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venerdì 11 gennaio 2019

Qualche alba e tramonto durante il periodo natalizio

Ogni anno, durante le vacanze di Natale, cerco di dedicare un po' di tempo alla fotografia. 
In questo periodo infatti, le ferie e le giornate particolarmente corte aiutano a trovare spunti carini.
Normalmente carico la reflex in macchina e quando capita l'occasione mi fermo e scatto.
Purtroppo quest'anno sono stato molto sfortunato e non ho ricavato  nulla che mi abbia particolarmente soddisfatto.
La colpa principale l'attribuisco al meteo, questo dannato surriscaldamento globale, le giornate sono state sempre limpidissime senza una nuvola ne all'alba ne al tramonto. Anche le temperature erano alte così non si poteva giocare con i riflessi sulla neve o le strutture di ghiaccio. In queste condizioni, come potete immaginare, i paesaggi sono molto banali.
L'unica sera in cui il tramonto ha regalato qualche emozione mi trovavo sulle colline intorno al santuario di Vicoforte, ma non avevo la macchina fotografica.
Qualche immagine l'ho ricavata lo stesso usando il mio cellulare (Huawey P10).
Eccovi i paesaggi con la grande basilica al centro della conca, sullo sfondo l'arco alpino.


tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta

tramonto santuario vicoforte mondovì cuneo bisalta


La stessa sera mi sono fermato anche nei dintorni di Villanova Mondovì. I campi senza neve non regalano grandi giochi di riflessi ma la maestosità della Bisalta coi colori del cielo in qualche modo andava immortalata.


tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

tramonto villanova mondovì cuneo bisalta

Ho poi colto la palla al balzo durante il raduno aerostatico dell'epifania per fotografare il Re di Pietra, è così che da queste parti gli appassionati di montagna chiamano il Monviso che domina tutta la pianura Padana.
Effettivamente la sua maestosità e la sua sagoma piramidale è riconoscibilissima da tutti i piemontesi e non solo.
Queste immagini le ho scattate poco dopo l'alba mentre aspettavo di capire che direzione avrebbero preso le mongolfiere una volta decollate.
In quel momento il freddo pungente dell'alba arrossiva il Monviso mentre la pianura iniziava a svegliarsi.


risveglio del re di pietra monviso alba corvo èianura piemontese cuneo mondovì

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Come sempre li trovate in alta definizione sui miei profili 500px e flickr e non dimenticatevi di seguirmi su instagram @storieefoto

Per chi fosse interessato suggerisco questo bel libro che trovate a poco prezzo su amazon.

lunedì 8 gennaio 2018

Tre foto a Mondovì nelle vacanze di Natale

Anche quest'anno, durante il mio periodo di riposo a cavallo del Natale, ho voluto dedicare qualche ora alla fotografia.
Mentre fino a qualche tempo fa avevo la reflex sempre dietro da un po' ho smesso per cercare di dedicarmi a uscite fotografiche "serie". O meglio che sento serie o che semplicemente mi fanno stare bene. Quasi sempre in solitaria con poche idee a monte.
Si parte e si fa qualche scatto.

Purtroppo quest'anno il raduno di mongolfiere che si svolge ogni anno a Mondovì non si è tenuto causa maltempo e quindi non ho potuto raccontarvi nulla a riguardo.
Vi lascio il link a cosa avevo scritto l'anno scorso su storie e foto.

http://storieefoto.blogspot.it/2017/01/raduno-aerostatico-dellepifania-2017.html

Venendo alle foto le ho fatte con la canon 6d e il sigma 12-24 ad eccezione di quella in bianco e nero dove il vecchio "pompone" della canon (100-400) mi è tornato utile.



La prima è stata scattata all'alba tra Mondovì e Villanova, riprende la collina di San Lorenzo verso Monastero di Vasco.
I colori erano davvero qualcosa di eccezionale e nonostante cosa si potrebbe pensare è quella meno lavorata delle tre immagini.
Come sempre tutte le foto le potete trovare ad alta risoluzione sui miei profili Flickr e 500px.



alba, mondovì, sunset, sunrise, tramonto, cuneo, piemonte, monastero vasco

Quest'immagine è stata fatta poco sopra l'abitato di Briaglia lungo la strada che conduce a Niella Tanaro, stavo aspettando il tramonto e ho pensato di immortalare quello che da queste parti è soprannominato "Il re di pietra" (Monviso). Mi piaceva l'accostamento con la pianura Padana e il piccolo ricovero attrezzi. Purtroppo il cielo non era nulla di che e la nebbiolina non ha aiutato.


