mercoledì 1 aprile 2026

Recupero dell’oro da un oggetto dorato: prova pratica con acido nitrico

In questo video vi mostro un tentativo di recupero dell’oro da un piccolo oggetto arrugginito, apparentemente senza valore, ma che presenta ancora una leggera doratura color oro rosato.

Buttarlo via mi dispiaceva, quindi ho deciso di provare a recuperare quel poco oro residuo, giusto per vedere cosa si riesce a salvare.

Un’alternativa sarebbe stata fonderlo insieme ad altri metalli, ma quella sarà magari materia per un altro video.

Analisi iniziale e peso dell’oggetto ⚖️

L’oggetto in questione pesa 4,95 grammi.

Visivamente:

la parte esterna è ossidata

la doratura è sottile

l’interno sembra essere rame o una lega simile

In teoria, utilizzando acido nitrico in quantità adeguata, è possibile sciogliere i metalli di base e lasciare l’oro libero sotto forma di residui solidi.

Scioglimento con acido nitrico 🧪

La procedura mostrata nel video è la seguente:

Inserimento dell’oggetto in un contenitore

Aggiunta di circa 20 ml di acqua

Aggiunta graduale di acido nitrico (inizialmente meno del previsto per evitare reazioni troppo violente)

⚠️ Tutta la reazione viene gestita con attenzione e spostandosi all’aperto, vista la produzione di fumi.

Dopo circa un giorno, la maggior parte del metallo risulta sciolta.

Attesa, controllo e filtrazione ⏳

Dopo circa una settimana di reazione:

il metallo di base è praticamente scomparso

restano piccoli frammenti d’oro visibili

Per sicurezza viene anche valutata l’eventuale presenza di argento (molto improbabile in questo caso).

A questo punto si procede con:

filtrazione

più risciacqui con acqua distillata

separazione del residuo solido

Il liquido finale risulta limpido, segno che la filtrazione è andata a buon fine.

Risultato finale 🟡

La quantità di oro recuperata è molto ridotta, come prevedibile trattandosi di una semplice doratura.

Per questo motivo:

non vale la pena procedere con l’acqua regia

il residuo viene lasciato ad asciugare

verrà conservato insieme ad altri filtri per un trattamento cumulativo futuro

Questo è un approccio pratico e sensato quando si lavora con micro-quantità di oro.

mercoledì 11 marzo 2026

Recupero e raffinazione dell’oro dai filtri: dalla cenere alla fusione finale

In questo nuovo video torniamo a parlare di recupero dell’oro, partendo da un materiale che spesso viene sottovalutato: i filtri usati durante le lavorazioni chimiche.



Se seguite il canale, questo materiale vi sarà familiare:
proviene da precedenti video, tra cui il recupero dell’oro da un ciondolo placcato in pessime condizioni, sciolto tempo fa.
Ora è arrivato il momento di trattare tutti i filtri accumulati e vedere cosa si riesce davvero a recuperare.

Incenerimento dei filtri 🔥

Il primo passaggio è l’incenerimento:

tutti i filtri vengono raccolti

inseriti nella stufa

ridotti completamente in cenere

Questo serve a eliminare:

carta

residui organici

impurità grossolane

Alla fine resta solo il materiale minerale, dove possono essere presenti pagliuzze d’oro finissime, tipiche delle dorature.

Perché non lavare subito le ceneri? ⚠️

In teoria si potrebbe:

lavare

separare la parte galleggiante

Ma il rischio è alto:
le pagliuzze d’oro da placcatura sono microscopiche e rischierebbero di finire nello scarto.

Per questo si sceglie un approccio più sicuro:
👉 trattamento chimico completo.

Trattamento con acido nitrico 🧪

Le ceneri vengono:

triturate finemente

messe in un bicchiere

bagnate con acqua distillata

trattate con acido nitrico

Scopo:

eliminare eventuali residui di rame

sciogliere argento o metalli base

lasciare solo l’oro insolubile

Dopo i lavaggi, si passa alla fase successiva.

Acqua regia: scioglimento dell’oro ⚗️

Dopo aver eliminato le impurità, si procede con l’acqua regia (miscela di acido cloridrico e acido nitrico).

