Qualche link utile e sotto i miei social.
Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
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martedì 16 aprile 2024
Restauro Elmetto m33 con acido ossalico della seconda guerra mondiale - WW2 Elmet Restoration
Oggi vediamo un video completo sul trattamento di un elmetto italiano della seconda guerra mondiale con acido ossalico.
martedì 14 ottobre 2014
Pulizia restauro di un elmetto tedesco M35 Luftwaffe
Poco tempo fa mi è capitato tra le mani questo elmetto.
E' un m35 della luftwaffe.
Nulla di eccezionale ma sotto lo sporco si vedeva ancora la presenza leggera delle decal e di tracce di vernice originale, ho deciso di provare anche con lui il trattamento in acido ossalico.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.
Se volete trovare una guida dettagliata al metodo di pulizia in acido ossalico fate clic sul link seguente.
http://storieefoto.blogspot.it/2013/10/restauropulizia-latte-e-oggetti.html
Queste le condizioni iniziali del casco.
Purtroppo era stato usato per contenere una specie di cemento o stucco molto duro da togliere e ho dovuto avanzare con molta calma a colpi di scalpellino.
Lavoro eterno, ma alla fine non è venuto così male.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
Dopo 3 ore in bagno di acqua molto calda e acido ossalico nella percentuale di un cucchiaio colmo per litro le condizioni erano queste. Come vedete anche sull'esterno era presente lo stesso materiale presente all'interno, anche qui con carta vetro fine fine ho provato a eliminarne un po'.
A questo punto prima di dare la solita mano di olio di vasellina per rifinire e ravvivare i colori ho pulito con un lavoro certosino l'interno.
Si intravede il numero di matricola e produttore.
Una volta unto il risultato finale è stato questo.
E' un m35 della luftwaffe.
Nulla di eccezionale ma sotto lo sporco si vedeva ancora la presenza leggera delle decal e di tracce di vernice originale, ho deciso di provare anche con lui il trattamento in acido ossalico.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di pubblicità a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille.
Se volete trovare una guida dettagliata al metodo di pulizia in acido ossalico fate clic sul link seguente.
http://storieefoto.blogspot.it/2013/10/restauropulizia-latte-e-oggetti.html
Queste le condizioni iniziali del casco.
Purtroppo era stato usato per contenere una specie di cemento o stucco molto duro da togliere e ho dovuto avanzare con molta calma a colpi di scalpellino.
Lavoro eterno, ma alla fine non è venuto così male.
Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO
Dopo 3 ore in bagno di acqua molto calda e acido ossalico nella percentuale di un cucchiaio colmo per litro le condizioni erano queste. Come vedete anche sull'esterno era presente lo stesso materiale presente all'interno, anche qui con carta vetro fine fine ho provato a eliminarne un po'.
A questo punto prima di dare la solita mano di olio di vasellina per rifinire e ravvivare i colori ho pulito con un lavoro certosino l'interno.
Si intravede il numero di matricola e produttore.
Una volta unto il risultato finale è stato questo.
giovedì 5 dicembre 2013
Recupero elmo tedesco luftwaffe m35
Finalmente riesco a pubblicare qualche foto dell'ultimo lavoro in cui mi sono cimentato.
L'elmo in questione è un m35 della luftwaffe preso per pochi euro su ebay. Dalle foto che mi aveva inviato il venditore mi ero subito accorto che era stato pesantemente riverniciato, ma il prezzo era basso e se c'è da sporcarsi le mani io sono ancora più contento.
Quando è arrivato il pacco ho avuto un momento di felicità in quanto in controluce e toccando col dito si sentiva il rilievo delle decal, mi sono eccitato pensando a come farle saltare fuori.
Senza farmi prendere dalla fretta mi sono procurato il necessario e pian pianino ho iniziato il lavoro.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Ho cominciato dall'interno, tastando la vernice con uno sverniciatore in gel, lo strato superiore veniva via facilmente quella sotto era più robusta quindi avrei potuto continuare il lavoro tranquillamente.
Purtroppo le mie speranze sono presto state deluse, le decal c'erano ma lo stucco sottostante le aveva inglobate sciogliendole e assorbendone i colori, rendendo impossibile il loro recupero, peccato perché secondo me erano ancora in ottime condizioni.
In superficie c'era un leggero strato di vernice grigia, probabilmente data a bomboletta che veniva via facilmente, i rivetti non erano i suoi e li ho eliminati, purtroppo presto ho anche capito il perché dello stucco.
In fronte erano presenti due buchi probabilmente dovuti a un riutilizzo postbellico.
Sotto c'erano due strati di vernice, uno il classico grigio/blu luftwaffe sotto un verdone/verde mela di probabile origine prebellica.
Appena arrivato
Numero di lotto 3122
L'elmo in questione è un m35 della luftwaffe preso per pochi euro su ebay. Dalle foto che mi aveva inviato il venditore mi ero subito accorto che era stato pesantemente riverniciato, ma il prezzo era basso e se c'è da sporcarsi le mani io sono ancora più contento.
