lunedì 22 giugno 2020

Video sulla pulizia di medaglie e monete di bronzo

Qualche giorno fa ho postato un video in cui spiego come pulire e restaurare monete o medaglie di bronzo.

Il metodo che utilizzo normalmente lo avevo già descritto in questo post di qualche mese fa.

https://storieefoto.blogspot.com/2020/04/pulizia-e-restauro-medaglie-monete-e.html

Nel video ho semplicemente lavato le medaglie con acetone puro.

Per la medaglia interalleata italo tedesca ho anche fatto una leggera pulizia con acqua distillata e bisturi per rimuovere alcune incrostazioni più tenaci.




martedì 12 maggio 2020

Costruzione di un pirografo a costo zero

In questo periodo di quarantena, dove fare ordini su internet è un problema, qualche giorno fa, mia moglie mi chiede se non ho un pirografo.
Logicamente la risposta è no, la cosa più simile è il mio saldatore a stagno, ma quello è sacro e non si tocca.
Così decido di provare a costruirne uno. Alla fine non è nulla di difficile, semplicemente si sfrutta l'effetto Joule della corrente elettrica per scaldare un filamento di metallo.

La forma desiderata doveva essere quella di una matita con una punta incandescente, facile da tenere in mano, per poter disegnare tratti precisi sul legno.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di procurarmi il corpo della matita, ho preso la bacchetta di legno di un mobile da bagno che avevo tra i vari scarti. Potete prendere un tubo di plastica rigida o qualsiasi materiale che non conduca bene il calore e la corrente.

L'ho forato e ci ho fatto passare un cavo, anche lui di recupero, da due poli con sezione 1.5 mmq.


pirografo autocostruito saldatore home made maker diy

Ho poi piantato due chiodi a cui ho segato la testa che serviranno da supporto per la punta.

Con un connettore (mammuth) a cui ho tolto il rivestimento in plastica ho connesso i cavi alla punta, fissando il tutto sui due chiodi.


pirografo autocostruito saldatore home made maker diy

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A questo punto ho realizzando la punta incandescente con un pezzo di fil di ferro diametro 1mm piegato alla forma voluta.


pirografo autocostruito saldatore home made maker diy

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Per facilitare il surriscaldamento in punta ho dato qualche colpo di lima in modo da diminuirne la sezione, in questo modo la corrente si troverà a dover attraversare un punto in cui la sezione è minore e tenderà a riscaldare quella zona invece che altrove.
In ogni caso si può giocare e provare a fare mille forme di punta.

Come prima prova ho attaccato i due cavi all'alimentatore da pc che vi ho descritto in questo articolo alla tensione di 5 Volt (cavo rosso) e subito il filamento è diventato rovente fondendosi in qualche istante.


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Ho poi provato a collegarlo alla 3 Volt (cavo arancione), ma anche così la corrente era ancora troppa. La punta diventava troppo rovente, quasi arancione e non andava bene per scrivere sul legno.

Per dimunire la corrente ho quindi preso 5 metri di cavo di rame con sezione 0,6 mmq (il classico cavetto rigido che si usa per gli esperimenti sulle bread board) e li ho collegati in serie al tutto. 

Con 5 metri la punta non si scaldava neanche, ho quindi iniziato a tagliare via un metro di cavo alla volta dopo ogni test.

Con circa 2 metri di cavo in serie la punta diventava abbastanza calda da scrivere sul legno, ma la moglie, durante il collaudo, mi ha detto che era troppo fredda.
Ho quindi tolto ancora 20 cm di cavo arrivando a metterne circa 1,8 metri in serie alla punta. 


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Questi test dovrete farli andando per tentativi fino ad arrivare alla temperatura della punta voluta. Ho notato che addirittura una vite più o meno tirata cambia quanta corrente passa e quindi la temperatura della punta. Purtroppo non avendo potenziometri di potenza a casa bisogna aggiustarsi con cosa si ha.

E' un progettino davvero buttato un po' in aria, ma a me piace recuperare roba che andrebbe butta per dargli nuova vita.

Per i più curiosi ho fatto un video in cui lo si vede funzionare.











domenica 5 aprile 2020

Pulizia e restauro medaglie, monete e distintivi.

In quest'articolo vi mostro un metodo di pulizia che può essere usato per rimuovere sporco e ossidazione da monete, distintivi e medaglie di bronzo o leghe simili senza rovinarne la patina lasciata dal tempo.
In questo modo si resteurerà e si aumenterà il valore e la bellezza dell'oggetto.

Il metodo che vi descriverò è indicato se avete un minimo di manualità e se l'oggetto non è di particolare valore storico o economico. In questi casi rivolgetevi a dei professionisti e ricordate la regola che è sempre meglio fare il meno possibile.

Non trattero come rimuovere il cancro del bronzo perchè sono necessari prodotti cancerogeni, come il benzotriazzolo, che è meglio non usare in ambito domestico, quindi anche per questi casi vi consiglio di rivolgervi a dei professionisti.