Nel video viene spiegato il calcolo:

circa 3 ml di acqua regia sciolgono 1 g di oro

la quantità usata è ampiamente sufficiente per l’oro presente

Durante la reazione:

si formano fumi di ossidi di azoto

tutto viene gestito all’aperto

Viene aggiunto anche un avanzo di soluzione aurifera da lavorazioni precedenti.

Filtrazione e concentrazione della soluzione ⏳

Dopo circa un giorno:

la reazione è terminata

il liquido non mostra più colorazioni attive

Si procede quindi con:

filtrazione

più lavaggi

successiva concentrazione per evaporazione

Il volume passa da circa 300 ml a meno di 100 ml, eliminando:

eccesso di liquido

eccesso di acidi

Precipitazione dell’oro con metabisolfito 🟤

A questo punto si aggiunge direttamente il metabisolfito di sodio, senza scioglierlo in acqua.

Il risultato è immediato:

la soluzione si scurisce

l’oro precipita rapidamente

dopo poche ore si vede chiaramente il deposito sul fondo

Dopo un giorno:
👉 l’oro è completamente precipitato.

Test con cloruro di stagno 🔍

Prima dei lavaggi finali, viene fatto un test con cloruro di stagno per verificare:

se è rimasto oro in soluzione

se serve un’ulteriore precipitazione

Il test non mostra colorazioni:
✅ tutto l’oro è già precipitato

In ogni caso, i liquidi non vengono mai scaricati, ma trattati nel bagno di rame, dove eventuali metalli preziosi residui vengono cementati.

Lavaggi dell’oro 🧼

La sequenza corretta è fondamentale:

Lavaggi abbondanti in acqua distillata

per eliminare ogni traccia di acido nitrico

Lavaggi in acido cloridrico

rimuovono impurità solubili

Ultimi lavaggi in acqua

Dopo il terzo lavaggio in HCl:

l’acido non si colora più

l’oro risulta quasi puro

Essiccazione e fusione dell’oro 🔥🟡

L’oro viene:

trasferito nel crogiolo

asciugato completamente

pesato (con tara)

Segue la fusione:

inizialmente si formano due piccole palline

successivamente rifuse in un’unica pallina d’oro

Il risultato finale non sarà perfetto esteticamente, ma è oro reale, recuperato da materiale che molti butterebbero via.

mercoledì 25 febbraio 2026

Contatore Geiger economico: unboxing e test reali su minerali radioattivi

In questo video facciamo unboxing e prova pratica di un contatore Geiger economico, uno di quei modelli di produzione cinese che ormai si trovano facilmente online.


Questo in particolare è stato acquistato su AliExpress a un prezzo davvero basso, ma lo stesso identico modello si trova anche su Amazon. Come sempre, nel video trovate il link in descrizione.

Ne ho già provati diversi in passato e, sorprendentemente, si comportano tutti più o meno allo stesso modo, soprattutto per uso hobbistico e divulgativo.

Unboxing e prime impressioni 📦

All’interno della confezione troviamo:

il contatore Geiger

il cavo di ricarica USB (batteria interna ricaricabile)

libretto di istruzioni in cinese e inglese

Le istruzioni in inglese sono sufficientemente chiare per capire:

funzionamento

unità di misura

impostazioni di base (data, ora, allarmi)

L’accensione avviene tenendo premuto il tasto centrale.

Misura della radioattività di fondo 🌍

Una volta acceso, il contatore inizia a misurare la radioattività ambientale di fondo, che si stabilizza intorno a valori normali (circa 0,13 µSv/h).

È importante:

lasciarlo acceso qualche minuto

aspettare che il valore si stabilizzi

Una funzione interessante è il grafico temporale, che mostra l’andamento della radioattività nel tempo: molto utile per capire se si passa vicino a una sorgente radioattiva.

Test su campioni reali di roccia 🪨

Campioni da Peveragno

I primi test vengono fatti su carotaggi trovati lungo un fiume vicino alle miniere di Beveragno.

Probabilmente si tratta di:

campioni usati in passato per verificare la presenza di radioattività

materiale trasportato dall’acqua

Risultato:

❌ nessuna radioattività rilevante

❌ valori identici al fondo naturale

Anche con luce ultravioletta, non si notano fluorescenze interessanti.

Campioni dalla Val Corsaglia (zona Pamparato)

Qui la situazione cambia.

