venerdì 27 maggio 2016

Come pulire il ferro arrugginito con acido cloridrico

E' da qualche tempo che non scrivo, ma ho dovuto affrontare la perdita di mio padre.
In una delle tante sere trascorse all'ospedale vicino a lui avevo iniziato a scrivere le poche righe che vi metto qua sotto. 
Si tratta di un semplice test fatto su un pezzo di ferro di nessun valore che avevo messo a bagno in acido cloridrico.

Ricordo, come vi ho già scritto in queste altre guide,






che la pulizia con acidi è molto pericolosa sia per voi sia per l'oggetto che volete trattare. Dovete usarla solo quando avete grosse quantità di ruggine da rimuovere e il pezzo non ha nessun valore.
È necessario prestare la massima attenzione sia ai vapori che ai possibili schizzi specialmente quando si usano acidi molto forti come l'acido cloridrico o muriatico che dir si voglia.
L'acido cloridrico che ha formula chimica HCl è uno dei più reattivi ed ha la particolarità di essere molto volatile quindi prestate attenzione anche quando aprite il contenitore ed a non lavorate in un ambiente piccolo e chiuso. Correte il rischio di bruciarvi le mucose del naso e gli occhi.
Si trova in commercio in soluzione massima del 30% ma usatelo sempre diluito, puro è troppo pericoloso.
Ricordatevi inoltre, di mettere sempre prima l'acqua distillata e poi l'acido mai il contrario.
Questo vale per tutti gli acidi, come insegnavano a scuola "Mai dare da bere agli acidi" se lo fate innescate reazioni brusche e pericolose.
Ricordatevi inoltre, a fine trattamento, di fare sempre un bagno di neutralizzazione se no la reazione continuerà nelle piccole crepe invisibili del metallo e dopo qualche tempo vi resterà un mucchietto di polvere. Io uso un bagno di acqua e bicarbonato per una notte.
Ma veniamo alle foto.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Questo era il pezzo dopo una veloce lavata.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

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rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Questo dopo una notte passata nella soluzione e veloce spazzolata con disco d'acciaio.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Come vedete la rimozione e la pulizia del ferro con acido cloridrico da ottimi risultati con pochissima spesa e fatica. Si arriva sul ferro senza praticamente fare nulla, bisogna solo prestare un po' di attenzione.




It is some time since I last wrote , but I had to face the loss of my father . In one of the many evenings spent at the hospital next to him I had started to write a few lines that I put below . It is a simple test done on a piece of iron of any value that I had soaked in hydrochloric acid . I remember , as I wrote you in these other guides ,

cleaning with acids is dangerous both for you and for the object that you want to treat. You have to use it only when you have large amounts of rust to be removed and the piece has no value. You must pay close attention to both the vapors to possible splashing especially when using very strong acids such as hydrochloric acid or muriatic if you prefer. The hydrochloric acid HCl which has the chemical formula is one of the most reactive and has the distinction of being very volatile so be careful even when you open the bottle and do not work in a small room and closed. You run the risk of burning the mucous membranes of the nose and eyes. Is sold in a maximum of 30% solution, but always use it undiluted, pure is too dangerous. Remember also to always put before the distilled water and then the acid never the opposite. This applies to all acids, as taught in school "Never give water to acids" if you do it triggered sharp reactions and dangerous. Also remember, at the end of treatment, to always do a neutralization bath otherwise the reaction will continue in small invisible cracks in the metal and after some time there will be a pile of dust. I use a bath of water and baking soda for one night. But let's get to the photos.


As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.

As you see the removal and cleaning of the iron with hydrochloric acid gives excellent results with very little expense and effort . It comes on the iron without practically doing anything , you just have to do a bit of attention .

giovedì 5 maggio 2016

5 maggio 1936 - L'Etiopia è nuovamente Italiana.... per poco.



Oggi è il 5 maggio, andrò un po' contro corrente.