Si lavora normalmente in tre fasi:

1 Lavaggio in acqua corrente e sapone neutro.

Tutto quello che finisce tra le mie mani subisce sempre questo lavaggio. Non mettete troppa energia con lo spazzolino per non creare righe sul nostro oggetto.
Non ci sono particolari controindicazioni se non per le medaglie che hanno ancora il loro nastrino d'epoca.
In questi casi state attenti perchè:

  • Il nastro, se originale, in certi casi aumenta di molto il valore della medaglia.
  • Sarà sporco e consumato dal tempo, una volta pulita la medaglia si potrebbe avere un effetto brutto a vedersi. In cui la medaglia è bella linda e pulita e il nastro no.
  • Il nastro molte volte è di seta che, una volta invecchiata, diventa molto fragile e anche solo bagnarlo potrebbe creare danni irreparabili. Mi è successo personalmente che un nastrino di una croce al valore mi si sia disgregato tra le mani. Sigh...
2 Bagno in acqua distillata

Se la vostra medaglia presenta tracce di ossidazione o incrostazioni che non sono venute via col lavaggio in acqua e sapone dovete passare al bagno in acqua distillata.
Ho sentito gente che usa olio, paraffina, vasellina o altri bagni per questo scopo, ma lo sconsiglio per diversi motivi. Il primo è che tutti questi prodotti hanno un ph leggermente acido e, alla lunga, potrebbero dare dei danni, inoltre essendo oli, impregnano la patina cambiandone il colore originale e sono difficili da rimuovere in caso di bisogno.
Il bagno in acqua distillata non è amico della fretta. Io metto l'oggetto a bagno e me lo dimentico per almeno una settimana. 
Terminata la prima settimana prendo l'oggetto e con un bisturi o un cacciavite da orologiaio molto affilato provo, dando leva, a far staccare le piccole ossidazioni.
E' un lavoro da fare con calma, muniti di una buona lente e sotto una lampada, se vi scappa il bisturi è un attimo rigare il distintivo o la moneta. 
Se non vengono via non bisogna insistere e dimenticarsi per un'altra settimana dell'oggetto rimettendolo bagno sostituendo l'acqua. Si prosegue così fin quando le incrostazioni non si ammorbidiscono. 
Per velocizzare un po' il processo si può aggiungere all'acqua un po' di acqua ossigenata o usare un pulitore ad altrasuoni. Andateci cauti perchè potreste creare dei danni. 
  • L'acqua ossigenata tende a scurire gli oggetti.
  • Il pulitore ad ultrasuoni potrebbe staccare pezzettini di patina che erano un po' ballerini e voi non avevate notato.
Avevo fatto una guida per pulire oggetti utilizzando l'acqua ossigenata. Vi lascio il link:


Come pulire oggetti in rame o leghe di bronzo da incrostazioni e ossidazioni.


Qui alcune immagini di un medaglione pulito utilizzando questo metodo.

Si tratta di un medaglione molto grande e massiccio recante al fronte la dicitura Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti e al retro Premio di Venezia tra fronde di alloro. L'incisore è Manfredini.
Come vedete a parte lo sporco dovuto a ditate, tracce di colla o chissà cosa son presenti incrostazioni verdi tipiche del bronzo che non sono venute via con un semplice lavaggio.


Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Al retro la situazione è migliore.

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Durante la pulizia

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Dopo la pulizia durata circa tre settimane. Una volta a settimana provavo col bisturi a vedere se si staccavano alla fine il lavoro è venuto discretamente.

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

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Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Imperiale Regia Accademia delle Belle Arti  Premio di Venezia fronde di alloro incisore è Manfredini pulizia acetone acqua distillata medaglia medaglione moneta distintivo

Come potete vedere le incrostazioni verdi di malachite son state completamente rimosse cercando di non intaccare la patina del tempo.

In questo caso non è stato necessario perchè lo sporco dopo più di due settimana a bagno e lavaggi vari se n'era completamente andato ma in altri casi potete passare al metodo seguente.

Pulizia con Acetone

Per questo metodo dovete dotarvi di pazienza, di acetone puro, di cotton fioc e di un locale arieggiato. 
Fate attenzione che il distintivo o la spilla non abbia parti verniciate e che gli smalti siano a fuoco e non resine recenti.
Gli smalti a fuoco essendo simili al vetro non subiscono danni causati dall'acetone, mentre le vernici e gli smalti a freddo possono venir danneggiati.
Un'altra accortezza è non usare l'acetone per unghie, non è puro e  all'interno sono disciolte sostanze per la cura estetica. Una volta evaporato l'acetone, queste sostanze rimangono sul vostro oggetto che risulterà più sporco di prima.

La pulizia con acetone deve essere fatta impregnando il cotton fioc, lavorando con molta cautela si rimuove lo sporco, sempre prestando attenzione a non rigare il fondo della moneta o della medaglia.

In questo video vi ho riassunto come pulire e restaurare medaglie monete o distintivi.




lunedì 16 marzo 2020

Canale Youtube di Storie e Foto

In questo tempo dedicato alla quarantena dovuta al virus Covi-19 ho avuto tempo di pensare e da ieri sera è on-line il canale youtube legato al blog.
Cercherò di adeguarmi anche io alle recenti tecnologie e metterò i video dei miei lavori.
Punterò prevalentemente ai contenuti, cercate di scusarmi se la qualità dei video e delle riprese non sarà all'altezza dei migliori videomaker del momento.

