giovedì 7 luglio 2016

Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea tra paesaggi foto e storia

La Colla dei Termini è situata sul confine tra la Val Corsaglia e la Val Tanaro in provincia di Cuneo, su di essa transita un vecchio sentiero che ha origini antichissime, probabilmente una delle vecchie vie marenche che univano il Piemonte al mare.
Si arriva comodamente alla colla passando da Ormea muniti di un fuoristrada. Dalla piazza al centro del paese basta seguire la via che sale costeggiando un piccolo torrente e seguire le indicazioni per Cascine. Fino a tale borgata la via è asfaltata poi diventa sterrata e in certi punti non è bellissima a causa dei continui temporali e l'ormai sempre più scarsa manutenzione delle vie montane.
E' sovente imbattersi in mandrie o greggi durante la salita quindi prestate attenzione inoltre, se scendete nel pomeriggio, è frequente la nebbia data la vicinanza col mare.
Sabato scorso ho attraversato tutta la displuviale partendo dalla colla e arrivando fino al Pizzo di Ormea, durante tale gita, facile e ben segnalata, ho colto l'occasione per visitare e scovare i segni lasciati dall'esercito francese durante la Guerra delle Alpi o prima campagna d'Italia che dir si voglia.
Vi faccio un breve riassunto. 

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Prima dell'avvento di Napoleone Bonaparte nel 1794-95 si era giunti a una situazione di stallo tra l'esercito francese e l'esercito piemontese alleato con gli austriaci che si erano asserragliati sulle nostre montagne. Questa situazione perdurerà fino all'arrivo del piccolo Corso nel 1796, che incitò le sue truppe con la famosa frase:

«Soldati! Voi siete nudi e mal nutriti; la Francia vi deve molto ma non può darvi nulla. La  pazienza ed il coraggio che avete dimostrato tra queste rocce sono ammirevoli, ma non vi hanno dato  gloria: nemmeno un’ombra ne ricade su di voi. Io vi condurrò nelle più fertili pianure della terra. Province ricche, città opulente, cadranno in vostro potere; vi troverete ricchezze, onori e gloria. Soldati dell’Armata d’Italia! Vi lascerete mancare il coraggio e la perseveranza?».
da “Corréspondance” di Napoleone Bonaparte, vol. 1, n. 91, p. 107.

Da questi luoghi possiamo immaginare i Francesi ridotti alla fame guardare i loro avversari sulle montagne vicine e le ricche pianure del Piemonte subito dietro, ad un passo, dopo 2 anni di fatiche.
La zona dell'alta Val Tanaro era controllata dai Francesi che scendevano fino quasi a Garessio, invece i Piemontesi avevano costruito una linea difensiva sulle montagne che confinavano con detta valle. Erano stati costruiti campi trincerati sulla colla di Casotto, ancora oggi si può vedere sulle IGM una zona denominata l'accampamento, a Pra Robert, e quasi tutte le cime vicine erano munite di fortificazioni. Su Cima Robert e Bausetti si vedono ancora bene le ridotte a stella, sul Bric Mindino è parzialmente visibile la stella rovinata dall'attuale croce.
In poche parole quella che oggi chiameremmo la prima linea era proprio la Colla dei Termini. I Francesi avevano costruito più campi trincerati sulla displuviale e armato diversi bricchi nelle vicinanze. Sono ancora ben visibili le tracce delle ridotte a forma di stella realizzate con muri a secco presenti sulla Punta dei Termini e sul Bricco Ferrarine. Sulla Ciuaiera e su due bricchetti poco distanti che dominano il Passo della Valletta erano stati portati dei cannoni, si vede ancora bene la vecchia mulattiera, usata per trasportare i pezzi. Parte dalla Colla dei Termini prosegue a mezza costa con pendenza costante, scollina verso il Zottasso Soprano, scende in direzione del Passo della Valletta per risalire e fermarsi in una piccola piazzola sul bricco segnato a quota 2022 sulle IGM 1:25.000.
A giudicare dalle vecchie carte militare rintracciabili qui

http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/visua.php?uad=146180

anche tutta la zona dopo la Cima Ruscarina fino alla colla del Pizzo doveva essere trincerata, ma io non ho trovato tracce evidenti di lavori militari, se erano presenti il tempo li ha cancellati.
Notare inoltre dalla carta che anticamente l'attuale Ciuaiera era chiamata Cima Garassina e un nome simile a quello attuale "Coera" era la quota 2022 delle IGM.


vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Qualche tempo fa scattai queste foto proprio dalla colletta dove sbuca la ex mulattiera e si vede Bausetti con i due bricchetti su cui erano piazzati i cannoni a quota 2022.

vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Qui si vede bene la quota 2022 con una traccia che sale a mezza costa e si ferma in una piazzola.

vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Tra Bausetti e questi due bricchetti si combatté un aspra battaglia il 26 giugno 1795 dove venne riconosciuta anche una delle prime medaglie al valore della campagna al Granatiere Piemontese "Coer de Roi".
La particolare conformazione del territorio ad anfiteatro con aspri gradoni che salivano verso le due cime fece si che i francesi applaudirono i loro nemici, osservando l'audacia dei piemontesi che provavano ad attaccare sotto il fuoco incrociato praticamente senza speranza.

Questa invece è una visione dall'alto tratta dal sito 

http://webgis.arpa.piemonte.it/flxview/GeoViewerArpa/

della Cima dei Termini, si vede bene la ridotta, la Colla è dove la strada curva.


vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Qui è un'immagine tratta dallo stesso sito della ridotta di Ferrarine, ancora oggi molto ben conservata, sulla vecchia carta la trovate col nome Rascarina o Ruscarina. Quindi anche in questo caso c'è una discordanza tra le moderne carte e le vecchie.


vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Ora vi metto qualche foto che ho scattato durante la mia gita, sono quasi tutte foto panoramiche ottenute unendo più foto. Vi consiglio di visualizzarle tramite il mio profilo flickr 

https://www.flickr.com/photos/claudio82clod/

dove le trovate a grandezza reale e potete zoommarle al 100%, qui ho dovuto rimpicciolirle.

La prima è il cartello che indica l'arrivo sulla Colla dei Termini, sulla destra e sotto la strada era l'accampamento francese, sulla sinistra l'imbocco del sentiero per il Pizzo di Ormea.

vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Qui vedete tutta la cresta tra le due valli, in fondo il Pizzo d'Ormea con la sua classica forma ed a metà la Cima Ferrarine. Scattata subito dopo Cima dei Termini.

vecchia carta Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Siamo quasi arrivati su Cima Ferrarine si inizia a intravedere la sagoma della ridotta. Pensare che 200 anni fa qualcuno ha portato e impilato tutte quelle pietre così ordinatamente fa impressione.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Poco a Sud della cima voltandosi verso il mare la visuale era questa, purtroppo in Liguria era nuvoloso e non si vedeva il mare. Qui era stato approntato un altro accampamento francese.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Vista dai dirupi verso la Val Corsaglia la ridotta fa capire come fosse inattaccabile e facilmente difendibile dai francesi.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Il mio compare di avventure scruta le cime in fronte verso la Val Corsaglia dove 200 anni fa erano accampati e pronti a difendersi i nostri avi dell'esercito piemontese.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Queste sono alcune panoramiche scattate dalla ridotta di Cima Ferrarine, vi consiglio di aprirle su flickr.

Vista verso il Pizzo sulla destra appena visibile in Mongioie, il secondo più alto delle Alpi Marittime dopo il Marguareis.
La ridotta era abbastanza grande, circondata da un muro spesso circa un metro realizzato con pietre del luogo. Verso il Pizzo come si vede circa a metà di questo scatto si nota un'apertura nel muro, non so se sia stata fatta all'epoca o se è un adattamento di qualche contadino per trasformare la ridotta in un ottimo recinto.


ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro


Vista da un'altra delle punte della ridotta. Sotto la Val Corsaglia. Tutto a destra la Colla dei Termini.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Siamo poi scesi da Ferrarine e saliti su Ruscarina, durante la salita la ridotta si vedeva così, abbiamo notato solo un piccolo muretto a secco a circa metà discesa. Dove spiana invece è presente un leggero piano forse artificiale in cui sarebbero potute alloggiare 2 o 3 tende.
Notare le nebbie che stavano salendo dalla Liguria, da li a poco ci avrebbero chiuso ogni visuale, chissà quante volte i soldati hanno visto questa scena e han passato mesi interi alle intemperie.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Questa la visuale poco prima della Colla del Pizzo, si vede in basso il Lago del Pizzo di Ormea.

ridotta ferrarine Dalla Colla dei Termini al Pizzo di Ormea battaglie napoleonica napoleone val tanaro

Guardando dal lato opposto la visuale dalla colla era questa, si vede il Torrente Corsaglia che nasce e origina l'omonima valle, in faccia il monte Mongioie. Qui non ho notato nessun segno che possa essere attribuito alle opere militari di fine 1700 anche se è probabile che questo colletto fosse presidiato visto che è comunque segnato come transitabile già nelle vecchie carte.

nascita del corsaglia, val corsaglia cuneo

Questo il paesaggio tornati alla macchina, come vedete, nebbia che si tagliava con un grissino, poco dopo forte temporale a valle per fortuna non ero più su.


mucche nella nebbia

Aggiornamento 22/07/2016
Grazie ad Ale che mi ha mandato un po' di foto fatte durante una sua gita a Cima dei Termini, su cui è presente la ridotta che vi ho messo nella prima vista aerea.

Visione dal lato opposto, la ridotta di Punta dei Termini con sotto il sentiero da me percorso verso il Pizzo di Ormea. Probabilmente una vecchia mulattiera che serviva ad armare le ridotte su quel lato e permettere un veloce spostamento di truppe dalla colla a tutta la dorsale.

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

Vista dalla ridotta di termini sulla colla, al centro la Ciuaiera ex cima Garassina , anche lei un tempo fortificata.

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

I muretti a stella ancora perfettamente conservati.

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

Vista verso Bausetti, è la punta che spunta fuori. Notare una traccia della probabile mulattiera scavata dai francesi per armare i bricchi che avrebbero poi cannoneggiato su Bausetti.

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

Dalla colla dei termini la vecchia mulattiera è ben riconoscibile come si vede nella foto sottostante.

ridotta a stella fortificazione di cima termini colla val casotto tanaro pizzo ormea

venerdì 27 maggio 2016

Come pulire il ferro arrugginito con acido cloridrico

E' da qualche tempo che non scrivo, ma ho dovuto affrontare la perdita di mio padre.
In una delle tante sere trascorse all'ospedale vicino a lui avevo iniziato a scrivere le poche righe che vi metto qua sotto. 
Si tratta di un semplice test fatto su un pezzo di ferro di nessun valore che avevo messo a bagno in acido cloridrico.

Ricordo, come vi ho già scritto in queste altre guide,






che la pulizia con acidi è molto pericolosa sia per voi sia per l'oggetto che volete trattare. Dovete usarla solo quando avete grosse quantità di ruggine da rimuovere e il pezzo non ha nessun valore.
È necessario prestare la massima attenzione sia ai vapori che ai possibili schizzi specialmente quando si usano acidi molto forti come l'acido cloridrico o muriatico che dir si voglia.
L'acido cloridrico che ha formula chimica HCl è uno dei più reattivi ed ha la particolarità di essere molto volatile quindi prestate attenzione anche quando aprite il contenitore ed a non lavorate in un ambiente piccolo e chiuso. Correte il rischio di bruciarvi le mucose del naso e gli occhi.
Si trova in commercio in soluzione massima del 30% ma usatelo sempre diluito, puro è troppo pericoloso.
Ricordatevi inoltre, di mettere sempre prima l'acqua distillata e poi l'acido mai il contrario.
Questo vale per tutti gli acidi, come insegnavano a scuola "Mai dare da bere agli acidi" se lo fate innescate reazioni brusche e pericolose.
Ricordatevi inoltre, a fine trattamento, di fare sempre un bagno di neutralizzazione se no la reazione continuerà nelle piccole crepe invisibili del metallo e dopo qualche tempo vi resterà un mucchietto di polvere. Io uso un bagno di acqua e bicarbonato per una notte.
Ma veniamo alle foto.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Questo era il pezzo dopo una veloce lavata.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO




Canele Youtube Storie e foto


rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Questo dopo una notte passata nella soluzione e veloce spazzolata con disco d'acciaio.

