In questi giorni sta iniziando a circolare questa immagine con un testo che spiega come la sparatoria di palazzo Chigi sia stata una montatura.
Nonostante sia abbastanza dell'idea che molte volte i giornalisti ci propinano notizie pompate stavolta penso che la vera disinformazione sia questa.
La voglio analizzare punto per punto.
La foto in questione.
Naturalmente restano mie idee quindi potrei anche sbagliarmi.
1) L'attentatore "squilibrato" presenta capelli corti semi rasati, il classico taglio delle forze dell'ordine o dei militari.
Ehhh allora? Ce li ho anc'io....
2) Anfibi normalmente utilizzati in servizio dalle forze dell'ordine.
Ma dalla foto non mi pare si vedano e tutti hanno detto che era vestito elegante quindi direi che uno in smoking con anfibi forse avrebbe attirato ancora di più l'attenzione. O no?
3) L'attentatore voleva colpire i politici, tuttavia nessun politico era presente al momento della sparatoria.
Fortuna per i politici, cosa dimostrerebbe questo punto?
4) L'attentatore ha sparato più di 6 colpi colpendo i carabinieri in punti sensibilissimi del corpo umano, quali il collo, senza causare la morte di nessun agente.
Appunto penso che se fosse stata una montatura non avrebbe sparato al collo.
5) L'agente a terra ferito non presenta un enorme perdita di sangue, nonostante il duro colpo subito.
Anche questo dalla foto non si vede e poi penso che non avendo colpito nessuna arteria il sangue uscito è normale per questo tipo di ferita, non sono un medico ma penso anche che parte del sangue si sia riversato all'interno di trachea ed esofago.
6) L'attentatore senza lavoro, appare vestito "firmato".
Su questo si è espresso lui, ha affermato di averlo fatto per passare inosservato, inoltre al giorno d'oggi uno smoking dai cinesi lo si trova a pochi euro.
7) Nonostante la grande presenza di giornalisti e telecamere, non
abbiamo ancora visto un solo video nel momento della sparatoria.
Ma io ne ho visti abbastanza, quelli delle telecamere di sicurezza saranno stati sequestrati immagino.
8) L'attentatore spara ben 8 colpi, ma nessun agente ha risposto al fuoco !
Poco sopra scrivete 6 colpi, almeno leggete cosa scrivete, comunque penso ci sia mancato davvero poco. Mi pare di aver visto molti militari con la pistola in pugno pronti a far fuoco poi probabilmente si sono accorti che il pericolo era finito.
9) La pistola e il caricatore dell'attentatore sono state posate a
terra con precisione (vedi foto di Repubblica) nonostante nessuno
potesse toccare l'arma prima dell'arrivo della polizia scientifica e
l'attentatore lasciandole cadere a terra non avrebbe mai potuto
allinearle cosi vicine.
Probabilmente è stato disarmato, seguendo le procedure previste allontanando l'arma dal pazzo. Dove sta scritto che non si deve toccare niente fino all'arrivo della scientifica? In quei momenti succede di tutto e di più.
10) L'agente ferito è stato colpito
mentre era in piedi, quindi la linea di sangue doveva colare verso il
petto. Nelle foto scende solo a lato del collo. Inoltre normalmente in
una ferita al collo in sangue schizza!
Il sangue schizza in base a cosa viene colpito, li non è stata colpita nessuna arteria se no il povero militare non sarebbe ancora qui.
11) Nei filmati, tra
l'altro di pessima qualità, si vedono gli agenti appoggiarsi a terra e
non cadere di colpo, come invece sarebbe logico dopo esser stati
colpiti.
Mi sa che avete visto troppi film. Provate ad essere colpiti poi ne parliamo.
12) Di questo Luigi, l'attentatore, erano 20 anni che non si sapeva niente, eppure aveva parenti.
Che cosa vuol dire questo punto?
Ora vi chiederete: A cosa serve allora questa messinscena?
Strategia della Tensione, si crea un problema, si aspetta la reazione
(paura) e si offre la soluzione ( leggi più severe e sempre meno privacy
per i cittadini, maggior controllo della popolazione), Obiettivo?
L'eurogendfor, la temuta polizia europea che avrà potere illuminato e
non potrà essere processata nemmeno per omicidio.
Queste ultime frase sono le più belle e forse sono proprio quelle che creano panico nei creduloni. Questa gente forse è peggiore del pazzo che è andato in giro per Roma a sparare a gente innocente.