Alcuni campioni provengono da una miniera della Val Corsaglia, area nota per la presenza di:

uraninite

pechblenda

mineralizzazioni radioattive nascoste nella roccia

Con la luce UV si notano:

striature

punti fluorescenti

zone mineralizzate invisibili a occhio nudo

Prova del contatore Geiger sui minerali ☢️

Avvicinando il sensore (posto sul retro del dispositivo) ai campioni:

alcuni non producono variazioni

altri fanno salire leggermente il valore

un campione in particolare porta il contatore fino a 30–32 µSv/h, più del doppio della radioattività di fondo

👉 Interessante notare come pietre apparentemente identiche possano comportarsi in modo completamente diverso.

Test con foglio di alluminio e sicurezza 🧪

Per curiosità viene inserito anche un foglio di alluminio tra il campione e il sensore:

il valore rimane simile

segno che il materiale emette una debole radiazione interna

Parliamo comunque di livelli molto bassi, che:

non attraversano la pelle

non sono pericolosi se maneggiati correttamente

⚠️ Tuttavia, questi campioni vengono:

conservati in sacchetti chiusi

maneggiati con attenzione

tenuti lontani per evitare esposizioni inutili o rilascio di gas (radon)

Perché un contatore Geiger è utile 🧭

Questo tipo di strumento è molto utile per:

chi colleziona minerali

chi frequenta zone minerarie

curiosità scientifica

riconoscere materiali potenzialmente radioattivi

Anche modelli economici permettono di:

✅ individuare anomalie

✅ confrontare campioni

✅ capire dove prestare attenzione

sabato 14 febbraio 2026

Raccolta di erbe spontanee in primavera: luppolo selvatico, ortiche e fiori commestibili

Con l’arrivo della primavera, la natura esplode di vita. In questo video vi porto con me nel mio prato (e nel bosco vicino) per una raccolta di erbe spontanee commestibili, una vera e propria spesa gratis nella natura.

Siamo in una zona lasciata incolta da anni, un ambiente perfetto per trovare piante selvatiche edibili che crescono spontaneamente senza alcun intervento umano.


Luppolo selvatico (Lüvertin): come riconoscerlo e raccoglierlo 🍃

Il protagonista principale della raccolta è il luppolo selvatico, che da noi viene chiamato lüvertin.

In primavera le sue punte giovani sono una vera prelibatezza, ottime:

lessate come verdura

nelle frittate

nelle minestre

saltate in padella

Come raccoglierlo correttamente

Si raccolgono solo le punte giovani

Le foglie devono essere ancora chiuse

Si spezza il germoglio sotto la seconda foglia

In questo periodo la crescita è impressionante: basta spezzare una pianta per vedere quanta acqua contiene, segno di una vitalità incredibile.

Ortiche: gratis nei prati, ma a volte vendute a peso d’oro 🌿

Durante la raccolta non mancano le punte di ortica, che se prese correttamente non pungono.

È curioso pensare che:

si trovano ovunque

crescono spontanee

ma vengono vendute anche a 5 euro a mazzetto

Un’altra dimostrazione di quanto oggi si sia perso il contatto con ciò che la natura offre gratuitamente.

Le ortiche sono perfette per:

minestre

risotti

ripieni

frittate

Funghi primaverili: attenzione alle somiglianze 🍄

Durante il giro ho controllato anche una zona dove avevo visto spuntare dei funghi che sembravano spugnole (morchelle).

Dopo un’attenta osservazione, però, è chiaro che:

il cappello è attaccato come nei funghi comuni

non sono spugnole

inoltre erano già troppo maturi


👉 Mai raccogliere funghi se non si è certi al 100% dell’identificazione.


Primule, margheritine e altre erbe da frittata 🌼

La raccolta continua con:

foglie giovani di primula

qualche fiore

margheritine

trifoglio

foglie di tarassaco

Le primule, in particolare, vanno raccolte quando:

la pianta ha già fiorito

iniziano a spuntare le foglie nuove centrali

si prende poco da ogni pianta, senza danneggiarla

Silene vulgaris (Scruschette): un’erba spontanea da riscoprire 🔔

Tra le piante più interessanti troviamo il Silene vulgaris, chiamato in piemontese scruschette.

Caratteristiche principali:

produce piccoli fiori bianchi a forma di “campanella”

se strofinata tra le dita emette un rumore caratteristico

è commestibile e molto buona, ma senza esagerare

In questo periodo è ancora poco presente e si confonde facilmente con altre piante, quindi va riconosciuta con attenzione.