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

rimozione ruggine acido cloridrico muriatico

Come vedete la rimozione e la pulizia del ferro con acido cloridrico da ottimi risultati con pochissima spesa e fatica. Si arriva sul ferro senza praticamente fare nulla, bisogna solo prestare un po' di attenzione.




It is some time since I last wrote , but I had to face the loss of my father . In one of the many evenings spent at the hospital next to him I had started to write a few lines that I put below . It is a simple test done on a piece of iron of any value that I had soaked in hydrochloric acid . I remember , as I wrote you in these other guides ,

cleaning with acids is dangerous both for you and for the object that you want to treat. You have to use it only when you have large amounts of rust to be removed and the piece has no value. You must pay close attention to both the vapors to possible splashing especially when using very strong acids such as hydrochloric acid or muriatic if you prefer. The hydrochloric acid HCl which has the chemical formula is one of the most reactive and has the distinction of being very volatile so be careful even when you open the bottle and do not work in a small room and closed. You run the risk of burning the mucous membranes of the nose and eyes. Is sold in a maximum of 30% solution, but always use it undiluted, pure is too dangerous. Remember also to always put before the distilled water and then the acid never the opposite. This applies to all acids, as taught in school "Never give water to acids" if you do it triggered sharp reactions and dangerous. Also remember, at the end of treatment, to always do a neutralization bath otherwise the reaction will continue in small invisible cracks in the metal and after some time there will be a pile of dust. I use a bath of water and baking soda for one night. But let's get to the photos.


As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.

As you see the removal and cleaning of the iron with hydrochloric acid gives excellent results with very little expense and effort . It comes on the iron without practically doing anything , you just have to do a bit of attention .

giovedì 5 maggio 2016

5 maggio 1936 - L'Etiopia è nuovamente Italiana.... per poco.



Oggi è il 5 maggio, andrò un po' contro corrente.

Tutti pensano a Napoleone in questa data, ricordandosi della sua dipartita da questo mondo.
Lo stesso giorno però, esattamente 80 anni fa, finì anche la seconda guerra di Italo-Etiope con l'occupazione di Adis Abeba da parte Italiana. Eravamo nel 1936 e l'Italia di allora si accingeva a diventare anche lei una potenza europea con le sue colonie e domini africani. La cosa durò pochi anni perché ben presto, con l'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, le sue colonie divennero a tutti gli effetti bersagli per gli stati alleati e in poco tempo liberate.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Io in collezione ho poca roba delle campagne africane, l'oggetto che mi piace di più di questo periodo è quest'anello.

Recuperato da un rigattiere per pochi euro, purtroppo gli smalti sono brutti ma non è facile trovarne e non me ne sono più capitati per le mani.

Il braccialetto ha probabilmente le stesse origini visto che chi l'aveva mi ha assicurato fossero assieme. La cosa curiosa è la scritta in inglese e la pallottola di un carcano applicata alla chiusura.

Magari un nostro allora nemico se l'era portato da casa come ricordo dell'amata, poi divenne preda bellica di un soldato italiano che, tornato in patria, se lo dimenticò in un cassetto assieme all'anello.



5 maggio 1936 adis abeba anello ring italia italy



5 maggio 1936 adis abeba anello ring italia italy braccialetto for you carcano 1891



In collezione ho anche una medaglia curiosa che non è comune vedere in Italia, l'ho presa su ebay qualche tempo fa andando un po' al buio. Ho capito che era roba Etiope, come data era compatibile con gli eventi bellici Italiani e per 30 € l'ho presa. Forse si potrebbe trovarla a meno, ma non è facile.

E' la medaglia istituita dall'imperatore Haile Selassie I nel 1941 per riconoscere i servizi prestati dai militari Etiopi o Inglesi per combattere gli Italiani invasori. Coniata a Londra da Mappin & Webb.

Il nastrino porta i colori della bandiera etiope Verde Giallo e Rosso.

