sabato 23 marzo 2013

Photoshow 2013 - Milano

In questi giorni è in corso a Milano il Photoshow 2013, appuntamento nazionale per tutti gli appassionati di fotografia.
Nonostante la crisi anche quest'anno ci siamo divertiti a girare per i vari stand presenti assieme agli amici di mondoviphoto.
Purtroppo si sentiva la mancanza di alcune figure storiche come Manfrotto, Leica, Olympus e tanti altri piccoli espositori che nelle passate edizioni riempivano ogni spazio.
Quest'anno se posso dire la mia penso che l'abbiano fatta da padrone gli stand di Nikon, Samsung e Sony. Canon avrebbe dovuto essere almeno alla pari, ma nel suo stand non c'era l'allegria e la voglia di coinvolgere il pubblico come negli altri appena citati. Mi sarei aspettato un debutto in grande stile della telecamera GoPro, invece c'era solo uno stand stile negozio e due monitor che ripetevano in continuazione i video pubblicitari che si possono trovare anche nel web.
Altra cosa interessante la presenza di alcuni droni radiocomandati su cui potevano essere montate diverse fotocamere ma dai prezzi davvero proibitivi.
Ora vi metto un po' di foto che ho catturato con la mia fida canon 40d e il tamron 17-50 f 2,8.


Presentazione della Nikon 1






Nikon D4 + 500 f 4


Prova Nikon D800 + 400 f 2,8 per una volta è dall'altra parte dell'obiettivo.


 Notare la gamma cromatica dell D800 in questo controluce, non l'ho lavorato è praticamente il NEF pulito.


Sempre in casa Nikon era presente un palco su cui per tutto il giorno si sono alternati fotografi di spicco e gruppi di ballerini che partecipavano a un concorso con l'aiuto di coreografi professionisti e giudici del pubblico.



E ora lo stand Canon, anche qui c'era un palco e la possibilità di provare un po' tutti i corpi macchina Canon e le ottiche, ma il problema è che c'era poco da fotografare, solo un gruppo di ballerini molto bravi che si esibiva una volta all'ora.

Eccomi all'opera con la 1dx e il 600 f 4, solo una parola, spettacolo.



Canon 1 Dx + 600 f 4


Canon 7 D + 400 f 2,8









Canon 5 D Mark III + 500 f 4





Stand Lexar, solo due modelle per la pace degli occhi dei fotografi.






Stand Fowa, qui diversi spettacoli ed esperienze di fotografi vari.




Stand SanDisk, anche qui due modelle.




Queste due le ho scattate con la mia 40 d ma mi sono fatto prestare il 70-200 Sigma f 2,8 dal vicino stand. Devo dire che l'ultima versione ha davvero un'ottima resa, poi considerato che costa un terzo del rispettivo Canon.




Una sezione di un obiettivo Zeiss.


Prova dei Flash Metz


Ed eccoci in casa Sony, anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelli con la possibilità di provare i corpi macchina e le ottiche della casa giapponese. Peccato che monta schede proprietarie e non ho potuto provarle.







E per finire Samsung che ha presentato la sua bellissima Galaxy Camera, una compatta con un'ottimo zoom stabilizzato, sistema operativo Android e la possibilità di connettersi a reti Wi-Fi e tramite scheda sim. Anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelle.











domenica 17 marzo 2013

Santuario di Vicoforte 16/03/2013

Ieri avevo idea di fare qualche foto col mio Sigma 12-24.
Mi fermo al santuario di Vicoforte con l'intento di fare qualche scatto al sagrato e all'interno, ma quando entro scopro che il cancello è chiuso, strano è sempre aperto e si può entrare liberamente.
Ho comunque scattato questa foto dall'esterno scegliendo un taglio quadrato. La condivido con voi su storie e foto.


Devo dire che il sigma 12-24 è davvero un buon obiettivo, distorce ma a quelle focali ci mancherebbe che non lo facesse, però ha davvero un'ottima resa e un rapporto qualità prezzo impagabile.