Tutti pensano a Napoleone in questa data, ricordandosi della sua dipartita da questo mondo.
Lo stesso giorno però, esattamente 80 anni fa, finì anche la seconda guerra di Italo-Etiope con l'occupazione di Adis Abeba da parte Italiana. Eravamo nel 1936 e l'Italia di allora si accingeva a diventare anche lei una potenza europea con le sue colonie e domini africani. La cosa durò pochi anni perché ben presto, con l'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, le sue colonie divennero a tutti gli effetti bersagli per gli stati alleati e in poco tempo liberate.

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Io in collezione ho poca roba delle campagne africane, l'oggetto che mi piace di più di questo periodo è quest'anello.

Recuperato da un rigattiere per pochi euro, purtroppo gli smalti sono brutti ma non è facile trovarne e non me ne sono più capitati per le mani.

Il braccialetto ha probabilmente le stesse origini visto che chi l'aveva mi ha assicurato fossero assieme. La cosa curiosa è la scritta in inglese e la pallottola di un carcano applicata alla chiusura.

Magari un nostro allora nemico se l'era portato da casa come ricordo dell'amata, poi divenne preda bellica di un soldato italiano che, tornato in patria, se lo dimenticò in un cassetto assieme all'anello.



5 maggio 1936 adis abeba anello ring italia italy



5 maggio 1936 adis abeba anello ring italia italy braccialetto for you carcano 1891



In collezione ho anche una medaglia curiosa che non è comune vedere in Italia, l'ho presa su ebay qualche tempo fa andando un po' al buio. Ho capito che era roba Etiope, come data era compatibile con gli eventi bellici Italiani e per 30 € l'ho presa. Forse si potrebbe trovarla a meno, ma non è facile.

E' la medaglia istituita dall'imperatore Haile Selassie I nel 1941 per riconoscere i servizi prestati dai militari Etiopi o Inglesi per combattere gli Italiani invasori. Coniata a Londra da Mappin & Webb.

Il nastrino porta i colori della bandiera etiope Verde Giallo e Rosso.

Ha forma di una croce copta sormontata dalla corona imperiale, misura 43 x 59 mm e pesa 37 grammi.
Su un lato porta la stella della Trinità circondata da scritte in caratteri Etiopi. In lingua locale, l' amharico, le scritte recitano “Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement” (1933 perché è nel calendario Etiope). Sul lato opposto invece è riportala la scritta in caratteri occidentali “Star of Victory 1941"




Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Venne rilasciata in due versioni, quella per i militari Etiopi e quella per il personale ausiliario come gli Inglesi e il personale sanitario.

Questa la foto di una seconda versione presa dal web.


Ne esiste anche una versione ridotta che misura 37 x 26 mm come potete vedere da questa foto presa dal web. 


Per chi volesse approfondire la faleristica Etiope può visitare questi siti.








mercoledì 27 aprile 2016

Due scatti per testare i filtri Nik Collection di Google

Buonasera a tutti quelli che ogni tanto fanno un salto sul mio blog.
Vorrei condividere con voi due prove fatte in questi giorni.
Da poco i filtri integrabili in Photoshop, Bridge e Lightroom della Nik Software sono stati comprati da Google e resi disponibili gratuitamente.

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Li potete scaricare da questa pagina https://www.google.com/nikcollection/, una volta scaricati basterà lanciare l'eseguibile e ve li troverete integrati nella barra dei filtri in Photoshop, Lightroom o Bridge a seconda di quello che scegliete durante l'installazione.

Io non sono un amante delle elaborazioni spinte sulle fotografie come ormai è diventato troppo sovente vedere.
Devo però dire che questi filtri aggiungono degli effetti molto carini con due o tre click e in certi tipi di fotografia risolvono problemi di selezioni complesse senza faticare.
Io nello specifico ho elaborato i due scatti che vi mostro sotto.

Tutti e due sono stati realizzati unendo tre fotografie scattate col mio Sony Xperia Z1. Quando sono in giro non ho quasi mai la reflex quindi vi dovete accontentare.
L'unione dei fotogrammi originali è stata fatta col photomerge integrato in photoshop, selezionando il metodo sferico, l'elaborazione seguente coi filtri della Nik Collection non ho applicato nessun altra modifica.