Quando è arrivato il pacco ho avuto un momento di felicità in quanto in controluce e toccando col dito si sentiva il rilievo delle decal, mi sono eccitato pensando a come farle saltare fuori.
Senza farmi prendere dalla fretta mi sono procurato il necessario e pian pianino ho iniziato il lavoro.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. Si aprirà una pagina di sponsor, a voi non costa niente e non ci sono virus essendo tutte pubblicità di google, poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet. Grazie mille davvero.
Ho cominciato dall'interno, tastando la vernice con uno sverniciatore in gel, lo strato superiore veniva via facilmente quella sotto era più robusta quindi avrei potuto continuare il lavoro tranquillamente.
Purtroppo le mie speranze sono presto state deluse, le decal c'erano ma lo stucco sottostante le aveva inglobate sciogliendole e assorbendone i colori, rendendo impossibile il loro recupero, peccato perché secondo me erano ancora in ottime condizioni.
In superficie c'era un leggero strato di vernice grigia, probabilmente data a bomboletta che veniva via facilmente, i rivetti non erano i suoi e li ho eliminati, purtroppo presto ho anche capito il perché dello stucco.
In fronte erano presenti due buchi probabilmente dovuti a un riutilizzo postbellico.
Sotto c'erano due strati di vernice, uno il classico grigio/blu luftwaffe sotto un verdone/verde mela di probabile origine prebellica.
Appena arrivato
Gli areatori
Decal in controluce
Durante la sverniciatura, il maledetto stucco salta fuori...
E anche buchi purtroppo...
Stucco eliminato.
E in ultimo una leggera passata di olio di vasellina per dargli un po' di vita e una leggera protezione.
Qui si nota il segno dell'aquila luftwaffe
Dopo molta fatica e lavorando di dreemel per togliere uno spesso strato di non so quale sostanza sono anche usciti i marchi del costruttore e del numero di lotto.
Costruttore ET (Esslingen) taglia visibile solo il 6
Numero di lotto 3122
In conclusione, qualcuno mi ha detto che prima era brutto ma adesso fa schifo, io non gli do torto, ma lo preferisco così, coi segni del tempo e come doveva essere nel momento del suo ritrovamento prima che venisse pesantemente rimaneggiato.
Peccato per la stuccatura che ha rovinato le decal e l'eliminazione del manico che probabilmente era stato applicato alla fronte nel dopoguerra.
Finally I can post some pictures of the last work in which I have tried.
The helmet is one of the luftwaffe m35 I bought it on ebay for a few Euros . From the photos that I had sent the seller I immediately noticed that it had been heavily repainted , but the price was low.
When the package arrived I had a moment of happiness because backlit and tapping his finger felt the relief of the decal, I am excited thinking about how to bring them back visible .
No hurry I've got the necessary and very slowly I started the job.
I started from the inside , by testing the paint with a stripper , the top layer came off easily . the paint underneath was stronger then I could continue to work safely .
Unfortunately, my hopes were soon dashed, the decals were present, but the grout had dissolved and absorbing the colors, making it impossible to recover them. Too bad because I think they were still in good condition.
On the surface there was a thin layer of gray paint, probably spray that came off easily, the rivets were not originals and have them removed, I soon understood why it was also plastered.
In front were two holes probably due to a post-war re-use.
Below were two coats of paint, one of the classic gray / blue luftwaffe under a dark green / apple green, probably pre-war.
Manufacturer ET (Esslingen) cuts visible only 6.
Lot number 3122.
In conclusion, someone told me that it was bad before but now it sucks. I did not do wrong, but I prefer it now, with the signs of the time. As was to be in the moment of its discovery before it was heavily reworked.
Too bad for grouting that has ruined the decal and the elimination of the handle which had probably been applied to the front after the war.
giovedì 24 ottobre 2013
Restauro o Pulizia di latte e oggetti verniciati con acido ossalico
A tutti sarà capitato di vedere le vecchie scatole di latta con disegni davvero belli usate una volta per contenere biscotti, caramelle, tonno, acciughe e qualsiasi altro ben di dio. O anche vecchi elmetti militari rimasti per anni sotto un tetto a prendere polvere.
Molte volte il ferro sottostante si è ossidato ed ha rovinato la vernice o i disegni coprendoli o sfogliandoli.
In questi casi il trattamento con acido ossalico può fare miracoli.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. i apre una pagina e poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet.
L'acido ossalico l'ho comprato su ebay, ho preso il meno costoso. Una volta lo si trovava comunemente nei negozi che trattano articoli per l'apicoltura essendo usato per debellare alcuni parassiti di questi animali, oggi è un po' più difficile da reperire essendone stato vietato l'utilizzo in campo agricolo. Si trova sotto forma di una polvere bianca. Durante il suo impiego usate guanti e occhiali perché è irritante e corrosivo.
Vi posto il risultato del suo uso su due oggetti che avevo in casa da un po' di tempo in attesa delle mie cure.
Il primo è un serbatoio d'ossigeno dell'aereo tedesco precipitato in Val Corsaglia di cui vi ho raccontato qui
(Sauerstoffflasche Ju-188), la seconda è una latta di olio Caltex per usi meccanici penso degli anni 40-50.