Storie e Foto blog personale di Claudio Galli. In questo blog si parlerà principalmente di storia locale del cuneese dal racconto di semplici storie al restauro di piccoli oggetti e collezionismo, passando per la fotografia. Spero di fare cosa gradita condividendo quel poco che so o che ogni tanto cerco di inventarmi. PS: se poi farete anche un click su una delle pubblicità a fianco per voi sarà un secondo e per me un piccolo aiuto.
martedì 30 aprile 2013
venerdì 26 aprile 2013
2 orette col sigma 180 macro
L'altro pomeriggio ero a casa in crisi da emicrania con aurea.
Ad un certo punto il mal di testa passa un po' e mi lascia un attimo di respiro allora metto il muso fuori casa con la mia fidata 40d e il Sigma 180 macro.
La luce era perfetta, coperto, ogni tanto un po' di sole. I tulipani appena sbocciati e intorno tutto un brulichio di vita.
Nonostante la forma fisica non fosse delle migliori qualcosa ho scattato.
Spero vi piacciano e vorrei ancora una volta fare i complimenti al Sigma 180 macro che è davvero una bomba. Sono per voi su storie e foto.
Ad un certo punto il mal di testa passa un po' e mi lascia un attimo di respiro allora metto il muso fuori casa con la mia fidata 40d e il Sigma 180 macro.
La luce era perfetta, coperto, ogni tanto un po' di sole. I tulipani appena sbocciati e intorno tutto un brulichio di vita.
Nonostante la forma fisica non fosse delle migliori qualcosa ho scattato.
Spero vi piacciano e vorrei ancora una volta fare i complimenti al Sigma 180 macro che è davvero una bomba. Sono per voi su storie e foto.
ISO 200 f 7.1 1/160
ISO 400 f 9 1/160
ISO 800 f 11 1/200
ISO 250 f 9 1/100
ISO 400 f 16 1/125
ISO 160 f 18 1/125
ISO 200 f 6.3 1/500
sabato 20 aprile 2013
Medaglia di Sant'Elena
E' da un po' che volevo scrivere due righe su questa bella medaglia qui su storie e foto.
La medaglia di Sainte Hélèn o Sant Elena per dirlo in italiano fu istituita da Napoleone III°, per ricompensare i 405.000 soldati ancora viventi nel 1857, che avevano combattuto a fianco di Napoleone Bonaparte durante le guerre dal 1792 al 1815.
Tra tutti i decorati 5000 ricevettero anche un eredità di 400 franchi essendo stati i più meritevoli.
Non è una medaglia rara, se ne trovano abbastanza, un po' meno col nastrino. Una cosa da notare è la croce in alto che molte volte è rotta e ne fa scendere abbastanza il valore.
Il nastrino come tutti quelli di queste medaglie dev'essere un po' sbiadito e mostrare i segni del tempo.
Per quanto riguarda il prezzo se volete un consiglio prendetela in Francia, la si trova molto più a buon mercato rispetto all'Italia.
La medaglia di Sainte Hélèn o Sant Elena per dirlo in italiano fu istituita da Napoleone III°, per ricompensare i 405.000 soldati ancora viventi nel 1857, che avevano combattuto a fianco di Napoleone Bonaparte durante le guerre dal 1792 al 1815.
Tra tutti i decorati 5000 ricevettero anche un eredità di 400 franchi essendo stati i più meritevoli.
Ne furono decorati anche alcuni italiani, ma non se ne sa il numero. Sicuramente, ad esempio, gli uomini della 111° fanteria di linea tutti piemontesi volontari che accompagnarono Napoleone in Russia, predecessori, con le stesse sorti, degli alpini nella seconda guerra mondiale.
L'incisione sul retro ricorda Napoleone Bonaparte, che nel suo testamento lasciò una cifra consistente a beneficio dei suoi soldati:
Campagne dal 1792 al 1815. Ai suoi compagni di gloria, il suo ultimo pensiero. 5 maggio 1821
Non è una medaglia rara, se ne trovano abbastanza, un po' meno col nastrino. Una cosa da notare è la croce in alto che molte volte è rotta e ne fa scendere abbastanza il valore.
Il nastrino come tutti quelli di queste medaglie dev'essere un po' sbiadito e mostrare i segni del tempo.
Per quanto riguarda il prezzo se volete un consiglio prendetela in Francia, la si trova molto più a buon mercato rispetto all'Italia.
Particolare attenzione va fatta alla croce in alto, molte volte spezzata o consumata e nascosta dal nastrino nelle foto sul web. Prezzi accettabili sono introno a 30-40 € per una bella medaglia senza nastrino e 60-70 € per una che ne è dotata.