Profumi di primavera e spesa a costo zero 🌸

Durante la raccolta l’aria è piena di profumi intensi, alcuni simili al miele, provenienti da piante in piena fioritura.

Alla fine, il risultato è una vera spesa gratuita nel prato, perfetta per:

minestre

insalate

frittate

piatti rustici e tradizionali.

giovedì 5 febbraio 2026

Installazione valvole termostatiche giacometti R470

In questo nuovo video vi porto con me in un lavoro domestico semplice ma super utile: la sostituzione delle vecchie valvole manuali dei termosifoni con le valvole termostatiche Giacometti R470.

Mi sono fatto questo “regalo di Natale” per migliorare il comfort di casa e ridurre i consumi, soprattutto dopo i lavori fatti sull’impianto (cambio caldaia, pompa di calore, ecc.).


Nota importante: le valvole termostatiche sono detraibili, quindi oltre al risparmio energetico c’è anche quello fiscale 💸.

A cosa servono le valvole termostatiche? 🌡️

Le valvole termostatiche permettono al termosifone di:

Aprirsi e chiudersi in automatico

Mantenere una temperatura costante in base all’impostazione scelta

Evitare sprechi di calore quando non serve

Un accessorio piccolo, ma con un grande impatto sui consumi.

Unboxing e prime considerazioni 📦

Aprendo la confezione delle Giacomini R470, si nota subito una cosa ormai diventata “di moda”:

📄 niente foglietto di istruzioni, ma schema stampato direttamente all’interno della scatola.

Una volta capito il meccanismo (e dopo averne già montate diverse in casa), la procedura diventa davvero rapida.

Sostituzione della valvola: passo dopo passo 🛠️

Nel video mostro tutta la procedura pratica:

Rimozione della vecchia valvola manuale

Smontaggio del coperchio e del perno

Eliminazione dell’anello in plastica (la parte più “noiosa”)

Controllo che il pistoncino della valvola funzioni correttamente

Preparazione della nuova valvola termostatica (posizione manutenzione)

Montaggio e serraggio finale

Il tutto senza svuotare l’impianto e senza interventi invasivi.

Regolazione della temperatura 🔄

Una volta montata, la valvola va semplicemente regolata:

3 – 4 → circa 20°C

1 → 15°C

4 → 25°C

Tutto aperto → 30°C (sconsigliato)

È possibile anche orientarla leggermente per evitare urti quando si passa vicino al termosifone.

lunedì 26 gennaio 2026

Unboxing e Test per Oro e Argento

Nel nuovo video pubblicato sul canale YouTube ho deciso di fare un unboxing rapido ma completo di un kit per testare i metalli preziosi, acquistato su Amazon, e soprattutto di metterlo subito alla prova su argento e oro reali.



Il kit è composto da:

3 reagenti per il test dell’oro (14K, 18K e 24K)

1 reagente per il test dell’argento

Pietra di paragone

Istruzioni per l’utilizzo

Un set semplice, economico e pensato per chi vuole capire se un oggetto è davvero oro o argento e a che caratura.

Test dell’argento: risultato immediato 🔴

Nel video inizio testando l’argento utilizzando:

Una pepitina d’argento recuperata in precedenti lavorazioni

Alcuni contatti metallici di dubbia composizione

Il reagente per l’argento funziona in modo molto intuitivo:

👉 se il metallo diventa rosso sangue, è argento.

I risultati parlano chiaro:

L’argento autentico reagisce subito

I contatti placcati mostrano una reazione evidente

Alcuni pezzi non reagiscono affatto, segno che non sono argento o lo sono solo superficialmente

Test dell’oro con pietra di paragone 🟡

Si passa poi al test dell’oro, utilizzando la pietra di paragone per lasciare una strisciata del metallo e applicare i vari reagenti:

14 carati

18 carati

24 carati

Ho testato:

Parti di un braccialetto

Pepitine d’oro recuperate da circuiti elettronici, viste in altri video del canale

Dopo qualche minuto di attesa:

Il reagente da 24K elimina le strisciate più basse

Il 18K intacca leggermente

Il 14K resta invariato

Questo permette di capire con buona precisione la caratura reale dell’oro, e i risultati sono stati sorprendentemente coerenti.