Come vedete le condizioni iniziali erano abbastanza precarie.
In tutti e due i casi la vernice era in parte coperta da ossidazioni e ruggine, addirittura nel serbatoio era quasi invisibile.
Il procedimento che ho seguito è stato il seguente.
Per prima cosa leggera pulizia con acqua e spazzolino.
Poi in una bacinella abbastanza grande da contenere gli oggetti ho messo una soluzione di acqua e acido ossalico, un cucchiaio per litro. Se l'acqua la mettete calda è meglio e i tempi si accorciano.
A questo punto ho messo in ammollo gli oggetti da pulire. Andavo a controllarli ogni ora e mi sono accorto subito che il tempo necessario sarebbe stato molto essendo la soluzione molto blanda. Secondo me è meglio andarci con calma in modo che se ci si accorge di fare danni si può interrompere il processo in tempo.
Infine dopo una decina di ore ho tolto dal bagno le due taniche, le ho lavate in una soluzione di acqua e bicarbonato per annullare l'azione corrosiva dell'acido infine spazzolate delicatamente e cosparso il tutto con due mani di vernice trasparente.
Ed ecco alcuni momenti della pulizia.
Situazioni iniziali
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Durante il bagno
In questa foto si nota bene come la soluzione con acido ossalico stia iniziando ad avere effetto.
Alla fine del trattamento
Molte volte il ferro sottostante si è ossidato ed ha rovinato la vernice o i disegni coprendoli o sfogliandoli.
In questi casi il trattamento con acido ossalico può fare miracoli.
Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. i apre una pagina e poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet.
L'acido ossalico l'ho comprato su ebay, ho preso il meno costoso. Una volta lo si trovava comunemente nei negozi che trattano articoli per l'apicoltura essendo usato per debellare alcuni parassiti di questi animali, oggi è un po' più difficile da reperire essendone stato vietato l'utilizzo in campo agricolo. Si trova sotto forma di una polvere bianca. Durante il suo impiego usate guanti e occhiali perché è irritante e corrosivo.
Vi posto il risultato del suo uso su due oggetti che avevo in casa da un po' di tempo in attesa delle mie cure.
Il primo è un serbatoio d'ossigeno dell'aereo tedesco precipitato in Val Corsaglia di cui vi ho raccontato qui
(Sauerstoffflasche Ju-188), la seconda è una latta di olio Caltex per usi meccanici penso degli anni 40-50.
Come vedete le condizioni iniziali erano abbastanza precarie.
In tutti e due i casi la vernice era in parte coperta da ossidazioni e ruggine, addirittura nel serbatoio era quasi invisibile.
Il procedimento che ho seguito è stato il seguente.
Per prima cosa leggera pulizia con acqua e spazzolino.
Poi in una bacinella abbastanza grande da contenere gli oggetti ho messo una soluzione di acqua e acido ossalico, un cucchiaio per litro. Se l'acqua la mettete calda è meglio e i tempi si accorciano.
A questo punto ho messo in ammollo gli oggetti da pulire. Andavo a controllarli ogni ora e mi sono accorto subito che il tempo necessario sarebbe stato molto essendo la soluzione molto blanda. Secondo me è meglio andarci con calma in modo che se ci si accorge di fare danni si può interrompere il processo in tempo.
Infine dopo una decina di ore ho tolto dal bagno le due taniche, le ho lavate in una soluzione di acqua e bicarbonato per annullare l'azione corrosiva dell'acido infine spazzolate delicatamente e cosparso il tutto con due mani di vernice trasparente.
Ed ecco alcuni momenti della pulizia.
Situazioni iniziali
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In questa foto si nota bene come la soluzione con acido ossalico stia iniziando ad avere effetto.
Alla fine del trattamento
Direi che il risultato è più che soddisfacente.
Everyone will see the old tin boxes with really beautiful designs once used to hold cookies, candies, tuna, anchovies, and any other good things. Or even old military helmets were for years under one roof to gather dust.
Many times the underlying iron has oxidized and ruined the paint or drawings covering them.
In such cases, treatment with oxalic acid can do wonders.
I'll post the results of its use on two items I had at home a bit 'of time waiting for my care.
The first is a tank of oxygen German plane crashed in Val Corsaglia of which I have told here
(Sauerstoffflasche Ju-188), the second is a Clatex oil tin for mechanical use.
As you can see the initial conditions were very bad.
In both cases, the paint was partly covered by oxidation and rust, in the oxigen tank the paint was invisible.
The procedure I followed was as follows.
First light cleaning with water and toothbrush.
Then in a bowl big enough I put a solution of oxalic acid and water, one tablespoon per liter.
At this point I soaked items to be cleaned. I went to check them frequently and I noticed immediately that the time required would be much solution being very bland. I think it is better to go slowly so that if you realize you do damage you can stop the process in time.
Finally after about ten hours I removed from the solution the two tanks, I washed and brushed and I sprinkled the whole thing with two coats of clear varnish.
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