Ha forma di una croce copta sormontata dalla corona imperiale, misura 43 x 59 mm e pesa 37 grammi.
Su un lato porta la stella della Trinità circondata da scritte in caratteri Etiopi. In lingua locale, l' amharico, le scritte recitano “Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement” (1933 perché è nel calendario Etiope). Sul lato opposto invece è riportala la scritta in caratteri occidentali “Star of Victory 1941"




Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Star of Victory 1933. Unforgettable Achievement 1941 Stella della vittoria etiopia ethiopia

Venne rilasciata in due versioni, quella per i militari Etiopi e quella per il personale ausiliario come gli Inglesi e il personale sanitario.

Questa la foto di una seconda versione presa dal web.


Ne esiste anche una versione ridotta che misura 37 x 26 mm come potete vedere da questa foto presa dal web. 


Per chi volesse approfondire la faleristica Etiope può visitare questi siti.








mercoledì 27 aprile 2016

Due scatti per testare i filtri Nik Collection di Google

Buonasera a tutti quelli che ogni tanto fanno un salto sul mio blog.
Vorrei condividere con voi due prove fatte in questi giorni.
Da poco i filtri integrabili in Photoshop, Bridge e Lightroom della Nik Software sono stati comprati da Google e resi disponibili gratuitamente.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Li potete scaricare da questa pagina https://www.google.com/nikcollection/, una volta scaricati basterà lanciare l'eseguibile e ve li troverete integrati nella barra dei filtri in Photoshop, Lightroom o Bridge a seconda di quello che scegliete durante l'installazione.

Io non sono un amante delle elaborazioni spinte sulle fotografie come ormai è diventato troppo sovente vedere.
Devo però dire che questi filtri aggiungono degli effetti molto carini con due o tre click e in certi tipi di fotografia risolvono problemi di selezioni complesse senza faticare.
Io nello specifico ho elaborato i due scatti che vi mostro sotto.

Tutti e due sono stati realizzati unendo tre fotografie scattate col mio Sony Xperia Z1. Quando sono in giro non ho quasi mai la reflex quindi vi dovete accontentare.
L'unione dei fotogrammi originali è stata fatta col photomerge integrato in photoshop, selezionando il metodo sferico, l'elaborazione seguente coi filtri della Nik Collection non ho applicato nessun altra modifica.

Come sempre trovate gli scatti in dimensione reale sul mio profilo 500px o Flickr.

Questi gli scatti originali, fatti a mano come venivano.

photomerge hold house bed unione photoshop vecchia foto letto filtri nik software collection

E questo il lavoro finito

photomerge hold house bed unione photoshop vecchia foto letto filtri nik software collectionbianco e nero black and whtie

Per questo scatto ho usato uno dei filtri presente tra quelli rivolti al trattamento del bianco e nero. Volevo ottenere una foto simile a quelle che capita di vedere nei vecchi album fotografici un po' sbiadite e appiattite.
Ho scelto l'effetto Lastra Antica che si trova all'interno del pannello Silver Efex Pro 2. Dal pannello di destra, una volta scelto l'effetto, è possibile modificare luminosità, grana, contrasto e se si vuole applicare dei filtri colore come si faceva una volta coi bianchi e neri in camera oscura o con la pellicola.

Passiamo da un estremo all'altro e buttiamo un occhio ai colori.

Questi gli scatti iniziali realizzati col Sony Xperia Z1.

photomerge photoshop nic collection filtri spring rainbow primavera prati arcobaleno unione merge briaglia mondovì carassone garzegna

Questo il risultato.

photomerge photoshop nic collection filtri spring rainbow primavera prati arcobaleno unione merge briaglia mondovì carassone garzegna

In questo caso ho usato il filtro Pro Contrast presente all'interno del pannello Color Efex Pro 2. Questo filtro di per se non ha nessuna impostazione preconfezionata, però con 3 barre graduate sulla destra è possibile regolare la dominante, la qualità del contrasto, quanto contrasto applicare e migliorare le ombre e le alte luci.
In realtà prima vi ho mentito in questa foto ho anche eliminato l'ombra del palo che nonostante il crop rimaneva nel fotogramma.

La cosa interessante è che una volta applicato il filtro desiderato questo viene elaborato su un livello di photoshop e quindi come tale può essere utilizzato. Così facendo è possibile applicare più filtri del pacchetto Nik Collection alla stessa immagine e far lavorare uno oppure l'altro in diverse zone dell'immagine utilizzando le maschere.