Considerazioni finali 🎯

Il kit:

✅ Funziona

✅ È semplice da usare

✅ È ideale per hobbisti, appassionati di recupero metalli e curiosi

giovedì 13 novembre 2025

Pulizia e Storia di Distintivi Alpini e Medaglie Militari d’Epoca

Ciao a tutti! 👋

Nel nuovo video vi porto con me in un episodio dedicato alla pulizia e conservazione di distintivi e medaglie militari prima di inserirli in collezione.

Tra mercatini e scambi tra collezionisti, ogni pezzo racconta una storia unica e merita di essere valorizzato nel modo giusto.

Inizio mostrando una spilletta da cappello alpino anni ’30-’40, con un raro scarpone con stella alpina e una piccola madonnina inserita nel laccio. L’ho pulita con il metodo dell’elettrolisi fredda, di cui trovate un video dedicato sul canale.

Poi passo ad altri pezzi interessanti:

Il distintivo della Scuola Centrale Militare di Alpinismo, epoca bellica, con doppio marchio sul retro.

Il distintivo della Val Arroscia, più raro e ricercato, appartenente al Primo Reggimento Alpini.

Il battaglione Piemonte, nato dopo l’8 settembre 1943 con materiali più poveri ma di grande valore storico.

Il distintivo delle Piccole Italiane, tipico delle corporazioni dell’epoca fascista.

E infine una medaglia scolastica di Vittorio Emanuele II, dedicata ai benemeriti della cultura nazionale all’estero: un pezzo davvero curioso e poco comune!

Nel video vi mostro passo passo come pulisco questi oggetti, come riconoscere i marchi e come evitare errori che potrebbero rovinarli.

Un’occasione perfetta per chi ama la storia militare, il collezionismo d’epoca e il restauro di oggetti storici.

🎥 Guarda il video completo su YouTube per scoprire i pezzi da vicino, le tecniche di pulizia e i dettagli che fanno la differenza.



lunedì 3 novembre 2025

Unboxing e Test del Microscopio Elettronico Portatile — Economico ma Sorprendente!

Ciao a tutti! 👋

Oggi voglio parlarvi di un piccolo gioiello tecnologico che ho testato nel mio ultimo video: un microscopio elettronico portatile, compatto, economico e perfetto per chi ama osservare da vicino i dettagli più incredibili degli oggetti di tutti i giorni.

Ho trovato questo microscopio su AliExpress, a un prezzo davvero basso, e devo dire che mi ha stupito!

È grande quanto una mano, ha un display integrato, una microcamera con LED per illuminare il soggetto, e permette di scattare foto e registrare video direttamente su microSD.

Nel video vi mostro come funziona: basta appoggiarlo alla superficie da osservare e l’immagine va automaticamente a fuoco. È possibile vedere le fibre della carta, della tovaglia, la pelle della mano, o persino i marchi dei metalli preziosi quasi invisibili a occhio nudo!

Tra le prove che faccio nel video:

Osservazione di carta e tessuti 🔍

Analisi di piccoli oggetti metallici

Lettura di marchi 999 e 24k sull’oro e sull’argento

Dettagli incredibili di superfici e micrograffi

È lo strumento perfetto per chi ama il collezionismo, l’elettronica, la microscopia amatoriale o il fai-da-te scientifico.

Portatile, economico e utilissimo per chi, come me, è curioso per natura!

🎥 Guarda il video completo su YouTube per vedere tutte le prove pratiche e scoprire se vale davvero la pena acquistarlo.



lunedì 20 ottobre 2025

Esperimento: recupero di oro e argento da un vecchio portachiavi

Ciao a tutti!

In questo nuovo video vi porto in un esperimento davvero curioso: ho trovato per terra quello che restava di un vecchio portachiavi, con incisa la scritta “acciaio e oro”, e ho deciso di scoprire quanto oro e argento conteneva davvero!

👉 Guarda il video completo qui sotto per seguire tutto il processo passo passo!



Dal portachiavi alla lega preziosa

Dopo aver smontato e pesato i pezzi, ho scoperto che contenevano una piccola quantità di oro (0,25 g) e circa 3 g di argento. Da lì è iniziato l’esperimento: fondere i metalli, creare una lega e provare a purificare l’oro con metodi chimici da laboratorio.

Nel video ti mostro:

Come preparare la lega con oro e argento in giuste proporzioni.

La prova con acido nitrico, per verificare la purezza dell’oro.

