Come ogni anno la sera del 7 settembre si svolge a Mondovì in provincia di Cuneo uno dei più bei spettacoli pirotecnici della zona.
L'evento si svolge ormai da anni in occasione dei festeggiamenti per la Madonna Regina Montis Regalis patrona della città.
Quella sera ero in un campo in fronte a Mondovì piazza col mio fido cavalletto Manfrotto, la canon 40d e il tamron 17-50 f2.8.
Questi i tre scatti secondo me più riusciti, i dati sono 4 secondi di tempo, diaframma a 4.2 e iso 200.
As always, the evening of September 7 takes place in Mondovi in the province of Cuneo one of the best fireworks shows in the area.
The event takes place many years on the occasion of the celebrations for Our Lady Queen Montis Regalis patron saint of the city.
That evening I was in a field in front of Mondovi square with my Manfrotto tripod, the canon 40d and tamron 17-50 f2.8.
These are the three best shots in my opinion, the data are 4 seconds of time, aperture 4.2 and ISO 200.
Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
domenica 22 settembre 2013
Da oggi anche su Facebook
Ho creato pochi giorni fa una pagina legata al sito dove sono ben accetti i vostri commenti agli articoli e ogni altra idea.
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martedì 10 settembre 2013
Uno scatto al volo alla fiera del Santuario di Vicoforte
Ieri sera stavo tornando a casa, nel mio tragitto attraverso Vicoforte Mondovì, piccolo paese della provincia di Cuneo, era l'ultimo giorno della famosa fiera del Santuario, passo in mezzo alla gente ed a un certo punto mi viene l'illuminazione.
Fortunatamente avevo la mia fidata 40d in macchina con cavalletto Manfrotto al seguito perché la sera prima sempre ero andato a fare qualche scatto in occasione dei Feu d'la Madona.
Al luna park quest'anno era presente una giostra incredibile, alta almeno 20 m che ruotava su un perno alle cui estremità erano fissati 4 seggiolini. Fotograficamente bellissima.
Il risultato è uno scatto di 4 secondi a f 10 con iso 200.
Giusto due note storiche.
E' forse una delle più antiche fiere del Piemonte che non siano andate perdute. Ogni anno il dall'8 al 10 Settembre in occasione della Natività di Maria, patrona di Mondovì e del Monregalese, centinaia di bancarelle e commercianti bestiame di ogni genere si radunano intorno al maestoso Santuario di Vicoforte.
La fiera iniziò praticamente assieme alla devozione per l'antico pilone intorno al quale è stato costruito il Santuario. La leggenda vuole che dal pettò dell'affresco di Maria con Bambino sgorgò del sangue dopo che Giulio Sargiano andando a caccia lo colpì per sbaglio. Siamo nel 1592. Da quegli anni durante la festività dell'8 Settembre migliaia di pellegrini da ogni dove iniziarono a riversarsi nelle zone circostanti e spontaneamente nacque anche la fiera.
Una volta era un evento imperdibile per tutti gli abitanti del Monregalese e della vicina Liguria oggi forse è un po' più commerciale.
Mi ricordo ancora mio nonno raccontare come da Roburent, non proprio a due passi, si partiva in processione per andare a messa al santuario di Vicoforte passando per strade e sentieri ormai andati perduti nei boschi. Logicamente non si andava a mani vuote, si portavano i frutti dell'estate ormai alla fine cercando di racimolare qualche lira o scambiarla con qualche prodotto difficile da coltivare in montagna in vista dell'inverno. Storie di altri tempi ma che hanno trasmesso a noi l'imperdibilità dell'evento.
Last night I was driving home, in Vicoforte, a small town in the province of Cuneo, was the last day of the famous fair of the Sanctuary. I passed through the people in my car and at one point I had the idea.
Luckily I had my trusty 40d with Manfrotto tripod because the night before I went to photograph the fireworks.
At the carnival this year there was a carousel incredible, at least 20 m high that revolved on a pivot at the ends of which were fixed 4 seats. Photographically beautiful.
The result is a click 4 seconds f 10 iso 200.
The event is one of the oldest fairs in the Piedmont that they are not lost. Every year on September 8 to 10 at the Nativity of Mary, the patron saint of Mondovi and Monregalese, hundreds of stalls and cattle traders of all kinds gather around the majestic Sanctuary of Vicoforte.
The fair began practically together with devotion to the ancient shrine around which was built the Sanctuary. Legend has it that the chest of the fresco of Mary and Child gushed blood after Giulio Sargiano hit him by mistake hunting. We are in 1592. From those years during the feast of September 8, thousands of pilgrims from everywhere began to pour into the surrounding areas and also the fair was born spontaneously.
Once it was an unmissable event for all the inhabitants of the nearby Liguria Monregalese and today is a bit more commercial.