Mentre stavo per ritirare la macchina fotografica un po' deluso ecco apparire alcuni uomini con un colletto stile militare che si dirigono verso la chiesa, probabilmente avranno a che fare col cancello del santuario chiuso.
Ed infatti è proprio così, poco dopo compaiono anche alcune rappresentanze delle associazioni militari di zona, tra le quali un vecchio conoscente, il capitano Giovanni Reineri di Villanova che avevo interpellato per la storia dell'aereo di Fontane.
Ascolto due signori che parlano tra loro dicendo che alle 15.30 sarebbe giunto il Duca D'Aosta Amedeo alla messa di suffragio per il 30° anniversario della morte di Umberto II.
Pian piano il sagrato inizia a riempirsi coi vari picchetti, gli Alpini, i Carabinieri, i Bersaglieri, i Granatieri di Sardegna e le varie rappresentanze locali Comuni e Provincia, che vengono disposti dall'arzillo Reineri, impressionante il carattere forte di quest'uomo.



Eccolo, un uomo veramente che merita il nostro rispetto.


I Granatieri di Sardegna in divisa storica poco prima dell'inizio della messa.


Ed eccolo S.A.R. Duca Amedeo di Savoia-Aosta, passa in rassegna le rappresentanze accompagnato dalla presidente della procinvia di Cuneo Gianna Gancia.



In conclusione poche foto ma sicuramente non è una cosa da tutti i giorni trovarsi davanti a quello che potrebbe essere stato il nostro re. 
Giornata strana, se posso permettermi alcune considerazioni personali, non ho capito molto il senso di tutte quelle rappresentanze politiche e militari in veste ufficiale (con la fascia o divisa). Posso capire le associazioni reducistiche e simili, ma non le cose attuali. Ora, la monarchia penso che appartenga al nostro passato e non essendo pratico di diritto mi chiedo se è previsto da qualche regolamento che per l'arrivo di un mancato re si debba indossare la fascia. Quest'ultima infatti dovrebbe significare che la persona che la indossa in quel momento sta rappresentando tutti i comuni mortali che lo hanno votato. Altra cosa che mi è parso di capire quanto siano diffusi i nostalgici specialmente tra le forze dell'ordine, non avevo mai visto tanti ufficiali di diversi corpi tutti insieme da queste parti.


sabato 9 marzo 2013

Distintivo commemorativo della campagna di Russia - ARMIR

Questo è stato un acquisto da mercatino, quelli che a volte non ti aspetti di fare.
Lo condivido con voi che mi seguite su storie e foto.
L'ho visto su quel bancone e per quanta storia e sofferenza racchiude non me la sono sentita di lasciarlo li. 
E' il distintivo che veniva conferito inizialmente agli appartenenti all'8^ armata (ARMIR), poi esteso (1967) a tutti i partecipanti alla campagna di Russia (CSIR). Venne istituito il 12/5/1943.
Il primo modello, coniato da Lorioli, ha un diametro di 45 mm, il secondo più piccolo è una spilla di 15 mm più rara. Chi voleva indossarlo doveva comprarselo a sue spese per 6 Lire.
Nello specifico questo è un secondo tipo con la spilla attaccata in corrispondeza di una delle sciabole, ne esiste un'altra variante con la spilla saldata in corrispondenza dei due segni, quindi in verticale. Probabilmente l'attacco venne spostato a causa della bassa tenuta della saldatura.
Qui trovate il mio primo tipo:

http://storieefoto.blogspot.it/2014/05/distintivo-commemorativo-del-fronte.html

Non è un distintivo molto costoso, il prezzo di questo tipo sta intorno ai 60-70 €, quello con la spilla in verticale essendo un po' più antico e più raro sta intorno ai 100-120 € anche se l'ho visto in asta invenduto a 300 €.
Esistono delle riproduzioni, come per gli altri distintivi la prima regola è quella dei particolari. Si, gli originali hanno sempre particolari nitidi e ben presenti, le repliche essendo ricavate per calco molte volte sono meno nitide. In questo caso per provare l'originalità ho usato anche il naso, nel vero senso della parola, annusandolo aveva un odore palesemente di roba vecchia, avete presente quando tirate fuori qualcosa da un vecchio baule ebbene proprio quell'odore.
Usare questo trucco a volte vi toglie dubbi su oggetti di dubbia provenienza. 

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.

distintivo fronte russo alpini armir csir

distintivo fronte russo alpini armir csir

Se ne trovano ancora con la bustina originale come in questo caso.

distintivo fronte russo alpini armir csir

Particolare dell'attacco posteriore

distintivo fronte russo alpini armir csir

This was a purchase from the stand, those who sometimes do not expect to do.