Particolare della croce
Vi segnalo inoltre questo bellissimo sito su cui sono riportati tutti i nomi degli insigniti e se possibile anche una loro fotografia o ritratto.
http://www.stehelene.org/php/accueil.php?lang=it
Ai due link sottostanti trovate invece una scansione di due articoli molto dettagliati su questa medaglia pubblicati qualche anno fa su milites.
http://www.academia.edu/5545021/La_medaglia_di_SantElena_in_Milites_50_luglio_agosto_2008_pp._10_12
http://www.academia.edu/5545014/La_medaglia_di_SantElena_2a_parte_in_Milites_31_settembre_ottobre_2008_pp._10_12
Aggiornamento 22/02/2017
In questi giorni sono riuscito ad arricchire la mia collezione con due varianti di misura ridotta. La più piccola misura 13 x 22 mm la più grande 19 x 32 mm. Il valore di queste mignon della medaglia di sant'Elena varia molto, a volte le si vede raggiungere anche cifre notevoli che sorpassano il valore della medaglia a dimensione intera. Io le ho pagate circa 40 € l'una e mi han regalato la medaglia a sinistra in argento per l'anzianità sul lavoro MÉDAILLE D’HONNEUR DU MINISTÈRE DU COMMERCE ET DE L’INDUSTRIE" istituita in Francia nel 1886 e utilizzata fino al 1948.
Anche per queste riduzioni è importante verificare l'integrità della croce in alto che su queste piccoline è ancora più a rischio rotture.
Qui confrontate ad una di dimensione normale.
Ma il vero pezzo forte è questa medaglia di Sant'Elena trovata con la sua scatola originale, abbastanza difficile da recuperare. Anche qui il valore normalmente supera il prezzo di una medaglia da sola. Normalmente si trovano sui 150 €.
Particolare della croce
Vi segnalo inoltre questo bellissimo sito su cui sono riportati tutti i nomi degli insigniti e se possibile anche una loro fotografia o ritratto.
http://www.stehelene.org/php/accueil.php?lang=it
Ai due link sottostanti trovate invece una scansione di due articoli molto dettagliati su questa medaglia pubblicati qualche anno fa su milites.
http://www.academia.edu/5545021/La_medaglia_di_SantElena_in_Milites_50_luglio_agosto_2008_pp._10_12
http://www.academia.edu/5545014/La_medaglia_di_SantElena_2a_parte_in_Milites_31_settembre_ottobre_2008_pp._10_12
Aggiornamento 22/02/2017
In questi giorni sono riuscito ad arricchire la mia collezione con due varianti di misura ridotta. La più piccola misura 13 x 22 mm la più grande 19 x 32 mm. Il valore di queste mignon della medaglia di sant'Elena varia molto, a volte le si vede raggiungere anche cifre notevoli che sorpassano il valore della medaglia a dimensione intera. Io le ho pagate circa 40 € l'una e mi han regalato la medaglia a sinistra in argento per l'anzianità sul lavoro MÉDAILLE D’HONNEUR DU MINISTÈRE DU COMMERCE ET DE L’INDUSTRIE" istituita in Francia nel 1886 e utilizzata fino al 1948.
Anche per queste riduzioni è importante verificare l'integrità della croce in alto che su queste piccoline è ancora più a rischio rotture.
Qui confrontate ad una di dimensione normale.
Ma il vero pezzo forte è questa medaglia di Sant'Elena trovata con la sua scatola originale, abbastanza difficile da recuperare. Anche qui il valore normalmente supera il prezzo di una medaglia da sola. Normalmente si trovano sui 150 €.
Etichette:
boite,
collezione,
collezioni,
costo,
faleristica,
helene,
medaglia,
napoleon,
napoleone,
quanto vale,
sant. elena,
scatola,
scatoletta,
storia,
valore
giovedì 4 aprile 2013
Guerra tra Corea del Nord e resto del mondo - Staremo a vedere...
In questo giorno dove tutti i media parlano del possibile attacco nucleare della Corea del Nord verso gli USA che potrebbe scatenare la terza guerra mondiale, mi è venuta voglia di scrivere due righe su storie e foto.
In primis sono un appassionato di storia militare, ma come dice la nostra costituzione ripudio la guerra e sono molto felice di vivere in questo periodo storicamente strano in cui, per ora, il vecchio mondo è esente da guerre da ormai più di settant’anni.