I still remember my grandfather telling how to Roburent, not very close, we went in procession to the sanctuary of Vicoforte through roads and trails lost in the woods. Logically did not go empty-handed, they brought the fruits of the summer almost over trying to earn some money or exchange it for products which are difficult to cultivate in the mountains in preparation for winter. Stories of the past that have transmitted to us the beauty of the event.
Fortunatamente avevo la mia fidata 40d in macchina con cavalletto Manfrotto al seguito perché la sera prima sempre ero andato a fare qualche scatto in occasione dei Feu d'la Madona.
Al luna park quest'anno era presente una giostra incredibile, alta almeno 20 m che ruotava su un perno alle cui estremità erano fissati 4 seggiolini. Fotograficamente bellissima.
Il risultato è uno scatto di 4 secondi a f 10 con iso 200.
Giusto due note storiche.
E' forse una delle più antiche fiere del Piemonte che non siano andate perdute. Ogni anno il dall'8 al 10 Settembre in occasione della Natività di Maria, patrona di Mondovì e del Monregalese, centinaia di bancarelle e commercianti bestiame di ogni genere si radunano intorno al maestoso Santuario di Vicoforte.
La fiera iniziò praticamente assieme alla devozione per l'antico pilone intorno al quale è stato costruito il Santuario. La leggenda vuole che dal pettò dell'affresco di Maria con Bambino sgorgò del sangue dopo che Giulio Sargiano andando a caccia lo colpì per sbaglio. Siamo nel 1592. Da quegli anni durante la festività dell'8 Settembre migliaia di pellegrini da ogni dove iniziarono a riversarsi nelle zone circostanti e spontaneamente nacque anche la fiera.
Una volta era un evento imperdibile per tutti gli abitanti del Monregalese e della vicina Liguria oggi forse è un po' più commerciale.
Mi ricordo ancora mio nonno raccontare come da Roburent, non proprio a due passi, si partiva in processione per andare a messa al santuario di Vicoforte passando per strade e sentieri ormai andati perduti nei boschi. Logicamente non si andava a mani vuote, si portavano i frutti dell'estate ormai alla fine cercando di racimolare qualche lira o scambiarla con qualche prodotto difficile da coltivare in montagna in vista dell'inverno. Storie di altri tempi ma che hanno trasmesso a noi l'imperdibilità dell'evento.
Last night I was driving home, in Vicoforte, a small town in the province of Cuneo, was the last day of the famous fair of the Sanctuary. I passed through the people in my car and at one point I had the idea.
Luckily I had my trusty 40d with Manfrotto tripod because the night before I went to photograph the fireworks.
At the carnival this year there was a carousel incredible, at least 20 m high that revolved on a pivot at the ends of which were fixed 4 seats. Photographically beautiful.
The result is a click 4 seconds f 10 iso 200.
The event is one of the oldest fairs in the Piedmont that they are not lost. Every year on September 8 to 10 at the Nativity of Mary, the patron saint of Mondovi and Monregalese, hundreds of stalls and cattle traders of all kinds gather around the majestic Sanctuary of Vicoforte.
The fair began practically together with devotion to the ancient shrine around which was built the Sanctuary. Legend has it that the chest of the fresco of Mary and Child gushed blood after Giulio Sargiano hit him by mistake hunting. We are in 1592. From those years during the feast of September 8, thousands of pilgrims from everywhere began to pour into the surrounding areas and also the fair was born spontaneously.
Once it was an unmissable event for all the inhabitants of the nearby Liguria Monregalese and today is a bit more commercial.
I still remember my grandfather telling how to Roburent, not very close, we went in procession to the sanctuary of Vicoforte through roads and trails lost in the woods. Logically did not go empty-handed, they brought the fruits of the summer almost over trying to earn some money or exchange it for products which are difficult to cultivate in the mountains in preparation for winter. Stories of the past that have transmitted to us the beauty of the event.
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lunedì 19 agosto 2013
E' morto Giovanni Raineri comandante partigiano alpino
Oggi 19 Agosto 2013 ci ha lasciati Giovanni Raineri di Mondovì partigiano durante l'occupazione tedesca in provincia di Cuneo.
Anc'io avendolo conosciuto durante le mie ricerche per la storia sull'aereo di Fontane porgo il mio saluto a lui e le condoglianze alla famiglia.
Arrivederci comandante.
Anc'io avendolo conosciuto durante le mie ricerche per la storia sull'aereo di Fontane porgo il mio saluto a lui e le condoglianze alla famiglia.
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sabato 3 agosto 2013
Terzo Raduno veicoli militari a Ternavasso 2013
Finalmente ho avuto il tempo di lavorare un po' di scatti fatti al 3° raduno di mezzi militari tenutosi a Ternavasso nella splendida tenuta dell'organizzatore Paolo Thaon De Revel Vandini il week-end del 30 Giugno 2013.