I saw it on the counter and holds much history and suffering I did not have the heart to leave them.

And 'the badge was conferred upon the armed ^ belonging 8 (ARMIR), then extended (1967) to all participants in the Russian campaign (CSIR). Was established on 05.12.1943.

The first model, coined by Lorioli, has a diameter of 45mm, the second smallest is a 15mm pin.

Specifically, this is a first type with the pin attached located at a saber, there is another version with the pin welded at the two marks, and vertically. Probably the attack was shifted due to the low seal welding.

It is not a badge very expensive, the price of this type is around 60-70 €, the one with the vertical pin being a little oldest and rarest is around 100-120 €.

There are reproductions, as for other distinguishing the first rule is that the details. Yes, the originals are always crisp details and very present, the replicas being obtained to negative many times are less clear. In this case to prove the originality I also used the nose, in the true sense of the word, smelling smelled clearly of old stuff, you know when you pull something out of an old trunk Well its smell.

Use this trick sometimes takes away doubts about objects of dubious provenance.

martedì 5 marzo 2013

Medaglia per le guerre d'indipendenza e l'unità d'Italia

Uno degli ultimi arrivi in collezione su storie e foto.

Medeglia guerre indipendenza unità Italia


Medeglia guerre indipendenza unità Italia

Medaglia conferita a qualche combattente che partecipò alla campagna del 1849 (prima guerra d'indipendenza) data la barretta che reca quell'anno. Siamo all'inizio degli eventi che portarono all'unità d'Italia.
Le medaglia in oggetto è d'argento, ha un diametro di 32 mm e il nastrino è del classico tricolore italiano ripetuto per 6 volte.
L'incisore in questo caso fu Demetrio Canzani, ne esistono almeno 20 varianti, le più comuni sono Stefano Jonshon di Milano e Ferraris, inoltre si ha traccia di una variante di produzione privata francese molto rara incisa da E. Falot.
Venne istituita con regio decreto del 4 marzo 1865 e conferita a tutti i combattenti che parteciparono alle guerre d'indipendenza dal 1848 in poi, inoltre servì anche a rimuovere le svariate medaglie che vennero create dai singoli comuni.
Le notizie storiche sono prese dal libro "Le medaglie italiane degli ultimi 200 anni" del Brambilla.

Medeglia guerre indipendenza unità Italia

Nei miei giri mi sono imbattuto anche in medaglie con lo stesso conio e nastrino ma non in argento. A dire dei venditori sono originali anche queste ma non mi sono mai fidato anche perchè a volte viene chiesto un prezzo più alto che per quelle in classiche. E' una medaglia non molto rara e si trova comunemente intorno ai 60-70 € senza barrette, qualcosa in più se sono presenti.  
Se ne trovano molte con nastrini non originali, tenete presente che un nastrino, per bene che sia stato conservato, dopo più di 150 anni un minimo si sarà scolorito e consumato come potete vedere nella foto sottostante.

Medeglia guerre indipendenza unità Italia

Medeglia guerre indipendenza unità Italia

Particolare dell'incisore.

Medeglia guerre indipendenza unità Italia

One of the latest arrivals in the collection of stories and photos.
Medal awarded to a fighter who took part in the campaign of 1849 (War of Independence) bar that displays the date that year. We are at the beginning of the events that led to the unification of Italy.
The medal object is silver, has a diameter of 32 mm, and the ribbon is of the classic Italian tricolor repeated for 6 times.
The engraver in this case was Demetrius Canzani, there are at least 20 variants, the most common are Jonshon and Stefano Ferraris, also there are traces of a variant of French private production very rare engraved by E. Falot.
It was established by the Royal Decree of 4 March 1865, and given to all the fighters who participated in the wars of independence since 1848, also served to remove a number of medals that were created by individual municipalities.
The historical data are taken from the book "The Italian medals of the last 200 years," the Brambilla.
I've also seen the same issue and medals with ribbon but not silver. For sellers these are original but I've never trusted because it is sometimes also called for a higher price than for those classics. The medal is not very rare and is commonly found around 60-70 € without bars, a little more if they are present.
They are found in many ribbons are not original, keep in mind that a ribbon for good that has been maintained, after more than 150 years a minimum you will be 
discolored and worn as you can see in the picture below.