il re di pietra monviso da briaglia vicoforte mondovì cuneo

Infine arriviamo al tramonto sulle colline intorno a Mondovì, la città sul cocuzzolo che vedete in direzione delle impronte di lepre.
Purtroppo il cielo si era pulito e il tramonto non ha regalato i colori che mi aspettavo. 


tramonto su mondovì con impronte di lepre

Non sono nulla di eccezionale e non vogliono essere un'esempio, semplicemente mi hanno fatto stare bene e quindi le condivido con chi mi segue.
Infine se qualcuno di voi facesse qualche click sulle pubblicità a lato o sotto mi darebbe un aiuto a finanziare i piccoli progetti che condivido.
Ancora grazie a tutti.







venerdì 28 dicembre 2012

Solstizio d'inverno 21/12/2012



Alba e tramonto del 21/12/2012 (doveva finire il mondo) sulla Bisalta o Besimauda che dir si voglia.
In questi giorni è la prima montagna ad essere illuminata al mattino mentre alla sera il sole va a nascondersi proprio dietro le sue pendici.
In realtà Bisalta è il nome di tutta la dorsale, dal Bric Costa Rossa sulla sinistra alla Besimauda sulla destra.
In primo piano Mondovì Piazza.
Questa montagna è da sempre "sacra" per gli abitanti delle nostre zone. Si narrano storie di avvistamenti luminosi, ufo, palle di luce, concentrazioni strane di fulmini, nel '900 ci sono state addirittura ricerche di uranio.
Secondo la leggenda la cima della montagna dovrebbe la sua conformazione bifida ad un intervento del diavolo.
Un montanaro si inerpicava a fatica, anche a causa del vino bevuto la sera prima, lungo i suoi sentieri.
Quando la luna tramontò dietro il profilo della Besimauda (Bisalta) l'incedere dell' uomo si fece veramente difficoltoso: sassi, radici, buche e asperità d'ogni genere trasformavano ogni passo in un tormento.
Fu allora che gli apparve il diavolo che, in cambio della sua anima, gli offrì un po' di chiaro di luna.
Il poveretto accettò.
Subito un esercito di piccoli demoni ritagliava dal monte la roccia che oscurava la luna.
Quando il diavolo presentò al montanaro l'atto di vendita della sua anima, la luce della luna illuminò la firma con la quale il disgraziato aveva siglato il contratto: si trattava di una croce, che agli Inferi non aveva valore legale!
Il poveretto non aveva mai imparato a scrivere.
La sua anima fu salva.
L'unica a farne  le spese fu la montagna, che da quel giorno si presentò con una cima bis-alta, cioè "due volte alta".
Sicuramente il suo fascino ce l'ha ancora, per gli antichi doveva avere qualcosa di divino, questo è poco ma sicuro...

Rising and setting of 21.12.2012 (supposed to end the world) on Bisalta Besimauda or, if you prefer.
These days it is the first mountain to be lit in the morning and in the evening the sun goes into hiding behind its slopes.
In fact Bisalta is the name of the ridge, the Bric Costa Rossa on the left in the photo on the right to Bisalta.
Featured Mondovì Piazza.
This mountain is always "sacred" for the people of our region. They tell stories of sightings light, ufo, balls of light, strange concentrations of lightning, in 900 there were even research of uranium.
According to legend the top of the mountain should bifida its conformation to an intervention of the devil.
A mountaineer climbed with difficulty, not least because of the wine drunk the night before, along its paths.
When the moon set behind the profile of Besimauda (Bisalta) the pace of 'man became really difficult: rocks, roots, potholes and bumps of all kinds every step turned into a torment.
It was then that the devil appeared to him in exchange for his soul, gave him a little 'moonlight.
The poor man agreed.
Soon an army of little demons cut out of the mountain rock that obscured the moon.
When the devil appeared to mountaineer the deed of sale of his soul, the light of the moon lit up the sign with which the wretch had signed a contract: it was a cross, which had no legal value to the Underworld!
The poor man had never learned to write.
His soul was saved.
L 'only at the expense was the mountain, and from that day he appeared with a high-top, that is twice as high. "
Surely its charm still has it, for the ancients must have had something divine, that's for sure ...