giovedì 24 ottobre 2013

Restauro o Pulizia di latte e oggetti verniciati con acido ossalico

A tutti sarà capitato di vedere le vecchie scatole di latta con disegni davvero belli usate una volta per contenere biscotti, caramelle, tonno, acciughe e qualsiasi altro ben di dio. O anche vecchi elmetti militari rimasti per anni sotto un tetto a prendere polvere.
Molte volte il ferro sottostante si è ossidato ed ha rovinato la vernice o i disegni coprendoli o sfogliandoli.
In questi casi il trattamento con acido ossalico può fare miracoli.

Prima di andare avanti vi chiederei, dato che tutto quello che faccio è per passione, se poteste gentilmente fare un click sulle pubblicità a destra. i apre una pagina e poi potete richiuderla. In tasca mi viene qualche centesimo e mi copre quelle poche spese di dominio e sito internet.

L'acido ossalico l'ho comprato su ebay, ho preso il meno costoso. Una volta lo si trovava comunemente nei negozi che trattano articoli per l'apicoltura essendo usato per debellare alcuni parassiti di questi animali, oggi è un po' più difficile da reperire essendone stato vietato l'utilizzo in campo agricolo. Si trova sotto forma di una polvere bianca. Durante il suo impiego usate guanti e occhiali perché è irritante e corrosivo.
Vi posto il risultato del suo uso su due oggetti che avevo in casa da un po' di tempo in attesa delle mie cure.
Il primo è un serbatoio d'ossigeno dell'aereo tedesco precipitato in Val Corsaglia di cui vi ho raccontato qui
(Sauerstoffflasche Ju-188), la seconda è una latta di olio Caltex per usi meccanici penso degli anni 40-50.
Come vedete le condizioni iniziali erano abbastanza precarie.
In tutti e due i casi la vernice era in parte coperta da ossidazioni e ruggine, addirittura nel serbatoio era quasi invisibile.
Il procedimento che ho seguito è stato il seguente.
Per prima cosa leggera pulizia con acqua e spazzolino.
Poi in una bacinella abbastanza grande da contenere gli oggetti  ho messo una soluzione di acqua e acido ossalico, un cucchiaio per litro. Se l'acqua la mettete calda è meglio e i tempi si accorciano.
A questo punto ho messo in ammollo gli oggetti da pulire. Andavo a controllarli ogni ora e mi sono accorto subito che il tempo necessario sarebbe stato molto essendo la soluzione molto blanda. Secondo me è meglio andarci con calma in modo che se ci si accorge di fare danni si può interrompere il processo in tempo.
Infine dopo una decina di ore ho tolto dal bagno le due taniche, le ho lavate in una soluzione di acqua e bicarbonato per annullare l'azione corrosiva dell'acido infine spazzolate delicatamente e cosparso il tutto con due mani di vernice trasparente.

Ed ecco alcuni momenti della pulizia.

Situazioni iniziali


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


Seguitemi con tutorial e guide anche su youtube, iscrivetevi al canale di STORIE E FOTO





Canele Youtube Storie e foto


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico

latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico

Durante il bagno


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico

In questa foto si nota bene come la soluzione con acido ossalico stia iniziando ad avere effetto.


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico

Alla fine del trattamento


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


Sauerstoffflasche Ju-188 acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico


latta olio caltex pulizia acido ossalico

Direi che il risultato è più che soddisfacente.


Everyone will see the old tin boxes with really beautiful designs once used to hold cookies, candies, tuna, anchovies, and any other good things. Or even old military helmets were for years under one roof to gather dust.
Many times the underlying iron has oxidized and ruined the paint or drawings covering them.
In such cases, treatment with oxalic acid can do wonders.
I'll post the results of its use on two items I had at home a bit 'of time waiting for my care.
The first is a tank of oxygen German plane crashed in Val Corsaglia of which I have told here
(Sauerstoffflasche Ju-188), the second is a Clatex oil tin for mechanical use.
As you can see the initial conditions were very bad.
In both cases, the paint was partly covered by oxidation and rust, in the oxigen tank the paint was invisible.
The procedure I followed was as follows.
First light cleaning with water and toothbrush.
Then in a bowl big enough I put a solution of oxalic acid and water, one tablespoon per liter.
At this point I soaked items to be cleaned. I went to check them frequently and I noticed immediately that the time required would be much solution being very bland. I think it is better to go slowly so that if you realize you do damage you can stop the process in time.
Finally after about ten hours I removed from the solution the two tanks, I washed and brushed and I sprinkled the whole thing with two coats of clear varnish.

lunedì 21 ottobre 2013

30000 Visite

Storie&Foto ha appena superato le 30.000 visualizzazioni di pagina.

Grazie a tutti.


domenica 20 ottobre 2013

Santuario di San Magno

Ieri sono andato a farmi una passeggiata in Val Grana all'altezza del Santuario di San Magno nel comune di Castelmagno, centro famoso anche per il formaggio davvero gustoso.
Il santuario sorge attorno ad un'antica cappella che a sua volta fu costruita probabilmente sugli antichi resti di un tempietto romano in onore a Marte. Nel 1894 dei lavori di restauro recuperarono proprio una stele di origine romana e delle monete databili attorno al 250 dc.
Ieri non avevo la macchina fotografica quindi vi propongo questo panorama ottenuto unendo quattro scatti del mio samsung galaxy wonder. La qualità non è nulla di esaltante, ma il luogo è davvero troppo suggestivo.

