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lunedì 24 febbraio 2020

Come fare in casa il gel lavamani tipo amuchina

In questo periodo di panico ed isteria collettiva legata al Corona Virus il Ministero della Salute raccomanda di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e di di utilizzare dei disinfettanti quando si è fuori casa per distruggere il patogeno.

Purtroppo in questi giorni la follia collettiva sta svuotando tutti i supermercati e le farmacie sono rimaste senza mascherine ne prodotti disinfettanti.

Se leggete l'etichetta di un qualsiasi gel disinfettante, amuchina o altri, scoprirete che sono composti al 65 % circa di alcol e il restante da acqua condensata sotto forma di gel. Alcuni hanno anche un po' di detergente o essenza profumata.

Quindi per realizzare un gel disinfettante in casa è sufficiente unire questi ingredienti miscelandoli bene.

La cosa più difficile è capire come addensare l'acqua, ma basta andare in una qualsiasi erboristeria o in un negozio di alimentari per trovare prodotti che possono venirci in aiuto.

In pasticceria, per addensare si possono usare l’amido di mais, la fecola di patate, l’amido di riso, l’agar agar o la comune farina di grano. La preparazione è semplice, si aggiunge l’addensante all’acqua a temperatura ambiente e poi si riscalda mescolando, finché il composto si sarà addensato. Ovviamente utilizzando farina, amido o fecola, il gel lascerà dei residui di farina una volta asciugato.

Un’altra soluzione è quella di sostituire l’acqua con il gel d’aloe vera, già gelificato.

Di seguito una ricetta per preparare il gel disinfettante, molto semplice.

Ingredienti

  • 40 mL di acqua distillata
  • 1 g di gomma xantana oppure 40 grammi di gel di aloe o autoprodotto
  • 20 g di alcool alimentare a 90°
  • 1,5 g di glicerina vegetale
  • 30 gocce di olio essenziale a piacere.

Qui di seguito qualche prodotto che potrebbe tornarvi utile, ma come detto sopra li trovate in ogni erboristeria.




Agar Agar



Glicerina



Gomma di Xantana



domenica 4 novembre 2018

1918 - 2018 Coltello per il centenario della fine del primo conflitto mondiale

Quest'anno ricorre il centenario della fine del primo conflitto mondiale. 
Come abbiamo imparato sui libri l'Italia ne uscì vincitrice con l'armistizio del 3 Novembre 1918. Il 4 cessarono tutte le attività belliche e i militari italiani rioccuparono quasi tutti i territori persi l'anno precedente senza sparare un colpo.
Per celebrare il centenario ho provato a fare quello che molti militari fecero durante i momenti di tranquillità in trincea.
Tutti avrete letto diversi racconti sulla prima guerra mondiale che è diventata famosa per essere stata una guerra di posizione. Si alternarono momenti con vere e proprie carneficine a momenti in cui il nemico più grande era il tempo. Si doveva cercare di farlo passare, senza cadere in depressione, lontani da casa, in trincee, grotte o città di ghiaccio tutt'altro che comode.
Ho cercato di realizzare un coltello stile Trench Art.
Per i collezionisti di militaria appartengono alla trench art tutti quegli oggetti realizzati partendo da materiale recuperato sui campi di battaglia.
Qui vedete alcuni esempi. Se volete approfondire l'argomento in fondo all'articolo trovate un libro che tratta questi argomenti.




Nelle zone dove gli scontri furono più accesi, dopo la fine delle ostilità, nacquero delle vere e proprie botteghe che vivevano grazie al recupero di questi materiali, i cosiddetti recuperanti.
Alcuni recuperavano i metalli per rivenderli alle fonderie altri  producevano queste piccole opere d'arte.

A casa avevo un pezzo di corona di forzamento donato da un amico che lo trovò una decina di anni fa in un ghiaione durante una gita in montagna.
Così mi è nata l'idea di trasformare questa parte di proiettile di artiglieria in un coltello.
Sotto trovate i link degli altri coltelli che ho realizzato con spiegazioni più dettagliate dei singoli passaggi.




Cercherò di farvi vedere come fare un coltello partendo da scarti di ferro o rame. All'inizio della lavorazione la corona di forzamento si presentava come potete vedere nelle foto sottostanti. Quelle in alto sono palle dei famigerati proietti shrapnel.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Per informazione ecco come si presentava la granata intera. (immagine tratta da Wikipedia)


Le foto non rendono bene l'idea ma, la corona era molto ondulata a causa delle forze subite durante l'esplosione. Il lavoro più difficile è stato quello di raddrizzare lo spezzone per poterlo dividere a metà e creare le due guancette del coltello simmetriche.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Una volta raggiunto un risultato accettabile ho iniziato a disegnare la lama cercando di darle una forma che potesse ricordare un lavoro fatto in trincea. Qui vedete alcune fasi che vi fanno vedere come costruire un coltello partendo dalle guancette, cosa che normalmente non avviene perchè sono proprio quest'ultime che si realizzano in base alla forma della lama.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Ho poi incollato insieme le due guancette per poterle lavorare contemporaneamente negli stessi punti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Come potete vedere sono dovuto scendere a compromessi in alcuni punti, ma anche un mio collega dell'epoca credo avrebbe dovuto farlo.
A questo punto alla stessa maniera ho inziato a lavorare la lama e la molla. Come in tutti gli altri coltelli che ho realizzato ho usato una lamiera da 3 mm di acciaio C70.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

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Alcune prove di montaggio e affilatura grossolana prima della tempra.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

La lama e la molla appena tolti dal bagno di tempra in olio e rinvenimento in forno.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Prima del montaggio finale ho pulito il tutto con passaggi di carta vetro man mano più fine. Non sono andato a lucidare perchè non mi piacciono le lame a specchio. La pulizia delle guancette non è stata semplice a causa delle zone difficilmente raggiungibili.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

A questo punto ho montato il tutto usando dei chiodini d'acciaio stemprati e ribattuti come rivetti.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

Qui lo vedete in compagnia di alcuni oggetti che sono stati sui campi di battaglia come la corona di forzamento. Il porta medaglia è un vero oggetto di trench art che mio bisnonno si portò a casa, è realizzato con palle del moschetto Carcano '91 in dotazione agli italiani.
Notate che appena finito il lavoro il rame ha subito iniziato a scurirsi, anche il C70 tende ad arrugginire abbastanza velocemente ho quindi scelto di dare una mano di Svitol come protezione.

corona forzamento coltello trench art shrapnel ww1 world war one prima guerra mondiale

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