Per ora on line c'è il video del signor Chiodo la mascotte del mio garage.

https://www.youtube.com/channel/UCGpdKQxpQfA4DdZWrTrTIIQ/featured



martedì 3 marzo 2020

Restauro coltello Marietti

Ad un mercatino per qualche decina di euro ho portato a casa una ristampa degli anni 80 di un vecchio libro, "Il Regio Arsenale di Torino del '700" e mi son fatto regalare dal venditore un coltellino pieghevole molto mal messo che aveva tra le varie cianfrusaglie.
Si tratta di un Marietti, era un coltello da lavoro molto in voga nel secolo scorso prodotto da una nota ditta piemontese, l'equivalente dei moderni Opinel.


Il Regio Arsenale di Torino del '700 coltellino marietti

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

La Marietti ha una storia vecchia come l'Italia, venne fondata nel 1860 e per i vecchi agricoltori piemontesi avere l'omonimo coltellino in tasca era la norma.

La storia della Marietti.

Purtroppo era completamente bloccato, non si riusciva neanche ad aprirlo. Arrivato a casa l'ho sbloccato e scoperto il pessimo stato della lama.
Avrei dovuto buttarlo via, ma non ci sono riuscito, così ho provato a sistemarlo, o almeno ridargli un po' di vita.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

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Ho iniziato con una pulizia meccanica con spazzola d'acciaio.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

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Per eliminare la restante ruggine ho messo a bagno solamente la lama in Evaporust.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole evaporust

Per dettagli su come utilizzare questo metodo di pulizia vi rimando al link.

http://storieefoto.blogspot.com/2015/09/prove-e-test-di-rimozione-della-ruggine.html

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

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In seguito mi sono dedicato al manico. Per prima cosa l'ho lavato con acetone per eliminare tutte le tracce di sporco e vecchie vernici. Poi è seguito un lavaggio con ammoniaca per cercare di schiarirlo un po'.
Una volta asciugato l'ho trattato con una vecchia cera protettiva artigianale realizzata con essenza di trementina e cera d'api.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole

Infine, nonostante le condizioni precarie della lama, l'ho affilato col kit della Lansky che, nonostante fosse il mio primo utilizzo, mi ha dato un ottimo risultato.


restauro vecchio coltellino marietti coltello pieghevole kit lansky

Come potete vedere da questo video non è niente male.



Vi lascio qualche link a materiali utili per lavori di questo genere.



lunedì 24 febbraio 2020

Come fare in casa il gel lavamani tipo amuchina

In questo periodo di panico ed isteria collettiva legata al Corona Virus il Ministero della Salute raccomanda di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e di di utilizzare dei disinfettanti quando si è fuori casa per distruggere il patogeno.

Purtroppo in questi giorni la follia collettiva sta svuotando tutti i supermercati e le farmacie sono rimaste senza mascherine ne prodotti disinfettanti.

Se leggete l'etichetta di un qualsiasi gel disinfettante, amuchina o altri, scoprirete che sono composti al 65 % circa di alcol e il restante da acqua condensata sotto forma di gel. Alcuni hanno anche un po' di detergente o essenza profumata.

Quindi per realizzare un gel disinfettante in casa è sufficiente unire questi ingredienti miscelandoli bene.

La cosa più difficile è capire come addensare l'acqua, ma basta andare in una qualsiasi erboristeria o in un negozio di alimentari per trovare prodotti che possono venirci in aiuto.

In pasticceria, per addensare si possono usare l’amido di mais, la fecola di patate, l’amido di riso, l’agar agar o la comune farina di grano. La preparazione è semplice, si aggiunge l’addensante all’acqua a temperatura ambiente e poi si riscalda mescolando, finché il composto si sarà addensato. Ovviamente utilizzando farina, amido o fecola, il gel lascerà dei residui di farina una volta asciugato.

Un’altra soluzione è quella di sostituire l’acqua con il gel d’aloe vera, già gelificato.

Di seguito una ricetta per preparare il gel disinfettante, molto semplice.

Ingredienti

  • 40 mL di acqua distillata
  • 1 g di gomma xantana oppure 40 grammi di gel di aloe o autoprodotto
  • 20 g di alcool alimentare a 90°
  • 1,5 g di glicerina vegetale
  • 30 gocce di olio essenziale a piacere.

Qui di seguito qualche prodotto che potrebbe tornarvi utile, ma come detto sopra li trovate in ogni erboristeria.




Agar Agar



Glicerina



Gomma di Xantana



giovedì 20 febbraio 2020

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI




Da qualche sera è on line la sezione CONSIGLI PER GLI ACQUISTI di storieefoto.

La trovate in alto tramite l'apposito link, vicino alle sezioni storiche del sito in cui raccolgo tutti gli articoli del blog.

https://storieefoto.blogspot.com/p/consigli-per-gli-acquisti.html

Quando troverò qualche prodotto degno di nota, che ho provato, lo metterò in questa pagina.