santuario di san magno castelmagno




domenica 22 settembre 2013

I Feu d'la Madona - Madonna's fireworks

Come ogni anno la sera del 7 settembre si svolge a Mondovì in provincia di Cuneo uno dei più bei spettacoli pirotecnici della zona.
L'evento si svolge ormai da anni in occasione dei festeggiamenti per la Madonna Regina Montis Regalis patrona della città.
Quella sera ero in un campo in fronte a Mondovì piazza col mio fido cavalletto Manfrotto, la canon 40d e il tamron 17-50 f2.8.
Questi i tre scatti secondo me più riusciti, i dati sono 4 secondi di tempo, diaframma a 4.2 e iso 200.

feu d'la madona fuochi del santuario


feu d'la madona fuochi del santuario


feu d'la madona fuochi del santuario

As always, the evening of September 7 takes place in Mondovi in the province of Cuneo one of the best fireworks shows in the area.
The event takes place many years on the occasion of the celebrations for Our Lady Queen Montis Regalis patron saint of the city.
That evening I was in a field in front of Mondovi square with my Manfrotto tripod, the canon 40d and tamron 17-50 f2.8.
These are the three best shots in my opinion, the data are 4 seconds of time, aperture 4.2 and ISO 200.


Da oggi anche su Facebook

Ho creato pochi giorni fa una pagina legata al sito dove sono ben accetti i vostri commenti agli articoli e ogni altra idea.
Ogni mi piace è benvenuto.
Grazie a tutti fin d'ora.


https://www.facebook.com/storieefoto


martedì 10 settembre 2013

Uno scatto al volo alla fiera del Santuario di Vicoforte

Ieri sera stavo tornando a casa, nel mio tragitto attraverso Vicoforte Mondovì, piccolo paese della provincia di Cuneo, era l'ultimo giorno della famosa fiera del Santuario, passo in mezzo alla gente ed a un certo punto mi viene l'illuminazione.
Fortunatamente avevo la mia fidata 40d in macchina con cavalletto Manfrotto al seguito perché la sera prima sempre ero andato a fare qualche scatto in occasione dei Feu d'la Madona.
Al luna park quest'anno era presente una giostra incredibile, alta almeno 20 m che ruotava su un perno alle cui estremità erano fissati 4 seggiolini. Fotograficamente bellissima.

Il risultato è uno scatto di 4 secondi a f 10 con iso 200.

Fiera del Santuario Luna park


Giusto due  note storiche.
E' forse una delle più antiche fiere del Piemonte che non siano andate perdute. Ogni anno il dall'8 al 10 Settembre in occasione della Natività di Maria, patrona di Mondovì e del Monregalese, centinaia di bancarelle e commercianti bestiame di ogni genere si radunano intorno al maestoso Santuario di Vicoforte.
La fiera iniziò praticamente assieme alla devozione per l'antico pilone intorno al quale è stato costruito il Santuario. La leggenda vuole che dal pettò dell'affresco di Maria con Bambino sgorgò del sangue dopo che Giulio Sargiano andando a caccia lo colpì per sbaglio. Siamo nel 1592. Da quegli anni durante la festività dell'8 Settembre migliaia di pellegrini da ogni dove iniziarono a riversarsi nelle zone circostanti e spontaneamente nacque anche la fiera.
Una volta era un evento imperdibile per tutti gli abitanti del Monregalese e della vicina Liguria oggi forse è un po' più commerciale.
Mi ricordo ancora mio nonno raccontare come da Roburent, non proprio a due passi, si partiva in processione per andare a messa al santuario di Vicoforte passando per strade e sentieri ormai andati perduti nei boschi. Logicamente non si andava a mani vuote, si portavano i frutti dell'estate ormai alla fine cercando di racimolare qualche lira o scambiarla con qualche prodotto difficile da coltivare in montagna in vista dell'inverno. Storie di altri tempi ma che hanno trasmesso a noi l'imperdibilità dell'evento.




Last night I was driving home, in Vicoforte, a small town in the province of Cuneo, was the last day of the famous fair of the Sanctuary. I passed through the people in my car and at one point I had the idea.

Luckily I had my trusty 40d with Manfrotto tripod because the night before I went to photograph the fireworks.

At the carnival this year there was a carousel incredible, at least 20 m high that revolved on a pivot at the ends of which were fixed 4 seats. Photographically beautiful.


The result is a click 4 seconds f 10 iso 200.

The event is one of the oldest fairs in the Piedmont that they are not lost. Every year on September 8 to 10 at the Nativity of Mary, the patron saint of Mondovi and Monregalese, hundreds of stalls and cattle traders of all kinds gather around the majestic Sanctuary of Vicoforte.

The fair began practically together with devotion to the ancient shrine around which was built the Sanctuary. Legend has it that the chest of the fresco of Mary and Child gushed blood after Giulio Sargiano hit him by mistake hunting. We are in 1592. From those years during the feast of September 8, thousands of pilgrims from everywhere began to pour into the surrounding areas and also the fair was born spontaneously.

Once it was an unmissable event for all the inhabitants of the nearby Liguria Monregalese and today is a bit more commercial.

I still remember my grandfather telling how to Roburent, not very close, we went in procession to the sanctuary of Vicoforte through roads and trails lost in the woods. Logically did not go empty-handed, they brought the fruits of the summer almost over trying to earn some money or exchange it for products which are difficult to cultivate in the mountains in preparation for winter. Stories of the past that have transmitted to us the beauty of the event.

lunedì 19 agosto 2013

E' morto Giovanni Raineri comandante partigiano alpino

Oggi 19 Agosto 2013 ci ha lasciati Giovanni Raineri di Mondovì partigiano durante l'occupazione tedesca in provincia di Cuneo.
Anc'io avendolo conosciuto durante le mie ricerche per la storia sull'aereo di Fontane porgo il mio saluto a lui e le condoglianze alla famiglia.
Arrivederci comandante.