Come sempre trovate gli scatti in dimensione reale sul mio profilo 500px o Flickr.

Questi gli scatti originali, fatti a mano come venivano.

photomerge hold house bed unione photoshop vecchia foto letto filtri nik software collection

E questo il lavoro finito

photomerge hold house bed unione photoshop vecchia foto letto filtri nik software collectionbianco e nero black and whtie

Per questo scatto ho usato uno dei filtri presente tra quelli rivolti al trattamento del bianco e nero. Volevo ottenere una foto simile a quelle che capita di vedere nei vecchi album fotografici un po' sbiadite e appiattite.
Ho scelto l'effetto Lastra Antica che si trova all'interno del pannello Silver Efex Pro 2. Dal pannello di destra, una volta scelto l'effetto, è possibile modificare luminosità, grana, contrasto e se si vuole applicare dei filtri colore come si faceva una volta coi bianchi e neri in camera oscura o con la pellicola.

Passiamo da un estremo all'altro e buttiamo un occhio ai colori.

Questi gli scatti iniziali realizzati col Sony Xperia Z1.

photomerge photoshop nic collection filtri spring rainbow primavera prati arcobaleno unione merge briaglia mondovì carassone garzegna

Questo il risultato.

photomerge photoshop nic collection filtri spring rainbow primavera prati arcobaleno unione merge briaglia mondovì carassone garzegna

In questo caso ho usato il filtro Pro Contrast presente all'interno del pannello Color Efex Pro 2. Questo filtro di per se non ha nessuna impostazione preconfezionata, però con 3 barre graduate sulla destra è possibile regolare la dominante, la qualità del contrasto, quanto contrasto applicare e migliorare le ombre e le alte luci.
In realtà prima vi ho mentito in questa foto ho anche eliminato l'ombra del palo che nonostante il crop rimaneva nel fotogramma.

La cosa interessante è che una volta applicato il filtro desiderato questo viene elaborato su un livello di photoshop e quindi come tale può essere utilizzato. Così facendo è possibile applicare più filtri del pacchetto Nik Collection alla stessa immagine e far lavorare uno oppure l'altro in diverse zone dell'immagine utilizzando le maschere.

Credo che d'ora in avanti per HDR, e viraggi in bianco e nero li userò senza perdere più tempo in selezioni multiple, maschere di livello, maschere di luminosità ecc ecc....




Good evening to all those who occasionally make a visit to my blog.

Let me share with you two recent tests done.

Recently i Nic Collection integrated filters in Photoshop, Bridge and Lightroom have been bought by Google and made freely available.

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You can download it from this page https://www.google.com/nikcollection/, once downloaded just launch the executable and you will find them embedded in the filter bar in Photoshop, Lightroom or Bridge depending on what you choose during installation.

I'm not a lover of too strong processing on the photographs as it has become too often seen.

I must say that these filters add some very nice effects with two or three clicks and in certain types of photography solve complex problems selections without sweat.

I specifically have drawn the two shots that I show below.

Both were made by combining three photographs taken with my Sony Xperia Z1. When I'm around I almost never the SLR will have to do so.

The union of the original frame was made with photomerge integrated in photoshop, by selecting the ball method, the following processing with Filters Nik Collection I did not apply any other changes.

As always find the shots in real size to My Profile 500px and Flickr.

For the first shot I used one of the filters including those aimed at the black and white. I wanted to get a picture similar to the ones you see in old photo albums a bit faded and flattened.

I chose the effect Lastra Antica which is located within the Silver Efex Pro Panel 2. From the right panel, once you choose the effect, you can change brightness, grain, contrast and if you want to apply the color filters as you He did once with whites and blacks in the darkroom or with film.

In the second case I used the Pro Contrast filter inside the panel Color Efex Pro 2. This filter has no ready-made setting, but with 3 level bar on the right you can adjust the dominant, the contrast quality, how to apply and contrast improve shadows and highlights.

Actually before I lied to you in this photo I also eliminated the shadow of the pole that although the crop was left in the frame.