Il processo di purificazione con acido nitrico e poi acquaragia (miscela di acido cloridrico e nitrico).

Il recupero dell’argento cementato su rame e la precipitazione dell’oro con metabisolfito.

Infine, la fusione dei metalli con fiamma ossidrica e la creazione delle due piccole pepite: una d’oro e una d’argento puro!

Un esperimento complesso ma affascinante, che unisce chimica, curiosità e passione per il recupero dei metalli preziosi.

Alla fine del processo ho ottenuto:

🟡 circa 0,1 g di oro puro,

⚪ circa 0,7 g di argento puro.

Può sembrare poco, ma la soddisfazione di averli estratti e fusi personalmente non ha prezzo!

Perché guardare il video

Se ti piacciono gli esperimenti con metalli, il recupero di oro e argento, o semplicemente vuoi vedere un progetto di chimica pratica e fai da te, questo video fa per te.

Mostro ogni passaggio con cura e spiego le reazioni chimiche in modo semplice, così puoi capire come funziona davvero il processo.

📌 In descrizione troverai anche i link ai prodotti usati per la fusione e alla fiamma ossidrica del video.

Conclusione

Trasformare un oggetto dimenticato in due piccole pepite di oro e argento è stato un esperimento entusiasmante e istruttivo.

Guarda il video completo, lascia un like, iscriviti al canale e fammi sapere nei commenti se ti piacerebbe vedere altri esperimenti di recupero metalli!

venerdì 26 settembre 2025

Restauro di un accendino anni ’40 trovato al mercatino

Ciao a tutti!

In questo nuovo video vi porto nel mondo del restauro di oggetti vintage: oggi sistemiamo un accendino degli anni ’40, trovato in un mercatino, che mi ha subito colpito perché era completo di quasi tutte le sue parti.

Un accendino con storia


Questo accendino risale agli anni ’40 (forse anche un po’ prima) ed è un pezzo molto interessante per i collezionisti. Anche se inizialmente era coperto da polvere e sporco incrostato, presentava ancora lo stoppino e alcune viti originali, segno che non era stato modificato nel tempo.

Le fasi del restauro

Nel video vi mostro come ho lavorato su questo accendino antico:

Lavaggio iniziale per rimuovere la polvere accumulata.

Bagno in benzina e gasolio per sciogliere sporco e incrostazioni.

Smontaggio e pulizia dei pezzi, anche con pulitore a ultrasuoni.

Pulizia manuale con il Dremel per riportare alla luce le parti metalliche.

Rimontaggio con inserimento di una nuova pietrina.

Nonostante alcune parti fossero saldate e quindi impossibili da aprire senza rischiare di rovinarlo, il risultato è stato sorprendente: l’accendino è tornato a scintillare e, con un po’ di pazienza, è riuscito anche ad accendersi!

Perché guardare il video

Se ti appassionano i restauri fai da te, gli oggetti vintage da mercatino o il mondo del collezionismo, questo video fa al caso tuo. È un’occasione per vedere come riportare in vita un oggetto di oltre 80 anni e scoprire alcune tecniche utili per il recupero di metalli e meccanismi delicati.

📌 Alla fine del video vedrai l’accendino acceso di nuovo, pronto a raccontare la sua storia.

Conclusione

Restaurare un oggetto antico significa ridargli dignità e preservare un pezzo di memoria. Questo accendino degli anni ’40 è tornato a funzionare e rappresenta una piccola testimonianza di un’epoca passata.

➡️ Guarda il video completo, lascia un like se ti è piaciuto e iscriviti al canale per non perdere i prossimi restauri!

lunedì 22 settembre 2025

Restauro Lampada da campo tedesca della seconda guerra mondiale Einheitslaterne

 Restauro di un antico fornelletto tedesco della Seconda Guerra Mondiale

Ciao a tutti!

In questo nuovo video vi porto con me in un viaggio nel tempo: oggi infatti iniziamo il restauro di un piccolo fornelletto/lumino tedesco, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Un oggetto particolare, che ho trovato in un mercatino, e che nasconde una storia davvero interessante.


Un oggetto raro e misterioso

All’inizio non era chiaro di cosa si trattasse: non è un classico lume, perché manca il vetro protettivo, ma scavando un po’ ho scoperto che si tratta di un accessorio di una lampada da campo tedesca. Questo modello nasceva per funzionare a carburo, ma con alcune modifiche poteva essere usato anche con benzina, petrolio o addirittura con una candela.