Vi metto alcune citazioni che secondo me rendono bene l'idea di come la razza umana stia correndo verso la sua autodistruzione che per il pianeta terra sarebbe solo un bene.
La prima è di uno dei più grandi uomini di scienza del ventesimo secolo che la esclamò quando capì quanta energia era racchiusa all'interno della materia.
"Non so con cosa si combatterà la terza guerra mondiale ma so sicuramente con cosa si combatterà la quarta. Pietre e clave..." Albert Einstein
La seconda invece è di un grande scrittore che vide molto
più in la della sua epoca. Speriamo che anche lui abbia ragione.
"Con i sottomarini non vi
saranno più battaglie navali e le navi da guerra non saranno più necessarie. E
poiché si continuano ad inventare strumenti di guerra sempre più micidiali e
perfezionati, la guerra stessa diventerà impossibile!" Jules Verne
Ed infine un’esclamazione che
dovrebbe insegnarci molto.
“La storia è un'ottima insegnante, sono i suoi allievi che
sono pessimi studenti.” Carlo Arosio
Detto questo spero che queste siano solo piccole scaramucce
per cercare di alleggerire un po’ l’embargo della Corea del Nord e riempire un
po’ le casse di dollari. In caso di un vero attacco non saprei proprio come
andrebbe a finire con Russia e Cina alle spalle e India in cascata.
Infine un'ultima considerazione, in questi giorni sto notando che siti come google, yahoo, microsoft, facebook e altri colossi americani sono a volte difficili da raggiungere, che sia una guerra sotterranea combattuta nel mondo virtuale di internet? Sicuramente una guerra di questo tipo sarebbe meno dispendiosa creerebbe non pochi danni a livello economico in una economia di concetto come quella degli Stati Uniti.
Infine un'ultima considerazione, in questi giorni sto notando che siti come google, yahoo, microsoft, facebook e altri colossi americani sono a volte difficili da raggiungere, che sia una guerra sotterranea combattuta nel mondo virtuale di internet? Sicuramente una guerra di questo tipo sarebbe meno dispendiosa creerebbe non pochi danni a livello economico in una economia di concetto come quella degli Stati Uniti.
domenica 31 marzo 2013
Buona Pasqua 2013
Con questa foto scattata l'anno scorso più o meno nello stesso periodo dopo una bella pioggia vi auguro una buona Pasqua.
Canon 40d + Sigma 180 f3,5 macro
Canon 40d + Sigma 180 f3,5 macro
Etichette:
180,
canon 40d,
fotografia,
macro,
sigma
mercoledì 27 marzo 2013
Un pin americano al mercatino
Storie e foto.
Domenica c'era il solito mercatino, ci ho fatto un giro veloce a causa del maltempo e, detto sinceramente, causa le spese di questo periodo non ho proprio voglia di spendere.
Alla fine me ne sono andato a casa con questo oggetto che era mischiato ad altri pin del periodo fascista e il venditore lo ha dato via per 7 €.
Alla fine tutto sommato mi è andata bene, è un pin americano non è del periodo bellico ma poco ci manca. Siamo negli anni della guerra di Corea.
L'insegna è quella del Comando truppe corazzate, ma poteva essere utilizzata anche per unità corazzate non divisionali.
Da regolamento le "Lapel Pins" potevano essere usate solo in borghese, da parte di congedati che ne avessero diritto per prestato servizio. In qualche caso però essi furono utilizzati anche fuori ordinanza sull'uniforme come sostituto dei distintivi di reparto, da parte di unità che non ne avevano di cui fregiarsi.
Il marchio sul retro indica il fabbricante, Polk Sales Corporation di New York, questo tipo di marcatura è rimasta in uso fino al 1953/1954 quindi è sicuramente andtecedente a quel periodo e successivo alla seconda guerra mondiale dato le clip di fissaggio che nel periodo bellico erano a vite.
Ringrazio gli utenti del forum miles per avermelo correttamente identificata.
Curioso e misterioso come questo oggetto sia finito su un banco di un mercatino in provincia di Cuneo.
Una curiosità, guardate un po' Elvis a che reparto apparteneva.
Sunday was the usual market, I did a quick tour due to bad weather, and quite frankly, because the cost of this time I did not really want to spend.
Finally I'm back at home with this object that was mixed with other pin of the fascist period and the seller has sold for € 7.
In the end I went well after all, is an American pin. is not ww2 but for a short period. We are in the year of the Korean War.
The sign is that of the Command armored troops, but could also be used for non-divisional armored units.