It 'interesting that applies the desired filter is processed on a photoshop level and therefore can be used as a normal level. This way you can apply multiple filters of the Nik Collection package to the same image, and to work one or the other in different areas of the image using the masks.

I believe that from now on for HDR, and toning in without losing more time in the multiple selections will use them black and white, layer masks, brightness masks etc. etc ....


lunedì 4 aprile 2016

Anello 1915 Tutto per la patria e cartoline prestito nazionale

Come ben sappiamo lo stato o chi per esso da sempre ha bisogno di finanziare le sue imprese coi soldi della popolazione. In certe epoche storiche le cose funzionano in certe altre si corre il rischio di spendere più di quanto si incassa e quindi c'è bisogno di trovare delle soluzioni per aumentare gli introiti.
Proprio in questa ottica trovano posto questi due anelli che da un po' ho in collezione, ma non avevo mai fotografato a dovere.
Oggi mi sono capitati per le mani, mentre avevo la macchina fotografica nelle vicinanze ed ho deciso di condividerli con voi che seguite storieefoto.

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Sono due anelli che risalgono all'epoca della prima guerra mondiale, riportano la scritta 1915 - TUTTO PER LA PATRIA racchiusa tra due stelle. Venivano venduti negli spacci militari e nei negozi assieme ad altri oggetti pro causa e il ricavato doveva servire a finanziare le future imprese della guerra. Venne anche fatta una raccolta di oro stile quella che avvenne nel 1935 sempre per gli stessi scopi, ma in questo caso ebbe portata molto circoscritta. Nel 1935 invece vennero consegnate a livello nazionale tutte le fedi in oro come vi avevo raccontato qui.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/12/18-dicembre-1935-oro-alla-patria.html


L'anello è ricavato da una barretta di ferro unita, in tutti infatti è presente il segno della giunzione. Una volta saldate le estremità veniva rivestito in argentone o maillechort, una lega di rame, zinco e nichel detta anche alpacca.
Esistono alcuni falsi in giro ma quasi sempre sono abbastanza riconoscibili perchè non hanno il rivestimento o è troppo intatto. Tenete conto che questa lega era poco resistente e molto sottile, quindi con l'usura tendeva a sparire. Come potete vedere nei miei due è evidente l'usura della lega sul lato esterno e la presenza della stessa dove passava il dito.
Come prezzi ho visto un po' di tutto, se cercate nel web troverete sicuramente qualche negozio di militaria che lo vende a cifre attorno ai 90 - 100 €, io non ne ho mai spesi più di 20, state solo attenti ai falsi che trovate in giro. Basatevi sul fatto che non è rarissimo ma è altamente improbabile che un venditore ne venda uno a settimana.

Ma veniamo alle foto, click per ingrandirle.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Qui si vede bene la linea d giunzione di entrambi.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Un anello uguale è fotografato a pagina 189 del libro "Armi ed equipaggiamenti dell'esercito italiano nella grande guerra" di Nevio Mantoan, purtroppo non è spiegato nulla al riguardo.

La vendita di questi gadget sicuramente non era in grado di coprire le spese belliche così si corse ai ripari cercando di vendere un po' del debito pubblico ai cittadini. Dato che all'epoca non esisteva la tv per pubblicizzare la cosa ed attirare clienti, vennero stampate delle cartoline che invitavano la popolazione a sottoscrivere il prestito nazionale sotto la promessa di un interesse al 5%. Sono tutte molto belle e ce ne sono davvero tanti modelli.

In collezione ne ho alcune, ve le mostro qui sotto.
Su queste cartoline comparivano scritte come ad esempio:
Date oro alla patria per la vittoria.
Date denaro per la vittoria, la vittoria è la pace. 
Sul retro venivano fornite indicazioni contrattuali sul prestito.

Ho trovato interessanti notizie relative ai prestiti qui http://www.rocchi.org/prestiti/prestiti.htm

Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


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Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918



As we all know the state or others, always stand in need to finance its business with the money of the population. At certain times things work well in other less and spend more than you earn . So you need to find solutions to increase revenues. Precisely in this perspective they are placed the two rings in my collection for some time.