Sul metallo è impressa la scritta “Verboten” (vietato), segno che c’erano limitazioni sul carburante da utilizzare. Una vera chicca storica!

La pulizia e il restauro

Nel video vi mostro:

Smontaggio completo del fornelletto per esaminarne i pezzi.

Un bagno in acido ossalico per eliminare ossidazioni e incrostazioni.

Un passaggio in Evapor per rimuovere la ruggine.

Infine una leggera brunitura alla fiamma e un trattamento con WD-40/Svitol per proteggere il metallo.

Il risultato finale? Un pezzo tornato quasi come nuovo, con i suoi dettagli storici ben leggibili e lo stoppino mai usato, che conferma l’ottimo stato di conservazione.

Perché guardare il video

Se ti appassionano il restauro di oggetti antichi, la storia militare o semplicemente la manualità nel riportare in vita qualcosa di dimenticato, questo video fa al caso tuo. Troverai non solo la parte pratica, ma anche piccoli approfondimenti storici legati all’oggetto.

📌 Alla fine del video ti mostro il fornelletto rimontato e pronto per essere esposto o collezionato.

Conclusione

È sempre affascinante ridare vita a oggetti che hanno attraversato la storia. Questo piccolo fornelletto è una testimonianza tangibile di un’epoca passata e grazie al restauro ora può essere conservato al meglio.

➡️ Guarda il video completo sul mio canale YouTube, lascia un like se ti è piaciuto e iscriviti per non perdere i prossimi restauri!

lunedì 11 agosto 2025

Ricerca guasti su scheda avanzamento assi fresa Align AL CE 500D

 Ciao a tutti!

In questo articolo vi presento un nuovo video pubblicato sul mio canale YouTube, dove affronto un intervento di manutenzione elettronica su una scheda di avanzamento assi per una fresa Align AL CE 500D presente nel laboratorio meccanico della scuola.

Uno dei due assi (X o Y) ha smesso di funzionare. Dopo aver verificato i finecorsa e l’alimentazione, ho deciso di analizzare la scheda elettronica passo dopo passo per individuare il guasto.
Il video documenta l’intero processo: dalla diagnostica preliminare alla riparazione, fino al collaudo finale.



Ecco alcuni dei passaggi chiave:

  • ✅ Breve panoramica del funzionamento dell’avanzamento assi

  • 🧼 Pulizia della scheda con alcool isopropilico

  • 📏 Test su componenti elettronici: diodi, SCR, soppressori

  • 🔧 Sostituzione del diodo guasto trovato in corto circuito

  • 🛠️ Prove di funzionamento in tempo reale

Il tutto con strumenti semplici e spiegazioni chiare, utili anche per chi è alle prime armi con la riparazione di circuiti elettronici.

Se ti interessa la manutenzione industriale, l’elettronica applicata o la didattica tecnica, questo video fa per te. È un caso reale di troubleshooting su una macchina utensile, utile anche per studenti, insegnanti o appassionati del fai-da-te tecnico.

martedì 1 luglio 2025

Restauro Lampada da Campo Tedesca WW2 – Einheitslaterne

Nel video di oggi vi porto con me in un affascinante restauro: una lampada da campo tedesca della Seconda Guerra Mondiale, conosciuta come Einheitslaterne.

Un pezzo raro, scoperto in un mercatino e riportato alla luce con cura e pazienza!

🛠 Di cosa si tratta?

La lampada, o meglio una delle sue versioni da campo, non ha il classico vetro di protezione e si presenta come un accessorio modulare, probabilmente usato con carburo, benzina o petrolio.
È marcata “AGO” e porta iscrizioni in tedesco, tra cui “Verboten Benzin”, che suggerisce l'uso corretto dei carburanti.

🧽 Il processo di restauro

Nel video potete seguire passo dopo passo tutte le fasi del restauro:

  • Prima pulizia con acqua e sapone

  • Smontaggio completo dei pezzi

  • Bagno in acido ossalico per rimuovere ruggine e incrostazioni

  • Neutralizzazione con bicarbonato

  • Lucidatura finale con WD40 o olio siliconico

  • Rannero alla fiamma per protezione del metallo

  • Rimontaggio e risultato finale

🔎 Curiosità tecniche e storiche

Durante il restauro emergono dettagli storici interessanti:
🔹 L'oggetto è inedito o inutilizzato: lo stoppino è nuovo
🔹 La struttura è in ferro, con alcune parti in ottone o ottonato
🔹 Si tratta di una versione modulare della Einheitslaterne, probabilmente adattabile a più tipi di combustibile, inclusa la candela

🎥 Guarda il video completo



Vedrai il processo completo e il risultato finale di un restauro fatto con strumenti semplici ma tanta attenzione per i dettagli.