Credo che d'ora in avanti per HDR, e viraggi in bianco e nero li userò senza perdere più tempo in selezioni multiple, maschere di livello, maschere di luminosità ecc ecc....




Good evening to all those who occasionally make a visit to my blog.

Let me share with you two recent tests done.

Recently i Nic Collection integrated filters in Photoshop, Bridge and Lightroom have been bought by Google and made freely available.

As always, before continuing, I would ask you, because everything I do is for passion, if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below. This will open a page of sponsors, to you it costs nothing and there are no viruses because they are all advertising google, then you can close it. I earn a few cents, and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much.

You can download it from this page https://www.google.com/nikcollection/, once downloaded just launch the executable and you will find them embedded in the filter bar in Photoshop, Lightroom or Bridge depending on what you choose during installation.

I'm not a lover of too strong processing on the photographs as it has become too often seen.

I must say that these filters add some very nice effects with two or three clicks and in certain types of photography solve complex problems selections without sweat.

I specifically have drawn the two shots that I show below.

Both were made by combining three photographs taken with my Sony Xperia Z1. When I'm around I almost never the SLR will have to do so.

The union of the original frame was made with photomerge integrated in photoshop, by selecting the ball method, the following processing with Filters Nik Collection I did not apply any other changes.

As always find the shots in real size to My Profile 500px and Flickr.

For the first shot I used one of the filters including those aimed at the black and white. I wanted to get a picture similar to the ones you see in old photo albums a bit faded and flattened.

I chose the effect Lastra Antica which is located within the Silver Efex Pro Panel 2. From the right panel, once you choose the effect, you can change brightness, grain, contrast and if you want to apply the color filters as you He did once with whites and blacks in the darkroom or with film.

In the second case I used the Pro Contrast filter inside the panel Color Efex Pro 2. This filter has no ready-made setting, but with 3 level bar on the right you can adjust the dominant, the contrast quality, how to apply and contrast improve shadows and highlights.

Actually before I lied to you in this photo I also eliminated the shadow of the pole that although the crop was left in the frame.

It 'interesting that applies the desired filter is processed on a photoshop level and therefore can be used as a normal level. This way you can apply multiple filters of the Nik Collection package to the same image, and to work one or the other in different areas of the image using the masks.

I believe that from now on for HDR, and toning in without losing more time in the multiple selections will use them black and white, layer masks, brightness masks etc. etc ....


lunedì 4 aprile 2016

Anello 1915 Tutto per la patria e cartoline prestito nazionale

Come ben sappiamo lo stato o chi per esso da sempre ha bisogno di finanziare le sue imprese coi soldi della popolazione. In certe epoche storiche le cose funzionano in certe altre si corre il rischio di spendere più di quanto si incassa e quindi c'è bisogno di trovare delle soluzioni per aumentare gli introiti.
Proprio in questa ottica trovano posto questi due anelli che da un po' ho in collezione, ma non avevo mai fotografato a dovere.
Oggi mi sono capitati per le mani, mentre avevo la macchina fotografica nelle vicinanze ed ho deciso di condividerli con voi che seguite storieefoto.

Come sempre prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare qualche click sulle pubblicità a destra o sotto. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

Sono due anelli che risalgono all'epoca della prima guerra mondiale, riportano la scritta 1915 - TUTTO PER LA PATRIA racchiusa tra due stelle. Venivano venduti negli spacci militari e nei negozi assieme ad altri oggetti pro causa e il ricavato doveva servire a finanziare le future imprese della guerra. Venne anche fatta una raccolta di oro stile quella che avvenne nel 1935 sempre per gli stessi scopi, ma in questo caso ebbe portata molto circoscritta. Nel 1935 invece vennero consegnate a livello nazionale tutte le fedi in oro come vi avevo raccontato qui.