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Are two rings that date back to the First World War , the report written in 1915 - EVERYTHING FOR THE HOMELAND enclosed between two stars . Were sold in military commissaries and shops along with other items for the cause and the proceeds would be used to finance future business of war . It was also made ​​a collection of gold style that always occurred in 1935 for the same purposes , but in this case had very limited scope . In 1935 they were instead delivered at the national level all the gold rings as you 'd told here .


The ring is made ​​from an iron rod together . In all there is a sign . Once you welded the ends was coated nickel silver or maillechort , an alloy of copper , zinc and nickel also called nickel silver . There are some fakes around but almost always are quite recognizable because they have no coating or is too intact. Keep in mind that this alloy was not very strong and very thin , and with usury tended to disappear . As you can see in my two is obvious wear alloy on the outside and the presence of the same where he spent his finger . As prices have seen a bit 'of everything , if you search the web you will find something of militaria shop that sells it to figures of around 90 - 100 € , I I've never spent more than 20 , just beware of fake you find in around . Basated that is very rare but it is highly unlikely that a seller will sell one a week .

The sale of these gadgets was not able to cover the war expenses so they ran for cover, trying to sell the public debt to citizens . Since at that time there was no television to advertise it and attract customers , they were printed postcards calling on the population to subscribe to the national loan under the promise of an interest of 5% . They are all very beautiful and there are so many models . In collection I have some , I'll show below . They appeared written on these cards such as : Give gold to the country for the win . Give money to the victory , the victory is peace . On the back they were provided information on the loan contract .

martedì 8 marzo 2016

Un curioso portachiavi al mercatino online

A volte anche le nuove tecnologie si mettono di mezzo e senza neanche volerlo mi danno una mano a trovare piccole chicche della nostra storia.
Tempo fa misi un annuncio su un gruppo di facebook dicendo che cercavo e compravo materiale legato in qualche maniera alla nostra storia.
Mi scrive una signora dicendomi che aveva qualcosa da cedere.
Vado a trovarla e mi mostra delle foto con navi e fascisti del ventennio. Alcune firmate con dedica. Chiede 300 € per tutto il blocco, ma non essendo il mio settore e sapendo come il rischio di fregature in questo campo è altissimo, lascio perdere.
Me ne sto per andare e mi dice,:
 "Questo ti potrebbe interessare?"
tira fuori una specie di portachiavi tutto ossidato e malconcio.
Capisco subito dal materiale e dalla presenza di un marchio che almeno uno dei pezzi è argento e che non molti all'epoca si facevano fare un sigillo per cera lacca.
Il proprietario doveva per forza essere qualcuno che contava.
Contratto un po' e alla fine per una ventina di euro lo porto via.

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Eccolo come si presentava appena arrivato a casa.


portachiavi sigillo coltellino fischietto amerigo vespucci augusto radicati portamine

Ed eccolo dopo una veloce ripulita.


portachiavi sigillo coltellino fischietto amerigo vespucci augusto radicati portamine

A questo punto iniziano le ricerche.
La signora mi aveva detto che era appartenuto ad un nobile ufficiale marinaio della zona di torino/monferrato e che l'aveva avuto tempo indietro assieme alle foto in cambio di un lavoro non pagato.
Purtroppo non ho molti dati e non so se crederle, gli unici indizi sono le iniziali sul fischietto e la data, il sigillo in lingua arabeggiante e il marchio sul sigillo liscio.

portachiavi sigillo coltellino fischietto amerigo vespucci augusto radicati portamine


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Il materiale è comunque buono e potrebbe supportare l'ipotesi dell'utilizzo in campo marinaro da parte di un ufficiale.

