settembre, non vi nascondo che questa ipotesi è quella che mi piace di più perché mio nonno venne catturato dai tedeschi e si passò un brutto periodo di prigionia in Germania quindi probabilmente aveva un piastrino come questo; altra ipotesi quella di un militare internato di qualche esercito straniero che sulla via del ritorno, finita la guerra, l'ha buttato oppure un militare russo o tedesco che, dopo un periodo d'internamento, è stato mandato in prima linea a combattere contro i partigiani. Chi lo sa, solo la macchina del tempo potrebbe svelarci la storia di quest'oggetto, io sono contento lo stesso.

Ed eccolo appena ritrovato e dopo un veloce restauro.

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra

Piastrino tedesco rettangolare prigioniero di guerra


What today I want to tell you the story of a real stroke of luck.
Last flea market I have not found anything, I was leaving and most of the banquets was withdrawing the goods because there was bad weather.
In fact I had seen something beautiful but the prices were really crazy especially for those periods where the money is always short.
After a while in one of those boxes full of old iron I see a square metal plate with three holes. Immediately I thought of a plate of some mess, I'll take it in hand and surprise.

I notice that is a plate having the military written on the two halves mirrored with respect to the central axis that is perforated to allow the tear in case of need.
The three holes and the bill remind me of the German plates, but those usually are oval instead this is rectangular. Unfortunately I do not know German, but the writing and characters imprinted remind me the style of the second world war, so even without knowing what it is exactly, I'll take it, ask me € 10, taking her away to 5 €.


The inscriptions are engraved:

STALAG IA/EB
Nr. 14756 FZ
JT

When I got home I do a brief search on the internet and find out that the word STALAG indicates the German prison camps of World War II, where they were interned captured enemy soldiers and undisciplined German soldiers.

I find it on this site http://www.pegasusarchive.org/pow/Stalag.htm that the wording IA / EB indicates the stalag of Ebenrode Nesterov in today's Russia.
The figures are to indicate the number and FZ JT probably some internal classification of the prisoner at the camp.

At this point I start to fantasize about that story may have had this plate, maybe an Italian military or partisan captured after September 8, I will not conceal that this hypothesis is the one I like best because my grandfather was captured by the Germans and passed a bad period of imprisonment in Germany so he probably had a small plate like this, other hypothesis than a military internship some foreign army on the way back, after the war, he threw a military or Russian or German, after a period of internment, he was sent to the front line to fight against the partisans. Who knows, only time machine could reveal the history of this object, I'm happy all the same.