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venerdì 2 ottobre 2026

Batteria della fototrappola guasta: ecco cosa c’era dentro

Una delle batterie che utilizzavo per alimentare una fototrappola nel bosco ha improvvisamente smesso di caricarsi. Si tratta di un pacco agli ioni di litio da circa 12 V e 5200 mAh: dopo una notte intera collegata al caricabatterie, rimaneva acceso soltanto il primo LED.

Ho deciso quindi di aprirla per capire cosa fosse successo.

La sorpresa è arrivata subito: all'interno il pacco batterie era costruito con sei celle, organizzate in gruppi di due celle in parallelo e tre gruppi collegati in serie. Le celle, a quanto pare, erano ancora perfettamente cariche e funzionanti. Il vero problema erano invece i collegamenti tra le celle.

Alcune delle linguette metalliche utilizzate per collegarle si erano staccate e presentavano evidenti segni di ossidazione e ruggine. Una situazione abbastanza comprensibile considerando che la batteria veniva utilizzata all'aperto, all'interno di una fototrappola, quindi in un ambiente inevitabilmente umido.

Ho quindi verificato una per una le celle e ricostruito i collegamenti, sostituendo quelli danneggiati. Una volta ripristinato il circuito, la batteria è tornata a fornire quasi 12 V anche sui connettori esterni.

A quel punto è stato possibile verificare anche il funzionamento del circuito di protezione e della ricarica. Insomma, una batteria che sembrava ormai da buttare era in realtà perfettamente recuperabile: il problema era semplicemente un collegamento interrotto.

Nel video vi mostro tutta la riparazione, dall'apertura del pacco batterie fino alle misurazioni delle singole celle e alla prova finale.



Un piccolo esempio di come, prima di buttare una batteria apparentemente guasta, possa valere la pena capire cosa è realmente successo.

Come sempre, nel video e nella descrizione trovate anche gli strumenti e i materiali utilizzati per la riparazione.

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