http://storieefoto.blogspot.it/2014/12/18-dicembre-1935-oro-alla-patria.html


L'anello è ricavato da una barretta di ferro unita, in tutti infatti è presente il segno della giunzione. Una volta saldate le estremità veniva rivestito in argentone o maillechort, una lega di rame, zinco e nichel detta anche alpacca.
Esistono alcuni falsi in giro ma quasi sempre sono abbastanza riconoscibili perchè non hanno il rivestimento o è troppo intatto. Tenete conto che questa lega era poco resistente e molto sottile, quindi con l'usura tendeva a sparire. Come potete vedere nei miei due è evidente l'usura della lega sul lato esterno e la presenza della stessa dove passava il dito.
Come prezzi ho visto un po' di tutto, se cercate nel web troverete sicuramente qualche negozio di militaria che lo vende a cifre attorno ai 90 - 100 €, io non ne ho mai spesi più di 20, state solo attenti ai falsi che trovate in giro. Basatevi sul fatto che non è rarissimo ma è altamente improbabile che un venditore ne venda uno a settimana.

Ma veniamo alle foto, click per ingrandirle.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Qui si vede bene la linea d giunzione di entrambi.


Anello 1915 Tutto per la patria ww1


Anello 1915 Tutto per la patria ww1

Un anello uguale è fotografato a pagina 189 del libro "Armi ed equipaggiamenti dell'esercito italiano nella grande guerra" di Nevio Mantoan, purtroppo non è spiegato nulla al riguardo.

La vendita di questi gadget sicuramente non era in grado di coprire le spese belliche così si corse ai ripari cercando di vendere un po' del debito pubblico ai cittadini. Dato che all'epoca non esisteva la tv per pubblicizzare la cosa ed attirare clienti, vennero stampate delle cartoline che invitavano la popolazione a sottoscrivere il prestito nazionale sotto la promessa di un interesse al 5%. Sono tutte molto belle e ce ne sono davvero tanti modelli.

In collezione ne ho alcune, ve le mostro qui sotto.
Su queste cartoline comparivano scritte come ad esempio:
Date oro alla patria per la vittoria.
Date denaro per la vittoria, la vittoria è la pace. 
Sul retro venivano fornite indicazioni contrattuali sul prestito.

Ho trovato interessanti notizie relative ai prestiti qui http://www.rocchi.org/prestiti/prestiti.htm

Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918


Date oro alla patria per la vittoria prestito nazionale al 5 % ww1 prima guerra mondiale 1915 1916 1917 1918



As we all know the state or others, always stand in need to finance its business with the money of the population. At certain times things work well in other less and spend more than you earn . So you need to find solutions to increase revenues. Precisely in this perspective they are placed the two rings in my collection for some time.

As always before you go ahead I ask you , because everything I do is for passion , if you could kindly make a few clicks on the advertisement to the right or below . This will open a page of sponsors , to you it costs nothing and there are no viruses since all advertising google . I get a few cents and covers me those few domain expenses and website. Thank you very much indeed.

Are two rings that date back to the First World War , the report written in 1915 - EVERYTHING FOR THE HOMELAND enclosed between two stars . Were sold in military commissaries and shops along with other items for the cause and the proceeds would be used to finance future business of war . It was also made ​​a collection of gold style that always occurred in 1935 for the same purposes , but in this case had very limited scope . In 1935 they were instead delivered at the national level all the gold rings as you 'd told here .


The ring is made ​​from an iron rod together . In all there is a sign . Once you welded the ends was coated nickel silver or maillechort , an alloy of copper , zinc and nickel also called nickel silver . There are some fakes around but almost always are quite recognizable because they have no coating or is too intact. Keep in mind that this alloy was not very strong and very thin , and with usury tended to disappear . As you can see in my two is obvious wear alloy on the outside and the presence of the same where he spent his finger . As prices have seen a bit 'of everything , if you search the web you will find something of militaria shop that sells it to figures of around 90 - 100 € , I I've never spent more than 20 , just beware of fake you find in around . Basated that is very rare but it is highly unlikely that a seller will sell one a week .

The sale of these gadgets was not able to cover the war expenses so they ran for cover, trying to sell the public debt to citizens . Since at that time there was no television to advertise it and attract customers , they were printed postcards calling on the population to subscribe to the national loan under the promise of an interest of 5% . They are all very beautiful and there are so many models . In collection I have some , I'll show below . They appeared written on these cards such as : Give gold to the country for the win . Give money to the victory , the victory is peace . On the back they were provided information on the loan contract .