Dopo qualche giorno pubblico la foto su facebook del sigillo arabo, che è l'unico che potrebbe dirmi qualcosa in più e sicuramente non è viziato dalle mie idee. Purtroppo tutti i miei alunni/amici marocchini mi dicono che non è comunque una scrittura delle loro zone, sono solo in grado di dirmi che la parte in basso è una data, ma quello l'avevo quasi capito da solo.
Passa ancora qualche giorno ed ecco che un amico che sta facendo un corso di lingua araba, porta il sigillo a vedere al docente, il docente dice che è una scrittura mediorentale, iran, egitto, turchia o chissà ma che non gli ricorda nessuna parola araba.
Passa ancora un po' di tempo e il docente di arabo dice che un suo conoscente l'avrebbe tradotto in italiano con le parole Augusto Radiqato 1912. Logicamente non ha sicurezza del cognome, mentre sul nome non ha dubbi.

La cosa mi fa molto piacere anche perchè AR combacia con le iniziali del fischietto, che non gli avevo mostrato, quindi il cerchio si può dire abbastanza chiuso.

portachiavi sigillo coltellino fischietto amerigo vespucci augusto radicati portamine


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Il sigillo in argento, purtroppo liscio, non inciso, se avesse avuto lo stemma di famiglia ci avrebbe dato la prova del nove.

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Il marchio dell'argentiere che dovrebbe essere "Miracoli" di Milano, come potete vedere da questo link dove si vede un libro di preghiere del 1910 con copertina in argento e stesso marchio.

http://www.silvercollection.it/pagina35.html

Come periodo conferma la data del fischietto.

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Gli altri oggetti.

Un coltellino multiuso

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Questo portamine mi piace davvero tanto.

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Ora, chi è Augusto Radiqato?

Nessuno, però in breve scopro che esiste un Cavalier Augusto Radicati di Passeranno Marmorito che visse in un periodo compatibile con le date e l'età degli oggetti.
E' un nobile della famiglia Passeranno di Marmorito che dovrebbero essere conti.
Come si legge dal sito

www.anvo.it/Entra_in_anvo/editoria/.../AVespucci1.htm

L'Amerigo Vespucci, fu impostato il 12 maggio 1930 nel Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, fu varato il 22 febbraio 1931 ed entrò in servizio a luglio dello stesso anno. Il 4 luglio 1931, al comando del Capitano di Vascello Augusto Radicati di Marmorito, nobile piemontese (che, con il grado di Capitano di Fregata, era stato l'ultimo Comandante del precedente Amerigo Vespucci), partì per la sua prima Campagna Addestrativa in Nord Europa.

Con questa ricerca, tra l'altro ho avuto modo di scoprire che l'Amerigo Vespucci attuale era stato preceduto da un'altra nave scuola e che ebbe una gemella, la Cristoforo Colombo.
Nel 1949, a seguito delle clausole del trattato di pace firmato a Parigi, il Cristoforo Colombo fu ceduto all'Unione Sovietica che, con il nome di Dunay (Danubio) lo impiegò come Nave Scuola militare dalla base di Odessa in Mar Nero fino al 1959. Ceduto successivamente, pare, all'Istituto Nautico di Odessa, nel 1961 avrebbe dovuto essere sottoposto a estesi lavori di manutenzione, ma le autorità sovietiche decisero di radiarlo definitivamente (1963).

Qui potete trovare due bei articoli sulla Amerigo Vespucci Senior e sul Cristoforo Colombo.

http://filmatidimare.altervista.org/amerig...espucci-senior/
http://filmatidimare.altervista.org/cristo...erigo-vespucci/

Se questo portachiavi sia appartenuto effettivamente al primo comandante dell'Amerigo Vespucci e come sia finito nelle mani di quella signora non lo sapremo mai però mi piace immaginare abbia girato il mondo in tempi lontani e che ora è nella mia piccola collezione.
Col senno di poi avrei dovuto prendere anche il plico di foto e non dividere la collezione, ma 300 € era davvero troppo e ne ho avuto anche la conferma da un collezionista di fotografie d'epoca.