Alla manifestazione hanno partecipato circa una settantina di mezzi militari storici dei vari schieramenti, erano presenti veicoli Italiani, Tedeschi, Americani e Inglesi, inoltre un centinaio di reenactor appartenenti a diversi gruppi hanno arricchito la manifestazione con la costruzione di attendamenti, trincee e simulato alcuni momenti della vita quotidiana del soldato durante la seconda guerra mondiale.
Ecco qualche scatto
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.
Il campo tedesco, con la trincea, il campo minato, la flak antiaerea, la mitica mg 42.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
Alla manifestazione hanno partecipato circa una settantina di mezzi militari storici dei vari schieramenti, erano presenti veicoli Italiani, Tedeschi, Americani e Inglesi, inoltre un centinaio di reenactor appartenenti a diversi gruppi hanno arricchito la manifestazione con la costruzione di attendamenti, trincee e simulato alcuni momenti della vita quotidiana del soldato durante la seconda guerra mondiale.
Ecco qualche scatto
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.
Il campo tedesco, con la trincea, il campo minato, la flak antiaerea, la mitica mg 42.
Due scatti anche al campo americano con le tende, la browning cal. 50 e cal. 30.
Campo italiano coi radiotelegrafisti del regio esercito e una rastrelliera che raccoglie due mitragliatrici breda e svariati modelli di carcano 91.
Splendida location per il raduno.
Si simula l'attacco al castello e la successiva ritirata di un plotone tedesco.
Qualche mezzo tedesco, bmw r75, kubelwagen equipaggiata con mg 34 o 42, schwimmwagen, SdKfz 2 Kettenkrad.
Due schwimmwagen armate di mg34, ne esistono poche ancora funzionanti.
Di questo mezzo per trasporto truppe ne esistono circa 10 al mondo.
Un mezzo inglese catturato e dipinto con livrea tedesca. Questo mezzo è un concentrato di tecnologia per l'epoca, lItalia lo copiò col Breda Lince i tedeschi ne catturarono in quantità e usarono quelli. Viaggiava a 80 km/h su qualsiasi terreno e aveva gomme piene. Serviva per scovare i carri nemici, la corazzatura più resistente ce l'aveva sul davanti con una piastra di 4 cm. Una volta trovati i carri nemici per evitare di dare loro le spalle si inseriva un inversore di marcia e, tramite una finestrella sul retro e il sedile ruotato di 45 gradi, si riusciva a guidare alla stessa velocità della marcia avanti.
Un altro mezzo inglese un po' meno datato. FW 432.
Hillman usata dagli ufficiali e dalle crocerossine alleate.
Qualche mezzo americano
Strano motorino americano.
Questo è un camion enorme per l'epoca, serviva per i trasporti pesanti, veniva anche usato per trasferire i carri su gomma quando le distanze erano lunghe o quando erano stati colpiti e si tentava di recuperarli.
E finalmente quello per cui penso in molti siano venuti al raduno, uno Sherman M4 funzionante. Questo fu il carro medio per eccellenza delle truppe americane, era costruito badando poco all'estetica ma molto alla funzionalità e semplicità. I blocchi erano fusioni in sabbia, molto grezzi e non rifiniti, l'anteriore poteva essere smontato mettendo in luce il gruppo trasmissione per una facile manutenzione, la guida era stata progettata tenendo conto che il grosso dei militari americani erano contadini e quindi chiunque fosse stato in grado di guidare un grosso trattore avrebbe potuto guidare un carro Sherman. La motorizzazione era ottenuta con un motore stellare normalmente montato sul DC 3 dakota. Come armamento aveva una mitragliatrice in torretta Browning Cal. 50, una mitragliatrice frontale cal. 30 e il cannone era un 76 mm.
L'interno
Finalmente lo si mette in moto, che spettacolo...
Non vi nascondo che sentire il rombo di quel motore e vederlo sbucare dalla boscaglia non ha eguali...
Qualche blindato italiano, lode ai nostri militari che affrontarono carri come quello appena citato con mezzi molto meno efficienti. Spa tl 37, Spa ab 43,
Spa ab 41, autoblindo 41, questo mezzo era progettato per aver due posti di guida, il pilota se non riusciva a girarsi poteva spostarsi di posto e guidare in marcia contraria.
I nostri militari andarono con questa scatoletta rivettata contro gli Sherman alleati. Nello specifico questo carro M15/42 è di un collezionista di San Marino che l'ha trovato interrato, senza motore, parzialmente riempito di cemento perché era stato trasformato in un bunker sul confine con la Yugoslavia nel dopoguerra.
Questo è il famoso e minuscolo Carro Veloce 33, CV33.
Per finire vi lascio con questa foto. Naturalmente l'impero tedesco non poteva non avere i propri fotografi ufficiali dotati di Canon 5d e ottiche rigorosamente serie L.... :-)
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