💬 Lascia un commento!

Hai mai restaurato un oggetto simile? Hai consigli o domande sul procedimento?
Scrivilo nei commenti sotto al video!
E se ti è piaciuto il contenuto, lascia un like e iscriviti al canale per non perdere i prossimi restauri.


martedì 3 giugno 2025

Alla ricerca di antiche miniere d'argento in provincia di Cuneo

Video veloce in una vecchia miniera di galena argentifera e stagno in provincia di Cuneo.

La miniera purtroppo è mezza allagata, forse si potrebbe procedere con attrezzatura adatta, l'altro lato è franato e non praticabile.

Si può raggiungere in inverno quando il livello del fiume è basso essendo l'ingresso al livello dello stesso.




martedì 20 maggio 2025

Febbre dell'Uranio - Vecchie miniere a Cuneo

Ciao a tutti, in questo video andiamo alla scoperta delle vecchie miniere di Uranio presenti in provincia di Cuneo ai piedi della Bisalta. 

Più precisamente siamo a Peveragno dove, a metà del secolo scorso, si sviluppò uno dei principali poli estrattivi italiani di Uranio.





domenica 4 maggio 2025

mercoledì 16 aprile 2025

ANTIPASTO GARGANTUA - Pulizia in ossalico - oxalic cleaning

Video veloce veloce sui risultati ottenuti dalla pulizia di alcune latte di cibo trovate in una discarica di alta quota sul fronte alpino occidentale.

La casermetta era occupata da militari della gaf e dagli alpini del primo reggimento.

Nonostante le pessime condizioni mi sono divertito con la pulizia.

Un salto nel passato per sentirsi un po' più vicini ai nostri vecchi.






martedì 8 aprile 2025

Restauro coltellino piemontese

Oggi ci dedichiamo al restauro di un classico coltellino piemontese 🪚. La lama è stata molto usata e accorciata nel tempo, manca il cavatappi 🍷 e il meccanismo è sporco e bloccato. In questo video vedremo come ho cercato di aprirlo e ripararlo senza smontarlo, mantenendo intatta la sua autenticità ⚒️.

Dopo settimane di lavoro e pulizia 🧽, ho ricostruito il cavatappi utilizzando un elettrodo da saldatura e riformato le guancette con corno di vacca 🐄, mantenendo una parte originale. Il risultato? Un restauro conservativo che ridà vita a questo pezzo storico ✨.




martedì 25 marzo 2025

Pulizia medaglie CON SORPRESA !!!

Ciao ragazzi! 🌧️ Visto che il tempo è brutto, ho deciso di fare un video di pulizia di due medaglie scolastiche che ho preso recentemente. 🏅 Entrambe sono premi scolastici, ma una di queste ha un marchio che mi ha incuriosito. 🤔


In questo video, vi mostrerò come identificare il materiale della medaglia. 🧪 Utilizzeremo il metodo della spinta di Archimede per calcolare il peso specifico e scoprire se è davvero argento. 💧


Passeremo poi alla pulizia con l’elettrolisi a freddo, un metodo semplice ed efficace. 🧼 Alla fine, vi mostrerò il risultato finale e discuteremo delle caratteristiche delle medaglie. 🧐


Se il video vi è piaciuto, lasciate un mi piace 👍 e iscrivetevi al canale per non perdere i prossimi video! 📅





venerdì 21 marzo 2025

A caccia di tesori per mercatini. Bene Vagienna.

Ciao ragazzi! 🌞 Oggi vi porto con me al mercatino di BeneVagienna. Nonostante sia presto, c’è già movimento e tante curiosità da scoprire. Tra oggetti vintage e piccoli tesori, vi mostro le mie ultime scoperte e qualche aneddoto divertente. Se vi piace il video, lasciate un like e iscrivetevi al canale per non perdere i prossimi aggiornamenti. Buona visione! 🎥✨