Vi aggiungo ancora una foto tratta dal web in cui si vede la consegna della bandiera di guerra al comandante Augusto Radicati

consegna bandiera di guerra al varo dell'amerigo vespucci augusto radicati

Questa invece è una foto dell'Amerigo Vespucci scattata nel 1962 quando fu incrociata nel Mediterraneo dalla portaerei americana USS Independence. L'unità americana lampeggio il classico «Chi siete», a cui seguì la risposta «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». Immediata la replica «Siete la più bella nave del mondo».

amerigo vespucci e uss independence 1962


Il castello di Passerano di Marmorito


Una moneta aurea Passerano, conti di cocconato, zecca di radicati, 1581-1598







Sometimes new technologies help us to find little gems of our history.

Some time ago I put an ad on a Facebook group saying that I was looking for and our history material.

He wrote me a lady saying she had something to sell.

I visit her and show me photos with ships and fascists of the fascist period. Some signed with dedication. He asked me € 300 for the entire block, but it is not my field and knowing that the risk of disappointments in this field is very high, I give up.

I am going to go and says:

"That you could be interested?"

He takes out a kind of very oxidized keychain and battered.

I understand immediately from the material and by the presence of a mark which at least one of the pieces is silver and that not many at the time you did make a seal for wax lacquer.

The owner was bound to be someone who mattered.

Contract a bit 'and eventually for twenty euro take him on.

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At this point begin the search.
The lady told me that it had belonged to a noble officer sailor of turin / Monferrato area and that it has had time back together with the photos in exchange for an unpaid job.
Unfortunately I do not have a lot of data and do not know whether to believe her, the only clues are the initials on the whistle and the date, the seal in the Arabic language and the mark on the smooth seal.

The material is still good and could support the use marine hypothesis by an officer.

After a few days I publish the pictures on facebook of the Arab seal, which is the only one who could tell me more and definitely not influenced by my ideas. Unfortunately all of my Moroccan friends tell me that it is still not a writing of their areas, they are only able to tell me that the bottom part is a given, but what I had almost figured it out.
He spends a few days and a friend, who is doing an Arabic language course, bears the seal to see the teacher, who tells him he is a Middle-Eastern writing, iran, egypt, turkey or something but he does not remember any Arabic word.
It goes a little while, and the Arabic teacher says that an acquaintance of his would have translated in Italian with the words Augusto Radiqato 1912. Logically does not have security of the surname, and the name has no doubts.

It makes me very happy also because AR dovetails with the initials of the whistle, I showed him, then the circle can be said fairly closed.


The silver seal, unfortunately smooth, not incidentally, if he had the family crest would give us the litmus test.

The silversmith's mark should be "Miracles" of Milan, as you can see from this link where you see a book of prayers of 1910 with silver cover and the same brand.


Now, who's Augusto Radiato?
No one, however, soon discover that there is a Lord Augusto Radicati di PAsseranno Marmorito who lived in a period consistent with the dates and age of objects.
They 'are a noble family Passeranno Marmorito that should be Lord.


The Amerigo Vespucci, was imposed on 12 May 1930 in the Royal Shipyard of Castellammare di Stabia, it was launched February 22, 1931 and entered service in July of the same year. On July 4, 1931, under the command of Lieutenant Augusto Radicati di Marmorito Captain, noble Piedmontese (which, with the rank of frigate-captain, was the last Commander of the previous Amerigo Vespucci), set out on his first training campaign in North Europe.


With this research, among other things, I was able to discover that the Amerigo Vespucci present was preceded by another school ship and who had a twin sister, the Cristoforo Colombo.
In 1949, following the clauses of the peace treaty signed in Paris, the Christopher Columbus was ceded to the Soviet Union which, under the name of Dunay (Danube) employed him as Ship Military School from the base of Odessa in the Black Sea until 1959 . was later sold, it seems, Nautical Institute of Odessa, in 1961 should have been subjected to extensive maintenance work, but the Soviet authorities decided to permanently removing him (1963).



If this keychain is actually belonged to the first Commander of the Amerigo Vespucci and how it got into the hands of the lady we'll never know but I like to imagine having traveled the world in ancient times and which is now in my small collection.
In hindsight I should also take the photo package and not split the collection, but € 300 was just too much and I've also got confirmation from a collector of vintage photographs.