According to the regulations the "Lapel Pins" could only be used in civilian clothes, by which it dismissed were entitled to paid service. In some cases, however, they also went out of order on the uniform as a substitute for distinguishing department, by units who did not boast of that.
The mark on the back indicates the manufacturer, Polk Sales Corporation of New York, this type of marking has remained in use until the 1953/1954 so it's definitely andtecedente to that period and after the Second World War as the clip that during the war were screw.
I thank the members of the forum for telling mph properly identified.
Strange and mysterious as this item is over on a bench of a market in the province of Cuneo.
Domenica c'era il solito mercatino, ci ho fatto un giro veloce a causa del maltempo e, detto sinceramente, causa le spese di questo periodo non ho proprio voglia di spendere.
Alla fine me ne sono andato a casa con questo oggetto che era mischiato ad altri pin del periodo fascista e il venditore lo ha dato via per 7 €.
Alla fine tutto sommato mi è andata bene, è un pin americano non è del periodo bellico ma poco ci manca. Siamo negli anni della guerra di Corea.
L'insegna è quella del Comando truppe corazzate, ma poteva essere utilizzata anche per unità corazzate non divisionali.
Da regolamento le "Lapel Pins" potevano essere usate solo in borghese, da parte di congedati che ne avessero diritto per prestato servizio. In qualche caso però essi furono utilizzati anche fuori ordinanza sull'uniforme come sostituto dei distintivi di reparto, da parte di unità che non ne avevano di cui fregiarsi.
Il marchio sul retro indica il fabbricante, Polk Sales Corporation di New York, questo tipo di marcatura è rimasta in uso fino al 1953/1954 quindi è sicuramente andtecedente a quel periodo e successivo alla seconda guerra mondiale dato le clip di fissaggio che nel periodo bellico erano a vite.
Ringrazio gli utenti del forum miles per avermelo correttamente identificata.
Curioso e misterioso come questo oggetto sia finito su un banco di un mercatino in provincia di Cuneo.
Una curiosità, guardate un po' Elvis a che reparto apparteneva.
Sunday was the usual market, I did a quick tour due to bad weather, and quite frankly, because the cost of this time I did not really want to spend.
Finally I'm back at home with this object that was mixed with other pin of the fascist period and the seller has sold for € 7.
In the end I went well after all, is an American pin. is not ww2 but for a short period. We are in the year of the Korean War.
The sign is that of the Command armored troops, but could also be used for non-divisional armored units.
According to the regulations the "Lapel Pins" could only be used in civilian clothes, by which it dismissed were entitled to paid service. In some cases, however, they also went out of order on the uniform as a substitute for distinguishing department, by units who did not boast of that.
The mark on the back indicates the manufacturer, Polk Sales Corporation of New York, this type of marking has remained in use until the 1953/1954 so it's definitely andtecedente to that period and after the Second World War as the clip that during the war were screw.
I thank the members of the forum for telling mph properly identified.
Strange and mysterious as this item is over on a bench of a market in the province of Cuneo.
sabato 23 marzo 2013
Photoshow 2013 - Milano
In questi giorni è in corso a Milano il Photoshow 2013, appuntamento nazionale per tutti gli appassionati di fotografia.
Nonostante la crisi anche quest'anno ci siamo divertiti a girare per i vari stand presenti assieme agli amici di mondoviphoto.
Purtroppo si sentiva la mancanza di alcune figure storiche come Manfrotto, Leica, Olympus e tanti altri piccoli espositori che nelle passate edizioni riempivano ogni spazio.
Quest'anno se posso dire la mia penso che l'abbiano fatta da padrone gli stand di Nikon, Samsung e Sony. Canon avrebbe dovuto essere almeno alla pari, ma nel suo stand non c'era l'allegria e la voglia di coinvolgere il pubblico come negli altri appena citati. Mi sarei aspettato un debutto in grande stile della telecamera GoPro, invece c'era solo uno stand stile negozio e due monitor che ripetevano in continuazione i video pubblicitari che si possono trovare anche nel web.
Altra cosa interessante la presenza di alcuni droni radiocomandati su cui potevano essere montate diverse fotocamere ma dai prezzi davvero proibitivi.
Ora vi metto un po' di foto che ho catturato con la mia fida canon 40d e il tamron 17-50 f 2,8.
Notare la gamma cromatica dell D800 in questo controluce, non l'ho lavorato è praticamente il NEF pulito.
E ora lo stand Canon, anche qui c'era un palco e la possibilità di provare un po' tutti i corpi macchina Canon e le ottiche, ma il problema è che c'era poco da fotografare, solo un gruppo di ballerini molto bravi che si esibiva una volta all'ora.
Eccomi all'opera con la 1dx e il 600 f 4, solo una parola, spettacolo.
Canon 1 Dx + 600 f 4
Canon 7 D + 400 f 2,8
Canon 5 D Mark III + 500 f 4
Stand Lexar, solo due modelle per la pace degli occhi dei fotografi.
Stand Fowa, qui diversi spettacoli ed esperienze di fotografi vari.
Stand SanDisk, anche qui due modelle.
Queste due le ho scattate con la mia 40 d ma mi sono fatto prestare il 70-200 Sigma f 2,8 dal vicino stand. Devo dire che l'ultima versione ha davvero un'ottima resa, poi considerato che costa un terzo del rispettivo Canon.
Una sezione di un obiettivo Zeiss.
Prova dei Flash Metz
Ed eccoci in casa Sony, anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelli con la possibilità di provare i corpi macchina e le ottiche della casa giapponese. Peccato che monta schede proprietarie e non ho potuto provarle.
E per finire Samsung che ha presentato la sua bellissima Galaxy Camera, una compatta con un'ottimo zoom stabilizzato, sistema operativo Android e la possibilità di connettersi a reti Wi-Fi e tramite scheda sim. Anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelle.
Nonostante la crisi anche quest'anno ci siamo divertiti a girare per i vari stand presenti assieme agli amici di mondoviphoto.
Purtroppo si sentiva la mancanza di alcune figure storiche come Manfrotto, Leica, Olympus e tanti altri piccoli espositori che nelle passate edizioni riempivano ogni spazio.
Quest'anno se posso dire la mia penso che l'abbiano fatta da padrone gli stand di Nikon, Samsung e Sony. Canon avrebbe dovuto essere almeno alla pari, ma nel suo stand non c'era l'allegria e la voglia di coinvolgere il pubblico come negli altri appena citati. Mi sarei aspettato un debutto in grande stile della telecamera GoPro, invece c'era solo uno stand stile negozio e due monitor che ripetevano in continuazione i video pubblicitari che si possono trovare anche nel web.
Altra cosa interessante la presenza di alcuni droni radiocomandati su cui potevano essere montate diverse fotocamere ma dai prezzi davvero proibitivi.
Ora vi metto un po' di foto che ho catturato con la mia fida canon 40d e il tamron 17-50 f 2,8.
Presentazione della Nikon 1
Nikon D4 + 500 f 4
Prova Nikon D800 + 400 f 2,8 per una volta è dall'altra parte dell'obiettivo.
Sempre in casa Nikon era presente un palco su cui per tutto il giorno si sono alternati fotografi di spicco e gruppi di ballerini che partecipavano a un concorso con l'aiuto di coreografi professionisti e giudici del pubblico.
E ora lo stand Canon, anche qui c'era un palco e la possibilità di provare un po' tutti i corpi macchina Canon e le ottiche, ma il problema è che c'era poco da fotografare, solo un gruppo di ballerini molto bravi che si esibiva una volta all'ora.
Eccomi all'opera con la 1dx e il 600 f 4, solo una parola, spettacolo.
Canon 1 Dx + 600 f 4
Canon 7 D + 400 f 2,8
Canon 5 D Mark III + 500 f 4
Stand Lexar, solo due modelle per la pace degli occhi dei fotografi.
Stand Fowa, qui diversi spettacoli ed esperienze di fotografi vari.
Stand SanDisk, anche qui due modelle.
Queste due le ho scattate con la mia 40 d ma mi sono fatto prestare il 70-200 Sigma f 2,8 dal vicino stand. Devo dire che l'ultima versione ha davvero un'ottima resa, poi considerato che costa un terzo del rispettivo Canon.
Una sezione di un obiettivo Zeiss.
Prova dei Flash Metz
Ed eccoci in casa Sony, anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelli con la possibilità di provare i corpi macchina e le ottiche della casa giapponese. Peccato che monta schede proprietarie e non ho potuto provarle.
E per finire Samsung che ha presentato la sua bellissima Galaxy Camera, una compatta con un'ottimo zoom stabilizzato, sistema operativo Android e la possibilità di connettersi a reti Wi-Fi e tramite scheda sim. Anche qui per tutto il giorno si sono alternati spettacoli e modelle.
Iscriviti a:
Post (Atom)















































































